Dispensa DTIS 1
Cenni di aerodinamica e caratteristiche degli aeromobili
1. Struttura generale dell’aeromobile
Un aeromobile, nella sua configurazione standard, è composto da sette elementi strutturali
principali:
• Fusoliera;
• Ala, comprensiva di superfici mobili (alettoni) e fisse;
• Motori;
• Serbatoi;
• Carrello d’atterraggio;
• Impennaggio, suddiviso in:
Piani di coda orizzontali (stabilizzatori);
o Piani di coda verticali (deriva).
o
• Ipersostentatori e diruttori.
Figura 1 – Struttura dell’aeromobile
Questi componenti concorrono alla funzionalità aerodinamica, propulsiva e strutturale del velivolo.
2. La fusoliera
La fusoliera rappresenta il corpo centrale dell’aereo e ospita la cabina di pilotaggio, la cabina
passeggeri e i compartimenti di carico. Le sue sezioni trasversali possono essere assimilate a forme
geometriche quali circonferenze o ovali, variabili in funzione del tipo di aeromobile, del profilo
aerodinamico e della distribuzione dei carichi interni.
Dispensa DTIS 2
Figura 2 – Sezioni delle fusoliere
3. Cabina di pilotaggio
All'interno della cabina di pilotaggio, il comandante occupa il posto di sinistra, mentre il copilota
siede a destra. La strumentazione è suddivisa in sei blocchi funzionali:
1. Pannello degli strumenti: include dispositivi essenziali come l’indicatore di velocità,
anemometro, altimetro, virometro, indicatori di rotta e orizzonte artificiale;
2. Pannello centrale: ospita comandi secondari (sistemi elettrici, climatizzazione) e
strumenti di controllo motore (temperatura, pressione, consumo carburante, impianto
idraulico);
3. Piantana centrale: consente il controllo dei sistemi di navigazione, dei flap e delle
comunicazioni;
4. Pannello superiore;
5. Radionavigazione e pilota automatico;
6. Cloche: leva di comando principale per il controllo dell’assetto.
Figura 3 – Cabina di pilotaggio
Dispensa DTIS 3
4. Strumentazione di bordo
Il controllo dell’assetto e della navigazione è affidato a quattro strumenti fondamentali:
• Orizzonte artificiale: stabilizzato da un giroscopio, mantiene la linea dell’orizzonte
sempre parallela alla visione strumentale;
• HSI (Horizontal Situation Indicator): fornisce la rotta dell’aereo;
• AD (Attitude Director): indica l’assetto del velivolo, il rollio e il beccheggio;
• ASI (Air Speed Indicator): misura la velocità rispetto all’aria e al suolo, espressa in
nodi e numero di Mach;
• Altimetro: rileva la quota tramite la differenza di pressione atmosferica rispetto al
livello del mare.
5. I motori degli aeromobili
I motori aeronautici si distinguono principalmente in tre categorie:
• Turbojet (a basso bypass);
• Turboelica;
• Turbofan (ad alto bypass).
Il motore turboelica sfrutta l’energia cinetica dei gas di scarico per azionare un’elica collegata alla
turbina. In questo caso, la propulsione è affidata all’elica e non direttamente ai gas di scarico. Tale
configurazione limita la velocità massima dell’aeromobile, rendendolo adatto a voli con velocità
comprese tra 500 e 700 km/h, ovvero circa 0,7–0,8 Mach. Per questo motivo, i turboelica sono
impiegati prevalentemente in voli a corto raggio, dove offrono un’elevata efficienza economica.
6. Serbatoi e carburante
Gli aeromobili di linea sono generalmente equipaggiati con serbatoi capaci di contenere fino a 100
tonnellate di carburante, solitamente cherosene. Sebbene il gasolio presenti caratteristiche superiori
in termini di potere calorifico, non viene utilizzato per due motivi principali:
1. Elevato punto di congelamento, che ne limita l’impiego in alta quota;
2. Elevato contenuto di zolfo, che lo rende altamente inquinante.
I serbatoi sono progettati