Estratto del documento

Storia romana: Catilina

Raccolta e confronto delle fonti

  1. Raccolta delle fonti: testi storiografici, tutti i testi letterari di ogni tipo, epigrafi, monete.
  2. Confrontare le fonti, vedere i punti di contatto, le somiglianze, vedere le differenze e cercare di avanzare delle ipotesi sul perché ci sono queste differenze. (Quando c’è una deformazione di un fatto, dietro c’è un pensiero e chi lo deforma è convinto di non farloCicerone aveva interesse nel deformare i fatti)
  3. Ricostruzione.

Lezione 1: 22/09/2025

Divisione delle fonti

Fonti che ci restituiscono i testi di Cicerone e il suo punto di vista. Le fonti ciceroniane o di sua ispirazione iniziano con:

Quinto CiceroneCommentariolum petitionis (manuale di propaganda elettorale: prima metà del 64 a.C.)

  • I commentari sono: appunti scritti in vista di una successiva opera storica da redigere e pubblicare in seguito. (Commentario forma abbreviata)
  • Petitionis è la candidatura alle elezioni. Quinto dà a Cicerone una serie di argomenti che potrà usare durante la campagna elettorale.

Cicerone – opere conservate

4 Catilinarie (8-9 novembre, 3-5 dicembre 63 a.C. - pubblicate nel 60 a.C.)

Nell'anno 64 a.C. Marco Tullio Cicerone, fratello maggiore di Quinto, si candida al Consolato. (Questa operetta si è miracolosamente conservata).

Solo la prima Catilinaria (quella dell’8 novembre) è stata pronunciata in presenza di Catilina, l’ultimo atto di accusa pubblica contro il cospiratore, successivamente Catilina scappò da Roma e non ritornò più. Quindi, le altre tre sono state pronunciate senza Catilina. (Importante notare che Cicerone le ha pubblicate 3 anni dopo 60 a.C.). Il testo de “le Catilinarie” non è la trascrizione stenografica dei discorsi veramente pronunciati. Non teniamo più i discorsi che pronunciò veramente ma abbiamo solo le rielaborazioni fatte da Cicerone in vista della pubblicazione.

Da ricordare

  • Non possiamo quindi trattarla come una fonte attendibile (la useremo ma non partiremo mai da Cicerone). Ci sono tracce di come lui aveva modificato le cose per suoi fini personali.
  • Non ci può dare uno sguardo indipendente e oggettivo.

Discorso Pro Murena (discorso pronunciato tra la seconda e la terza Catilinaria) nel novembre del 63 a.C. La crisi non si era risolta, tutti i congiurati erano vivi e Cicerone inizia ad essere accusato di aver inventato tutto.

Altri discorsi (Pro Sulla, Pro Caelio, Filippiche…)

Cicerone in tutta la sua vita non smise mai di ricordare al popolo romano di aver salvato la repubblica. E continuò a ricordare le vicende del 63 a.C. modificandole a seconda del pubblico che aveva davanti.

I discorsi di Cicerone o sono politici (per convincere le persone) o giudiziari (come avvocato del tuo cliente lo devi mettere in buona luce, anche modificando la realtà).

Altre opere frammentarie o perdute.

Lettere ad Attico

Lettere ad Attico

Cicerone fu anche un attivissimo redattore di lettere e l'epistolare di Cicerone ci si è trasmesso in gran parte, non totalmente, e costituisce il motivo per cui conosciamo il I secolo a.C. meglio di qualsiasi altro periodo, perché abbiamo un corpus di informazioni che non abbiamo negli altri periodi della storia antica. L’epistolario di Cicerone è stato trasmesso in gran parte. Si dice che le lettere ci rivelano il Cicerone intimo e vero.

Infatti, inizialmente non sono concepite per la pubblicazione. Il contenuto delle lettere di Cicerone varia in funzione del destinatario: ad esempio, ciò che scrive al fratello differisce da quanto indirizza a figure pubbliche, come nelle lettere ad Attico. In ogni caso, egli costruisce il testo affinché emerga l’immagine di sé che desidera venga percepita.

