Storia dell'arte contemporanea
Avanguardia e neoavanguardia
Avanguardia: reparto che precede, in genere a scopo di sicurezza, truppe in movimento in campo militare. Qualcosa che anticipa, sta avanti. Le avanguardie si sviluppano a inizio '900, movimenti letterari e artistici che attuano nuove politiche e modi espressivi in contrasto con la tradizione in campo artistico - Fauves, cubismo e surrealismi in Francia.
Avanguardie storiche
- Espressionismo in Germania
- Futurismo in Italia
- Sperimentazione nuovi linguaggi
- Dadaismo in Svizzera, Germania, Francia, Stati Uniti
- Distacco dalla tradizione
- Redazione di manifesti, dichiarazione di poetica, proclami
- Neoplasticismo nei Paesi Bassi
- Cerchia chiusa
- Suprematismo e Costruttivismo in Russia
Neoavanguardia: movimento sviluppato dal 1950/1960, per disegnare movimenti di cambiamento. Termine usato per disegnare gruppi o tendenze del secondo dopoguerra, accomunati da una marcata sperimentazione linguistica, tecnica e concettuale.
Movimento e tendenza
Movimento: gruppo di artisti che si unisce attorno a idee per promuovere una particolare visione del mondo. Il leader unisce tutti sotto un manifesto. Es. Marinetti.
Tendenza: orientamento vasto e non ben definito che emerge da una esigenza di cambiamento. Gli artisti presentano solo alcuni tratti in comune.
Natura morta
I dipinti, nei primi anni del '600, furono classificati per la prima volta in base ai temi che rappresentavano. Al primo posto troviamo la pittura di storia, raffigurando le azioni degli uomini; più in basso sono presenti i ritratti, che raffigurano persone in posa. Successivamente si arriva alla pittura del paesaggio, che ha come oggetto la natura, e infine la natura morta, che ritrae fiori, frutti, oggetti come strumenti musicali. Essa permette agli artisti, tramite l'attivazione del potenziale simbolico degli oggetti, di esprimere concetti letterari, filosofici o emozionali.
Postimpressionismo ed espressionismo
Postimpressionismo può essere definito come una tendenza in quanto sono artisti che hanno condiviso un certo modo di intendere l'arte. Tre artisti:
- Georges Seurat
- Vincent van Gogh
- Paul Gauguin
Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, assistiamo a una vera e propria crisi di temi e modalità espressive della scuola espressionista. 1886: ottava e ultima mostra a Parigi degli impressionisti (la prima avvenuta 12 anni prima), partecipano Seurat (causò una vera e propria frattura all'interno dell'espressionismo, dando vita al puntinismo/impressionismo scientifico) e Gauguin (maestro della tendenza sintetista). L'importante sarà il confronto con la pittura. Molte saranno le riflessioni sul linguaggio pittorico.
Analisi opere
Georges Seurat: Domenica pomeriggio nell’isola della Grand Jatte, 1886
Georges Seurat fa una distinzione tra l'impressionismo lirico (cioè quello praticato dalla scuola di pensiero) e l'impressionismo scientifico o puntinismo (scomposizione di colori in tanti piccoli punti). Gli aspetti principali sono:
- Rendere operativo l'imperativo impressionistico: la materia pittorica, cioè il colore, è disposto in tessere di colore tra loro non mescolato (ogni colore occupa un determinato tassello)
- Recuperare i criteri geometrici che erano venuti meno nella pittura impressionista
Seurat contesta la visione impressionista. Deve cogliere l'essenza (ciò che è immutabile), e non terrà più conto dell'attimo. La forma nelle sue opere è determinata da rigorosi criteri compositivi.
Georges Seurat: Parade, 1888
Parade è un quadro complesso, come indicato dalla griglia compositiva che viene utilizzata nella composizione del dipinto. La griglia evidenzia l'uso della sezione aurea. Verranno usate delle esatte proporzioni dettate dal numero aureo (rapporto di diversi numeri e grandezze). Non vuole cogliere l'attimo ma restituire l'essenza. Le figure, in entrambi i dipinti, hanno una loro presenza e vogliono rimandare all'arcaismo. Questo dipinto verrà criticato da Charles Baudelaire, nel saggio del 1859 pittore della vita moderna, dove individuerà due istanze:
- Ricerca della contemporaneità: ricerca dell'effimero, cogliere l'attimo
- Ricerca del permanente: recuperare l'essenza del dipinto
Il colore
Aspetto importante:
- Deve costruire l'integrità attento agli studi sulla percezione del colore
- Colore locale: cioè colore naturale di un oggetto non modificato da luce ed ombre
Riflesso tono locale es. affianca il rosso all'arancione. Attorno situa dei piccoli puntini che devono suggerire colori complementari al colore locale (es. per il rosso affianca il verde). Colori primari: rosso, giallo, blu. Colori complementari: verde, viola, arancioni. La retina a distanza assume le tinte intermedie e secondarie.
Vincent van Gogh
Vincent van Gogh: I mangiatori di patate, 1885
Questa opera è stata realizzata in età giovanile, nel periodo olandese di Van Gogh. Nel 1886 si trasferisce a Parigi (vera e propria capitale dell’arte), dove viene ospitato dal fratello (1886/1890) per 3 anni e mezzo, e dove scriverà 650 opere. Preceduta da una serie di bozzetti preparatori sulle mani dei mangiatori di patate. L'opera definitiva è di aprile '85, ritratta quando Van Gogh si ritrovava nei Paesi Bassi. Vivendo accanto al padre, Van Gogh si avvicina ai poveri e li celebra con questa opera.
- Patate sono un cibo povero (valenza simbolica), importato in Europa nella seconda metà del XVI secolo. Era un alimento molto consumato (soprattutto in Francia) in quanto poco costoso, ottimo per i lavoratori e contadini.
- Viene meno elemento di povertà in quanto non viene identificata la classe sociale
- Colori dimensione oscura, cupa, con una solo luce all'interno della tavola.
Vincent van Gogh: Il seminatore, 1888
Opera più matura, rappresentata da tratti più spessi (veri e propri solchi). Reinterpreta il puntinismo secondo una sua visione.
Il colore: simbolico
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Storia dell'Arte (dal Neoclassicimo alle Avanguardie)