Disegno
Domenica 26 marzo 2023 20:20
Tipi di linee
- Contorni e spigoli in vista (linea continua grossa)
- Contorni e spigoli nascosti (linea a tratti)
- Tracce dei piani di sezione (linea mista fine, grossa alle estremità ed alle variazioni della traccia dei piani di sezione)
- Assi di simmetria o tracce di piani di simmetria (linea mista fine)
- Linee di riferimento (linea continua fine regolare)
Proiezione
La proiezione è la vista di un oggetto riportato sul piano di rappresentazione per mezzo di rette passanti per i punti più significativi: i punti nei quali queste rette, o linee proiettanti, intersecano tale piano, definiscono le proiezioni dell'oggetto.
Per collocare una forma nello spazio geometrico, si fissano degli elementi di riferimento costituiti da 3 piani fondamentali: un piano orizzontale, un piano verticale e un piano laterale, fra loro ortogonali.
Si immagina innanzitutto di suddividere lo spazio con il piano verticale ed il piano orizzontale che si interseca con esso; si formano così quattro angoli diedri retti.
La proiezione verrà definita come "del primo diedro" o con "metodo europeo": ciascuna immagine proiettata sui piani è una proiezione ortogonale dell'oggetto. Quando invece l'oggetto appare riflesso sui piani di proiezione e l'immagine che viene proiettata sui piani è una proiezione ortogonale dell'oggetto viene chiamato "metodo del terzo diedro" o metodo americano.
Nel metodo europeo la vista da destra si troverà sul lato opposto dell'osservatore, e quella dal basso al di sopra.
Scelta delle viste
3 viste principali:
- Vista anteriore o di fronte, ottenuta proiettando il pezzo sul secondo piano principale, verticale
- Vista dall'alto, ottenuta proiettando il pezzo sul primo piano principale, quello orizzontale
- Vista da sinistra o di fianco o profilo, ottenuta proiettando il pezzo sul terzo piano principale, quello verticale, a destra dell'osservatore
Bisogna:
- Limitare il numero al minimo sufficiente per definire l'oggetto senza ambiguità;
- Limitare al minimo indispensabile la rappresentazione di contorni e spigoli nascosti;
- Evitare la ripetizione non necessaria di particolari
Sezione
Il piano di sezione è un piano ideale col quale si immagina di tagliare (o sezionare) il pezzo che in realtà rimane integro e come tale deve essere rappresentato nelle viste.
La sezione è ottenuta immaginando di asportare la parte di pezzo compresa tra piano di sezione e osservatore e proiettando sul piano di proiezione scelto la rimanente parte del pezzo.
Per distinguere una sezione da una vista secondo la normativa, la superficie viene tratteggiata con linee continue fini a 45°, parallele fra loro ed equidistanti (tratteggio chiamato campitura).
Processi di lavorazione per fusione
Il materiale viene fuso e colato in vuoti (forme) transitorie o permanenti.
Fusione in forma transitoria (fusione in sabbia), fusione in forma permanente (fusione in conchiglia, pressofusione).
Processi di lavorazione per deformazione plastica
Vengono applicate forze al materiale che lo portano oltre il limite di snervamento, provocando deformazioni permanenti.
Laminazione (processo produttivo mediante il quale si produce lo schiacciamento, l'allungamento o la sagomatura di un blocco di metallo per l'azione di compressione esercitata da 2 rulli rotanti in senso inverso), stampaggio (deformazione del metallo, opportunamente riscaldato, eseguita fra due cavità (stampo e controstampo) che hanno in negativo la forma del pezzo da eseguire).
Materie prime -> semilavorato -> prodotto finito.
Fusione in sabbia -> tornitura -> rettifica (lavorazione ad asportazione di truciolo eseguita con un utensile con taglienti a geometria indefinita chiamato mola, costituita da un gran numero di grani abrasivi tenuti insieme da un agglomerante).
Aspetti tecnici
Necessità di garantire adeguate tolleranze o livelli di finitura superficiale.
Necessità di garantire adeguati livelli di resistenza ed affidabilità del componente.
Aspetti economici
Volume di produzione (maggiori volumi di produzione giustificano investimenti).
Aspetti principali da considerare:
- Fenomeno del ritiro (durante il riscaldamento necessario per raggiungere la temperatura di colata, il metallo per fondere si dilata; successivamente, quando si raffredda nella forma e torna allo stato solido, esso diminuisce di volume)
- Sovrametallo per successive lavorazioni
- Estraibilità del modello dalla forma
Il tornio è una delle macchine più utilizzate.
Fresatura
A differenza della tornitura, l'utensile possiede il movimento rotatorio di taglio, mentre il movimento di avanzamento viene conferito al pezzo; un'altra differenza con la tornitura consiste nel fatto che la sezione del truciolo staccato dall'utensile in lavoro non è costante, ma varia su tutta la lunghezza; inoltre, mentre predomina il taglio continuo, la fresatura avviene con taglio intermittente.
Fresatura frontale e periferica.