Le contraddizioni che mostra tra un periodo all’altro man mano che si avvicina il 48 a.C. Anche le lettere non sono testimonianze oggettive al 100%, ma ci dicono cose che in pubblico non disse. Ad esempio: nel 65 a.C., quindi un anno prima di candidarsi, in una lettera ad Attico, pensava ad un’alleanza politica con Catilina.

Frammenti (discorso che ci è pervenuto attraverso altri testi).

Discorso In toga candida (64 a.C., dopo il Commentariolum petitionis, prima delle elezioni consolari) “toga candida” perché i senatori che si presentavano alle elezioni per rendersi riconoscibili quando camminavano nel foro, indossavano una veste con una toga completamente bianca, senza il tradizionale orlo di porpora che accompagnava normalmente le vesti dei senatori. I frammenti del discorso In toga candida, come un sacco di altri frammenti di Cicerone, ci sono trasmessi da Asconio, commentatore e grammatico del primo secolo d.C. Questo discorso contiene ciò che Cicerone pensa di Catilina nel 64 a.C.

Περὶ τῆς ὑπατείας (“Perites Pipaterias”, “sul consolato” in greco, composto e pubblicato nel 60 a.C.) non conosciamo il titolo scelto da Cicerone ma lo cita Plutarco nel suo testo sul consolato. 60 a.C.: nello stesso anno in cui pubblica le Catilinarie e i discorsi fornisce la sua versione dei fatti. Se Cicerone fa tutto questo tre anni dopo è segno che aveva bisogno di farlo, è segno che la sua versione dei fatti non era condivisa da tutti.

De consiliis suis è un commentarius. Iniziò a scriverlo nel 59 a.C. e nel 43 a.C. non lo aveva ancora pubblicato, dove accusava Crasso e Cesare di aver appoggiato il cospiratore. Non lo pubblica perché aveva paura di pubblicarlo: non lo pubblica dopo la morte di Crasso e lo riprende dopo la morte di Cesare.

Altre fonti

Asconio, grammatico del I sec. d.C. - Commento ai discorsi di Cicerone con citazioni testuali (= frammenti) (I sec. d.C.). Sono importanti perché cita ampie porzioni del discorso che poi commenta e i frammenti fatti da Asconio aggiungono informazioni sia dallo stesso testo che da altre fonti per noi perdute, quindi fornisce elementi utili.

  • I discorsi In toga candida vengono trasmessi da Asconio.

Catilina non è un eroe, né un riformatore vittima – Cicerone non è un eroe. Immagine critica di Cicerone vicina a quella proposta dal triunviro Antonio. Il libro è il punto di arrivo di versioni che per secoli sono state confrontate.

Sallustio

Sallustio

Bellum Catilinae non si chiama “La congiura di Catilina”. “De Catiline Coniorazione” fu intitolata Bellum Catilinae, quindi Bellum e non Coniorazio. La parola Coniorazio compare nel testo ma non nel titolo del libro. Noi lo sappiamo attraverso la tradizione manoscritta. C’è un filone della tradizione manoscritta che riporta solo i nomi dei manoscritti “Catilina” e “Iugurthiunum”.

Bellum Catilinae (ca. 44-42 a.C.) - Sallustio lo scrive 20 anni dopo, poco dopo la morte di Cesare. Lo scrive nel momento dell’ultima crisi politica di cui Cicerone è coprotagonista e si chiude nel dicembre del 43 con la proscrizione di Cicerone e la sua morte.

Sallustio inizia a fare lo storico con questa opera e quindi è la sua opera più immatura.

