Martina Caneparo
Diritto privato
TEORIA
1) Partizioni del diritto
I codici sistematizzano e raccolgono una determinata materia (Codice civile, Codice del consumo…)
Il diritto si divide in:
1. Diritto pubblicistico, che può essere:
- Costituzionale = che ha come riferimento la costituzione e le leggi costituzionali
- Amministrativo = studia i rapporti tra le pubbliche amministrazioni e il cittadino e la pubblica
amministrazione
Entrambe hanno un impatto nel diritto privato
- Penale = norme che descrivono comportamenti contrari al diretto e che collega a questi ultimi una
sanzione che può essere pecuniaria o detentiva
2. Diritto processuale
DEFINIZIONE Attore
L’attore è colui che agisce in giudizio per ottenere dal giudice due cose: riconoscimento del proprio diritto e
una condanna nei confronti di chi non riconosce il diritto. Chi sollecita il tribunale redigendo l’atto di
citazione.
DEFINIZIONE Convenuto
Il convenuto è colui che è convocato in giudizio, davanti al giudice, dall’attore.
ONERE DELLA PROVA
Colui voglia far valere un diritto in giudizio deve dar prova al giudice dei fatti che costituiscono il
fondamento di quel diritto attraverso i mezzi di prova, documenti e testimonianze.
L’onere della prova sta a chi agisce, anche se ci sono situazioni dove può esserci un’inversione della prova
che solleva l’attore dall’onere della prova e alloca l’onere al convenuto oppure lo ripartisce tra le parti.
VERITA’ EFFETTIVA E PROCESSUALE
C’è differenza tra verità effettiva e processuale, tutto ciò che sono in grado di provare rientra nella realtà
processuale tutto ciò che non si può provare o è troppo costoso da provare non entra nel processo. Se non
entra nel processo il giudice non può considerare quegli elementi al fine del giudizio.
3. Diritto privato, che si divide in:
- Diritto civile: regola i rapporti di famiglia, le persone fisiche e le persone giuridiche, le successioni, i
diritti reali, le obbligazioni, i contratti…
Responsabilità extracontrattuale = Responsabilità civile = Illecito civile = Responsabilità acquigiana =
Illecito extracontrattuale
- Diritto commerciale: che regola le attività dell’impresa e delle società
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Proprietà individuale: protegge la creatività e le idee di beni immateriali (marchi, brevetti, diritti d’autore e
know how).
N.B. Il marchio è il il segno distintivo del prodotto.
FORMANTI DEL DIRITTO
Formanti del diritto: legge, giurisprudenza e dottrinario.
Due strumenti dell’UE che nascono con obiettivi diversi sono:
• Regolamenti: sono norme che si applicano direttamente per una data materia in tutti gli Stati membri.
• Direttive: pongono agli Stati membri un obiettivo legislativo per una data materia che deve essere
perseguito e raggiunto entro una determinata data. Le norme variano da Stato a Stato.
Legge del diritto internazionale privato, legge 218 del 1995. Legge che ci dice in situazioni di
intenzionalità di un rapporto qual è il diritto statale che si applica (quindi, ci dice quale diritto risulta
applicabile e di quale giurisdizione nel caso in cui si presentino 2 cittadini con cittadinanza diversa da quella
italiana).
TERMINOLOGIA
Fattispecie = caso
Le norme vengono applicate dai giudici, e questi prima di applicarle le interpretano. Per interpretare si
appellano alle sentenze precedenti di altri giudici. Nel nostro ordinamento non c’è un principio dove le
sentenze precedenti vincolano i giudizi successivi, quindi non è obbligo. Il giudice sceglie come vuole ma
per uniformare l’ordinamento giuridico si confronta. Inoltre, guarda come la legge è stata interpretata da
libri, articoli, saggi in materia giuridica. In tempo successivo emanano una sentenza che prende spunti di
interpretazione sia dalla giurisprudenza precedente che dalla dottrina.
ORDINAMENTI
1. Civil law: caratterizzato dalla presenza di radici romanistiche di diritto romano antico. Principi
sopravvissuti nel tempo e assorbiti nel Codice Civile.
2. Common law: sistema di derivazione inglese. Vige il principio dello “Stare decisis”: le sentenze
emanate dalle corti superiori vincolano quelle inferiori”(il giudice può decidere di non conformarsi se la
situazione di fatto non collima con una sentenza precedente, motivando la decisione).
