Sommario
LEZIONI DI DIRITTO COMMERCIALE................................................................................1
Lezione n1: L’impresa......................................................................................................1
IMPRENDITORE ART 2082......................................................................................... 2
PICCOLO IMPRENDITORE.......................................................................................... 2
IMPRENDITORE AGRICOLO........................................................................................ 3
IMPRESE COMMERCIALI............................................................................................ 4
LA RAPPRESENTANZA............................................................................................... 5
LEZIONI DI DIRITTO COMMERCIALE
Lezione n1 : L’impresa
Il diritto commerciale, si occupa della disciplina dell'attività di impresa. La fonte normativa
principale a cui dobbiamo fare costante riferimento è il codice civile e in particolare il libro
quinto. IMPRENDITORE ART 2082
Partiamo con la definizione di imprenditore che ci viene fornita dal codice civile all’art 2082
il quale definisce imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
Andiamo a scomporre questa definizione e analizzare le varie componenti:
a. L'esercizio dell'attività deve essere professionale, quindi professionale significa
esercizio non occasionale di un'attività produttiva. Si tratta di un esercizio svolto in
maniera costante prolungata nel tempo.
b. Per attività economica si intende l'attività svolta con metodo volto a garantire
quantomeno la copertura dei costi con i ricavi. Non è attività economica
un'attività svolta in maniera erogativa, quindi, l'attività per esempio svolta da una
associazione che si occupa di comprare libri per gestire una biblioteca a cui
accedono gratuitamente gli utenti. Qui non vi è attività economica perché non si sta
svolgendo attività con un metodo volto a garantire la copertura dei costi con i ricavi
ma si sta svolgendo un'attività erogativa. Non è necessario, inoltre, perché vi sia
attività di impresa che ci sia uno scopo lucrativo, quindi un metodo volto a
conseguire un'eccedenza dei ricavi sui costi.
c. Quindi, perché vi sia attività di impresa è necessario che vi sia una
organizzazione di fattori produttivi. Per l'esercizio di questa attività, l'imprenditore
crea un complesso produttivo formato dai beni strumentali che gli servono per
svolgere questa attività e del complesso dei rapporti di lavoro subordinato di cui si
avvarrà. Insomma, perché ci sia impresa è necessario che oltre alla persona
dell'imprenditore vi sia un etero-organizzazione di fattori produttivi e questo è
il criterio distintivo rispetto al lavoro autonomo.
Ad esempio, uno scrittore che scrive racconti e quindi avvalendosi del suo genio, della sua
penna o del suo computer, e poi cede i diritti di pubblicazione all'editore e vive dal
compenso della vendita dei diritti non è un imprenditore, perché, non c'è un etero-
organizzazione di fattori produttivi. Imprenditore sarà la società editrice dove c'è
un'organizzazione di fattori produttivi, perché ci sono i dipendenti, ci sono le macchine per
. Al
la tipografia, ci sono i contratti di distribu