Sallustio scrive tre opere storiche:

  1. Bellum Iugurthinum (scritta tra il 41 e il 40, prima età triumvirale).
  2. Bellum Catilinae.
  3. Historiae.

Historiae (scritte negli anni 30, incompiute; 5 libri realizzati, dal 78 al 67, con introduzione sull’età sillana; avrebbero dovuto continuare sino al 60; frammenti), la sua opera più matura. Partivano dal settantottesimo anno della morte di Silla e sarebbero dovute arrivare fino al primo triunvirato, storia del ventennio post sillano dal punto di vista di Sallustio che è stato un sostenitore di Cesare.

Muore prematuramente nel 35 a.C. dopo aver scritto 5 libri. Ultimi frammenti che possediamo parlano delle vicende del 67 a.C. (conferimento a Pompeo del comando1 contro i pirati).

Diodoro

Diodoro — autore greco e romano, romano in quanto vive nell’imperium, fine della repubblica. (Non ci sono contraddizioni tra essere romano e scrivere in greco.)

Storia del mondo dall’origine dell’umanità ai nostri tempi. Con un focus su Roma ma incentrato anche sulla Grecia. Ultima parte della sua opera ci è pervenuta solo in frammenti. Conclude la stesura della sua opera intorno al 30 a.C. Autore contemporaneo: sta nell’arco dei 20-30 anni dalle vicende narrate. Ultimi 2 frammenti su Catilina, uno di questi è decisivo e suggerisce un punto di vista sulle vicende.

1 Nel 67 a.C. Pompeo intraprese e concluse con successo la guerra contro i pirati del Mediterraneo, ottenendo poteri straordinari tramite la Lex Gabinia. Dividendo il Mediterraneo in tredici settori e utilizzando una strategia di rapida bonifica dei mari occidentali, eliminò la pirateria in soli tre mesi, aprendo nuovamente le rotte commerciali vitali per Roma.

Plutarco

Plutarco (non si può definire uno storico ma lavora su fonti storiografiche), le sue biografie (soprattutto Cicerone, Cesare, Catone Uticense, Crasso – la sezione “catilinaria” della vita di Cicerone dipende in gran parte da Cicerone stesso). La fonte di Plutarco è Cicerone. Tra queste fonti usate c’è l’opera in greco scritta da Cicerone, che noi non abbiamo e ci suggerisce cosa diceva in questi testi.

2 sec. d.C., autore di una Storia romana dalle origini, strutturata in maniera originale di solito si partiva da Romolo e si arrivava alla propria epoca, questo fino a Tito Livio. Dopo Livio non lo fa più nessuno, perché si pensa che con lui si sia esaurito il genere racconta la storia di VII secoli di Roma come si raccontava durante l’età augustana. (Punto di vista augusteo sul passato)

Appiano

Appiano, serie di monografie dalla storia delle origini ad Augusto e c’è una sezione di cinque libri dedicata alle guerre civili. Nel secondo libro di questa sezione parla della congiura di Catilina. Usando diverse fonti, anche alcune che non abbiamo, utilizzando anche fonti che abbiamo (es. Sallustio).

Cassio Dione

Cassio Dione (storico del III secolo d.C.), storico romano (senatore, originario della Vitinia dell’Asia Minore), scrive in greco. Fa parte dell’impero di lingua greca ma abita e scrive a Roma. Ha diversi incarichi di potere nelle varie province e torna a scrivere una storia di Roma dalle origini ai suoi tempi (cosa che non era più stata fatta da Tito Livio)2, scrive dalle origini ai suoi tempi, età dei Severi.

  • Si può pensare che più la fonte è tarda e ci si allontana dai fatti narrati e più il ricordo diventa “evanescente” e l’importanza delle fonti diminuisce. Non sempre è vero: dipende dalle fonti che ha utilizzato. Scrive nel 210 d.C. ma è stato dimostrato che utilizza fonti dell’epoca di Catilina, fonti che usa solo lui. Una fonte ostile a Cicerone e sicuramente una fonte contemporanea ai fatti che Cassio Dione ancora leggeva. Perché doveva scrivere le vicende se non per riproporre nuovo materiale? (Esistevano traduzioni in greco di Tito Livio)

Quando si parla di fonti si indica un materiale molto eterogeneo non solo testi letterari ma anche altre cose, resti archeologici o documenti che l’antichità ci ha trasmesso.