La fresatrice è una macchina d'officina molto versatile che permette di eseguire svariati tipi di lavorazioni. L'asse di rotazione a cui è collegato l'utensile (fresa, utensile pluritagliente) può essere movimentato secondo un certo numero di gradi di libertà (da 2 a 5).
Procedimenti per la realizzazione di filettatura
I procedimenti per la realizzazione di filettatura sono sostanzialmente di due categorie:
Procedimenti per lavorazione plastica.
Lavorazioni per deformazione plastica: rullatura.
Con la rullatura si realizzano elementi filettati maschio. Si tratta di un procedimento per deformazione plastica a freddo, adatto a grosse produzioni.
Il procedimento di produzione
Un provino di geometria e dimensioni unificate viene sottoposto ad una forza di trazione crescente. Si ottiene un diagramma forza-allungamento.
Si distinguono i seguenti tratti:
- Tratto elastico lineare (c'è proporzionalità tra forza applicata e spostamento; una volta rimossa la forza il provino torna alle sue dimensioni originarie)
- Tratto elastico non lineare (non c'è proporzionalità tra forza applicata e spostamento; una volta rimossa la forza il provino torna alle sue dimensioni originarie)
- Tratto plastico (il provino presenta delle deformazioni permanenti anche una volta che il carico applicato viene rimosso)
(tensione del materiale) (deformazione)
Lavorazioni per asportazione di truciolo
Lavorazioni per asportazione di truciolo: maschiatura.
Con la maschiatura è possibile filettare fori semplici. La maschiatura si esegue utilizzando un utensile chiamato maschio ed un giramaschio.
Lavorazioni per asportazione di truciolo: tornitura (esterna cilindrica, conica per smusso, interna).
Il tornio parallelo è una delle macchine utensile più diffuse. Il movimento di lavoro rotatorio, è posseduto dal pezzo, fissato ad un organo di presa.
Nuova sezione 4 Pagina 1.
Il tornio parallelo è una delle macchine utensile più diffuse. Il movimento di lavoro rotatorio, è posseduto dal pezzo, fissato ad un organo di presa che solitamente è una piattaforma autocentrante; il movimento di alimentazione è posseduto dall'utensile, ancorato ad una serie di slitte che gli permettono lo spostamento longitudinale, trasversale e la rotazione intorno ad un asse verticale.
Con il tornio è possibile realizzare filettature esterne ed interne.
A differenza di quanto accade con l'asportazione di truciolo, nella rullatura il diametro esterno di filettatura risulta maggiore del diametro della barra.
Rappresentazione convenzionale delle filettature
La rappresentazione convenzionale delle filettature è molto semplice (UNI 3978) allo scopo di rendere veloce l'esecuzione dei disegni.
Diametro nominale e di nocciolo.
Filettatura esterna in vista: la cresta del filetto è rappresentata con linea continua grossa, il fondo con linea continua fine.
Il limite del tratto utile di filettatura è rappresentato da una linea trasversale grossa.
Z=filetto incompleto.
Due piccoli tratti sottili ed inclinati completano la rappresentazione.
Nel caso della madrevite, la rappresentazione risulta invertita in quanto il diametro di nocciolo viene rappresentato con linea grossa, mentre la linea fine indica il diametro esterno.
Quotatura
Quotatura.
Insieme di informazioni grafiche e testuali, che, nel disegno tecnico, precisano le dimensioni di un componente o gli ingombri di un assieme meccanico.
Difficoltà di valutazione delle quote con il rilievo diretto.
Impossibilità di rilevare dal disegno dimensioni inferiori al millimetro.
Distorsione delle forme nelle riproduzioni, con conseguente alterazione delle dimensioni.
Disegno d'assieme: contiene informazioni sulla funzione relativa e sul montaggio dei vari pezzi.
Disegno di prodotto finito: specifica le condizioni richieste per la funzionalità del prodotto.
Disegno costruttivo: contiene informazioni per la fabbricazione del prodotto.
Disegno di collaudo: sono evidenziate le dimensioni da controllare.
Montaggio: un componente meccanico non è considerato a sé stante.
La quotatura è parte integrante del disegno e deve essere eseguita osservando le convenzioni della norma UNI ISO.
La quotatura di un disegno si realizza indicando un insieme di quote che sia necessario e sufficiente al completo dimensionamento dell'oggetto rappresentato.
Quote ridondanti (ricavabili per somma o differenza di altre quote).
Per la quotatura si utilizzano i seguenti elementi:
- Linee di riferimento: indicano gli elementi, punti, rette, piani etc. di cui si vuole precisare la distanza o quota e sono tracciate con linee continue fini, hanno direzione perpendicolare alla dimensione da misurare
- Linee di misura: segmenti rettilinei o archi di circonferenza che rappresentano la distanza o le quote che si vogliono precisare, tracciate anch'esse con linee continue fini, parallele alla dimensione da quotare e perpendicolari alle linee di riferimento
- Frecce: indicano gli estremi delle linee di misura
Quota
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Appunti teorici del corso di Disegno tecnico industriale
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Esercitazioni corso di Disegno tecnico Industriale
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Corso completo di Economia industriale