Strumenti e tutele per l’esercizio della cittadinanza digitale
Capitolo 3
Un primo inventario dei problemi giuridici connessi alla rivoluzione digitale.
Dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione a gennaio 2023 è stato fornito un aiuto chiamato «Dalla dichiarazione comune sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale».
I principi della Dichiarazione si articolano in 6 temi:
- Mettere le persone al centro della trasformazione digitale
- Solidarietà e inclusione
- Libertà di scelta
- Partecipazione allo spazio pubblico digitale
- Sicurezza, protezione e conferimento di maggiore autonomia e responsabilità
- Sostenibilità
Oltre a questi 6 temi hanno fatto riferimento anche a tematiche e correlative posizioni da tutelare giuridicamente, seguendo l’impostazione della Dichiarazione:
Mettere le persone al centro della trasformazione digitale
Rafforzare il quadro democratico per una trasformazione digitale che vada a beneficio di ogni persona e migliori la vita di tutte le persone che vivono nell’UE.
Misure necessarie per garantire che valori dell’UE e diritti delle persone siano rispettati online e offline.
Promuovere e garantire un’azione responsabile e diligente da parte di tutti gli attori, pubblici e privati.
Promuovere la trasformazione digitale anche nelle relazioni internazionali.
Solidarietà e inclusione
Garantire che la progettazione, sviluppo, diffusione e utilizzo di soluzioni tecnologiche rispettino i diritti fondamentali, consentano l’esercizio di tali diritti, la solidarietà e l’inclusione.
Una trasformazione digitale che non lasci indietro nessuno.
La trasformazione digitale deve:
- Andare a beneficio di tutti
- Parità di genere
- Includere le persone che vivono nelle zone rurali, gli anziani, con disabilità, gli emarginati, vulnerabili o prive di diritti, anche coloro che agiscono per proprio conto
- Diversità culturale e linguistica 1
▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎ Tutti gli operai che traggono vantaggio dalla trasformazione digitale si assumano le proprie responsabilità sociali e contribuiscano in modo equo e proporzionato ai costi delle infrastrutture, dei servizi e dei beni pubblici, a beneficio di tutte le persone che vivono nell’UE.
Connettività
L’accesso ha una connettività di elevata qualità, disponibilità di un accesso a Internet per tutte le persone nell’UE.
Proteggere e promuovere un’Internet neutra e aperta in cui le applicazioni, servizi e contenuti non siano bloccati o degradati in modo ingiustificato.
Istruzione, formazione e competenze digitali
Promuovere un’istruzione e formazione digitale di elevata qualità, calare il divario digitale di genere.
Consentire a tutti i discenti e gli insegnanti di acquisire e condividere le capacità e le competenze digitali necessarie, tra cui l’alfabetizzazione mediatica e il pensiero critico, per partecipare all’economia, società e processi democratici.
Promuovere e sostenere gli sforzi volti a dotare tutti gli istituti di istruzione e formazione di connettività, infrastrutture e strumenti digitali.
La possibilità di adattarsi ai cambiamenti introdotti dalla digitalizzazione del lavoro attraverso il miglioramento delle competenze e riqualificazione professionale.
Condizioni di lavoro eque e giuste
Garantire che tutte le persone abbiano la possibilità di disconnettersi e godano di garanzie per l’equilibrio tra vita professionale e vita privata.
Garantire al lavoro che gli strumenti digitali non mettano in alcun modo a rischio la salute fisica e mentale.
Garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori in ambiente digitale, rispetto alla vita privata e associazione, di contrattazione e azione collettiva, protezione dalla sorveglianza illecita e ingiustificata.
Garantire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sul luogo di lavoro sia trasparente e segua un approccio basato sul rischio e che siano adottate le corrispondenti misure di prevenzione per mantenere un ambiente di lavoro sicuro e sano.
Garantire la sorveglianza umana nelle decisioni importanti che interessano i lavoratori e che siano informati sul fatto di stare interagendo con sistemi di intelligenza artificiale.