3. Sistemi misti: dove concorrono sia elementi del civil law che del common law, ad esempio la Scozia.
4. Sistemi di diritto mussulmano: che caratterizzano il medio-oriente e alcuni stati affini, caratterizzati da
una matrice religiosa.
- Diritto del lavoro: regola i diritti e gli obblighi di lavoratori e datori di lavoro. Chiunque può essere
datore di lavoro, chiunque assuma qualcuno.
2) Attori del diritto privato
Gli attori del diritto privato sono le persone fisiche e le persone giuridiche
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Persone fisiche: tutti noi
Persone giuridiche: gli enti
La prima questione che si pone è quella della capacità:
CAPACITA’ GIURIDICA
1. Capacità giuridica: capacità passiva, l’idoneità ad essere titolare di diritti e doveri. Posso essere
destinatario di diritti e doveri, riconosciuti dall’ordinamento. Si acquista dalla nascita.
Il concepito:
• Possa essere ritenuto concepito quella persona che nasce nei 300 giorni successivi dalla morte della
persona da cui debba ereditare. La capacità giuridica permette a colui che è stato concepito di acquistare
per donazione e successione. Finché non nasce non è titolare di diritti, una persona concepita non è ancora
nata.
• Bisogna far si che la persona acquisti per successione, se il bambino nasce nei 300 giorni successivi alla
morte del padre si presume che il bambino possa, una volta nato, essere erede del papà mancato in
precedenza.
• Donazione: chi non è stato concepito può acquistare in qualche modo l'eredità o no? Vi è una norma che
stabilisce che coloro che non sono ancora stati concepiti possano acquistare per l’atto volontario di
qualcuno. Nell’atto volontario di qualcuno deve essere inteso che tale persona voglia donare qualche bene
di sua proprietà in favore di coloro che saranno figli di una persona oggi vivente.
Due regole che consentono di attribuire beni a chi non è ancora nato, ma è già stato concepito o a chi non è
ancora stato concepito. L’acquisto avviene nel momento in cui nascono. Ma attraverso le due regole si riesce
per il concepito anche in caso di trasferimenti involontari (muore il padre) oppure attraverso una donazione.
• Testamento: anticipazione dell’acquisto e che da la possibilità di disporre in favore di persone che non
siano nate ma neppure concepite, dei diritti sui b.eni. Appena verranno alla luce acquisiranno capacità
giuridica e beni.
I fatti giuridici sono circostanze che accadono e a cui il diritto collega delle conseguenze.
2) CAPACITA’ DI AGIRE
Possibilità di andare sul mercato e compiere atti giuridici e si acquisisce con la maggiore età.
I minori:
Privi di capacità di agire, in caso in cui un minore contragga un contratto esso è nullo. Il contrato del minore
produce effetti, ma questi possono essere rimossi dal giudice. Solo con il raggiungimento della maggiore età
si possono compiere atti giuridici, per cui si intendono:
- Dichiarazioni di volontà: per cui si dispone dei diritti acquisto nuovi diritti e per farlo bisogna concludere
dei contratti.
N.B. Concludere dei contratti significa entrare dentro un contratto, equivale alla nascita di un contratto.
Concludere un contratto non equivale alla sua chiusura ma alla sua nascita.
- Dichiarazioni di scienza: chi emette scontrino con la fattura prende atto e dichiara che lo scontrino e
fattura sono stati pagati, questo si chiama quietanza di pagamento.
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Non è lo scontrino la prova del pagamento.
Chi può agire al posto del minore? Chi ha la rappresentanza legale. Che possono quindi esprimere al posto
del minore la sua volontà. Il minore ha necessità di essere rappresentato dai genitori.
I TRE SITITUTI
I tre istituti fanno riferimento a persone che acquisiscono lo stato di interdetti, inabilitati, e persone a cui è
dedicata un’amministrazione di sostengo.
I tre istituiti rimuovono o comprimono la capacità di agire, colpendo gli atti di ordinaria o straordinaria
amministrazione:
1. Gli atti di ordinaria amministrazione sono gli atti che non incidono in maniera significativa sul
patrimonio della persona che li perfezione .
