Diritto costituzionale (I parte)
Cos'è il diritto?
Il diritto è dunque un insieme di regole che disciplinano i rapporti tra membri di una comunità. Ciò significa che esiste uno stretto nesso tra fenomeno giuridico e fenomeno sociale; il primo infatti nasce dove c'è una società, quest'ultima si sviluppa intorno a regole che disciplinano i rapporti tra membri.
Oggetto del diritto --> è triplice:
- Disciplina di quei comportamenti considerati socialmente ingiusti
- Allocazione a individui e collettività di beni e servizi
- Istituzione e assegnazione dei poteri pubblici, ossia l'organizzazione del potere giuridico
Interpretazione del diritto
- Letterale: cercare di capire una legge comprendendone il significato delle parole.
- Sistematica: bisogna conoscere le altre leggi perché esse si interpretano le une per mezzo delle altre.
- Giuridica: comprensione del significato della legge da parte del giudice.
- Evolutiva: quando ad una norma si attribuisce un significato diverso da quello attribuitole in passato.
Il vocabolo pertanto può essere inteso:
- In senso oggettivo: il complesso di norme giuridiche, che comandano o vietano determinati comportamenti ai soggetti che ne sono destinatari. (Il diritto italiano non prevede la pena di morte)
- In senso soggettivo: è il potere attribuito dalla legge alla volontà del soggetto di agire per il soddisfacimento dei propri interessi (un operaio che vede essere riconosciute le sue ferie o il pagamento della retribuzione)
- Come scienza che studia le norme
La nostra lingua però non fa distinzioni tra dimensione oggettiva (intesa come insieme di regole) e soggettiva (diritto come pretesa del singolo) a differenza di quella inglese che utilizza i termini 'law' e 'right'.
Il termine diritto è uno dei vocaboli più utilizzati nella lingua italiana, è un fenomeno presente in tutte le comunità sociali organizzate.
Il punto di partenza per definire il diritto è l'umanità del diritto in quanto esso è rapportato alle vicende umane nello spazio e nel tempo.
Diritto è un termine che può acquisire diversi significati:
- Norma: regole di condotta che disciplinano, consentono o vietano di tenere un comportamento. Dispone di alcune caratteristiche per le quali si distingue da altri tipi di norme:
- Coercibilità: in caso di inosservanza di una norma è possibile applicare una sanzione, pensiamo al lockdown.
- Generalità: perché vale per un numero indeterminato di soggetti.
- Astrattezza: la fattispecie descritta dalla norma è del tutto ipotetica.
La norma determina anche gli effetti giuridici che conseguono al verificarsi della fattispecie, distinguiamo quindi:
- Posizioni soggettive di svantaggio: quando ci si astiene dallo svolgere una determinata attività --> doveri, obblighi e oneri.
- Posizioni soggettive di vantaggio: consente di esigere da altri un comportamento conforme a quello imposto da una norma.
I destinatari delle norme giuridiche sono sia persone fisiche (soggetti giuridici titolari di diritti e destinatari di obblighi dotati di capacità giuridica e capacità di agire) e persone giuridiche (organizzazioni pubbliche o private, lo Stato, che perseguono fini comuni).
- Sistema
- Ordinamento: è un sistema al cui interno sono riunite le norme giuridiche che regolano la vita di una comunità e ne garantisce l'osservanza. Spesso si fa l'errore di associare il diritto solo ed esclusivamente all'ordinamento giuridico statale, ma esso può riferirsi anche a qualsiasi istituzione in cui un gruppo sociale si aggrega sotto un principio ordinatore e si fornisce un nucleo di regole vincolanti per tutti gli appartenenti ad esso. Infatti l'ordinamento giuridico statale riconosce al suo interno altri ordinamenti minori, ovvero dei gruppi sociali organizzati secondo le proprie norme (ordinamento sportivo). Tuttavia questo concetto è al centro di un dibattito ancora acceso che vede contrapposte due teorie.
Teoria istituzionale: il fenomeno giuridico non può essere concepito solo in termini di norme giuridiche e di sanzioni da applicare in caso di inosservanza. In questo caso vi è una realtà strutturata: il corpo sociale organizzato e regolato rappresenta un'istituzione, cioè come ente con un assetto stabile e permanente.
Teoria normativista: considera l'ordinamento giuridico esclusivamente dal punto di vista del dato normativo. Al verificarsi di una condotta non conforme alle regole segue una sanzione.
