COSTRUZIONI IDRAULICHE
1. Quadro normativo
La prima normativa caratterizzante il settore delle acque risale al 1865. Tra le due guerre
mondiali si ha una maggiore coscienza dei problemi relativi alla qualità dell’acqua, mentre
nel secondo dopoguerra vengono costruiti i primi acquedotti regionali (ad esempio quello
campano).
Il piano regolatore generale degli acquedotti (2015):
- accerta la consistenza delle risorse idriche presenti
- definisce il fabbisogno necessario per ogni comune
- definisce dotazioni idriche dei comuni
I fabbisogni idrici possono essere divisi in:
● consumo idrico pro capite: quantitativo d’acqua utilizzato da ogni utente
● fabbisogno idrico pro capite: quantità d’acqua che ogni utente necessita
● dotazione idrica pro capite: fabbisogno complessivo d’acqua per tutti gli usi
La dotazione può essere definita come la quantità di acqua assegnata all'utente al lordo
delle perdite (l/ab*d). Nota la popolazione e la dotazione si può ricavare la portata
.
= ( * )/86400
La legge 183/89:
- identifica i bacini idrografici
- assicura la difesa del suolo e il risanamento delle acqua
- suddivide i bacini idrografici in bacini: di interesse, interregionali e regionali
La legge Galli (36/94):
- ha l’obiettivo di unificare la gestione del ciclo idrico (ciclo idrico integrato)
- riorganizza i servizi idrici attraverso ATO (ambiti territoriali ottimali) -> per gestione
ottimale si intende la ripartizione equilibrata degli usi nel rispetto del bilancio idrico
- introduce il piano d’ambito
2. Schemi acquedottistici
Per acquedotto si intende l’insieme delle opere di captazione, trattamento, adduzione,
stoccaggio e distribuzione delle acque. Distinguiamo:
- acquedotto urbano
- // rurale
- // irriguo
- // industriale
I sistemi acquedottistici si distinguono in
- sistemi di produzione ed adduzione
- sistema di distribuzione
Bisogna tener presenta la mobilità dell’acqua all’interno dei sistemi idrici, atta a portare una
portata più elevata verso le zone caratterizzate da maggior domanda perciò occorre
pervenire ad una gestione corretta, sostenibile e integrata delle risorse idriche del territorio
rispettando le disponibilità idriche.
Il Sistema ABC ( Acqua Bene Comune Azienda speciale Napoli), è dotato di 4 diverse fonti
di approvvigionamento, 300 km di tubazioni di adduzione, 2000 km di tubazioni di
distribuzione cittadina. Per far raggiungere l’acqua ai 130 comuni, l’acquedotto della
Campania Occidentale parte dal Lazio e attraversando il Molise poi arriva alla città di Napoli,
all’incirca 65 km di condotte. L’acquedotto della Campania Occidentale parte dalla centrale
di Cassino fino ad arrivare a San Prisco e nel mentre si riunisce con l’acquedotto Campano
così da garantire il globale fabbisogno della cittadinanza. 1
3. Acquedotto esterno
Per quanto riguarda gli acquedotti esterni, ne esistono due tipologie:
- a pelo libero
- a pressione: si preferisce per motivi igienico-sanitari, di sicurezza e poiché è meno
limitato dalle caratteristiche del terreno
Una condotta si definisce lunga se L/D>1000
Per definire il tracciato (layout orizzontale) si deve tener conto di vari criteri:
- dal punto di vista economico conviene realizzare il tracciato più breve tra due punti,
ma si deve tener conto anche del profilo del terreno (può far aumentare i costi)
- se l’acquedotto è molto lungo si consiglia di dividerlo in più sifoni
- si devono fare analisi di pressioni, di caratteristiche geologiche, ecc
- è consigliato mantenersi vicini a infrastrutture stradali
- si deve considerare anche il posizionamento del serbatoio: deve essere ubicato più
vicino possibile all’abitato, deve garantire un carico superiore a 5-6 m al rubinetto più
alto e deve imporre un carico statico superiore a 70 m nel punto più basso della rete
idrica Il dimensionamento va effettuato a tubi
USATI -> per dissipare il carico a tubi nuovi
si può introdurre una valvola (per evitare
rischio di ingresso di aria nella condotta).
