Storia dell'arte contemporanea – 10/03/2021
Appropriazione del dipinto di Marat e contributo di David alla causa rivoluzionaria
L'appropriazione da parte dei rivoluzionari del dipinto di Marat contribuì ad avvicinare David alla causa rivoluzionaria. Questo portò allo smantellamento del sistema artistico che aveva assicurato la sua formazione come artista in quell’epoca. Presto la situazione precipitò: presero il sopravvento scontri e tensioni feroci. La posizione di David si ammorbidisce e cerca di trovare pacificazione tra opposte fazioni. L'esito più evidente di questo tentativo rimane un dipinto noto: Les Sabines.
Les Sabines: simbolo di conciliazione
Les Sabines è un episodio tratto dall'antica storia romana, usato come pretesto per evidenziare lo scontro fratricida nella Francia dell’epoca. Si assiste a una nuova stagione della pittura di David, in cui prende il sopravvento un linguaggio ancora più arcaico e primitivo, a partire dalla nudità degli eroi. David scrive un libretto in cui giustifica la nudità degli eroi. L'adesione è più archeologicamente fondata, basandosi sulle ragioni dell’arte antica greca, ancor prima di quella romana, per cui la nudità dell’eroe era un requisito da non poter eludere.
Il quadro di conciliazione vede al centro dello scontro armato una figura femminile che si propone come pacificatrice e mediatrice. A fronte della nudità dei due eroi maschi, che sintetizzano l’idea di eroismo radicale e intangibile (proprio del codice etico dell’uomo virtuoso romano), al contrario, la donna, vista nel Giuramento degli Orazi con ruolo subalterno ai margini di un’azione del tutto maschile, assume qui una centralità che corrisponde a una nuova stagione politica della Francia, avviata ormai alla fase del Direttorio.
L'allineamento politico di David
David fiuta anche l’opportunità di uno schieramento politico ben preciso. Viene anche accusato di essere un voltagabbana, pronto a salire sul carro del vincitore. Successivamente stringe rapporti diretti con Napoleone per il quale realizza un celeberrimo ritratto. David diviene uno dei cantori dell’epopea napoleonica, con opere come “Bonaparte sul S. Bernardo”, che sottolineano la vicinanza tra il nome di Napoleone e “Annibale”, che aveva attraversato le Alpi, eroi dalle imprese grandiose.
L'arte come strumento di propaganda
Il repertorio di monumenti equestri e ritratti a cavallo fissa l'iconografia dell’imperatore che, presto, diverrà quella ufficiale. Da qui in poi, David realizzerà una serie di ritratti di Bonaparte o di scene che riguardano l’epopea bonapartista, dall’incoronazione solenne a Notre-Dame ad altri episodi delle campagne napoleoniche.
David e il ritratto
David, proprio in ragione di questo accesso privilegiato agli ambienti dell’alta aristocrazia, anche rivoluzionaria (la Rivoluzione francese poteva contare oltre che sul popolo di Francia, anche sull’appoggio di avanzati esponenti di aristocrazia illuminista), si muove con grande agio. Accanto ai più impegnativi quadri di storia di grandi dimensioni, subito entrati nelle prestigiose collezioni pubbliche, l’altro filone di produzione artistica a cui deve grande fama è quello dei ritratti, non solo istituzionali, come quelli di Bonaparte, ma anche privati, commissionati da esponenti dell’aristocrazia francese.
I ritratti di David sono essenziali e minimali. Nei dettagli d’arredo alla greca, come il braciere, si ritrae con una tunica bianca essenziale, con la vita alta (alla greque). I capelli raccolti e annodati con fasce riprendono modelli iconografici propri della tradizione antica, soprattutto greca. Un’immagine di questo tipo fa riferimento a un’altra rappresentazione, piuttosto simile: la Paolina Borghese Bonaparte di Canova, ramo italiano della famiglia di Bonaparte.
Il mutamento del clima nei ritratti privati
Il clima muta, soprattutto in questi ritratti d’occasione, commissionati da privati. Rispetto alla solennità aulica, elegiaca ed edificante di dipinti d’apparato e propaganda (rappresentazioni che scatenano consenso politico o opposizione), qui si respira un'aria più intima e personale.
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