Soluzioni e le loro proprietà
- Soluzione: miscela omogenea di due o più sostanze in una unica fase (monofasica). Quando le dimensioni delle molecole sono elevate, parliamo di colloidi e la soluzione che si forma è eterogenea.
- Solvente: componente in maggior percentuale. Determina lo stato della materia in cui esiste la soluzione.
- Soluto: componente che si ritiene disciolto nel solvente.
Bilancio energetico
Bilancio energetico: se in un solvente puro aggiungiamo un soluto, usiamo energia per spezzare i legami tra le molecole di soluto e guadagniamo energia dalla formazione dei nuovi legami. La Δ può essere negativa o positiva in base a se è maggiore l’energia che spendiamo o se è maggiore l’energia che otteniamo.
- Δ>0 processo esotermico (guadagno).
- Δ<0 processo endotermico (consumo).
§ Sali ionici: (pagina 9), il sale si scioglie perché le attrazioni ione-dipolo che si instaurano sono più forti delle attrazioni ioniche del sale.
Solubilità
Solubilità: indica la quantità di soluto che possiamo disciogliere in una determinata quantità di solvente ad una determinata temperatura.
La solubilità di un gas in un liquido dipende:
- Dalla polarità di questo gas (solitamente essi sono apolari o poco polari, si instaurano spesso legami dipolo o dipolo indotto);
- Dipende dalla pressione che il gas esercita con l’interfaccia del liquido;
- La solubilità diminuisce all’aumentare della temperatura (situazione contraria nei solidi e nei liquidi, dove aumenta).
S=k*P <— equazione di Henry che descrive la solubilità dei gas, k=costante.
Tipi di soluzioni
Soluzioni:
- Gas-gas: sempre solubili.
- Gas-solido: interstizi nel cristallo.
- Solido-solido: fusioni, leghe metalliche.
<— Esotermico
Endotermico —>
Interazioni intermolecolari più o meno forti, considerando energie associate si può avere previsione del processo endo o esotermico.
Soluzioni ideali
Soluzioni ideali: presentano una bassa variazione energetica, con una energia che è simile tra tutti i componenti e dove non vi è dispendio energetico (ΔH=0).
§ Molecole con strutture simili hanno medesime interazioni intermolecolari (toluene e benzene). 19
Soluzioni non ideali
Soluzioni non ideali:
- Forze di adesione di maggiore intensità rispetto alle forze di coesione (ΔH<0). Forze di interazioni tra molecole differenti che superano quelle tra elementi simili (processo esotermico).
- Forza di adesione di minore intensità rispetto alle forze di coesione (ΔH>0). Forze dipolo-dipolo maggiori rispetto a dipolo-dipolo indotto (processo endotermico).
§ I simili sciolgono i propri simili.
§ Maggiori sono i legami con idrogeni e con ossigeni e maggiormente una molecola è solubile in acqua. Atomi come ad esempio C rendono invece una molecola insolubile in acqua —> caratteristiche apolari.
<— b>c>a
Solubilità e soluzione satura
Solubilità: indica la quantità di soluto che possiamo disciogliere in una determinata quantità di solvente ad una determinata temperatura.
Soluzione satura: il soluto è disciolto oltre la concentrazione limite, il soluto in eccesso rimane come fase solida senza sciogliersi (in equilibrio dinamico, parte di soluto si dissolve e altro si deposita, vi è un continuo scambio).
Concentrazione
La concentrazione può essere espressa in differenti unità di misura:
- % m/m: grammi di soluto in 100 g di soluzione.
- % m/V: grammi di soluto in 100 mL di soluzione.
- Molarità M: numero di moli in 1 L di soluzione.
- Molalità m: numero di moli in 1 Kg di solvente.
- Frazione molare: moli di una specie/moli totali.
Prelevamento e diluizione
Operazioni: prelevamento e diluizione.
Prelevamento (togliere volume):
- La concentrazione non varia.
- Moli prelevate: Molarità*Volume prelevato.
Diluizione (aggiungere volume):
- Il numero di moli del soluto non varia.
- La concentrazione diminuisce: m1V1=m2V2.
Soluzioni colloidali: miscele tra una sostanza dispersa in un mezzo disperdente se dimensioni particelle superiori a 5-10 m il colloide diventa una miscela eterogenea poiché instabile) μ.
§ Nebbia (liq in gas); fumo (sol in gas); latte (liq in liq); panna montata (gas in liq). 20
Proprietà colligative
La presenza di un soluto può cambiare le proprietà del solvente (dipende solo dal numero di particelle del soluto e non dalla sua specie).