Servizi pubblici digitali
Garantire che a tutte le persone che vivono nell’UE sia offerta la possibilità di utilizzare un’identità digitale accessibile, volontaria, sicura e affidabile, accesso a un’ampia gamma di servizi online. 2
▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎ Garantire accessibilità e il riutilizzo su vasta scala delle informazioni della pubblica amministrazione.
Accesso fluido, sicuro e sostituibile a servizi pubblici digitali concepiti per soddisfare le esigenze delle persone in modo efficiente, servizi sanitari e assistenza digitale, accesso alle cartelle cliniche elettroniche.
Libertà di scelta
Interazioni con algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale
Sistemi di intelligenza artificiale antropocentrici, affidabili ed etici nell’intero corso del loro sviluppo, loro diffusione e utilizzo, in linea con i valori UE.
Garantire trasparenza in merito all’uso degli algoritmi e intelligenza artificiale e fare in modo che le persone siano autonome e responsabili quando le utilizzano e si informano.
Garantire che i sistemi algoritmici siano basati su insiemi di dati adeguati al fine di evitare discriminazioni e consentano supervisione umana di tutti i risultati che interessano la sicurezza e i diritti fondamentali.
Garantire che le tecnologie non siano utilizzate per pregiudicare le scelte delle persone, tipo la salute, istruzione, occupazione e vita privata.
Garantire che tutti i sistemi digitali siano sicuri e vengano utilizzati nel rispetto dei diritti fondamentali.
Adottare misure per garantire che la ricerca in intelligenza artificiale rispetti i principi etici e diritto pertinente dell’UE.
Un ambiente digitale equo
Garantire un ambiente digitale sicuro e protetto, basato su concorrenza leale, tutelati i diritti fondamentali, garantiti diritti degli utenti e la protezione dei consumatori nel mercato unico digitale e definire le responsabilità delle piattaforme, dei grandi operatori e dei gatekeepers, è una persona o un'entità che controlla l'accesso a risorse, informazioni o opportunità, agendo come un filtro che decide chi può entrare in un determinato campo o comunità.
Promuovere interoperabilità, trasparenza, tecnologie aperte e standard aperti come modo per rafforzare la fiducia nella tecnologia e la capacità dei consumatori di compiere scelte autonome e informate.
Partecipare allo spazio pubblico digitale
Salvaguardare tutti i diritti fondamentali online, la libertà di espressione e informazione, libertà e pluralismo dei media.
Sostenere lo sviluppo e utilizzo ottimale delle tecnologie digitali per stimolare il coinvolgimento delle persone e la partecipazione democratica.
Misure proporzionate a contrastare tutte le forme di contenuti illegali, nel pieno dei diritti fondamentali, senza imporre obblighi generali di sorveglianza o forme di censura. 3
▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎ Creare un ambiente digitale dove le persone siano informate, dalla manipolazione delle informazioni e da altre forme di contenuti dannosi, comprese le molestie e la violenza di genere.
Sostenere accesso a contenuti digitali che rispecchino la diversità culturale e linguistica nell’UE.
Conferire alle persone maggiore autonomia e responsabilità affinché compiano scelte liberamente determinate e specifiche e limitare lo sfruttamento delle vulnerabilità e dei pregiudizi, attraverso la pubblicità mirata.
Sicurezza, protezione e conferimento di maggiore autonomia e responsabilità
Un ambiente digitale sicuro, protetto e tutelato
Adottare misure per promuovere la tracciabilità dei prodotti e assicurare che nel mercato unico digitale siano offerti solo prodotti sicuri e conformi alla legislazione dell’UE.
Proteggere gli interessi delle persone, imprese e istituzioni pubbliche dai rischi di cybersicurezza e dalla criminalità informatica, anche le violazioni dei dati e i furti o manipolazioni dell’identità.
Contrastare chi cerca di compromettere all’interno dell’UE la sicurezza online e l’integrità dell’ambiente digitale o che promuove la violenza o odio attraverso strumenti digitali e rispondere delle loro azioni.
