Evoluzione degli animali
Vantaggi in ambienti marini poco profondi (600 milioni di anni fa)
Acqua marina più isotonica rispetto ai liquidi dei tessuti animali rispetto all’acqua dolce.
Plancton (protisti e piccoli animali che vivono in sospensione nell’acqua) risorsa alimentare prontamente disponibile.
Svantaggi
Moto ondoso: problemi per spostamenti (grande dispendio energetico).
Soluzioni:
- Alcuni pesci ottimi nuotatori.
- Animali marini sessili.
- Animali invertebrati si muovono con il plancton.
Animali d’acqua dolce
Acque dolci sono un habitat più «difficile» per animali acquatici:
Acqua dolce ipotonica rispetto ai fluidi dei tessuti animali e quindi diffonde all’interno del loro corpo per osmosi. Ambiente meno costante rispetto all’acqua marina e meno ricco di «cibo».
Osmoregolazione pesci d’acqua dolce
I pesci di acqua dolce, ma anche gli anfibi, i rettili e gli invertebrati sono iperosmotici rispetto all’ambiente esterno, si trovano nella condizione di dover fronteggiare continuamente due problemi:
- Il continuo ingresso di acqua dall’esterno e il relativo rigonfiamento.
- La continua perdita di sali verso l’esterno.
L’accumulo di acqua viene evitato rimuovendone l’eccesso attraverso la produzione di urina molto diluita, grazie anche ad un sistema renale molto sviluppato. Il sistema renale è tale da permettere il riassorbimento dei sali che altrimenti andrebbero persi.
Le branchie dei pesci di acqua dolce sono l’organo principale deputato all’osmoregolazione. Altri adattamenti finalizzati a limitare le perdite di acqua sono il tegumento, particolarmente spesso e poco permeabile all’acqua.
Osmoregolazione pesci di mare: ipo-osmotici
I pesci marini hanno invece il problema opposto, ossia sono ipo-osmotici rispetto all’acqua di mare, e devono quindi fronteggiare:
- Una continua perdita di acqua.
- Un continuo ingresso di sali che devono smaltire.
Anfibi
Sono i primi vertebrati ad occupare ambiente terrestre. Il problema più importante che devono affrontare tutti gli organismi terrestri è rappresentato dalla disidratazione. Hanno lingua mucosa ed estroflessibile, possiedono intestino tenue e crasso, privi di scaglie e viscidi.
Ricordiamo anfibi (animali dalla doppia vita... riproduzione avviene ancora in acqua).
Riproduzione
Animali acquatici possono liberare gameti anche nell’ambiente esterno, fecondazione esterna, nella maggior parte dei casi si ha la schiusa dell’uovo con la fuoriuscita di una larva, ovvero animale diverso dall’individuo adulto, che in diversi stadi diventerà però tale.
Animali terrestri non possono liberare i gameti esternamente, perché non sarebbero in grado di sopravvivere liberi all’esterno, quindi le soluzioni sono: fecondazione interna o uovo con protezione.
Ovipari
Individui che liberano le uova nell’ambiente esterno, rilasciate sul suolo, nell’acqua o protette in nidi e in molti casi soggetti a cure genitoriali (formichiere ed ornitorinco sono mammiferi ovipari).
Vivipari
Lo sviluppo dell’embrione avviene nel corpo materno, avviene così nella maggior parte dei mammiferi.
Ovovivipari
Trattengono le loro uova fecondate all’interno del corpo e partoriscono la prole già esterna al guscio, riceve protezioni dalla madre ma non nutrimento diretto, infatti lo ricava dalle pareti dalle sostanze di riserva nell’uovo.
Rettili
Sono vertebrati endotermici, indipendenti dall’acqua, si sviluppano dall’evoluzione degli anfibi e sono ricoperti di squame, ispessimenti cornei cutanei. Servono a proteggere il corpo dalla disidratazione o da altri fenomeni, sono di origine epidermica. Le scaglie sono generalmente classificate come parte del sistema tegumentario, si originano direttamente dal derma e sono costituite da osso dermico talvolta rivestito da smalto e dentina.
La riproduzione nel regno animale
Riproduzione consente la trasmissione dei geni da un individuo ad un altro co.