Comunicare l'Unione Europea
Origine del termine "Europa"
Parola che troviamo nella mitologia greca che significa: ninfa salvata da Zeus. Per i Fenici questa parola significa “terra in cui tramonta il sole”, loro intendevano la Grecia.
Alessandro Magno porta la parola “Europa” nel corso delle sue conquiste, e diventa sinonimo di “Turchia”. Nel corso del 8 sec. dC. divenne una parola connessa alla cristianità.
Nel 12 sec dC. “europeo” veniva associato ad una determinata economia: scambio di beni agricoli che venivano esportati in tutto il mondo.
Occidente, cristianità ed economie mercantili
Europa è un concetto che ha bisogno di qualcos’altro per potersi definire a pieno, è un soggetto politico che si forma in relazione ad altri soggetti.
Unione Europea: confederazione di stati sovrani
L’idea di creare un' “Europa unita” nasce nel 1693 nel Regno Unito. William Penn teorizzava la necessità di costruire un parlamento europeo per costruire una pace futura che vada a scongiurare l’insorgere di nuove guerre. Nel 1710 John Bellers vuole dividere il territorio europeo in 100 cantoni, e ogni cantone aveva un rappresentate che formava il senato, creando un esercito per la pace.
Nel 1795 Kant scrive “Per una pace perpetua” dove si sviluppa la necessità di avere un soggetto che organizzi la popolazione per evitare scontri.
Approccio federalista
Nel 1814 Saint Simon teorizza la creazione di un parlamento e un esercito europeo gestito da un monarca che organizzi del tutto la società del continente europeo, per garantire la pace.
Nel 1924 Conte Coudenhove Kalergi propone in maniera concreta la creazione di un' “Europa unita” che possa avere una voce unica per contrastare l’ascesa degli Usa e l’ascesa dell’Unione Sovietica nasce a Praga.
Nel 1929 il Ministro degli Esteri francese Aristide Briand propone alle Società delle Nazioni la creazione di una “Unione federale europea”.
Nel 1941 durante la Seconda Guerra Mondiale viene scritto da Rossi e Colorni il “Manifesto di Ventotene”, dove si teorizzava la necessità di creare un'Unione Europea come unica modalità per uscire dal terrore della guerra mondiale. Si proponeva il riassetto in modo egualitario e partecipativo delle Comunità regionali e locali. Essa rappresentava la nuova sovranità. Per far nascere la Federazione era importante che tutti i cittadini eleggessero un congresso costituente.
Nel 1946, Churchill (ex Primo ministro del Regno Unito) si reca all’università di Zurigo, dove parla di istituire la “United States of Europe”.
Il Piano Marshall e la OECE
Piano Marshall: organizzazione internazionale classica, ogni stato nazionale deve recepire gli impegni all’interno del proprio territorio. Cittadini e imprese non direttamente destinatari dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Nel 1948 viene istituita la OECE (organizzazione europea per la cooperazione economica), col bisogno di creare una comunità di stati europei. Questa organizzazione è composta da 17 stati europei con anche i comandi militari delle zone della Germania, grazie a questo congresso gli Stati europei si impegnarono ad amministrare congiuntamente gli aiuti americani del piano Marshall per formare un'organizzazione internazionale dove gli stati potevano prendere decisioni diverse, ma la OECE non poteva dare diritti e poteri agli Stati.
Approccio intergovernativo
Nel 1949 Consiglio d’Europa parteciparono 10 paesi europei. Lo scopo di questo consiglio era promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo e dei parlamentari, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa, esso dava potere a ogni stato.
Approccio funzionalista
Il 9 maggio 1950 Dichiarazione Schuman conteneva la parola fondamentale “pace”, l'obiettivo era la pace mondiale cambiando la logica delle sanzioni e del protezionismo nazionalista. Jean Monnet propone a Shuman di lanciare un piano che crei un Alta Autorità di carbone e acciaio che avrebbe gestito in maniera indipendente tutti i bacini carbosiderurgici, l’obiettivo era mettere in comune le proprie risorse e farle controllare da un soggetto indipendente, puramente europeo. (Francia e Germania)
Successivamente aderiscono: Belgio, Lussemburgo, Olanda e Italia. Entra in vigore la CECA nel 1952 Comunità Europea del carbone e dell’acciaio: doppio potere di veto, finché il trattato non viene rettificato non entra in vigore nello Stato. Organizzazione internazionale di nuovo genere, totalmente diversa dalle precedenti.
CECA: fortissima Alta Autorità, soggetto sovranazionale indipendente dai governi nazionali, che costituisce il motore di quella macchina. Controllare che gli stati membri rispettino gli obblighi del trattato CECA, e sanzionare, controllare il rispetto delle regole. Cittadini e imprese sono direttamente parte di questo trattato. Per la prima volta soggetto indipendente dai governi in diretto contatto con cittadini e imprese. Toglie potere agli stati nazionali. Decisioni si prendono tendenzialmente a maggioranza, e ogni stato ha la stessa valenza di voto.
Trattati avanzati e integrazione
Si propone di replicare il sistema del trattato CECA nel 1952 al settore militare, Trattato CED (Comunità Europea di Difesa): che non entrerà mai in vigore, proponeva di mettere in comune tutti gli eserciti europei per creare una comunità di difesa europea. Firmato da tutti e 6 i paesi della CECA.
Trattati di Roma: Creazione di altre due comunità: comunità europea e Percorso di integrazione europea, dominato da tre grandi forze:
- Una di tipo federalista.
- Una di tipo intergovernativo: che vuole un’Europa di stati nazionali.
- Una di tipo funzionalista.
