DEONTOLOGIA appunti lezioni
A.A 2025/2026
IL PERCORSO PER ARRIVARE ALL’INFERMIERE COME LO VEDIAMO
OGGI.
1955: nascono i Collegi delle infermiere professionali, vigilatrici d’infanzia ed
assistenti sanitarie, Legge 1049/1954, capillari in tutte le province.
1960: nasce il primo Codice Deontologico delle infermiere italiane, rappresenta un
passo importante per la costruzione dell’identità professionale.
Si definiscono i principi etici e i doveri professionali del personale sanitario:
Tutela della vita e della salute
Uguaglianza e rispetto
Protezione dei malati
Continuità del servizio
Segreto professionale
Collaborazione con il medico
Rapporti amministrativi
Solidarietà collegiale
Aggiornamento
Dignità e divisa
Iscrizione all’albo professionale
1965: primo congresso nazionale infermieri professionali, indetto dalla
Federazione dei collegi Ipavsi. Il discorso si focalizza su tutela per gli infermieri,
inquadramento contrattuale ed istruzione (mancavano le scuole statali gratuite per
la formazione).
1971: Legge 124/71 la professione infermieristica viene estesa al personale
maschile, si acquisiscono più competenze ed autonomia professionale.
1974: Dpr 225/1974 viene istituito il mansionario, definisce le attività e le
competenze degli infermieri, modificando le norme obsolete del 1940. Nuovo
approccio al paziente, il quale viene visto come una persona portatrice di
fondamentali bisogni psichici, fisici e sociali. Diventano centrali gli aspetti
relazionali dell’attività infermieristica. Spariscono i termini esecutivi come
“eseguire” ed introdotti termini come “coordinare, programmare e promuovere”
che indicano una maggiore autonomia e responsabilità.
Inoltre l’attività infermieristica esce dai confini dell’ospedale per abbracciare i
settori della prevenzione, della cura, della riabilitazione e dell’assistenza sanitaria.
Viene anche riconosciuto il ruolo educativo dell’infermiere nei confronti
dell’assistito, della famiglia, dei colleghi e degli allievi.
1977: nasce il secondo codice deontologico. È un testo sintetico ed essenziale,
promuove i rapporti umani e sociali dell’assistito, viene imposto l’aggiornamento
professionale, tutela dei diritti sindacali, valorizzazione della dignità lavorativa. In
ultimo unisce assistenza e scienza.
1978: nasce il Servizio Sanitario Nazionale SSN e termina il sistema mutualistico.
L’obiettivo principale è creare un sistema nazionale di tutela della saute basato su
prevenzione, cura e riabilitazione, superando le disuguaglianze del vecchio
modello basato sulle mutue.
La riforma del 1978 sarà oggetto di modifiche ed integrazioni nella riforma degli
anni 90 che trasformerà le USL in ASL, dotate di autonomia giuridica.
Il 1978 fu un anno importante per la sanità: viene approvata la Legge 180
accertamenti e trattamenti sanitari e obbligatori, conosciuta come la legge
Basaglia, la quale impose la chiusura dei manicomi e dettò regole per il
trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale e pubblici.
Dopo dieci giorni venne approvata la Legge 194 Norme per la tutela sociale della
maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza.
1992: DLGS 502 nascono i primi diplomi universitari per infermieri in 18 atenei
italiani. La novità serve per adeguare la formazione al ruolo di grande
responsabilità dell’infermiere e a uniformare il titolo in Europa. Il Dlgs 502
introduce anche in Italia le lauree brevi per il settore sanitario.
Il decreto definisce le competenze delle Università, delle Regioni e delle Aziende
del Servizio Sanitario Nazionale nella formazione infermieristica.
1994: nasce il Profilo Professionale DM 739 che individua l’infermiere come il
professionista