BIOLOGIA Lez. 3
CODICE GENETICO
TRADUZIONE DEL DNA dogma centrale della biologia
La traduzione del DNA rappresenta il 2° step del [DNA
"RNA" PROTEINE]
sintesi di tutti gli RNA cellullari
*Trascrizione = (avviene in maniera diversa nei geni
di 1° classe e 2° classe). formazione di proteine attraverso la
La Traduzione è quel processo che porta alla
lettura dell’mRNA possibile grazie ai ribosomi. A questo processo partecipa anche il
tRNA che ha la funzione di andare a legare l’amminoacido al ribosoma.
La sintesi proteica (detta
traduzione proteosintesi proteogenesi protidogenesi proteinogenesi
anche , , , , ,
proteoneogenesi
o ) è il processo biochimico attraverso il quale l'informazione
genetica contenuta nel mRNA (RNA messaggero) viene convertita in proteine che
svolgono nella cellula un'ampia gamma di funzioni. La sintesi proteica inizia da un
filamento di mRNA, prodotto a partire da un gene sul DNA attraverso il processo
di trascrizione. Questo filamento nel ribosoma è usato come stampo per la produzione
tradotto
Nella traduzione viene un linguaggio composto da 4 sequenze di nucleotidi a
20 amminoacidi. La sequenza dell’mRNA viene letta a gruppi di 3 nucleotidi SENZA
INTERRUZIONI & SOVRAPPOSIZIONI. triplette
4 = 64 combinazioni che prendono il nome di
3
" 61 triplette codificano per 20 amminoacidi.
codoni di stop
Le tre triplette che non codificano sono detti (segnali d’arresto),
hanno il compito di fermare la sintesi proteica e sono UGA, UAG, UAA.
Il codone AUG funge sia da codone di iniziazione, segnando l’inizio di un messaggio
codificante la proteina, e anche come codone codificante la Metionina.
Il codice genetico viene detto ridondante o degenerato perché più codoni possono
essere codificati dallo stesso amminoacido. Codoni multipli possono codificare lo
stesso amminoacido. ciascuna tripletta codifica
Al tempo stesso il codice genetico NON È AMBIGUO perché
per un solo amminoacido. Ed è UNIVERSALMENTE VALIDO perché ogni tripletta
codifica per lo stesso amminoacido per ogni essere vivente (con pochissime
eccezioni). Se guardiamo al contrario, solo con una sequenza amminoacidica non si
potrà mai determinare la sequenza nucleotidica.
Il codice genetico è universale perché i codoni codificano gli amminoacidi in tutti gli
esseri viventi dai batteri fino all’uomo. Questa universalità del codice genetico ha
permesso l’ipotesi che la vita sulla terra sia nata una sola volta.
BIOLOGIA Lez. 3
Questa tabella ci permette di vedere al meglio la ridondanza del codice genetico e
altre caratteristiche. Metionina e Triptofano sono codificati da una 1 tripletta.
Una caratteristica degli amminoacidi codificati da due o più codoni è quella di avere i
primi due nucleotidi del codone uguali quello che cambia è l’ultimo.
Ogni sequenza si presta ad essere tradotta in
tre griglie di lettura differenti a seconda dal
punto il cui inizia il processo di decodificazione
sulla molecola e solo uno darà inizio a una
proteina funzionale. Perché negli altri casi si
verranno a formare nei codoni segnali di arresto
prematuro.
I codoni dell’mRNA non riconoscono direttamente gli amminoacidi, esistono delle
molecole adattatrici (tRNA) che da una parte riconoscono un codone dell’mRNA e
sequenza specifica dell’amminoacido
dall’altra parte una . stelo
Il tRNA è una molecola a singolo filamento che tradotto dall’inglese significa e ad
ansa.
Abbiamo un’ansa che si trova sempre dalla parte opposta rispetto le due estremità 5’
ansa dell’anticodone
e 3’, questa prende il nome di che andrà a riconoscere in
maniera specifica il codone sull’RNA messaggero.
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L’estremità 3’ di tutti i tRNA finisce sempre con la sequenza CCA e a livello di
quest’ultima Adenina verrà caricato l’amminoacido mediante una reazione che
fase ATP dipendente della sintesi
precede la sintesi proteica e prende il nome di
proteica.
Se il tRNA lega la metionina, a livello dell’anticodone si troverà la tripletta
UAC che è la tripletta complementare dell’RNA messaggero che è AUG.
Il legame codone - anticodone segue le regole di Watson e Crick.
opposti.
Codone e anticodone sono Questo è necessario per garantire la formazione
del legame peptidico che si dovrà formare fra i vari amminoacidi nel momento in cui,
durante la sintesi proteica, il tRNA sarà sui ribosomi.
