BIOLOGIA Lez. 4
La MEMBRANA CELLULARE / PLASMALEMMA / MEMBRANA PLASMATICA, è una
struttura necessaria per molteplici funzioni essenziali per la cellula.
Essa garantisce:
Forma e struttura della cellula
• Mediazione di scambi con l’esterno
• Associazioni intercellulari
• Funzione difensiva
• Riconoscimento e identificazione cellulare
•
CENNI STORICI Singer e Nicolson
Negli anni ‘70 due scienziati ( ) hanno dimostrato che il doppio
strato è spesso quanto due molecole di fosfolipidi con spessore di circa 7-8 nm.
mosaico fluido
Inoltre, dedussero la teoria del (fluido e fosfolipidi liberi di muoversi)
MOVIMENTI DEI
FOSFOLIPIDI
PROTEINE DI MEMBRANA
Proteine di membrana INTEGRALI / TRANSMEMBRANA: si tratta di proteine
– anfipatiche, ancorate alla membrana all’interno della quale si estendono da parte a
parte. Hanno una o più eliche transmembrana che possono attraversarla una o più
single pass
volte (Nel caso in cui presentano -eliche vengono chiamate ).
a
Possono servire come recettori, canali, trasportatori di ioni o soluti, o trasferire
elettroni. Instaurano relazioni con il doppio strato grazie a forze di Wan der Waals.
La glicoforina degli eritrociti crea un rivestimento zuccherino che aumenta la
solubilità nel sangue e impedisce che interagisca con i corpuscoli del sangue.
Proteine DI MEMBRANA PERIFERICHE: non sono inserite nel doppio strato ma
– lato
localizzate o solo nella superficie esterna (extracellulare) o interna (
citosolitico). Sono legate con legami non covalenti a proteine integrali di
membrana o alla testa dei fosfolipidi. Agiscono come enzimi, trasmettitori di
segnali.
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LEGATE AI LIPIDI: Sono legate covalentemente in due modi:
– 1) Sul foglietto esterno della membrana attaccandosi ad un fosfolipide, di solito un
fosfatidilinositolo,
mediante un’oligosaccaride;
2) Sul lato citosolico attaccandosi ad un singolo acido grasso in un monostrato.
a-elica
Singola
a-elica
Multiple
Foglietto ß
arrottolato
Ancorato alla
superficie citosolica
un’a-elica
con
Ancorate ad altre
proteine
FUNZIONI DELLE PROTEINE DI MEMBRANA
come il canale idrofilo selettivo e le proteine pompa
Trasporto:
Attività enzimatica
Trasduzione del segnale: il legame con il ligando induce nella proteina
transmembrana un cambio di conformazione
Riconoscimento tra cellule
Adesione intracellulare
Adesione al citoscheletro e alla matrice extracellulare
MOVIMENTO DELLE PROTEINE DI MEMBRANA
Casualmente su tutta la membrana;
Limitato a causa delle interazioni con il citoscheletro sotto la membrana;
Limitato da altre proteine di membrana;
(struttura di difesa)
Limitato da una palizzata costituita dal citoscheletro;
Limitato da materiale extracellulare;
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Lungo una direzione perché interagisce con proteine motrici sulla superficie
interna della membrana.
LIPIDI DI MEMBRANA
I principali lipidi di membrana sono rappresentati essenzialmente da tre classi di
lipidi:
1. Fosfogliceridi: molecole il cui asse portante è formato da uno scheletro costituito
glicerolo due acidi grassi
da una molecola organica chiamata , a cui si legano e
gruppo fosfato
un sostituente contenente un .
2. Sfingolipidi, la cui struttura principale è un’altra molecola organica, la
sfingosina , che sostituisce il glicerolo dei fosfogliceridi. La sfingosina lega un solo
gruppo ossidrile
acido grasso e termina con un . Questa classe di composti
risulta particolarmente abbondante nelle cellule del cervello e in generale nel
tessuto nervoso.