Gli ordinamenti possono essere generali per perseguire interessi generali o particolari per raggiungere fini specifici.
A seconda di come è inteso il diritto si possono distinguere ordinamenti:
- Di civil law: ordinamenti di tradizione romanistica, tessuto di regole scritte --> atti. Riguardano la dialettica tra Parlamento e Governo mentre il giudice è esterno e applica il diritto senza crearlo.
- Di common law: tessuto di regole non scritte, non ci sono atti normativi specifici, ma decisioni giurisprudenziali, esperienza, consuetudini e prassi. La dialettica è tra Parlamento-giudici-Governo. Le regole costituzionali non sono in un unico testo ma: Magna Charta 1215, Petition of Rights 1628, Bill of Rights 1689, Act of Settlement 1701, Parliament Acts 1911 & 1999.
Fenomeno giuridico: 3 caratteristiche --> effettività: la regola giuridica è considerata effettiva quando i membri delle società ne riconoscono l'obbligatorietà e collegano alla sua violazione l'irrogazione di determinate situazioni; certezza: si cerca di garantire la conoscibilità attraverso diversi strumenti e/o istituti, così da rendere certa l'applicazione di regole; relatività: le regole hanno contenuto mutevole e ciò dipende dalle comunità e dalle finalità.
Stato moderno
Lo Stato è dunque un'entità dotata di supremazia rispetto ai propri soggetti (popolo) che vivono in un determinato territorio rivendicando l'originarietà del proprio potere (sovranità) e che dispone di una forza legittima per assicurare lo sviluppo e la sopravvivenza del gruppo.
Lo Stato è composto da 3 elementi costitutivi:
- Popolo: i cittadini dello Stato, la cittadinanza si ottiene per: nascita, matrimonio, concessione e naturalizzazione. Con l'espressione popolo sovrano si intendono quelle persone maggiorenni con diritto di voto e che dunque hanno accesso ai servizi elettorali.
- Territorio: si definisce territorio di uno Stato non solo la terra, comprensiva dei laghi, fiumi e golfi (acque interne), ma anche il mare territoriale e lo spazio aereo sovrastante, il territorio terrestre e quello marittimo (spazio atmosferico).
- Sovranità: lo Stato è l'unico soggetto che può imporre il rispetto delle regole di condotta a tutte le persone (fisiche e giuridiche) e a tutti gli ordinamenti giuridici minori che si trovano sul suo territorio. Potere non costitutivo ma costituente e può essere:
- Interna: si tratta della rivendicazione del potere di governo sui cittadini ed altre istituzioni (regioni, comuni...).
- Esterna: istituzione originaria in quanto giuridicamente autolegittimatasi ed autogiustificatasi.
Lo Stato è perciò un'istituzione sovrana con un potere: supremo, originario e incondizionabile da altri poteri.
In uno Stato sono dunque di fondamentale importanza le regole, che possono riguardare il comportamento (filosofiche, religiose...) oppure i rapporti fra consociati. Così come la norma giuridica, la regola è obbligatoria per i componenti della società e hanno effetti.
Forme di Stato
Forme di Stato: è la caratterizzazione sociale, politica e ideologica dell'ordinamento statale (Stato liberale, borghese...). Questa locuzione indica il rapporto tra chi detiene il potere e coloro che ne rimangono assoggettati, rapporto tra autorità e libertà. Riguarda il modo di essere dello Stato considerato nella totalità dei suoi elementi costitutivi.
Organi costituzionali di indirizzo politico: Parlamento (o consiglio comunale).
Organi costituzionali di garanzia: Capo di Stato o il CSM (Consiglio superiore magistratura) (cancella le leggi in contrasto con la Costituzione). Questi ultimi sono fondamentali affinché la Costituzione possa svolgere il suo ruolo.
Occorre fare delle distinzioni tra:
- Stato persona: si compone di organi di indirizzo politico come il Parlamento, espressione del corpo elettorale e organo costituzionale di base.
- Stato apparato: insieme di organi ed enti cui è attribuito il potere di applicare ed approvare le norme attraverso cui lo Stato esercita la propria sovranità.
- Stato comunità: tutto ciò che si articola all'interno di uno Stato.
Lo Stato deve essere sempre un ordinamento a fini generali. In ogni epoca è esistita una finalità prevalente che variava i rapporti tra Stato e società. Ad esempio nello Stato liberale la finalità da perseguire era quella di garantire la libertà e l'autonomia del singolo, lo Stato infatti non poteva intervenire nell'economia e nell'autonomia dell'individuo.