Vita privata e controllo individuale sui dati
Garantire che ogni persona abbia un controllo effettivo sui propri dati personali e non, in linea con le norme UE in materia di protezione dei dati e il diritto UE.
Garantire effettiva possibilità per i singoli individui di trasferire facilmente i propri dati personali e non tra diversi servizi digitali, in linea con i diritti di portabilità.
Proteggere le comunicazioni dall’accesso non autorizzato di terzi.
Vietare l’identificazione illecita e la conservazione illecita delle registrazioni delle attività.
Protezione dei bambini e dei giovani e conferimento di maggiore autonomia e responsabilità nell’ambiente digitale
Dare la possibilità ai bambini e giovani di acquisire le necessarie capacità e competenze tra cui l’alfabetizzazione mediatica e il pensiero critico, per navigare e interagire nell’ambiente digitale in modo attivo e sicuro e per compiere scelte informate.
Promuovere esperienze positive per bambini e giovani in un ambiente digitale sicuro e adeguato all’età.
Proteggere bambini e giovani dai contenuti dannosi e illegali, sfruttamento, manipolazione e abusi online e impedire che lo spazio digitale sia utilizzato per commettere o facilitare reati.
Proteggere tutti i giovani dal tracciamento, profilazione e dal targeting illegali, a fini commerciali. 4
▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎ Coinvolgere la gioventù nell’elaborazione delle politiche digitali che li riguardano.
Sostenibilità
Sviluppo e utilizzo di tecnologie sostenibili che abbiano un impatto minimo negativo sulla società e sull’ambiente.
Scelte di consumo e modelli aziendali sostenibili e promuovere un comportamento sostenibile e responsabile delle imprese lungo le catene globali del valore dei prodotti e dei servizi digitali, contrastare il lavoro forzato.
Promuovere lo sviluppo, diffusione e uso attivo di tecnologia digitale innovativa con un impatto positivo sull’ambiente e clima.
Promuovere norme e marchi di sostenibilità per i prodotti e i servizi digitali.
La Dichiarazione elenca larga parte delle tematiche giuridiche connesse all’era digitale.
La cittadinanza digitale
Il concetto di cittadinanza individua il nesso che lega un individuo a un ordine costituito mettendo in evidenza le sue principali articolazioni:
- Aspettative e pretese
- Diritti e doveri
- Modalità di appartenenza e di differenziazione
- Strategie di inclusione e di esclusione
Se si afferma «Sono cittadino italiano», si evidenzia:
- Profilo identitario: lo Stato italiano riconosce lo status di cittadino e si avverte il senso di appartenenza alla comunità nazionale
- Profilo giuridico: cittadino titolare di diritti, civili, politici, sociali, umani, e destinatario di doveri, es. pagare le tasse
- Profilo politico: tramite l’esercizio del diritto di voto e l’organizzazione dei partiti, alla costituzione e al funzionamento del sistema politico rappresentativo
Sono emersi diversi tipi di cittadinanza:
- Cittadinanza urbana
- Cittadinanza europea
- Cittadinanza cosmopolita o globale
- Cittadinanza multiculturale
- Cittadinanza di genere
- Cittadinanza legata al consumo
- Cittadinanza d’impresa 5
▶︎▶︎▶︎▶︎▶︎ ⚙︎⚙︎⚙︎⚙︎⚙︎⚙︎⚙︎ ⚙︎⚙︎⚙︎⚙︎ Cittadinanza attiva.
Tra queste cittadinanze emergenti troviamo la cittadinanza digitale che non ha una definizione univoca, abbiamo indizi da atti normativi ufficiali.
Per il Consiglio d’Europa la cittadinanza digitale è la capacità di partecipare attivamente, in maniera continuativa e responsabile alla vita della comunità, locale, nazionale, globale, online e offline, a tutti i livelli, politico, economico, sociale, culturale e interculturale. Mentre definisce cittadino digitale la persona che possiede le competenze per la cultura democratica così da essere in grado di impegnarsi in modo competente e positivo con le tecnologie digitali in evoluzione; di partecipare attivamente, continuamente e responsabilmente alle attività sociali e civiche, di essere coinvolto in un processo di apprendimento permanente, in contesti formali, informali e non formali, e di impegnarsi a difendere continuamente i diritti umani e la dignità.