2. Gli atti di straordinaria amministrazione sono destinati ad incidere in maniera significativa sul
patrimonio di chi li perfeziona,
• In particolare, l’interdizione è in grado di rimuovere completamente la capacità di agire. Colpisce sia
gli atti di ordinaria amministrazione che gli atti di straordinaria amministrazione. Tuttavia, gli atti di
ordinaria amministrazione potrebbero non essere colpiti o si potrebbe pensare di lasciare alla persona
interdetta la possibilità di compiere alcuni di questi atti.
• L’inabilitazione invece colpisce gli atti di straordinaria amministrazione con la possibilità di effettuare
una selezione rispetto ad alcuni di questi.
• L’amministrazione di sostegno consente più elasticità di entrambi i precedenti istituti perché permette di
selezionare gli atti sia di ordinaria che di straordinaria.
INTERDIZIONE
L’interdizione è riservata a persone maggiorenni, che si trovano in uno stato di infermità mentale tale da
non essere in grado di provvedere ai propri interessi. Lo stato di infermità mentale può derivare dalla
nascita o da un incidente nel corso della vita, l’infermo è quindi privo della capacità di agire.
Il giudice, per dare l’intera interdizione, può basarsi su ciò che percepisce o chiedere una perizia ad un
consulente tecnico, un medico. La perizia dice se la persona visitata sia capace o meno di provvedere a sé
stesso.
Con la pubblicazione della sentenza del giudice la persona perde la capacità di agire. Nel provvedimento si
potranno fare due cose: o la capacità di agire viene rimossa totalmente o possono essere selezionato degli atti
di ordinaria amministrazione che questa persona può perfezionare da sola.
Se l’interdetto perde la capacità di agire c’è una persona a cui viene attribuito il potere di agire al suo posto
ed è colui che nella sentenza viene nominato tutore dell’interdetto. Il tutore si sostituisce all’interdetto, per
cui qualora l’interdetto perfezioni dei contratti da solo questi sono come i contratti del minore, annullabili.
La sentenza sull’interdizione viene annotata sull’atto di nascita. Questa sentenza può sempre essere
revocata.
INABILITATO
Inabilitato è colui che è infermo di mente ma non così grave, che non sia in grado a badare a sé stesso ma
questa sua capacità non sia così grave da giustificare l’interdizione.
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Può essere inabilitato colui il quale attraverso il suo comportamento possa pregiudicare sé stesso o la sua
famiglia a causa di prodigalità o abuso di droghe o alcol. Infine possono essere destinatari di inabilitazione il
sordo muto e il cieco dalla nascita i quali non siano stati interdetti.
Nella sentenza il giudice che cosa specifica? Lascia l’ordinaria amministrazione all’inabilitato rispetto
alla quale avrà capacità piena e poi potrà prevedere in relazione agli atti di straordinaria amministrazione.
Potrà prevedere due cose: o che siano totalmente investiti, che non possa perfezionare alcuni di questi atti
oppure il giudice potrà dire che I relazione agli atti di straordinaria qualcuno di essi potrà essere perfezionato
dall’inabilitato ed altri no.
Per tutti quegli atti di straordinaria amministrazione che l’inabilitato non può perfezionare è previsto un
curatore, che ha una funzione diversa dal tutore. Il tutore si sostituisce integralmente alla persona interdetta,
mentre curatore si affianca all’inabilitato ed integra la volontà dell’inabilitato. Quindi, aiuta l’inabilitato a
prendere consapevolezza di cosa sta facendo, non compare al suo posto nel contratto. Se l’inabilitato
perfeziona da solo gli atti che avrebbero dovuto perfezionare dal curatore quei contratti saranno annullabili.
Come per il minore e per l’interdetto anche per l’inabilitato la sanzione prevista è quella dell’annullabilità.
AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
Persone che anche soltanto per un periodo di tempo non siano in grado di provvedere ai propri interessi,
questa difficoltà è dettata da un’infermità mentale o menomazione fisica o psichica.
L’amministratore si occupa dell’amministrato. Può esserci sia una rimozione totale della capacità di agire
ma anche dire quali atti l’amministrato può fare con l’amministratore e poi può anche lasciare
all’amministrato degli atti che può porre in essere autonomamente (di solito sono gli atti di ordinaria
amministrazione). Se l’amministrato si comporta prevaricando i limiti la sanzione è l’annullabilità degli atti.
Laddove vi dovesse essere un mutamento delle circostanze in capo della persona interessata il
provvedimento potrà essere rimosso e l’amministrazione di sostegno revocato.