- velocità massime 1,5-3 m/s onde evitare vibrazioni a seguito di colpo di ariete
( idraulico che si presenta in una condotta quando un flusso di liquido in movimento
fenomeno ;
al suo interno viene bruscamente fermato dalla repentina chiusura di una valvola il colpo
d’ariete è proporzionale al quadrato della
)
velocità
- velocità minime 0,4-0,6 m/s per evitare
riscaldamento delle acque, tempi di
consegna elevati e stagnamento acque
Possiamo avere due schemi: 2
- sollevamento-gravità
- gravità-sollevamento
Poiché abbiamo più incognite che equazioni si va ad utilizzare il criterio economico (si
scelgono i diametri che inducono un costo minore -> a partire da v e v si ricava
min max
D )
comerciale
Velocità:
- Gravità: 0,5≤v≤2,5
- Sollevamento: 0,5≤v≤1,5
2
π
Ricorda che .
= 4
a. Criterio economico (1.1)
Nel nostro progetto abbiamo considerato una scala deformata per AUTOCAD (H 1:1000, L
1:10000) e abbiamo considerato profondità di posa pari a 1,5 m (
la tubazione non può essere
troppo superficiale per problemi di escursione termica, ma non può essere troppo profonda per motivi
). Abbiamo utilizzato l’acciaio (poiché ha resistenza a pressioni elevate, ed è più
economici
economico della ghisa). Abbiamo utilizzato quindi la formula di
Scimemi-Veronesi:
Si sono calcolate le
cadenti
piezometriche
= Δ/
All'arrivo nel
serbatoio, in maniera cautelativa, si sono
considerati 5 m di carico residuo
Il calcolo del criterio economico è: , dove r è il tasso di ammortamento pari a
= +
, con n=vita utile dell’opera=50 anni e i=tasso di interesse
= ((1 + ) )/8(1 + ) − 1)
annuale=2-3%
Il costo di acquisto e posa in opera della condotta , cioè costo della tubazione
= *
per la sua lunghezza; dove , con s lo spessore; il peso specifico della
≃ πγ γ
condotta e espresso in €/kg
Il costo di esercizio è , cioè il prodotto tra potenza, numero di ore di
= * * ℎ
funzionamento e costo dell’energia elettrica. La potenza si calcola come
3
⎡⎢ ⎤⎥
* ; eta è il rendimento della pompa, pari a
= (γ * * )/η = = * *
3
⎣ ⎦
70%; Hm è la prevalenza manometrica pari a Hm=Hg+J*L, cioè la somma tra prevalenza
geodetica e perdite di carico.
4. Materiali metallici
I criteri di scelta delle tubazioni dipendono da vari fattori:
- materiali sul mercato
- Caratteristiche della condotta ovvero, struttura (peso specifico…), diametro e
spessore, lunghezza della canna, giunti e rivestimenti interni ed esterni.
- criteri di scelta ovvero, destinazione d’uso (adduzione, distribuzione, drenaggio),
pressioni d’esercizio, caratteristiche geomorfologiche e meccaniche dei terreni di
posa, caratteristiche chimiche e biologiche del liquido che ci passa.
- criticità d’uso
- interventi in funzione delle condizioni ambientali 3
Le tubazioni in acciaio resistono ad elevate pressioni, lo
spessore di utilizzo più frequente si chiama spessore della
serie normale, invece lo spessore minimo caratterizza la serie
leggera. Su di essi vengono svolte prove di pressione in officina
con pressione maggiorate per stare in range di sicurezza. La
criticità sarebbe la necessità di un’efficace protezione contro la
corrosione tramite rivestimenti oppure protezione catodica.
Il processo Mannesmann: è stato brevettato un laminatoio a cilindri obliqui che serve per la
realizzazione di un tubo in acciaio senza saldatura. Con questo metodo si laminano tubi da
50-650 mm, con l’accoppiata di altre lavorazioni a caldo si raggiungono diametri fino a
900mm. Invece per le lunghezza variano da 8m a 13.5 m.
I tubi a saldatura longitudinale vengono prodotti con macchine continue da lamiere.
I tubi a saldatura elicoidale sono ottenuti da nastri di acciaio, i diametri di produzione sono
tra 300 mm e 3000 mm.
Per perfezionare la saldatura elettrica si utilizzano dei giunti saldati, abbiamo:
- giunti a bicchiere saldato per DN<=125 mm (oggi utilizzato raramente)
- a bicchiere sferico o di testa
per DN>=150 mm
Le giunzioni a flangia sono utilizzate
all’interno dei manufatti dove è
necessario l'assemblaggio di questi
sulla condotta.