ATTIVAZIONE DELL’AMMINOACIDO
(fase ATP-dipendente)
ATP dipendente
Durante la sintesi proteica, nella fase ancora non vi è l’unione
degli amminoacidi per formare una catena polipeptidica bensì avviene il
riconoscimento di un amminoacido da parte di un tRNA.
Estremità COOH dell’amminoacido e il 3’ OH del tRNA.
amminoacil-tRNA-sintetasi
Alcuni enzimi specifici ( ) catalizzano il legame tra
carbossiterminale
l’estremità (-COOH) dell’amminoacido e il 3’OH del tRNA.
Questa reazione è importante per due ragioni.
I. Perché altamente specifica: l’enzima riconosce in maniera specifica l’anticodone
del tRNA caratteristico di un determinato amminoacido.
In caso di errore si avrebbe un’errata sintesi proteica.
II. È una reazione che conserva energia.
La sintesi proteica è una reazione anabolica: la formazione di legami tra più
monomeri costituenti un polimero è una reazione che avviene con consumo di
energia. Per la formazione del legame peptidico occorre energia che deriva
dall’idrolisi del tRNA + un amminoacido e utilizzo di una molecola di ATP.
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Pirofosfato
P =
L’amminoacido adenilato
reagisce con il tRNA
(estremità 3’ OH) e si
forma l’amminoacil-tRNA
liberando AMP.
L’estremità 3’ OH
dell’adenina va a legare
l’amminoacido.
SINTESI PROTEICA
La sintesi proteica avviene sui ribosomi l'mRNA da tradurre in proteina si deve legare
ai ribosomi. I ribosomi sono costituiti da due subunità che di solito si
trovano separate ed entrano in contatto solo al momento
della sintesi.
A livello del ribosoma assemblato sono presenti tre siti
differenti e si chiamano A, P, E.
Nel sito A: il tRNA che porta l’amminoacido deve essere
aggiunto alla catena polipeptidica.
Nel sito P: il tRNA con la catena polipeptidica in
accrescimento.
(exit):
Il sito E esce il tRNA scarico che ha ceduto la catena
1. L'mRNA si lega prima alla subunità minore dei ribosomi attraverso un appaiamento
sequenza di riconoscimento
di basi tra una sequenza dell'mRNA e una un rRNA sui
ribosomi (sequenza di Kozak negli eucarioti e sequenza di Shine Dalgarno nei
procarioti)
2. Una volta che la subunità minore dei ribosomi si è legata all' mRNA può iniziare il
codone
riconoscimento dei codoni da parte dei tRNA. Un primo tRNA si lega ad un
AUG, segnale di inizio della traduzione. Il tRNA che si lega al codone AUG porta
con se un amminoacido che è la Metionina.
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3. Non appena il primo tRNA si lega al codone AUG, la subunità maggiore del
ribosoma si lega a quella minore per dare inizio alla traduzione.
Dopo il primo tRNA, legato alla tripletta di inizio AUG, con la Metionina, un altro
tRNA si legherà alla tripletta successiva e porterà con se un altro amminoacido. Il
Amminoacidico
secondo tRNA in arrivo entra nel sito A ( ) della subunità maggiore
in cui entrano i tRNA recanti appunto gli amminoacidi.
Peptidico
L'amminoacido Metionina del tRNA nel sito P ( ), viene trasferito al nuovo
tRNA entrato nel sito A, e inizia così la formazione del peptide.
4. Il ribosoma scorre lungo l'mRNA (traslocazione) per tradurre i codoni successivi,
lo scorrimento fa sì che il tRNA che era nel sito A passa nel sito P, e quello che era
Exit
nel sito P passa nel sito E ( ) e quindi viene rilasciato. Questo consente di avere
di nuovo un sito A libero che potrà accettare un altro tRNA che si legherà al codone
libero, portando un altro amminoacido.
Il trasferimento degli amminoacidi da un tRNA all'altro viene catalizzato da un
peptidiltransferasi
enzima chiamato codoni di stop
5. Nell'mRNA ci sono dei codoni detti che permettono la terminazione
coding sequence
della traduzione quando la è stata interamente tradotta. I tRNA
codoni non senso
che si legano ai codoni di stop (detti anche ) non portano
nessun amminoacido. Quando nel ribosoma entra un tRNA che si lega al codone di
disassembla
stop, il ribosoma si e la proteina viene rilasciata nel citoplasma.
FASE DI INIZIO
Il tRNA iniziatore portante la metionina (il primo codone
coding sequence
nella è AUG) si lega alla subunità minore del
ribosoma assieme a dei fattori di inizio (proteine).
Si lega l’mRNA, la subunità minore del ribosoma scorre
sull’mRNA finchè non incontra il codone di inizio AUG. Ci sono
dei segnali particolari che permettono al tRNA iniziatore di
CAP
riconoscere l’AUG corretto (uno di questi è il ).
