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Diritto commerciale – appunti di Sofia Elisabetta Giordani

EMA Università degli Studi di Milano

Professore Minneci Ugo

Indice

  • Introduzione ………………………….………………………………………………………………………………………...3
  • L’imprenditore …………………………………………………………………………………………………………………...3
  • Differenziazione sul piano dell’oggetto dell’attività: impresa agricola e commerciale …………4
  • Differenziazione sul piano della dimensione dell’attività: piccolo imprenditore ………………….10
  • Impresa familiare ………………..………………………………….. …………………………………………………..……11
  • Differenziazione sul piano della natura del soggetto imprenditore: impresa pubblica/privata, individuale/collettiva ………………….…………………………………….….…12
  • Inizio e cessazione dell’attività di impresa …………………………………………………………………………13
  • Impresa illecita ………………………………………………………………………………………………………….….……14
  • Imputazione dell’attività di impresa ……………………………….………………………………………….……14
  • Azienda ……………………………………………………………………………………………………………… ……….……15
  • Normativa per agevolare la fattibilità della cessione d’azienda …….……………….……………….….17
  • Normativa per proteggere determinate categorie di terzi …………………………………………………..18
  • La società ……………………………………………………………………….………….……………………………….…..…21
  • Società di persone ……………………………………………………………………………………………….…………….24
  • Società semplice …………………………………………………………………--……………....………….……25
  • Società in nome collettivo ………………………………………………………………………………...……25
  • Invalidità del contratto ……………………………………………………….…………………………….….…26
  • Gli obblighi dei soci …………………………………………………………………………………………………27
  • Debiti della società …………………………………………………………………………………………………30
  • Debiti personali dei soci ………………………………………………………………………………………….31
  • Funzione gestoria ……………………………………………………………………………………………………31
  • Modificazione dell’atto costitutivo …………………………………………………………………………33
  • Scioglimento del rapporto sociale ………………………………………………………………………….33
  • Cenni SAS ………………………………………………………………………………………………………………36
  • 1 Società di capitali ……………………………….…………………………………………………………………………….37
  • Società per azioni …………………………….……………………………………………………………………………….38
  • Costituzione ………………….………………………………………………………………………………………40
  • Patologie dell’atto costitutivo ……………………………………………………………………………….43
  • Capitale sociale …………………………………………………………………………………………………….44
  • Compagine sociale ………………………………………………………………………………………………..46
  • Titoli azionari ……………………………………………………….……………………………………………...49
  • Struttura finanziaria ……………………………………………………………………………………………..50
  • Gestione dell’impresa sociale ……………………………………………………………………………….55
  • Scioglimento e liquidazione delle società di capitale …………………………………………………………70
  • Bilancio d’esercizio ……………………………………………………………………………………………………………73
  • Operazioni straordinarie sul capitale sociale ……………………………………………………………………..77

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Introduzione

Diritto speciale e universale

Diritto speciale (specifico) e universale (transnazionale).

Nascita diritto commerciale → ripresa degli scambi a seguito della crescita della popolazione, nuove tecnologie e in generale una situazione più stabile rispetto agli anni precedenti.

  • Fine XI sec. (Basso Medioevo) → nascono i primi commercianti che speculano sull’acquisto e rivendita dei prodotti (marcata differenza tra prezzo di acquisto e vendita in paesi più lontani).
  • Allora non c’era un quadro normativo che potesse gestire il commercio, per questo, all’interno delle corporazioni dei mercanti, nasce spontaneamente la Lex mercatoria
  • XVI sec. → con la nascita degli Stati nazionali, potere regio e la figura del mercante iniziano a collaborare (guadagno in termini economici per gli stati) → nascono le prime società che raggiungono l’apice con la Compagnia delle Indie (supportate dallo Stato, ottenevano il monopolio di determinati commerci) →
  • Con la Rivoluzione francese nasce in Francia il code du commerce → esso introduce un sistema oggettivo: il diritto si applica in funzione dell’atto compiuto e non della soggettività della persona →
  • Rivoluzione industriale → vera e propria nascita del diritto commerciale applicato a livello statale.

In Italia

  • 1942 → unificazione del diritto privato e commerciale all’interno del Codice Civile – V libro.
  • 1948 → Costituzione repubblicana – si parla di economia sociale di mercato (limitazione dell’economia pura e di quella socialista).
  • Anni della Repubblica.
  • Intervento pubblico nell’economia/nazionalizzazioni.
  • 1957 -> Trattato istitutivo della Comunità europea -> obblighi di adeguamento alla legislazione comunitaria.
  • Dagli anni ’90 -> liberalizzazione e privatizzazione.