Altri giunti speciali sono:
- giunto Victaulic
- giunto Gibault
- giunto di
smontaggio
- giunto sferico tipo
irrigazione
Per rivestimenti esterni,
abbiamo:
- rivestimento bituminoso di tipo normale o pesante
- rivestimento esterno in polietilene
- rivestimento con nastri di polietilene applicati a freddo
- rivestimento esterno in poliuretano
Il rivestimento interno svolge la funzione di ridurre fortemente la scabrezza sulla sup.
interna, riducendo così le resistenze al moto e le perdite di carico. Abbiamo:
- rivestimento cementizio
- rivestimento con vernici epossidiche
La reazione della corrosione dà luogo alla ruggine, il livello catodico di protezione è il valore
potenziale sotto il quale l’acciaio non si può corrodere.
La protezione passiva è l’insieme dei provvedimenti atti ad isolare le tubazioni elettricamente
e meccanicamente dall’ambiente e dalle altre strutture estranee presenti. Gli scopi sono:
- impedire la corrosione
- rendere possibile la protezione attiva
Le caratteristiche che il rivestimento deve avere per assolvere la funzione, sono: 4
- elevata resistenza d’isolamento
- elevata resistenza meccanica
- minima permeabilità al vapor d’acqua e all’ossigeno
La protezione attiva(catodica) si basa sul fornire elettroni alla struttura metallica per impedire
la dissoluzione del metallo. Esistono 2 metodi:
- sistema ad anodi galvanici, ha una struttura metallica
- sistema a corrente impressa, solitamente utilizzati per i sistemi idrici di adduzione
essendo che ci sono meno probabilità di interferenza con altre tubazioni
Le tubazioni in ghisa hanno DN compresi tra 40 e 2000 mm, pressioni di esercizio tra 30 e
40 atm, vengono utilizzati giunti a bicchiere con anello elastoplastico per la tenuta, i tubi
sono rivestiti internamente con malta cementizia ed esternamente con vernici bituminose.
La ghisa grigia vista al microscopio mostra il carbonio sotto forma di lamelle, che
rappresentano degli inviti alla rottura ovvero che rendono il materiale fragile.
Nel 1950,si è notato che aggiungendo alla ghisa fusa piccole quantità di magnesio si ottiene
la ghisa sferoidale.Le caratteristiche meccaniche risultano molto simili a quelle dell’acciaio
per tubazioni, in questo caso il carbonio si cristallizza sotto forma di piccole sfere.
Nelle tubazioni in ghisa sferoidale, il rivestimento interno è la malta cementizia applicata con
la centrifugazione, invece il rivestimento esterno con zinco e vernice così da prevenire la
corrosione (in alcuni casi si usa zinco +alluminio essendo che l’alluminio ha la funzione di
prolungare l’azione protettiva dello zinco e quindi la durata del tubo).
5. Materiali lapidei
I materiali lapidei e ceramici possono essere utilizzati sia a pressione (cemento armato) che
a pelo libero (calcestruzzo, gres, polimeri e cemento).
Da ricordare i tubi in cemento amianto, utilizzati in passato sia a pelo libero che a pressione
(non vengono più utilizzati). Le proprietà dell’amianto sono: ignifugo, isolante, refrattario,
resistente, ecc. Nel 2005 però è stato bandito a causa della sua pericolosità nell’ambito
sanitario.
- I tubi in cemento armato ordinario sono formati da conglomerato cementizio e
armature metalliche che formano un conglomerato che ha elevata resistenza a
trazione. Può essere fabbricato come calcestruzzo vibrato o come calcestruzzo
centrifugato. Questo materiale viene impiegato per grandi adduzioni, si utilizzano
giunti maschio e femmina o a bicchiere. Il suo punto debole sono gli effetti di colpo
d’ariete. (D =600)
min
- I tubi in cemento armato precompresso (armature di precompressione) hanno una
maggiore resistenza a flessione rispetto ai precedenti. Vengono utilizzati giunti a
bicchiere con guarnizioni di gomma.
- I tubi in cemento armato ad armatura diffusa (TAD) hanno un’elevata resistenza a
trazione e spessori ridotti. Si utilizzano giunti a bicchiere con guarnizione di gomma o
a manicotto.
- Tubi in calcestruzzo sono resistenti ad abrasione e all’aggressione chimica. Si
possono utilizzare: giunti a bicchiere o a manicotto.
- Il tubo in calcestruzzo a sezione ovoidale viene utilizzato per piccole portate,
e quindi velocità elevate.
- possono essere rivestiti in grés (a mezzo spessore) per aumentare resistenza
all’abrasione, all’aggressione chimica e aumentare le velocità.
