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Comunicazioni di massa

Importanza

Il recinto sacro è una qualsiasi zona in cui possono restare solamente gli sposi e il prete al matrimonio, i militari durante l'atto di giuramento, la commissione d'esame alla laurea ecc. ma chi fotografa e riprende l’evento può violare la regola del recinto sacro, perché considerati celebranti. Produrre, conservare e rivedere immagini è una testimonianza dei fatti che accadono.

I fotografi contribuiscono a celebrare il rituale collettivo perché riproducono immagini, che sono parte costitutiva della realtà sociale. Le persone talvolta possono cambiare atteggiamento a seconda dell'arrivo dei cineoperatori, per questo possiamo dire che le immagini non sono ciò che accade nella realtà, ma ciò che accade in presenza di una telecamera.

Ad oggi, alla ripresa di immagini professionali, si è sostituito l'uso dei dispositivi da parte di "non esperti", ma questi due tipi di immagini hanno diverse qualità, è la differenza fra professionale e artigianale. La telecamera dell'esperto è fissa sul campo, mentre l'altra è in mezzo al pubblico, non precisa.

I video pubblicati sui social media che riguardano eventi privati, varcano il confine del ricordo personale e raggiungono la dimensione pubblica. Dalla comunicazione personale mediata alla comunicazione di massa, che, ad oggi, può essere realizzata anche dai non professionisti.

Un po' di storia...

Nel periodo tra le due guerre mondiali comincia la diffusione di informazioni a livello di massa, si parla di massificazione del consumo. I mezzi di comunicazione sono stati molteplici nella storia e ognuno ha vissuto il suo periodo di massimo splendore, nonostante ciò, i vecchi mezzi di comunicazione non sono stati ancora sovrastati dai nuovi mezzi come il telefono o il tablet, infatti raggiungono ancora un'audience maggiore. I mezzi di comunicazione di massa sono di fondamentale importanza, perché stabiliscono i temi da mettere sotto i riflettori.

Cos'è la comunicazione?

Il modello generale della comunicazione prevede un emittente che produce e mette in circolazione il messaggio e il destinatario che riceve ed interpreta il contenuto. Il passaggio avviene attraverso un canale (mezzo fisico) e grazie ad un codice (mezzo simbolico). Se manca uno degli elementi generali del modello della comunicazione, essa non può esistere. Tale modello è in grado di spiegare la maggior parte delle tipologie di comunicazione. Il perno della comunicazione è conoscere il destinatario, per capire quale sarà la sua interpretazione del messaggio... più lo conosco, più riuscirò a fargli interpretare il messaggio nel modo corretto; in campo pubblicitario proprio per questo motivo si effettuano le ricerche di mercato, per strutturare al meglio il proprio prodotto e la sua promozione. La comunicazione di massa amplifica il concetto di frainteso e interpretazione sbagliata nella comunicazione.

Tornando alla parola codice, il significante del termine è ciò che contiene il significato, quindi la grafia e il suono di una parola (es. "cane", "dog", "perro") mentre il significato è ciò che il suono o la grafia vuol dire (es. "mammifero onnivoro che scodinzola e abbaia").

  • Codice ortografico: la parola
  • Codice iconico: l'immagine

Anche il dizionario può essere un codice, perché mette in relazione il significato e il suo significante, stesso discorso vale per il galateo, per la moda. I messaggi polisemici comprendono più codici, quindi più connessioni tra significato e significante e per comprendere il vero significato, c'è bisogno del contesto, es. "una vecchia porta la sbarra" può avere più interpretazioni, a seconda del contesto in cui è detta la frase.

Anche il messaggio ha la sua importanza, e può essere un messaggio scritto, una trasmissione televisiva, ma anche una persona che si veste in modo particolare.