3. Steroli, molecole lipidiche apolari a cui appartiene anche il colesterolo. Sono
l’unica classe di lipidi di membrana totalmente idrofobe.
LIPIDI ANFIPATICI: Fosfogliceridi & Sfingolipidi idrofile,
Definiti anfipatici in quanto possiedono delle teste polari, e code apolari
idrofobe. Tale condizione di molecola dalla doppia natura chimica è un elemento di
importanza assoluta perché si determinino le caratteristiche strutturali e funzionali
delle membrane cellulari.
Le teste polari, infatti, tendono ad orientarsi verso il mezzo acquoso mentre le code
in virtù dell’attrazione determinata dalle
apolari si dispongono le une verso le altre,
forze di van der Waals.
Le stesse forze di van der Waals attribuiscono alle membrane la loro caratteristica
capacità di autoripararsi , poiché in caso di eventuale danno meccanico e
conseguente soluzione della continuità della membrana stessa, l’attrazione generata
da tali forze ne determina la nuova saldatura.
In ragione della presenza di un profondo strato idrofobico, le membrane cellulari sono
ioni inorganici
di conseguenza IMPERMEABILI alle molecole polari come oppure
sostanze organiche elettronicamente cariche (proteine e zuccheri), mentre sono
PERMEABILI a sostanze apolari come altri lipidi (colesterolo).
LIPIDI DI MEMBRANA: Steroli
Gli steroli, ossia l’altra classe di lipidi che costituisce (seppur in maniera minore), la
poste in soluzione
membrana delle cellule, sono sostanze principalmente apolari che
acquosa tendono ad associarsi a peptidi formando delle macromolecole
caratterizzate da una più elevata solubilità in acqua .
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All’interno della membrana, queste molecole si inseriscono e adeguano in maniera
ottimale agli spazi tra le code idrofobe dei fosfogliceridi e contribuiscono a
caratterizzare la membrana conferendogli maggiore viscosità.
Glicolipidi
Una certa percentuale di lipidi di membrana si trova legata, nella porzione polare, a
residui di carboidrati. Tali molecole prendono il nome di glicolipidi e in genere
presentano la componente glucidica sul versante esterno della membrana, in
comunicazione con l’ambiente extracellulare.
insieme a quelle presenti alle estremità delle
Queste componenti zuccherine formano,
glicoproteine di membrana, il cosiddetto glico-calice, che fornisce supporto
meccanico e rappresenta il di riconoscimento cellula-cellula e cellula-substrato.
Zattere lipidiche
Sono regioni in cui si accumulano proteine particolari, colesterolo e sfingolipidi. I
lipidi hanno uno spessore maggiore perché hanno code di acidi grassi più lunghe del
normale. Sono centri di assemblaggio di recettori per molecole segnale. Si
trovano nei doppi strati lipidici artificiali.
LE MOLECOLE DI COLESTEROLO
Nelle cellule eucariotiche sono presenti molecole di colesterolo (anfipatiche) nelle
(il gruppo di testa),
quali è presente una parte polare e una parte rigida data dagli
anelli steroidei .
Il colesterolo diminuisce la fluidità della membrana A TEMPERATURE ELEVATE
perché si intercala con i suoi anelli rigidi.
Aumenta la fluidità A BASSE TEMPERATURE perché impedisce che le catene
idrocarburiche dei fosfolipidi si assestino adeguatamente quando la temperatura si
gelificazione.
abbassa, riducendo così la tendenza alla
STABILIZZA LA FLUIDITA’ DELLA MEMBRANA
Da cosa dipende la fluidita’ di una membrana ?
Dalla lunghezza delle catene di acido grasso
" Dalla presenza di doppi legami
" Dalla presenza di colesterolo
"
La fluidità di membrana è essenziale per il suo funzionamento: una membrana troppo
rigida non permetterebbe la mobilità e una membrana troppo fluida mancherebbe il
supporto meccanico e i componenti non potrebbero essere orientati. La fluidità della
membrana rende possibile l’assemblaggio di gruppi di proteine in punti specifici
della membrana per formare giunzioni, catturare la luce e fare sinapsi.