Catilina nella guerra sociale

Documento è una fonte scritta che non ripropone una ricostruzione di un fatto, un punto di vista di una certa vicenda, ma certifica una realtà.

  • Documento: testo di un provvedimento di un console, preso sul campo di battaglia di Asculum del 89 a.C. (è un documento perché non vuole ricostruire degli eventi ma la certificazione di essi).
  • Documento in cui compare un nome: L. (Lucius Sergius) L. F. TRO. (Luci filius, Tromentina tribus) (prenomen, nomen, patronimico e tribù di appartenenza).

Tribù: vi erano 35 tribù e ognuno veniva censito in base alla tribù di appartenenza. (TRO: abbreviazione della tribù di cui faceva parte la gens Sergia, tribus) Tromentina.

2 La dinastia dei Severi regnò sull’Impero Romano dal 193 al 235 d.C., coprendo un arco temporale di 42 anni. Questa dinastia, il cui capostipite fu Settimio Severo e l'ultimo imperatore Alessandro Severo, governò per quasi mezzo secolo, con la breve interruzione del regno di Macrino tra il 217 e il 218 d.C.

Catilina

Non sappiamo con precisione l’anno della sua nascita ma sappiamo che fu pretore nel 68 a.C. Sappiamo che in base alla riforma sillana delle magistrature si poteva diventare pretore all’età di 40 anni non prima. (Quindi probabilmente è nato nel 108).

Catilina non si chiamava così, non era il suo cognome ma si chiamava Silus. Lo abbiamo scoperto attraverso uno studio dei suoi antenati e il cognome regolarmente attestato fino a lui è Silus. La prima traccia della sua esistenza fu probabilmente questa iscrizione (non si ha la certezza). Decreto di un console.

Gneo Pompeo Strabone (si chiama come il triunviro. Papà di Pompeo console del 70-55-52 e triunviro insieme a Cesare e a Crasso) concede la cittadinanza romana ad uno squadrone di guerrieri spagnoli che avevano combattuto al suo fianco sul campo di Asculum nella battaglia sociale. Dicembre dell’89 come premio dà la cittadinanza.

(Primo atto eclatante della guerra sociale è stato nel 91 la ribellione dei cittadini di Asculum che aveva portato al massacro dei cittadini romani che risiedevano lì. Quindi la riconquista di Asculum da parte di Pompeo Strabone segna la fine delle operazioni sul fronte nord della guerra sociale. Le operazioni continueranno nell’88 sul fronte sud sotto il comando di uno dei consoli dell’88: Lucio Cornelio Silla.)

(Le iscrizioni che vengono ricostruite dagli epigrafisti - integrazioni sono delle ipotesi)

  • [C]n. Pompeius Sex. [f. CIL, I.2, 709: VI, 37045: ILS 8888: ILLRP 515: imperator] uirtutis caussa equites Hispanos ceieus [Romanos fecit in castr]eis apud Asculum, a(nte) d(iem) XIV K(alendas) dec(embres), ex lege Iulia. In consilio [fuerunt]…
  • Cneo Pompeo Strabone console figlio di Sesto (imperator: è comandante dell’esercito) comandante in ragione del loro valore fece cittadini romani cavalieri spagnoli, presso Ascoli il quattordicesimo giorno prima delle calende di dicembre sulla base della legge Giulia. Segue un elenco di nomi:
  • Imperator si ipotizza sia per prassi per l’appendice alla fine.
  • Ceiues — forma arcaica.
  • Segue un elenco di 59 nomi:

