CONFRONTO DELLE CORRELAZIONI
PER LA VALUTAZIONE DEL
COEFFICIENTE DI SCAMBIO IN
EBOLLIZIONE NUCLEATA
Indice
Richieste del problema
Introduzione
Presentazione delle correlazioni utilizzate
Fluidi in esame
Calcolo dei coefficienti e grafici
Andamenti coefficiente di scambio
Conclusioni
Richieste del problema
Confrontare i valori dei coefficienti di scambio ottenuti con le varie correlazioni
dell’ebollizione nucleata (Rohsenow, Cooper, Cornell, Stephan e VDI 2010) per
i seguenti fluidi: acqua, etanolo e azoto liquido.
Dati:
2
Flusso termico = 10 W/cm
Pressione = 1 bar
Superficie di rame R =1µm
a
Introduzione
Le correlazioni di cui è richiesto un confronto sono state costruite in regime di pool
boiling nella fase di ebollizione nucleata.
Con la dicitura “pool boiling” si intende l’ebollizione che avviene su una superficie
immersa in un volume stagnante.
I risultati degli esperimenti di Nukiyama del 1934, su fili di platino immersi in acqua
satura e sottoraffreddata a pressione atmosferica, hanno permesso la costruzione della
curva di pool boiling, sulla quale è possibile individuare i vari regimi di ebollizione.
“Nucleate boiling”, per
Il regime in esame è il cui si ha la formazione di un volume di
all’interno
una fase (vapore) di una fase differente (liquido). La nucleazione può essere
omogenea o eterogenea. all’interno del volume di liquido, mentre si ha
La nucleazione omogenea avviene l’interfaccia parete-
nucleazione eterogenea quando le bolle si formano a contatto con
pratici l’ebollizione inizia per nucleazione eterogenea, in
liquido. In tutti i casi quanto
richiede un surriscaldamento inferiore.
Quando si raggiunge un surriscaldamento sufficiente, il cui valore si individua
attraverso la teoria di Hsu, si iniziano ad attivare i siti di nucleazione nei quali nascono
le prime bolle.
I siti di nucleazione si individuano nelle cavità ed imperfezioni presenti sulla
superficie, non tutte queste però sono siti attivi: infatti bisogna considerare forma e
dimensione della cavità, solubilità dei gas incondensabili, angolo di contatto (quindi
la bagnabilità della superficie), oltre che il surriscaldamento raggiunto.
Tramite il modello di Hsu, si stabilisce il range di raggio per il quale si attivano le
cavità: 8
3
= (1 ± − )
√1
,, ℎ
2 ( − )
3 1
Per cavità con raggio maggiore la bolla sporgerebbe oltre allo strato limite
surriscaldato fino ad arrivare nel liquido freddo e collasserebbe, mentre per raggi
minori il surriscaldamento non è sufficiente da permettere la crescita della bolla.
Vediamo che per surriscaldamenti più elevati si riescono a sfruttare anche cavità più
l’ebollizione;
piccole per far partire inoltre bisogna considerare anche lo spessore dello
strato limite, infatti se lo strato limite è più sottile, è richiesto un maggior
surriscaldamento minimo per la generazione della bolla.
8
( − ) =
ℎ
Per la valutazione dello scambio termico che avviene durante l’ebollizione nucleata
non esiste una legge univoca, ma sono state sviluppate diverse relazioni in
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