Vari tipi di comunicazione

Faccia a faccia, tra un soggetto e alcuni destinatari, attraverso un codice che sono la lingua, gesti e vestiti, e il canale è l'aria, l'ambiente circostante. Il messaggio è suddiviso in turni di conversazione. Per questo tipo di comunicazione c'è bisogno della compresenza fisica e per questo è la più potente, perché mette insieme 4 dei nostri sensi (estensione sensoriale). La potenza sta anche nel fatto che è piuttosto difficile mentire quando si parla davanti al proprio interlocutore, perché il linguaggio non verbale è difficile da controllare, ma è parte integrante, essenziale della comunicazione. È debole rispetto ad altre forme di comunicazione perché se manca la compresenza non ci può essere comunicazione a corto raggio.

Non verbale, quindi i gesti, l'atteggiamento corporeo, gli abiti che indossiamo, rivelano tutti qualcosa su di noi. (es. la pupilla che si allarga quando pensiamo alla persona che ci piace). È piuttosto difficile da controllare. La comunicazione non verbale è la più potente all'interno della comunicazione faccia a faccia.

Personale Mediata, per esempio la telefonata, con bidirezionalità dei turni di conversazione e solamente due soggetti, con destinatario scelto ad hoc, ma non posso parlare con due persone contemporaneamente, in questo tipo di comunicazione bisogna attenersi alle regole del medium. Il canale sono le onde emesse dai cellulari, oppure i cavi, mentre il codice è solo la lingua e il tono della voce, quindi possiamo basarci solo su questo come messaggio non verbale (concentrazione sensoriale, solo udito necessario). Ovviamente c'è la condivisione del tempo, ma non dello spazio, è mediata da un mezzo di comunicazione che ci mette in contatto anche se a km di distanza. Si guadagna in termini di raggio di comunicazione, ma si perde in qualità e quantità di informazione. È di questo tipo anche la chat su Whatsapp, ovviamente è il caso di messaggi sincronici, io rispondo al messaggio appena mi arriva.

Comunicazione di gruppo (lezione, conferenza) dove una persona parla e un gruppo più ampio ascolta (destinatario collettivo), quindi ci sono delle regole precise, ma anche una scissione verbale, perché anche i destinatari comunicano in modo non verbale, in modo inconsapevole. Il canale è l'ambiente circostante o il microfono, c'è la compresenza fisica, condivisione di tempo e spazio e non c'è una totale estensione sensoriale, poiché usiamo solo occhio e orecchio per vedere e sentire (quasi estensione sensoriale). Il flusso della comunicazione è prevalentemente monodirezionale, con l'emittente che controlla il processo comunicativo grazie al suo status sociale (es. professore).

Comunicazione essere umano/macchina, come il distributore di caffè o il computer, è il caso in cui indirettamente comunico con il programmatore della macchina e a sua volta lui comunica con l'idea di utente che si è fatto, la macchina può solo scegliere quale delle opzioni selezionare tra quelle preposte dal programmatore (deca, orzo, macchiato...). Comunicando con la macchina, devo stare alle sue regole. L'impressione è di comunicare direttamente con la macchina, ma lei risponde con una serie di possibilità predefinite, illusione comunicativa, in realtà la comunicazione avviene con il simulacro (immagine che fornisce di sé stesso): Modello Progettuale, costruito dal progettista. L'utente a sua volta riconosce il simulacro del progettista all'interno della macchina e sviluppa nella sua testa il Modello dell'Utente, tramite l'interazione con il sistema. Il canale sono hardware e pulsanti, il codice sono le istruzioni per l'uso e il software, mentre il messaggio può essere l'input, cioè azioni scelte. Ormai con l'intelligenza artificiale la tecnologia ripara anche i nostri danni, perché i programmatori hanno cercato di dare una soluzione semplice a ogni problema, mettendosi nei panni dell’utente tipo. Imparare l’uso del computer = addestramento ad un tipico linguaggio di comunicazione e riconoscimento dell’interlocutore simulacrale.

Comunicazione di massa

Caratteristiche riprese dagli altri tipi di comunicazione: comunicazione personale mediata (mediazione, concentrazione sensoriale e non compresenza fisica) + comunicazione di gruppo (monodirezionalità del messaggio e destinatario collettivo) + comunicazione essere umano/macchina (simulacro dell'emittente, controllo da parte dell’emittente del processo di comunicazione, linguaggi definiti dall'emittente).