Tanto funzionalista era la CECA quanto più intergovernativa diventa quella europea della NATO. Nella comunità economica europea aumentano i settori dove gli stati membri aumentano il potere di veto. Sia nella CEE che nell’EURATOM ci sarà una Commissione : queste commissioni sono meno potenti dell’Alta Autorità della CECA.
1958 entrano in vigore questi nuovi trattati: CEE e EURATOM.
- Tre tasselli che convergevano verso l’unico disegno della formazione di un’Europa Unita. La CECA, la CEE e l’EURATOM avevano tre consigli, ma un’unica corte di giustizia: “Corte di Giustizia delle Comunità Europee” e un unico parlamento.
CEE e mercato comune
CEE (Comunità Economica Europea): obiettivo di creare un mercato unico di tutti i paesi, unificare le economie dei paesi aderenti, creando un contesto dove tutti i fattori produttivi potevano liberamente circolare. Costruzione di un mercato comune, all’interno dei sei paesi aderenti, potevano circolare liberamente i capitali, la forza lavoro, la circolazione di lavoratori autonomi (prestazione di servizi) e la circolazione delle merci. Prodotti proveniente da paesi terzi avrebbero pagato lo stesso dazio doganale, mercato comune che rispondeva comunemente alla competizione industriale proveniente da paesi terzi.
Regole di concorrenza tra imprese
Vietati gli aiuti di stato: minata l’idea di comunanza e concorrenza. De Gaulle aderisce, volontà di cooperazione anche nel settore dell’energia atomica, EURATOM (Comunità Europea dell’Energia Atomica).
Anni ’60 connotati dalle tre comunità, che portano avanti il percorso di integrazione. Scontro tra forze contrastanti, anni connotati da spinte federali da un lato e intergovernative dall’altro.
Spinte federali
1963: corte di giustizia sancisce un tratto fondamentale, l’effetto diretto del diritto comunitario, ditta che si rifiuta di pagare il dazio doganale tra Germania e Olanda. Risposta della corte di giustizia, la comunità costituisce un ordinamento giuridico di nuovo genere nel campo del diritto internazionale, spostamento a una dimensione di tipo federale. Il diritto comunitario, indipendentemente dalle norme emanate dagli Stati membri, nello stesso modo in cui impone ai singoli degli obblighi, attribuisce loro dei diritti soggettivi.
1963: Caso di Van Gend en Loos: l’Olanda voleva far pagare i dazi alle imprese superiore a come era stato stabilito dall’UE, ma si rifiuta, la Corte di Giustizia fece una sentenza la quale sancisce che anche i cittadini e imprese sono soggetti alle leggi dei Trattati internazionali, questo si chiama principio dell’effetto diretto del diritto dell’UE.
Preambolo del Trattato CEE: Gli stati membri siglano i trattati europei perché desiderosi di porre le fondamenta di un’unione sempre più stretta tra i popoli europei. CEE dotata fin dall’inizio di un parlamento europeo, dove i singoli cittadini avevano una voce, e dovevano essere posti al centro del percorso di integrazione del progetto politico.
Problema posto da Flaminio Costa, azionista dell’ENEL, l’anno dopo si rifiuta di pagare una bolletta a causa dell’elevato costo. Sostenendo di avere il diritto di non pagarla, contrasto tra legge nazionale e diritto comunitario, quale legge deve prevalere, problema che riguarda il primato. Prevale la disposizione del diritto comunitario sulla legge nazionale.
1964: Caso di Costa e ENEL: con una bolletta costosa fu il pretesto per portare all’attenzione un quesito: contrasto tra legge nazionale e diritto comunitario. La legge europea prevale nei diritti delle singole nazioni, questo si chiama principio del primato del diritto UE.
Crisi e sviluppi successivi
A queste forze corrispondono crisi di segno intergovernativo. 1965: Trattato di Fusione degli Esecutivi: i tre soggetti si fondono. Anno della crisi della sedia vuota, risposta di De Gaulle alla federazione è quella di non inviare più i rappresentanti francesi delle tre comunità.
1966: Accordo di Lussemburgo: risolta la crisi. Nel 1969 il generale De Gaulle lascia il governo francese e la politica interna francese abbandona il modello funzionalista.
Poi nel 1973 aderirono nuovi membri ovvero il Regno Unito, insieme alla Danimarca e all’Irlanda. (Gli stati dell'Unione europea passano a nove.) Nel 1981 aderisce anche la Grecia.
Nel 1984 fallisce il Trattato Spinelli: fortemente federalista, Spinelli diventa uno dei primi europarlamentari direttamente eletti, il trattato proporne di istituire l’unione federale europea, voleva dare più potere al Parlamento, voleva istituire la figura del ministro degli esteri europeo, non entra mai in vigore.
Nel 1986 aderiscono la Spagna e il Portogallo. Entra in vigore l’Atto Unico Europeo cooperazione in politica estera, definire una data certa per completare efficacemente il mercato interno, lista di 194 misure concrete e gli Stati membri si devono impegnare a adottare queste misure entro il 31 dicembre 1992. Abolire l’accordo di Lussemburgo.
Trattato di Maastricht e Unione Europea
Nel 1992 Trattato di Maastricht: viene istituita l’Unione europea. L’unione europea che viene costruita col trattato di Maastricht è come un tempio costituito da tre pilastri. Istituzione della cittadinanza europea, i cittadini si spostano liberamente durante l’Europa senza dover dimostrare di essere lavoratori.
Viene introdotta nel 2002 la moneta unica, definita questa misura nel trattato di Maastricht. Si aumenta il potere del parlamento europeo. Voce nel campo dei diritti fondamentali, l’unione europea fa ris...
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