Biologia animale
Architettura degli animali
Gli animali si possono dividere in base alla struttura del corpo.
La zoologia è quella branca della biologia che studia i metazoi (animali pluricellulari).
Il termine metazoo deriva dal termine greco “meta”, ossia quelli che sono venuti dopo e “zoo”, ossia animali.
I protozoi invece sono “i primi animali” dal punto di vista evolutivo: organismi eterotrofi unicellulari.
Il primo gruppo che faremo sono i parazoi: animali pluricellulari un po’ diversi dai metazoi.
I metazoi hanno evoluto nel corso dell’evoluzione una grande complessità strutturale rispetto ai protozoi unicellulari. Questa grande complessità si rivede nei diversi piani strutturali presenti nel corpo dei metazoi.
Questi piani differiscono tra di loro per tre aspetti:
- Tipo di simmetria corporea
- Tipo di modello di sviluppo
- Tipo di cavità del corpo
Simmetria
Nei metazoi possiamo distinguere due tipi di simmetria corporea:
- Radiale
- Bilaterale
Questi due si ritrovano in tutti i gruppi che andremo a rivedere.
Simmetria radiale
La simmetria radiale si ha in quegli organismi in cui il corpo può essere diviso in due metà uguali da più di due piani passanti per l’asse longitudinale o oro-aborale, cioè in cui una delle porzioni è la bocca. Si chiama radiale perché tutte le strutture corporee sono disposte in maniera radiale rispetto all’asse.
Questa simmetria ha una variante: simmetria biradiale.
Essa si ha in animali pluricellulari che, per la presenza di strutture corporee singole o a coppie (in cui le due strutture sono disposte una davanti all’altra), può essere diviso in metà uguali ma solo da un piano in caso di struttura singola o due piani in caso di struttura a coppie.
Es. singola: un animale con una struttura cilindrica tutta uguale, con un tentacolo più lungo → divisa solo con il piano che divide a metà il tentacolo più lungo.
Es. a coppie: immagina che l’animale abbia due tentacoli più lunghi → posso dividerli entrambi a metà con due piani.
Simmetria bilaterale
Si ha in quegli animali il cui corpo può essere diviso in due metà non uguali ma speculari che sono una l’immagine dell'altra rispetto allo specchio da un solo piano (piano sagittale o antero-posteriore: l’asse che collega la parte superiore a quella inferiore).
Oltre a questo piano possiamo avere un piano frontale e un piano trasversale:
- Il piano frontale (giallo) è quel piano passante sempre per l’asse antero-posteriore, perpendicolare all’asse sagittale, che divide il corpo in due metà: metà dorsale (superiore) e metà ventrale (inferiore).
- Il piano trasversale è il piano passante per il punto centrale dell’asse antero-posteriore, che è perpendicolare sia al piano sagittale che al piano frontale e che divide il corpo dell’animale in una metà anteriore o cefalica e una posteriore o caudale.
Noi umani abbiamo simmetria bilaterale.
Il punto centrale dell’asse antero-posteriore, dove si incontrano i tre piani, corrisponde al centro del corpo dell’animale. Le parti più vicine a questo centro sono dette parti prossimali, quelle più distanti invece parti distali.
La simmetria bilaterale, che è comparsa dopo la simmetria radiale e biradiale, ha rappresentato un'importante innovazione.
La simmetria radiale e biradiale è più adatta ad animali che restano immobili (animali sessili o sedentari) che sono stati i primi animali presenti sulla terra. Questo perché gli animali, pur essendo immobili, dovevano avere le stesse capacità in ogni punto per catturare prede e riuscire a nutrirsi.
Invece, gli animali che si muovono attivamente per cercare nutrimento, rifugio etc., devono avere una simmetria corporea diversa: metà anteriore e posteriore, metà a destra e metà a sinistra etc.
In questi animali solitamente si muovono solo in avanti tranne alcune eccezioni (gamberetti, uomini, orsi, cani...) perciò è più importante sapere cosa ho davanti. Si assiste a un altro