PUÒ ESSERE REGOLATA ATTRAVERSO:
1. SATURAZIONE DELLE CODE IDROCARBURICHE
Code insature si compattano in modo meno stretto e la membrana è fluida anche a
basse temperature: se sono presenti ramificazioni, la temperatura per far
gelificare il tutto sarà più bassa rispetto a quanto sarebbe stato se i fosfolipidi
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fossero saturi. Inoltre, più sono di lunghe le catene acidi grassi, meno calore
servirà per fondere
2. PRESENZA DI COLESTEROLO
Questo rompe l’impacchettamento delle catene di acidi grassi. Se c’è il colesterolo,
le temperature di transizione si abbassano: serve meno calore per fondere e più
freddo per solidificare
3. DENATURAZIONE DI LEGAMI DEGLI ACIDI GRASSI
Quando la temperatura si abbassa mantengono la fluidità
4. FORMAZIONE DI DOPPI LEGAMI
5. RIMESCOLAMENTO DELLE CATENE TRA MOLECOLE DIFFERENTI
(fosfolipasi). Questo processo stacca
Formano fosfolipidi con acidi grassi insaturi
l’acido grasso dal glicerolo e l’acetiltransferasi lo trasferisce ad un altro fosfolipide.
SOPRA la temperatura di transizione, a 36-37°C, i lipidi sono relativamente fluidi:
cristallo liquido bidimensionale.
il doppio strato ha la consistenza di un Si muovono
mantenendo un livello di ordine elevato. Il colesterolo a queste temperature limita
la fluidità della membrana.
SOTTO la temperatura di transizione, quando la temperatura si abbassa, i lipidi si
gel cristallino congelato.
trasformano in un Il movimento è limitato. Il colesterolo a
queste temperature ostacola la compattazione.
RICORDA!
La presenza dall’acido grasso insaturo è molto importante in un fosfolipide
perché rende le interazioni idrofobiche fra le code dei fosfolipidi meno forti e quindi
di mantenere la fluidità della membrana.
LE PROTEINE SIMILI AI LIPIDI
Quando una proteina deve attraversare la membrana, la sua struttura deve essere
ricca di amminoacidi apolari questo perché per stare a contatto con le code apolari
dei fosfolipidi anche essa deve essere apolare.
Anche le proteine di membrana hanno una loro mobilità, ma esistono dei limiti:
meccanismi che controllano la mobilità delle proteine (complessi giunzionali, elementi
del citoscheletro); regioni ben definite della cellula che presentano funzioni diverse in
quanto caratterizzate da proteine diverse
DOMINIO DI MEMBRANA E POLARITÀ CELLULARE
Parti della membrana plasmatica presentano enzimi e proteine diverse in base alla
funzione che essa svolge.
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Membrana plasmatica apicale: regola l’ingresso dei materiali nutritizi, di acqua
e la secrezione " Protegge la cellula. cellula-cellula
Membrana plasmatica laterale: presenta strutture per il contatto
comunicazione cellulare.
e la contatto con il substrato gradienti
Membrana plasmatica basale: e creazione di
ionici.
Le membrane più ricche di proteine risultano molto permeabili" Comunicazione
(membrana mitocondriale esterna) (guaina mielinca)
Le membrane più ricche di lipidi " Isolamento
OLIGOSACCARIDI
catene delle (glucidi),
Le oligosaccaridi che sono presenti nella membrana plasmatica in forma di
glico-proteine glico-lipidi
e , sono situati nel solo foglietto esterno, in contatto dell'ambiente
extracellulare, dove possono svolgere una funzione recettoriale, in particolare nei processi di
adesione tra le cellule, oppure una funzione protettiva, formando uno strato (glicocalice) che
riveste esternamente la membrana plasmatica, proteggendola dagli i
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