(Nomi che si trovavano nel consilium di Pompeo Strabone. Gruppo di persone di cui il comandante si serviva per consigli sul campo di battaglia o in spedizioni particolarmente lontane e difficili: evoluzione di questo sarà il consilium principis, che da Augusto in poi sarà uno degli organi di governo ufficiosi dell’impero. La funzione di consiglio era storicamente delegata al senato ma dalla media repubblica troviamo comandanti sul campo che si circondano di persone, tra cui amici fidati e giovani della nobiltà che lo seguono per farsi le ossa ed esperienza)

  • Lucius Sergius L. F. Tro. Potrebbe essere Catilina ha l’età per essere tra quelli, non sta all’inizio ma alla fine e quindi dà l’idea che non fosse tra i più importanti ma tra i più giovani.
  • Marco Emilius Q. F. Pal. (Quinti filius) che diventerà console nel 78 a.C.
  • Cneus Pompeus Cn. F. Clu. (Cnei filius) – Pompeo figlio del console, futuro Pompeo Magno, prima attestazione dell’esistenza in vita del futuro triunviro.

Sulla giovinezza di Catilina (ammesso che Lucio Sergio sia Catilina) le fonti ci forniscono un’indicazione abbastanza vaga. Un frammento tratto da Sallustio (1 libro delle Storie) parla di Catilina in un contesto di guerre:

Sallustio, Historiae, 1 fr. 51 La Penna-Funari: parla di qualcuno che dà inizio ad operazioni di assedio grazie al suo luogotenente Lucio Catilina.

“Completate le grandi opere (necessarie), diede inizio all’assedio affidandolo a L. Catilina, suo legato (magnis operibus perfectis obsidium coepit per L. Catilinam legatum)”.

Sallustio nel Bellum Catilinae, 5. 1-3. (Ci dà la descrizione fisica del suo eroe negativo Catilina uomo d’armi. Questa descrizione serve a mettere in cattiva luce Catilina.) Sottolinea che ci sapeva fare in guerre interne: è stato un sovversivo fin dall’inizio.

“Sin da giovane era portato alle guerre interne (bella intestina), alle violenze, alle rapine, alla discordia civile. Aveva un fisico incredibilmente resistente ai digiuni, al freddo, alle veglie.”

Cicerone nella Pro Caelio, 5.12:

“Vivo era pure il suo interesse per la vita militare”; “Chi più immondo nei piaceri e più resistente alle fatiche?”

Cicerone, Catilinarie, 2.5.9: (Ma anche nelle Catilinarie c’è una serie di riferimenti alle doti fisiche di Catilina manifestate nel contesto bellico. Nella 2 Catilinaria Cicerone sembra menzionare un’opinione diffusa: “aveva fama di essere un prode”.)

“Sì esercitò a sopportare freddo, fame e sete e veglie praticando l’adulterio e il delitto e per queste ragioni era giudicato un prode (fortis praeducabatur)”.

Nell’89 Catilina ha circa 19 anni. Si trova ad Ascoli, in un episodio centrale della guerra sociale. Nel consiglio ha al suo fianco Pompeo ed Epilio. Ma c’era anche un altro personaggio che sarebbe diventato famoso: Cicerone. Anche lui nel dicembre dell’89 o nella seconda metà dell’89 si trovava ad Ascoli per ordini di Pompeo e combatteva accanto a Catilina. Le nostre fonti forniscono (anche Cicerone) delle informazioni sull’impegno di Cicerone nella giovinezza come recluta e in particolare nella guerra sociale.

Plutarco, Cicerone, 3.2: (Fonti ci dicono l’impegno di Cicerone quando era giovane nelle guerre. “Fu anche soldato nella guerra di Silla”.)

“Per un certo lasso di tempo fu anche soldato agli ordini di Silla nella guerra marsica”.

Silla fu console nell’

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 168
Catilina Pag. 1 Catilina Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 168.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Catilina Pag. 41
1 su 168
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Maria002002 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Urso Gianpaolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community