Costi
Le aziende, per sopravvivere senza la continua iniezione di capitali da parte dei proprietari, devono produrre valore netto positivo, quindi devono generare profitti. Questi profitti sono la differenza tra i ricavi e i costi di produzione.
Ricavi: valore di ciò che l’azienda vende.
Costi di produzione: valore delle risorse produttive che vengono usate e consumate ai fini di produrre il prodotto finito, sommatoria dei valori attribuiti ai fattori impiegati in una attività produttiva.
I costi non sono grandezze fisiche oggettive, ma sono causati dal consumo di grandezze fisiche.
I fattori di produzione vengono impiegati nei processi produttivi il cui risultato è un prodotto.
Costi vs spese
Perdita/distruzione di valore.
Costo: è una perdita/distruzione di valore, vale per i costi di produzione, non per i costi d’acquisto, che sono il valore dei beni / servizi acquistati.
Uscita di denaro.
Spesa: uscita di denaro.
Esistono costi cui corrispondono delle spese, detti costi contabili, p.e.:
- Costo delle materie prime consumate.
- Costo del personale.
Esistono costi a cui NON corrispondono delle spese, detti costi opportunità o figurativi, p.e.:
- Costo del denaro lasciato nel conto corrente aziendale -> lasciando quel denaro fermo sto perdendo l’opportunità di generare potenziali profitti e quindi sto perdendo valore netto.
Il costo opportunità è il profitto, valore netto, cui si rinuncia facendo la scelta di usare una risorsa scarsa in un certo modo, anche non produttivo. -> È un costo figurativo, cioè un costo a cui non corrisponde un effettivo esborso di denaro.
P.e. quali sono i costi di laurearsi?
- Tasse universitarie, costo controllabile.
- Costi di acquisto di testi e dispense, costi contabili.
- Costi di trasporto, vitto e alloggio, costi contabili.
- Reddito netto cui si rinuncia, costo opportunità.
Costi diretti vs costi indiretti
Calcolo del costo di produzione di un prodotto: il caso Ferrarredi
Quanto costa una cassettiera C51?
Quanto costa un armadietto A14?
Quali costi posso attribuire oggettivamente ai prodotti finiti?
- Costo dell’acciaio? - Dipende.
- Costo dei manutentori? Manutentori: operatori che non sono nei reparti produttivi, ma sono a supporto di questi reparti, es. manutenzione linee produttive o macchine.
No. Posso attribuire oggettivamente questo costo ai reparti produttivi?
No. Posso attribuire oggettivamente questo costo al reparto manutenzione?
— Sì.
Il costo dei manutentori è attribuibile oggettivamente al reparto manutenzione, costo diretto rispetto al reparto manutenzione, ma non ai prodotti finiti né ai reparti produttivi, costo indiretto rispetto a…
Costi diretti speciali vs costi indiretti comuni
Si parla di costi diretti e indiretti sempre “rispetto a” un certo “oggetto di costo”.
Un oggetto di costo è un qualsiasi scopo per il quale impiegare risorse scarse; p.e. un prodotto, un reparto, un ufficio, uno stabilimento, un progetto…
Quando non si specifica rispetto a quale ODC si vogliono classificare i costi indiretti e diretti, si sottintende che ci si riferisce al generico prodotto dell’azienda.
Costi diretti rispetto a un certo ODC
Il costo di un certo fattore produttivo è diretto se:
a) il fattore produttivo è impiegato soltanto per l’ODC considerato, costo attribuito in modo completo ed esclusivo.
- Il costo di una materia prima utilizzata solo per il prodotto Y è un costo diretto rispetto al prodotto Y.
- Il costo di un macchinario/attrezzatura utilizzato/a solo per il prodotto Y è un costo diretto rispetto al prodotto Y.
- Il costo della manodopera diretta impiegata solo in un certo reparto T è un costo diretto rispetto al reparto T.
N.B. la distinzione fra manodopera diretta (MOD) e manodopera indiretta (MOI) si basa sul tipo di coinvolgimento, diretto o indiretto, nel processo di trasformazione delle materie prime in prodotto finito.
Chiamerò manodopera diretta gli operatori che stanno nei reparti produttivi del processo di trasformazione, es. taglio, fabbricazione, saldatura, assemblaggio…
Parliamo di manodopera indiretta quando intendiamo operatori di stabilimento che però fanno parte di reparti a supporto dell’attività di trasformazione vera e propria, es. manutentori, attrezzisti,…
A seconda dell’ODC:
- Il costo della MOD può essere diretto o indiretto.