L’amministratore di sostegno ha ampliato il suo raggio di azione perché può fungere sia da tutore che da
curatore e la possibilità di selezionare gli atti attribuendo per qualcuno di essi la necessità che intervenga
l’amministratore ed in altri che si sostituisca all’amministrato.
3) Le persone fisiche
INCAPACITA’ NATURALE
Impossibilità (anche temporanea) di intendere e di volere.
Sono automaticamente annullabili il matrimonio, le donazioni e il testamento.
Atti unilaterali → sono impugnabili se arrecano un grave pregiudizio per chi li ha perfezionati
SEDE DELLA PERSONA FISICA
1. Residenza: luogo dove ho dimora.
2. Dimora: luogo dove mi trovo per un determinato periodo di tempo per qualsiasi ragione.
3. Domicilio: luogo dove la persona ha la sede dei propri affari.
La parentela e l’affinità sono due diversi rapporti che si possono instaurare tra persone fisiche.
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VICENDE DELLA PERSONA FISICA
• Scomparsa: dichiarata da un tribunale che nomini un curatore dello scomparso quando una persona si
allontana dal domicilio. Se per più di 2 anni non si ha notizia dello scomparso si può dichiarare l’assenza.
Se si è fatto il testamento, può essere aperto, tramite cui vengono consegnati agli eredi i beni dell’assente.
Gli eredi dei beni possono disporre dei beni, quindi venderli. Se la persona torna a dare notizia di sé a quel
punto si dovranno restituire i beni in natura e se non restituibili bisogna corrispondere il prezzo di quel
bene.
• Assenza: Immissione nel possesso dei beni
• Morte presunta: dopo 10 anni dalla scomparsa si può dichiarare la morte presunta
4) Le persone giuridiche
Le persone fisiche possono radunarsi attorno ad un ente, per agire sul mercato attraverso l’ente. L’ente è una
finzione ma che consente alle persone fisiche agendo attraverso die sto sul mercato, di imputare a quest’ente
obblighi e diritti.
Agire sul mercato vuol dire concludere contratti. Concluso il contratto attraverso l’ente, gli obblighi
previsti da quel contratto non sono assunti dalle persone fisiche ma sono assunti dall’ente. L’ente ha bisogno
di una o più persone fisiche che agiscono sul mercato e che agendo sul mercato impegnino l’ente stesso.
Quando l’ente agisce sul mercato impegnandosi dentro dei contratti nel caso in cui l’ente non si comporti
come scritto all’interno del contratto chieda un finanziamento ad una banca e non lo restituisca, ne risponde:
• Chi ha agito per l’ente
• Solo l’ente
• Tutti coloro che hanno creato l’ente
Chi decide dentro l’ente? Sempre una o più persone fisiche.
Chi decide per l’ente sul mercato? 1,2,…5 persone fisiche che possono essere dei terzi o tra colore che
hanno aderito al contratto i quali possono assumere decisioni per l’ente e eventualmente comunicare queste
decisioni a terzi.
Se l’ente non paga, chi ha assunto un debito risponde dalle proprie obbligazioni rispetto ai suoi beni.
La banca può rifarsi all’ente ma, non a coloro che hanno creato l’ente.
La banca può andare dall’ente, se l’ente paga si può fermare, oppure se l’ente non paga la banca può
aggredire il patrimonio dell’ente e aggredire quelli di coloro che hanno creato l’ente.
ENTI PRIVI O NON DI PERSONALITA’ GIURIDICA
Autonomia patrimoniale: le associazioni possono essere riconosciute attraverso un registro tenuto dalla
prefettura; la domanda di iscrizione deve essere corredata dallo statuto.
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L’ente può essere caratterizzato da autonomia patrimoniale perfetta. Le uniche che hanno autonomia
patrimoniale perfetta sono le personalità giuridiche che nel nostro ordinamento le associazioni no profit, le
fondazioni no profit e le società di capitali a responsabilità limitata, per azioni. L’autonomia patrimoniale si
dice perfetta se è iscritta.
Assunti diritti ed obblighi l’ente può avere autonomia patrimoniale perfetta o meno, se ce l’ha risponde solo
l’ente.
• Associazioni: enti finalizzati ad uno scopo no-profit intorno ai quali si stringono più persone fisiche,
vengono create con il documento atto costitutivo con clausole che possono esse
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