Errore assoluto e relativo
Dati un numero x ∈ ℝ e il suo corrispondente numero macchina:
ea = |x - x̃|
er = |x - x̃| / |x|, x ≠ 0
| P - P̃ | ≤ 1 / 2 N1-t
| P - P̃ | / |P| ≤ 1 / 2 N1-t
Epsilon di macchina: eps = N1-t
Precisione di macchina: εm = 1 / 2 N1-t / 2 eps
x̃ = x + x ε
Dettagli su Matlab
- 64 bit
- 1 bit di segno
- 52 bit di mantissa
- 11 bit di esponente
εm = 1 / 2 N1-t / 2 = 2-52 ≃ 2.204 * 10-16
N = 2
Arrotondamento = rounding to even
min: più piccolo numero di macchina non nullo: 2-1022 ≃ 2.20 * 10-308
max: più grande numero di macchina: M ≃ 1.8 * 10308
53 cifre della mantissa in base 2 corrispondono a circa 16 cifre per la mantissa in base 10
Operazioni di macchina
Dati due numeri di macchina x̃1, x̃2
x̃1 ⊕ x̃2 = x̃1 + x̃2
= (x̃1 + x̃2) (1 + ε0)
x̃1 ⊖ x̃2 = x̃1 - x̃2
= (x̃1 - x̃2) (1 + ε0)
ε0 errore introdotto dall'arrotondamento
ε0 errore dovuto all'arrotondamento
Tutto ciò perché il risultato di un'operazione aritmetica tra due numeri di macchina generalmente non è un numero di macchina.
La generica operazione di macchina ⊖ assembla a due numeri di macchina un terzo numero di macchina, ottenuto arrotondando l'esatto risultato dell'operazione in questione.
Proprietà
x̃1 ⊕ x̃2 = x̃2 ⊕ x̃1
p. commutativa
p. commutativa
x̃1 ⊖ x̃2 = x̃2 ⊖ x̃1
p. commutativa
In generale
x̃ (x̃2 ⊕ x̃3) ≠ (x̃ ⊕ x̃2) ⊕ x̃3
x̃ (x̃2 ⊖ x̃3) ≠ (x̃ ⊖ x̃2) ⊖ x̃3
(x̃ ⊕ x̃2) ⊕ x̃ ⊖ (x̃2 ⊕ x̃3):
p. associativa
p. associativa
p. distributiva
p. distributiva
Errore assoluto e relativo
Dati un numero x ∈ ℝ e ̅ il suo corrispondente numero macchina:
ea = |x - ̅|
er = |x - ̅| / |x|, x ≠ 0
|P - ̅| / |̅| ≤ 1/2 N1-t
Epsilon di macchina: eps = N1-t
Precisione di macchina: εm = 1/2 N1-t = 1/2 eps
I̅ = I + ± εI
Dettagli su Matlab
- 64 bit
- 1 bit di segno
- 52 bit di mantissa
- 11 bit di esponente
εm = 1/2 N1-t = 1/2 2-52 = 2.2e-16
N = 2
Arrotondamento: rounding to even
tmin: più piccolo numero di macchina non nullo ̅ = ±2-1022
tmax: più grande numero di macchina M̃ ≈ 1.8e 308
53 cifre della mantissa in base 2 corrispondono a circa 16 cifre per la mantissa in base 10
Operazioni di macchina
Dati due numeri di macchina ̅1, ̅2:
̅1 ⊕ ̅2 = (̅1 + ̅2) (1 + ε⊕)
̅1 ⊖ ̅2 = (̅1 - ̅2) (1 + ε⊖)
ε⊕ errore introdotto dall'arrotondamento
ε⊖ errore dovuto all'arrotondamento
Tutto ciò perché il risultato di un'operazione aritmetica tra due numeri di macchina generalmente non è un numero di macchina.
La generica operazione di macchina ⊛ associa a due numeri di macchina un terzo numero di macchina, ottenuto arrotondando l'esatto risultato dell'operazione in questione.
