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Capitolo 1 - Principi fondamentali

Mercoledì 21 ottobre 2020 19:33

I principi che sottendono alle scelte individuali

Qualsiasi questione economica al suo livello più fondamentale, comporta una scelta individuale. Le scelte individuali sono determinate da quattro principi fondamentali:

Principio n°1: le scelte sono necessarie perché le risorse sono scarse

La scelta è una necessità. Il reddito non è l'unico fattore che impedisce di avere tutto ciò che si desidera. Anche il tempo è relativamente scarso. Se si dispone di poco tempo, la decisione di dedicarlo a una particolare attività comporta la rinuncia a un'altra. Gli individui sono costretti a scegliere perché le risorse sono scarse. È risorsa tutto ciò che può essere utilizzato per produrre qualcos'altro. Una risorsa è scarsa se la quantità disponibile non è sufficiente a soddisfare tutti gli usi a quali la società vorrebbe destinarla. Esistono molte risorse scarse.

Anche la quantità delle risorse umane è scarsa, e in un'economia mondiale in crescita tumultuosa, con una popolazione in rapido aumento, anche l'aria e l'acqua pulite sono diventate risorse scarse. Le scelte sociali possono scaturire dalla composizione di molteplici scelte individuali.

Principio n°2: il vero costo di qualcosa è il suo costo-opportunità

Gli economisti chiamano costo-opportunità ciò a cui si rinuncia per ottenere qualcosa che si desidera. Il costo-opportunità, ovvero ciò a cui si deve rinunciare per ottenere qualcosa, è il vero costo di qualsiasi bene o servizio. Più precisamente, il costo-opportunità di una scelta è ciò a cui si rinuncia quando non si sceglie la migliore alternativa. A volte il costo monetario di un bene rappresenta una buona approssimazione del suo costo-opportunità; ma in altri casi non lo è. Un esempio molto importante di come il costo monetario possa rappresentare una cattiva approssimazione del costo-opportunità è il costo di un corso di laurea.

Principio n°3: una decisione quantitativa è una decisione al margine

Le decisioni quantitative sono decisioni al margine. La decisione comporta un trade-off, cioè la comparazione tra costi e benefici. Una scelta tra svolgere un po' di più o un po' di meno di una certa attività è una decisione al margine. Le decisioni quantitative comportano un trade-off al margine, ovvero una comparazione fra costi e benefici di una quantità leggermente superiore o leggermente inferiore di una data attività. Lo studio di queste decisioni è detta analisi marginalista, che ha un ruolo molto importante in economia, perché è la chiave per decidere "quanto" dedicarsi a una particolare attività.

Principio n°4: in genere gli individui rispondono agli incentivi, sfruttando le opportunità per migliorare il proprio benessere

Gli individui rispondono a un incentivo cioè a un'opportunità per migliorare il proprio benessere. In genere gli individui rispondono agli incentivi, sfruttando le opportunità per migliorare il proprio benessere. Un individuo in un contesto economico, risponderà agli incentivi, sfruttando ogni opportunità per migliorare il proprio benessere. Inoltre, continuerà a sfruttarla fino ad esaurirla completamente. Gli economisti tendono a essere scettici nei confronti di qualunque tentativo di modificare il comportamento delle persone senza alterare gli incentivi.

L'interazione: come funziona un sistema economico

In un'economia di mercato come la nostra ogni individuo decide per sé. Per capire il funzionamento di un'economia di mercato, dobbiamo esaminare l'interazione, cioè il modo in cui le scelte dell'uno influiscono su quelle dell'altro, e viceversa.

Principio n°5: lo scambio apporta benefici

Il processo fondamentale per un miglioramento del tenore di vita per tutti è lo scambio: dividersi i compiti e fornire, ciascuno, un bene e un servizio alla collettività, in cambio di altri beni e servizi. La ragione per cui esiste un sistema economico, invece di una moltitudine di individui autosufficienti, sono benefici dello scambio.

Lo scambio apporta benefici. I benefici dello scambio scaturiscono dalla divisione dei compiti, che gli economisti chiamano specializzazione: una situazione in cui persone diverse svolgono. L'economia, nel suo mansioni diverse, specializzandosi in quelle che saranno eseguite meglio complesso, produce di più se ognuno si specializza in una mansione ed effettua scambi con gli altri. Nella misura in cui sanno di poter trovare nel mercato i beni e i servizi che desiderano, gli individui sono disposti a rinunciare all'autosufficienza e a specializzarsi.