- I tubi in grès non si possono usare per fognature cittadine poiché il diametro
massimo è di 800 mm. Il grès è un materiale fragile ma ha una resistenza notevole 5
all’abrasione e agli attacchi chimici. Il materiale è idraulicamente liscio e la lunghezza
delle barre non è elevata, di conseguenza si devono utilizzare elevati giunti.
- Tubi in CPC (materiale composito polimeri e cemento) hanno elevata compattezza e
durezza, discreta resistenza agli agenti aggressivi, bassa resistenza agli urti,
superficie interna liscia e poco porosa.
6. Materiali plastici
Le caratteristiche principali sono:
- leggerezza
- elasticità (possibilità di adattare la condotta alle caratteristiche del terreno)
- ridotte resistenze al moto (tubi lisci)
- ridotte valori della celerità di colpo d’ariete
Le caratteristiche idrauliche:
- le resistenze al moto risultano minori rispetto a quelle dei materiali tradizionali
- non invecchiano anche dopo lunghi periodi di esercizio
- il convogliamento delle acque reflue potrebbe dar luogo a fenomeni di incrostazione
- il dimensionamento idraulico potrà risultare più sensibile agli effetti
localizzati(giunzioni).
Il comportamento delle tubazioni plastiche è interpretato dalla legge di Darcy.
CELERITà:
Per valori di celerità ridotti si hanno degli effetti
contrastanti:
- riduzione delle sovrappressioni ΔH per
manovra brusca
- incremento del ritmo
della tubazione
Per i materiali viscoelastici
corrisponde una
deformazione elastica
istantanea, una deformazione
elastica ritardata nel tempo e
una deformazione ritardata viscosa
il comportamento viscoelastico può essere
simulato mediante un modello meccanico alla Kelvin-Voigt.
Le tubazioni in PVC a pressione sono costituiti da questa nuova lega PVC-A che offre
un'elevata resistenza alla propagazione della cricca, che rappresenta la principale causa di
rottura durante l’esercizio. Si utilizzano giunzioni a bicchiere con anello elastomerico
● Tubazioni in PEAD=polietilene ad altà densità
● Tubazioni in PEBD=polietilene a bassa densità
Le tubazioni in PRFV (polietilene rinforzato da fibre di vetro), la vetroresina è un materiale
composito costituito da una fase continua che
ingloba una fase fibrosa di vetro. Hanno molte
tipologie di impiego:
- a pressione 6
- a pelo libero
e nei settori:
- acqua potabile
- acque reflue - irrigazione
- prodotti chimici
Con il processo Filament winding, sullo strato
esterno si ha resina pura non rinforzata così si
ha una protezione dall’abrasione
La tecnologia del tubo a parete strutturata
consente di utilizzare il PE o il PVC per produrre
tubazioni di notevole diametro e caratterizzate
da elevata rigidezza circonferenziale. Utilizzate
per fognature poiché stanno più in basso del
piano di campagna.
7. Pezzi speciali Gli elementi che caratterizzano una
valvola sono:
- perdita di carico puntuale a
valvola aperta - tenuta a valvola
chiusa
- regolarità del
flusso a valle per
assegnato grado di
apertura
- facilità di
manovra 7
Le saracinesche sono delle valvole di intercettazione pura, adatte cioè per essere
completamente chiuse o aperte, perciò hanno modeste perdite di carico. Le
saracinesche, usate come valvole di regolazione, causano forte turbolenza. Per le
valvole di grandi misure o per elevate pressioni è prevista l’installazione di un
by-pass per equilibrare le pressioni sulle due facce del cuneo.
Le valvole a farfalla (anch’esse valvole di intercettazione) sono adatte per le grandi
portate, presentando ampie sezioni di passaggio con cadute di pressione quasi
trascurabili. A completa apertura danno origine a
perdite di carico non nulle per la presenza del
disco di flusso. In sintesi fanno variare la portata.
Le valvole di regolazione sono valvole riduttrici di
pressione, hanno il compito di mantenere
prefissati i valori di portata a valle regolando la
sezione di efflusso. Abbiamo:
- valvola di regolazione a fuso
- // // // autoazionante
Come organi di regolazione troviamo:
- valvole di non ritorno(Clapet)
- // // // a fuso
- // // // a palla
- valvole a galleggiante
Gli Sfiati eliminano le quantità d
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Costruzioni Idrauliche
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Esercizio 4 Costruzioni Idrauliche
-
Esercizio 2 Costruzioni Idrauliche
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Esercizio 12 Costruzioni Idrauliche