Proprietà
̅1 ⊕ ̅2 = ̅2 ⊕ ̅1 p. commutativa
̅1 ⊖ ̅2 = ̅2 ⊖ ̅1 p. commutativa
In generale:
̅ (̅1 ⊕ ̅2) ≠ (̅ ⊛ ̅1) ⊕ ̅2 p. associativa
̅ (̅1 ⊖ ̅2) ≠ (̅ ⊛ ̅1) ⊖ ̅2 p. associativa
Polinomio di grado n
Numero al denominatore
Se si valuta il polinomio in xi => ℓ(xi) = {1 se i=s, 0 se i≠s} => ls(x) interpola i dati: (x1, 0),...,(xs-1, 0), (xs, 1), (xs+1, 0),...,(xn+1, 0)
Ulteriore rappresentazione
Assegnati dati (xi,yi), i=1,...,n è immediato verificare che il polinomio di grado n pn(x) = ∑j=1n+1 yjℓj(x) soddisfi le condizioni di interpolazione.
Infatti: pn(xi) = ∑j=1n+1 yjℓj(xi) = yi; ℓi(xi) = yi; i=1, ..., n+1
I polinomi: ℓs(x) di grado n sono detti polinomi fondamentali di Lagrange associati ai nodi x.
Esempio
Scriviamo la rappresentazione di Lagrange del polinomio p3(x) interpolante i dati (0,1), (1,-1), (2,1), (1/2,-2). Per i polinomi ls(x), s=1,2,3,4 si ha:
l1(x) = (x-x2)(x-x3)(x-x4) / (x1-x2)(x1-x3)(x1-x4) = (x-1)(x-2)(x-1/2) / (0-1)(0-2)(0-1/2)
l2(x) = (x-x1)(x-x3)(x-x4) / (x2-x1)(x2-x3)(x2-x4) = (x-0)(x-2)(x-1/2) / (1-0)(1-2)(1-1/2)
l3(x) = (x-x1)(x-x2)(x-x4) / (x3-x1)(x3-x2)(x3-x4) = (x-0)(x-1)(x-1/2) / (2-0)(2-1)(2-1/2)
l4(x) = (x-x1)(x-x2)(x-x3) / (x4-x1)(x4-x2)(x4-x3) = (x-0)(x-1)(x-2) / (1/2-0)(1/2-1)(1/2-2)
La rappresentazione di Lagrange del polinomio p3(x) interpolante è:
p3(x) = 1 · l1(x) + (-1) · l2(x) + 1 · l3(x) + 2 · l4(x)
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Nodi di Chebyshev e convergenza
Scegliendo come nodi d'interpolazione i punti xi = b-a/2 zi + b+a/2, i=1, ...., n+1
che rappresentano i nodi di: Chebyshev / Chebyshev-Lobatto nell'intervallo [a, b],
la successione dei polinomi: { Pn(x) } interpolanti una funzione f ∈ C1 [a, b] nei nodi xi, converge uniformemente a f, al tendere del numero dei nodi all'infinito.
Z ∈ [-1, 1] ⟶ x ∈ [a, b]
Teorema
{ Pn(x) } successione dei polinomi interpolanti f∞a nei nodi: x ∈ [a, b] di Chebyshev / Chebyshev-Lobatto. Se f ∈ Ck [a, b] ⟹ || f - p n || = O ( ln n/nk ) n ⟶ ∞ La convergenza è tanto più rapida quanto più regolare è la funzione f.
La convergenza uniforme non è garantita se la funzione f è solo continua.
A un aumento del grado n del polinomio interpolante non corrisponde necessariamente un miglioramento nell'approssimazione di una funzione f.
La convergenza uniforme del polinomio interpolante alla funzione interpolata dipende dalla scelta dei nodi e dalla regolarità della funzione f.
La scelta dei nodi equispaziati non garantisce la convergenza uniforme, neppure per funzioni dotate di derivato continuo di qualunque ordine.
Se f è continua con la sua derivata prima, la scelta dei nodi di: Chebyshev / Chebyshev-Lobatto garantisce invece la convergenza uniforme.