Tra le varie forme di Stato troviamo:
- Assoluto --> (o di polizia) 17°-18° secolo, caratterizzato da decisa contrapposizione tra governati e governanti, il sovrano godeva di inviolabilità e sacralità e tutte le funzioni statali esercitavano in suo nome.
- Liberale --> detto prima.
- Totalitario.
- Socialista.
- Democrazia pluralista --> si basa sul suffragio universale, la segretezza e la libertà del voto, il pluripartitismo.
- Costituzionale --> nel quale l'ordinamento statale è disciplinato dalla Costituzione. Le funzioni dello Stato sono affidate ad organi distinti tra loro (organi costituzionali). Nel 2001 riforma costituzionale, vengono riconosciute le autonomie locali quali enti preesistenti alla formazione della Repubblica.
Forme di governo
Forme di governo: è la caratterizzazione dello Stato in base alla sola concretizzazione di governo cioè organi e soggetti costituzionali che in via diretta o indiretta determinano la direzione politica. Come si organizza il rapporto tra organi costituzionali in relazione alla direzione politica.
Profilo strumentale, come si organizzano gli organi costituzionali dello Stato (capo dello Stato, Governo e Parlamento) per perseguire gli obiettivi. Modo in cui il potere è distribuito nei vari organi costituzionali. Art. 94 --> relazione fiduciaria --> il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Forme di governo:
- Parlamentare: ITA.
- Neoparlamentare.
- Presidenziale: USA.
- Semipresidenziale: FRA.
- Diretto reale: SWISS.
Stato moderno: --> poteri decentrati nei vari organi posti in reciproco controllo --> sistema di governo limitato dal diritto, Costituzione come limite al potere di governo --> popolo come fonte di legittimazione del potere. (Chi sta nel palazzo ci sta perché legittimato dal popolo).
La nascita dello Stato
Nel periodo rinascimentale l'Europa conobbe un periodo di guerre e nei principali paesi europei si instaurò la monarchia nazionale per assicurare la difesa del territorio con eserciti permanenti. Con le monarchie nazionali comincia a prendere piede il concetto di Stato come istituzione politica e non come identificativo di una categoria sociale.
Si può parlare di Stato infatti quando in una struttura di governo è presente un popolo insediato in un territorio sottoposto alla dominazione di un'autorità politica che attraverso un apparato amministrativo fa osservare le regole e quindi un ordinamento giuridico.
Con la fine della guerra dei 30 anni (Westfalia 1648), si aprì l'età dell'assolutismo che si concluderà nel 1789 con la Rivoluzione Francese. La pace di Westfalia segnò anche la nascita della comunità internazionale, composta da Stati indipendenti che debbono solo a sé stessi la propria esistenza (sovranità esterna) e non derivano la propria validità da un ordinamento superiore come quello imperiale per esempio.
L'età dell'Assolutismo (XVII-XVIII secolo) era caratterizzata da una decisa contrapposizione fra chi deteneva il monopolio del potere politico e la società civile, pertanto il sovrano:
- Sacro e inviolabile
- Detiene tutte le funzioni statali (legislativa, esecutiva e giudiziaria)
I governati si trovavano in una situazione di soggezione (sudditi) ed erano tenuti ad osservare le plurime e sovrapposte regole giuridiche che formavano l'ordinamento, sia quelle consuetudinarie sia quelle prodotte dal sovrano.
Le monarchie assolutiste consolidarono il proprio potere politico a danno dei ceti e delle corporazioni ma non sempre riuscirono ad imporre la propria autorità nei confronti di tutti gli ordinamenti minori esistenti nel territorio (la c.d. sovranità interna);
Il processo di concentrazione del potere non si realizzò in egual misura in tutti gli Stati europei perché, in taluni di essi, il policentrismo politico e le forze centrifughe (eredità dell'età di mezzo) avevano ancora radici salde;
La potestà di imperio del sovrano non era illimitata perché alcune regole di natura consuetudinaria (ad esempio quelle per la successione al trono) non erano nella sua disponibilità.
Le strutture istituzionali si diversificarono molto, prendiamo come esempio di monarchia assolutista la Francia di Ancien régime (così denominato da Alexis de Tocqueville nel suo L'ancien régime et la ré
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