Principio n°6: i mercati tendono all'equilibrio

Il quarto principio fondamentale delle scelte individuali dice che gli individui sfruttano ogni opportunità per migliorare il proprio benessere. Una situazione economica è in equilibrio quando nessun individuo può migliorare il proprio benessere facendo qualcosa di diverso. Dato che gli individui rispondono agli incentivi, i mercati tendono all'equilibrio. I mercati raggiungono l'equilibrio attraverso la variazione dei prezzi, che aumentano o diminuiscono fino a quando non rimane più alcuna opportunità di migliorare la propria condizione.

Principio n°7: per realizzare gli obiettivi della società, le risorse devono essere utilizzate nel modo più efficiente possibile

Le risorse di un sistema economico sono usate in maniera efficiente quando si sfruttano appieno tutte le opportunità per migliorare il benessere delle persone. Un sistema economico è efficiente se sfrutta tutte le opportunità per migliorare la condizione di alcune di alcune persone, senza danneggiarne altre. Un sistema economico efficiente ricava il massimo beneficio possibile dallo scambio, date le risorse disponibili, perché non esiste un altro modo di distribuire le risorse in modo da migliorare le condizioni di tutti. In un sistema economico efficiente, l'unica maniera per migliorare il benessere di una persona è ridistribuire le risorse in modo da danneggiarne un'altra.

Per realizzare gli obiettivi della società, le risorse devono essere utilizzate nel modo più efficiente possibile. A volte l'efficienza può entrare in conflitto con altri obiettivi che la società considera necessario realizzare. Per esempio, nella maggior parte delle società, le persone hanno a cuore anche questioni di giustizia o equità.

Principio n°8: i mercati, di solito, sono efficienti

Il governo non ha bisogno di garantire l'efficienza perché, nella maggior parte dei casi, ci pensa la mano invisibile. Gli incentivi impliciti nell'economia di mercato fanno sì che le risorse vengano impiegate nel modo migliore, e che le opportunità di migliorare il benessere della gente non vadano sprecate. In un'economia di mercato, in cui gli individui sono liberi di scegliere cosa produrre e consumare, le opportunità reciprocamente vantaggiose sono sfruttate completamente. Tutte le opportunità per migliorare il benessere di alcuni senza danneggiare altri sono sfruttate fino all'esaurimento.

Dato che gli individui in genere sfruttano tutti i benefici fallimento di mercato degli scambi, di solito i mercati sono efficienti. In caso di, il perseguimento dell'interesse individuale peggiora il benessere sociale; in altri termini, il risultato di mercato è inefficiente. La regola generale è che i mercati sono un modo molto efficiente di organizzare un sistema economico; il fallimento del mercato è l'eccezione.

Principio n°9: se i mercati non sono efficienti, l'intervento pubblico può migliorare il benessere della società

In altre parole, se i mercati non funzionano come dovrebbero, politiche pubbliche opportunamente formulate possono condurre la società verso un esito efficiente, modificando l'impiego che il sistema economico fa delle risorse disponibili.

Tre principali ragioni dei fallimenti dei mercati:

  • Le azioni individuali hanno effetti collaterali di cui il mercato non tiene adeguatamente conto.
  • Uno scambio reciprocamente vantaggioso può essere ostacolato da una delle due parti, nel tentativo di appropriarsi di una parte maggiore delle risorse.
  • Alcuni beni, per la loro stessa natura, non sono adatti a essere gestiti efficientemente dai mercati.

Le interazioni a livello di sistema economico

Principio n°10: la spesa di un individuo è il reddito di un altro

In un'economia di mercato le persone si guadagnano da vivere vendendo qualcosa ad altre persone. Se un gruppo in un sistema economico decide di spendere di più, il reddito degli altri gruppi aumenta; se invece decide di spendere meno, il reddito degli altri gruppi diminuisce. Un cambiamento dei comportamenti di spesa si ripercuote in tutto il sistema economico attraverso una serie di reazioni a catena.

Principio n°11: la spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva dell'economia

La macroeconomia è nata negli anni '30, quando un crollo della spesa dei consumatori e delle imprese, una crisi del sistema bancario e altri fattori provocarono un brusco calo della spesa complessiva. Questa forte contrazione della spesa, a sua volta, inaugurò un periodo di grave disoccupazione, passato alla storia come la Grande Depressione.

La spesa compressiva, cioè la quantità di beni e servizi che i consumatori e le imprese

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