I soluti possono essere suddivisi in:
- Non elettroliti: il soluto rimane il medesimo anche se disciolto in acqua (§ saccarosio).
- Elettroliti: gli elettroliti si dissociano in ioni (§ NaCl).
- Elettroliti forti: si dissociano completamente.
- Elettroliti deboli: in parte sono dissociati ed in parte no.
Legge di Raoult, abbassamento della tensione di vapore
Legge di Raoult, abbassamento della tensione di vapore: la presenza di un soluto abbassa la pressione di vapore del solvente; determina una situazione di disordine che fa diminuire la tendenza ad evaporare.
Es. quaderno differenza tra soluzione e soluzione + soluto —>
Deviazioni negative:
Deviazioni positive: se le deviazioni all’interno del solvente sono più deboli delle interazioni che si instaurano nella miscela: c’è sia l’aumento del disordine che delle interazioni intermolecolari e quindi si abbassa la tensione di vapore perché entrambi concorrono ad aumentare.
Innalzamento ebullioscopico e abbassamento crioscopico
Innalzamento ebullioscopico e abbassamento crioscopico.
L’abbassamento della pressione di vapore di una soluzione determina dei cambiamenti nelle temperature di transizione di fase tra soluzione e solvente.
L’interfaccia tra liquido a solido lo otteniamo ad un valore di temperatura più bassa di quella del solvente puro (§ sale di inverno), congela a T più bassa.
La soluzione invece avrà una temperatura di ebollizione maggiore rispetto al solvente puro.
T ebollizione T congelamento
T T T K m
Solvente soluzione
T T T K m
Soluzione solvente - = D = ´
- = D = ´ cr cr cr cr
Eb eb eb eb
Pressione osmotica
Pressione osmotica (π)
πV=nRT —> π=n/V*RT=MRT
Quando due soluzioni acquose sono separate da una parete semipermeabile, si nota un flusso spontaneo di acqua dalla soluzione più diluita a quella più concentrata. 21
Coefficiente di Van’t Ho
Coefficiente di Van’t Ho (i): Il coefficiente di van’t Ho i indica il numero di particelle di soluto per unità formula di soluto <— coefficiente di dissociazione.
Equilibrio chimico
Equilibrio chimico
In natura vi è sempre un equilibrio dinamico tra reagenti e prodotti.
Solubilità: concentrazione massimo di soluto che si scioglie in un solvente; se aggiungiamo troppo soluto si ha un equilibrio chimico tra soluto che si discioglie e soluto che torna allo stato solido, scambio continuo e dinamico.
Costante termodinamica (Keq): valore che dipende dalla temperatura di ogni sostanza che dà la concentrazione dei prodotti + + e dei reagenti nel punto di equilibrio; se non siamo all’equilibrio lo definiamo quoziente di reazione (Q).
aA bB cC dD!
[C] [D]c d
Si trova attraverso il rapporto tra la concentrazione dei prodotti e dei reagenti.
K =
Eq [A] [B]a b
Qualsiasi siano le condizioni iniziali dei reagenti, troveremo alla fine sempre lo stesso valore di equilibrio.
Equilibrio: momento in cui la velocità diretta di reazione ed indiretta di reazione si equivalgono.
L’evoluzione spontanea di questo equilibrio è indicata da questa costante, se K>1 l’equilibrio si sposta verso i prodotti (equilibrio spostato verso di essi, equazione diretta); se K<1 l’equilibrio si sposta verso i reagenti (equilibrio spostato verso di essi, equazione indiretta). 22
Proprietà della Keq
Proprietà della Keq:
- Il valore di K di una reazione inversa (Kinv) è pari a 1/Keq.
- Nel caso in cui consideriamo più stadi in una reazione la Ktot è data dal prodotto delle Keq dei singoli stadi.
Keq nei gas: Kp
Keq nei gas: Kp.
La concentrazione delle specie chimiche coinvolte può essere più facilmente determinabile attraverso misure di pressione.
La concentrazione all’interno di una reazione possiamo determinare la concentrazione attraverso la formula:
n P! #
Conc. Molare= =" $
V RT
nD
K K (RT)=
La relazione tra Kp (pressione) e Kc (concentrazione): gas p c
Direzione preferenziale di reazione: Qc —> Keq quando la reazione non è ancora all’equilibrio.
Principio di Le Châtelier
Principio di Le Châtelier: quando un sistema chimico all’equilibrio viene perturbato, esso reagisce in modo da minimizzare la perturbazione e ristabilire un nuovo equilibrio.