- Il costo della MOI può essere diretto o indiretto.
b) il fattore produttivo è impiegato per 2+ ODC e l’azienda misura la quantità effettiva di fattore produttivo impiegata per ogni ODC, costo attribuito mediante misurazione dei volumi fisici di impiego.
- Il costo di una materia prima utilizzata per due prodotti X e Y è un costo diretto rispetto al generico prodotto se si misura il consumo effettivo di materie prime per ogni prodotto.
Rispetto a un certo ODC, il costo di un certo fattore produttivo è diretto se soddisfa uno dei seguenti due criteri:
a) Il fattore produttivo è impiegato soltanto per l’ODC considerato, costo attribuito in modo completo ed esclusivo.
b) Il fattore produttivo è impiegato per 2+ ODC e l’azienda misura la quantità effettiva di fattore produttivo impiegata per ogni ODC, costo attribuito mediante misurazione dei volumi fisici di impiego.
Se è soddisfatto uno di questi criteri, allora il costo è attribuito all’ODC considerato in maniera oggettiva, non arbitraria.
Tutti i costi che NON soddisfano né il criterio a) né il criterio b) della definizione di costo diretto si chiamano costi indiretti rispetto a un certo ODC, perché si può attribuire la quota di costo indiretto solo in maniera soggettiva, arbitraria.
In generale sono costi diretti i costi dei fattori che partecipano direttamente, materialmente, ad una determinata attività produttiva; il loro “contributo” al processo produttivo o al suo risultato è quindi rappresentabile mediante relazioni quantitative, più o meno complesse.
Esempi di costi indiretti
I costi indiretti sono costi attribuibili ai processi e/o ai prodotti solo in modo convenzionale, e quindi arbitrario; sono quindi i costi dei fattori che non partecipano direttamente ad una determinata attività produttiva. Il loro “contributo” al funzionamento del processo e/o all’ottenimento dei prodotti è definibile solo in termini di relazioni qualitative.
Tre PF, A, B e C sono montati su tre linee di assemblaggio manuali dedicate dotate di rulliere per la movimentazione dei materiali. Costo della manodopera indiretta di manutenzione nell’ultimo mese: 1000€. Non esiste un registro degli interventi di manutenzione, quindi non ho misurato quanto sta servendo il prodotto A, il prodotto B e il prodotto C.
È un costo diretto?
No -> può essere attribuito ai tre PF solo in maniera arbitraria.
Per attribuire questo costo fra i tre PF l’azienda usa:
Ore di manodopera diretta impiegata per ciascun PF nell’ultimo mese: 500h (A), 1200h (B), 800h (C) -> tot 2500h.
Quota di costo attribuita a ciascun PF:
- A: 1000 x (500/2500) = 200.
- B: 1000 x (1200/2500) = 480.
- C: 1000 x (800/2500) = 320.
- Tot = 1000.
Perché l’attribuzione è arbitraria? Perché io potrei considerare altri criteri di ripartizione, es. il tempo di funzionamento delle linee.
Quando un costo di fattore produttivo è indiretto
Il costo di fattore produttivo è indiretto:
a) Se è impiegato per 2+ ODC ed è impossibile misurare la quantità effettiva di fattore produttivo impiegata per ciascun ODC, p.e. stipendio del direttore di uno stabilimento multiprodotto, rispetto al generico prodotto.
b) Se in teoria sarebbe possibile misurare la quantità effettiva di fattore produttivo impiegata per ciascun ODC, MA si decide di non farlo, p.e. il costo del filo per le cuciture dei jeans, il costo dell’energia forza motrice.
Energia forza motrice: consumo energia elettrica utilizzata negli impianti di produzione.
Che cosa succede se un fattore produttivo è impiegato per 2+ ODC e viene misurata la quantità effettiva di fattore produttivo impiegata per ciascun ODC, MA parte del fattore produttivo viene sprecata?
Il costo della MOD inutilizzata non può essere attribuito ai singoli PF in maniera oggettiva rispetto al generico PF -> costo indiretto.
Lo stesso costo può essere indiretto rispetto a un certo ODC e diretto rispetto a un altro ODC.
Lo stipendio del direttore di uno stabilimento multiprodotto è:
- Un costo indiretto rispetto a ciascun prodotto.
- Un costo diretto rispetto allo stabilimento.
Rispetto all’intera impresa, tutti i costi sono diretti!