L’imprenditore

Impresa → attività produttrice di ricchezza, attraverso la produzione e lo scambio di beni o di servizi (produttrice di ricchezza). Il concetto di produzione è cambiato nel tempo:

  • Produzione per autosussistenza.
  • Produzione artigianale -> il prodotto rispecchia le abilità dell’artigianato, i volumi di produzione sono limitati – non si produce per sopravvivere, ma per soddisfare bisogni.
  • Produzione industriale -> apparato produttivo strutturato che richiede ingenti investimenti e che assicura elevati volumi di produzione – il prodotto non riflette il fattore umano (spersonalizzazione del prodotto).

Azienda → complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.

Art. 2082 -> è imprenditore colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.

  • Attività → serie di atti.

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  • Economica → non riguarda il contenuto economico, ma lo svolgimento dell’attività con metodo economico (vincolo di carattere modale – svolta in modo tale che i ricavi siano in grado quantomeno di pareggiare i costi, senza dissipare risorse). Difatti, sono considerate imprese anche le attività non profit (dove si realizza lucro oggettivo, ovvero avanzo, ma non lucro soggettivo, che si ha quando il guadagno viene distribuito ai partecipanti).
  • Professionalmente → svolgimento dell’attività in maniera abituale (anche periodica), non occasionale.
  • Il metodo di valutazione della professionalità non è il criterio del buon padre di famiglia (persona normale), ma quello della perizia (art. 1176 comma II) → si parla di perizia quando l’imprenditore, svolgendo l’attività in maniera continuativa, acquista esperienza nel settore (e verrà richiesta una prestazione all’altezza).
  • Organizzata → concetto difficile da individuare nella realtà -> presuppone un’organizzazione produttiva espressa attraverso il coordinamento dei fattori produttivi (carattere strutturale).

NB! Di fatto questa norma definisce l’impresa, in quanto l’impresa non esiste senza imprenditore.

NB! Un’attività viene considerata impresa anche se illecita -> ne seguono sanzioni.

NB! Ai liberi professionisti si applicano le disposizioni in tema di impresa “se l’attività è organizzata in forma di impresa” → ne consegue che l’attività del libero professionista non è considerata impresa (es: il chirurgo con la propria clinica svolge attività di impresa in quanto titolare della clinica, ma la sua attività non è imprenditoriale) → esenzione dall’applicazione delle norme di impresa.

La figura dell’imprenditore viene definita:

  • Sul piano dell’oggetto dell’attività esercitata (imprenditore commerciale/agricolo).
  • Sul piano delle dimensioni dell’attività esercitata (imprenditore piccolo/medio/grande).
  • Sul piano della natura del soggetto che esercita l’attività (imprenditore individuale/collettivo, pubblico/privato).

Tutte le imprese sono soggette allo statuto generale d’impresa, anche se il legislatore ha poi distinto diversi statuti per le diverse tipologie di impresa.

Differenziazione sul piano dell’oggetto

  1. Imprenditore commerciale.
  2. Imprenditore agricolo.

Impresa agricola

Art. 2135 -> definisce l’imprenditore agricolo in base all’elenco di una serie di attività, divise in essenziali e connesse.

  • I comma -> attività agricole essenziali -> l’impresa agricola è definita come attività di coltivazione di terreni, allevamento del bestiame e selvicoltura (boschi).
  • Il II comma approfondisce tali attività (e di fatto abroga tacitamente il primo) definendole come “attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico di natura vegetale o animale che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco e le acque”. (La differenza sta nel “può utilizzare” – infatti per lo svolgimento dell’attività agricola l’utilizzo del suolo non è più indispensabile). NB! All’imprenditore agricolo è parificato quello ittico.

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  • III comma -> attività agricole per connessione -> attività che di per sé non sono agricole, ma vengono giuridicamente considerate agricole se sussistono due presupposti:
  • Connessione soggettiva -> le attività devono essere svolte da chi esercita un’attività agricola essenziale.
  • Connessione oggettiva -> il codice considera attività oggettivamente connesse quelle dirette all’utilizzo/manipolazione/trasformazione dei prodotti ottenuti da un’attività agricola essenziale e quelle dirette alla fornitura di beni/servizi mediante l’utilizzo delle risorse normalmente impiegate nell’attività agricola essenziale (l’attività di ristorazione di un agriturismo).

Statuto impresa agricola

All’imprenditore commerciale viene applicato uno statuto speciale non rivolto all’imprenditore agricolo in quanto sottoposto a rischi maggiori (es: clima). Difatti, lo statuto dell’impresa agricola si individua per sottrazione allo statuto dell’impresa commerciale (più leggero in quanto privato di alcuni comma), anche se, nel tempo le esenzioni sono stata ridotte e all’imprenditore agricolo sono stati estesi maggiori obblighi (es: iscrizione nel registro delle imprese).

Impresa commerciale

Art. 2195: Norma definitoria delle imprese commerciali sono soggette all’iscrizione al registro dell

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofiagiordani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Minneci Ugo.
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