MEDIUM (lettera, telefono, telegrafo, email) fanno passare messaggi singoli diversi tra loro. MEDIUM DI MASSA (giornale, libro, CD, radio) hanno condizionato la diffusione delle idee, l’informazione, la politica e la religione nel corso del tempo. Essi rappresentano e producono la società, perché producono realtà e la divulgano (senza media la politica e l’economia non progredirebbero). La società, a sua volta, regolamenta (attraverso norme e leggi) e dà accesso ai media. Anche il web può essere Mass Media, perché convoglia tutti gli altri mezzi ed è duttile. Gli svantaggi sono la disinformazione, la molteplicità di fonti nel web e la pubblicità personalizzata, che ci insegue durante la navigazione.

Coi medium di massa, la diffusione del messaggio è massificata (messaggio collettivo). L'emittente è complesso, composto da un insieme di soggetti, che cooperano e collaborano per veicolare un messaggio unitario, anche se talvolta sono visibili i vari ingranaggi che hanno creato il prodotto. Il Messaggio, in questo caso, diventa Testo, cioè un insieme articolato di messaggi e codici, contenente anche le istruzioni di lettura es. in un film c'è il regista, lo sceneggiatore, l'attore, il costumista, il montatore. Il film ci dice tutti i registi, sceneggiatori, tutti gli autori, quindi ci dà le istruzioni di lettura, ma è competenza del destinatario poi capire l'apporto di ogni individuo. In un film interviene chi pensa alla trama, chi realizza il prodotto e chi lo finanzia.

La capacità del Destinatario di orientarsi deriva dalla sua esperienza e dalla cultura che si è fatto negli anni. Orientarsi in questo senso è importante perché significa capire i processi di produzione e diffusione del Testo. La potenza dell’Emittente sta nell’utilizzo delle risorse di controllo del processo comunicativo, concentrazione codici comunicativi ed esaltazione del ruolo simulacrale dell’Emittente.

Regole di notiziabilità

Le notizie vengono costruite a misura di destinatario. In questo caso si parla di duplicità dell’Emittente, perché ha la possibilità di seguire due diverse strade. Secondo il circuito della selezione l'emittente ricerca gli eventi che corrispondono ai propri criteri di notiziabilità. Durante le conferenze stampa, ci sono solamente le sedute giornalistiche interessate, che sceglieranno il contenuto della conferenza come articolo del proprio giornale, selezione accadimenti di cui parlare.

Circuito della salienza: soggetti o organizzazioni si rendono disponibili ai criteri di notiziabilità del media, creazione dell'occasione perché il medium debba intervenire. Gli atti terroristici causano migliaia di morti, ma perché siano efficaci, l’evento deve essere condiviso e fatto arrivare alle masse, all'opinione pubblica.

La fonte è la sorgente di informazione selezionata dal media per procurarsi la notizia (es. testimone dell’accaduto) oppure il soggetto che agisce per rendersi visibile ai media (es. terrorista). Salienza (importanza, evento programmato) è il contrario di selezione (evento accidentale).

"È notizia solo una cosa che qualcuno non vuole sia pubblicata, il resto è pubblicità" Hearst

Tipologie di mass media

I media flessibili (libro, giornale, CD, DVD) ti consentono di muoverti a tuo piacimento, potendo riprendere il punto da cui si era lasciato, libera fruizione. La flessibilità consente interpretazioni più personali. (es. leggendo un libro posso saltare l'intro, la bibliografia e i capitoli che ritengo meno importanti) L'emittente è complesso e il Destinatario è collettivo, ma a consumo individuale. C'è la concentrazione sensoriale occhio-orecchio. Opere come dizionari o enciclopedie sono costruite in modo che il lettore possa muoversi a piacimento, secondo i propri bisogni. Anche il giornale di solito è letto "a salti" passando subito alle notizie che ci incuriosiscono, senza seguire l’impostazione data dall’Emittente. Anche lo zapping televisivo permette scomposizione e ricomposizione dei contenuti.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tommaso.brt di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Comunicazioni di massa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Stella Renato.
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