Classificazione funzionale dei costi
Si classificano i costi in relazione alla funzione, tipo di attività, per la quale sono sostenuti.
I costi industriali sono tutti i costi della funzione operations “fino ai cancelli della fabbrica”.
Nella contabilità i primi tendono approssimativamente a coincidere con le risorse necessarie a portare un prodotto a magazzino; i secondi rappresentano i costi sostenuti per le attività necessarie per portare il prodotto dai cancelli della fabbrica al cliente.
Che differenza c’è fra “costo dei materiali diretti” e “costo delle materie prime”?
Il costo delle materie prime riesco ad attribuirlo in maniera oggettiva ai prodotti finiti, quindi è un costo di materiali diretto. Il filo dei jeans è una materia prima e se io decido di misurare le quantità per ogni prodotto finito allora il filo è un materiale diretto, quindi ha il costo di un materiale diretto, ma nel caso in cui io decidessi di non misurare questo costo per ogni prodotto finito il filo diventa un materiale indiretto, quindi anche il suo costo lo è.
Manodopera diretta (MOD), impianti produttivi, energia FM, manodopera indiretta, materiali indiretti sono i costi di trasformazione, fabbricazione, assemblaggio, manutenzione macchinari, movimentazione e stoccaggio all’interno della fabbrica.
I costi non industriali sono tutti i costi che non rientrano in quelli industriali.
Dal punto di vista contabile questo modo di suddividere i costi costituisce la linea di demarcazione fra i costi attribuiti e non attribuiti al prodotto a magazzino.
Il calcolo dei costi di produzione: il metodo dei centri di costo
Il metodo dei centri di costo rappresenta il procedimento più scientifico per calcolare il costo pieno.
Direct costing: sistema di costificazione dei prodotti finiti che attribuisce loro solo i rispettivi costi diretti.
Full costing: sistema di costificazione dei prodotti finiti che attribuisce loro anche i costi indiretti.
Quando un costo è diretto, quindi diretto rispetto ad un prodotto finito, possiamo fare un’attribuzione diretta oggettiva senza problemi perché si sa come attribuire il costo diretto al prodotto di riferimento.
Quando sono in presenza di costi indiretti, cioè costi che non sono attribuibili in maniera oggettiva ai prodotti finiti, come faccio ad attribuirli?
Esempio: fabbricazione, assemblaggio
Un’azienda manifatturiera è composta da due reparti produttivi, Fabbricazione e Assemblaggio, in cui si svolgono operazioni manuali o su macchine a controllo manuale il cui costo è stato già interamente ammortizzato. Questi reparti sono supportati dal reparto Manutenzione e da un ufficio Amministrazione che si occupa anche delle restanti attività. L’azienda produce due prodotti, A e B, usando la stessa materia prima.
Le 8 ore in più sono le ore di manodopera diretta inutilizzata, non allocate ai prodotti A e B.
Le 2 ore in più sono ore di manodopera diretta inutilizzata.
Nella tabella 2 ho 10 ore in più di manodopera indiretta, manutenzione, perché guardando la durata degli interventi di manutenzione sono 100h.
Nella tabella 2 sono riportati tutti i costi del periodo e questi costi dovranno essere attribuiti in modo da calcolare il costo di A e di B.
I costi del periodo sono diretti o indiretti di A e di B?
DEF:
a) il fattore produttivo è impiegato soltanto per l’ODC considerato, costo attribuito in modo completo ed esclusivo.
b) Il fattore produttivo è impiegato per 2+ ODC e l’azienda misura la quantità effettiva di fattore produttivo impiegata per ogni ODC, costo attribuito mediante misurazione dei volumi fisici di impiego.
- Materia prima è un costo diretto perché soddisfa la condizione b).
- Manodopera diretta, manodopera dei reparti produttivi, manodopera in fabbricazione e assemblaggio, è un costo indiretto perché abbiamo del tempo di manodopera pagato che non è attribuibile ai prodotti.
- Energia FM è un costo indiretto perché è stata misurata per i tre reparti ma non si può dire che è un costo diretto sui prodotti.
- Manodopera indiretta, manodopera degli operatori o degli operai delle funzioni a supporto della produzione, è un costo indiretto.
- Materiale di manutenzione è un costo indiretto.
- Riscaldamento è un costo indiretto.
- Affitto è un costo indiretto.
- Costi amministrativi sono costi indiretti.
Metodo dei centri di costo
Il metodo si articola in due
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