Le proprietà colligative sono proprietà fisiche delle soluzioni in cui il soluto è un
composto non volatile (non ha una tendenza apprezzabile a trasformarsi in vapore),
che dipendono dal numero di particelle di soluto disciolte e non dal tipo di soluto.
Le principali proprietà colligative sono:
1) Abbassamento della tensione di vapore:
La tensione di vapore è la pressione esercitata dal vapore saturo sul liquido (ad una
certa temperatura).
A temperatura costante se il soluto è un composto non volatile, la tensione di vapore
di una soluzione è sempre inferiore rispetto alla tensione di vapore del solvente puro.
La tensione di vapore si calcola moltiplicando la tensione di vapore del solvente puro
per la frazione molare del solvente.
2,3) Abbassamento crioscopico e innalzamento ebullioscopico
L’abbassamento della tensione di vapore determina un abbassamento della
temperatura di congelamento (abbassamento crioscopico) e un aumento della
temperatura di ebollizione (innalzamento ebullioscopico).
L’abbassamento crioscopico e l'innalzamento ebullioscopico si calcolano
moltiplicando la molalità della soluzione per la costante crioscopico molale (Kc) o
per la costante ebullioscopica molale (Ke).
4) Osmosi e Pressione osmotica:
Quando una soluzione viene separata dal solvente puro da una membrana
semipermeabile, le molecole di solvente passa dal solvente alla soluzione. Questo
effetto si chiama osmosi.
Si definisce pressione osmotica (π) di una soluzione la pressione da applicare alla
superficie della soluzione quanto essa è in contatto con il solvente puro attraverso una
membrana semipermeabile affinchè non si abbia passaggio netto di molecole del
solvente puro alla soluzione.
Per calcolare la pressione osmotica di una soluzione di applica l’equazione di van’t
Hoff:
SOLUZIONI DI ELETTROLITI:
Nelle soluzioni di elettroliti la concentrazione delle particelle è superiore alla
concentrazione stechiometrica del composto, occorre infatti tenere conto della
dissociazione.
Le espressioni delle proprietà colligative devono essere moltiplicate per il coefficiente
i di van’t Hoff che tiene conto del numero di particelle prodotte dal soluto in
soluzione.
SOLUZIONI ISOTONICHE:
Due soluzioni si dicono isotoniche quando hanno la stessa pressione osmotica.
Una soluzione è ipotonica se ha la pressione osmotica più bassa di quella della
soluzione di riferimento.
Una soluzione è ipertonica se ha la pressione osmotica più alta di quella della
soluzione di riferimento.
ES: le soluzioni fisiologiche devono essere isotoniche ad una soluzione di NaCl allo
0,9%. Il citopla