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TRASLOCAZIONE & ALLUNGAMENTO
Il movimento del ribosoma che scorre sull’mRNA prende il nome di traslocazione.
Il tRNA scarico che occupava il sito P occuperà il sito E.
Il tRNA portante il dipeptide che occupava il sito A occuperà il sito P. tRNA
Al sito A sarà presente il terzo codone dell’mRNA pronto ad ospitare un nuovo
acilato . TERMINAZIONE
Quando al sito A sarà presente uno dei 3 segnali di arresto,
si legheranno dei fattori di terminazione e la sintesi sarà
bloccata.
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È possibile che più ribosomi si leghino alla stessa molecola di mRNA per produrre
rapidamente più copie di una determinata proteina (struttura chiamata
poliribosoma ).
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La sintesi dei ribosomi può avvenire sui ribosomi liberi o su quelli associati al RER, la
differenza sta nella localizzazione che la proteina dovrà avere all’interno della cellula.
In maniera specifica, le proteine che restano nel citosol o che vengono importate
all’interno del nucleo, mitocondri, cloroplasti, perossisomi vengono sintetizzati
nei RIBOSOMI LIBERI.
Le proteine che andranno a costituire la membrana plasmatica, quelle secrete
mediante vescicole o che vanno negli endosomi e nei lisosomi vengono
sintetizzate dai RIBOSOMI ASSOCIATI alle membrane del reticolo.
Il modo in cui avviene la sintesi sia sui ribosomi liberi che sul reticolo e anche la
destinazione delle proteine all’interno della cellula dipende strettamente da segnali
che sono presenti a livello della proteina.
La giusta sequenza nucleotidica è necessaria ma non sufficiente affinchè la proteina
possa svolgere il proprio ruolo; essa dovrà infatti trovarsi nella sede giusta per
l’esecuzione della propria funzione.
La proteina avrà dei segnali che la indirizzeranno nella giusta posizione (processo
complesso).
MODIFICAZIONI POST-TRADUZIONALI
Una proteina può subire delle modificazioni che avvengono dopo la sintesi e prendono
il nome di post-traduzionali e le più importanti sono: la Glicosilazione,
l’Acetilazione e la Fosforilazione.
GLICOSILAZIONE: aggiunta di glucidi/carboidrati
modificazione della struttura della proteina per opera dell'apparato del Golgi affinchè
la proteina raggiunga un ripiegamento corretto e, in questo modo, può esplicare la
propria funzione. Inoltre, la glicosilazione protegge dall'attacco di proteasi (enzima in
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grado di catalizzare la rottura del legame peptidico) di e aumenta la solubilità della
molecola proteica che viene dunque stabilizzata in tutti gli aspetti.
ACETILAZIONE [parte acilica dell'acido
Una reazione chimica in cui viene legato un gruppo acetile
acetico COCH3 ] ad una molecola (avviene negli istoni, nella proteina p53 o
(- )
nelle tubuline.)
FOSFORILAZIONE
Reazione chimica che consiste nell'addizione di un gruppo fosfato (PO4 )
3-
LE MUTAZIONI
La funzione principale del DNA è quella di trasmettere l'informazione genica da
modalità di trasmissione e di
generazione a generazione. LA GENETICA studia la
espressione di questi caratteri ereditari attraverso lo studio dei geni. unita
Gene: sequenza di nucleotidi presenti all’interno del DNA che agisce come
funzionale per la formazione di un prodotto, che puo essere una proteina, un RNA
strutturale o un RNA catalitico.
Ma il DNA non è fatto solo di geni!!
Il corredo cromosomico dell'uomo è fatto approssimativamente di 3,2 miliardi di paia
di basi di DNA contenenti all'incirca 25.000-20.000 geni. Solo quasi il 3% del DNA
contiene sequenze che codificano per le proteine, mentre la maggior parte del DNA è
apparentemente inutile. All’inizio fu battezzato “Junk DNA” (97%) ma in realtà hanno
una funzione.
DNA-Codificante = Genoma
DNA NON-Codificante
- Sequenze Uniche (introni, pseudogeni)
- Sequenze Ripetute: blocchi ripetuti in tandem dei centromeri
" Ripetizioni in tandem (
e dei telomeri, micro- e mini-microsatelliti , duplicazioni
segmentali ); (LINEs, SINEs, LTR, trasposoni)
Ripetizioni intersperse
"
1) SEQUENZE UNICHE
Introni: regioni non codificanti di un gene che, insieme agli esoni, vengono trascritte
dalle RNA polimerasi .
Pseudogeni: sequenza nucleotidica simile ad un gene (a livello strutturale), ma priva
di alcuna espressione all'interno della cellula. Solitamente si tratta di geni ancestrali
che hanno perso la capacità di essere espressi. Possono esse
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