Per l’Unione Europea la cittadinanza digitale è un insieme di valori, competenze, atteggiamenti, conoscenza e comprensione critica di cui i cittadini hanno bisogno nell’era digitale. Un cittadino digitale sa come utilizzare le tecnologie ed è in grado di interagire con esse in modo competente e positivo.
Per l’Italia la cittadinanza digitale non ha una definizione sul piano giuridico.
Il Codice dell’amministrazione digitale, d.lgs. 82/2005 - CAD, intitola la Sezione II del Capo I alla Carta della cittadinanza digitale.
Si apre con art. 3, Diritto all’uso delle tecnologie - pag. 4.
Che riconosce il diritto all’uso delle tecnologie che a chiunque di usare in modo accessibile ed efficace le soluzioni e gli strumenti del codice nei rapporti con le Pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi anche al fine dell’esercizio dei diritti di accesso e della partecipazione al procedimento amministrativo.
La Carta della cittadinanza digitale prevede altri aspetti come ad esempio art. 5, art. 7, art. 8 e art. 9.
La cittadinanza digitale ha approvato la legge 20 agosto 2019, n. 92, entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019.
Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica.
Art. 5 prevede che l’educazione alla cittadinanza digitale sia parte dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, fino dalla scuola dell’infanzia.
Il concetto di cittadinanza digitale è un concetto molto ampio e in continua evoluzione. 6
La «digital divide» e le competenze digitali
Con l’espressione «digital divide», divario digitale e diseguaglianze digitali, si vuole indicare la distribuzione non uniforme delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella società. L’OECD ha dichiarato che il digital divide individua la differenza tra individui, famiglie, imprese e aree geografiche a diversi livelli socioeconomici con l’opportunità di accedere alle tecnologie dell’informazione e comunicazione.
L’espressione ha assunto diversi significati:
- Digital divide di primo livello, sottolineare la disparità tra le persone che hanno accesso a Internet e non. Disparità tra aree ricche e povere o regioni più sviluppate e meno.
- Digital divide di secondo livello, esclusione generata dal mancato possesso delle specifiche competenze necessarie a usare queste tecnologie.
- Digital divide di terzo livello, disparità nei rendimenti derivati dall’uso di Internet all’interno delle popolazioni di utenti che mostrano profili di utilizzo simili e che hanno un accesso autonomo e non vincolato alle TIG e infrastrutture Internet. I divari riguardano le lacune nella capacità degli individui di tradurre il proprio accesso Internet in risultati favorevoli.
Raccomandazioni UE 22/5/18 competenze chiave per apprendimento permanente
Tra le 8 competenze individuate individuano la seguente:
«La competenza digitale presuppone l'interesse per le tecnologie digitali e il loro utilizzo con dimestichezza e spirito critico e responsabile per apprendere, lavorare e partecipare alla società. Essa comprende l'alfabetizzazione informatica e digitale, la comunicazione e la collaborazione, l'alfabetizzazione mediatica, la creazione di contenuti digitali, inclusa la programmazione, la sicurezza, compreso l'essere a proprio agio nel mondo digitale e possedere competenze relative alla cybersicurezza, le questioni legate alla proprietà intellettuale, la risoluzione di problemi e il pensiero critico.»
Il ricorso al concetto di competenza sintetizza il processo di 3 specifiche dimensioni del sapere:
- Alfabetizzazione digitale, conoscenza degli aspetti di base del sapere informatico necessario per utilizzarla
- Abilità digitali ovvero il complesso di skills cognitive, metacognitive, sociali, emotive e pratiche che permettono di integrare al meglio con le tecnologie digitali
- Saper essere cittadini digitali, la padronanza di valori e attitudini che consentano di usare alfabetizzazione e abilità digitali in modo responsabile. 7
L’Unione Europea con il progetto DIGCOMP le competenze digitali dei cittadini: alfabetizzazione dell’informazione e dei dati. Esigenze di
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