Lezione 1. VALUTAZIONE DELLO STATO DI NUTRIZIONE
Introduzione: il ragionamento clinico
Quando arriva un paziente bisogna sempre rispondere a tre domande:
1. Che cosa ha il paziente? → diagnosi nutrizionale.
2. Cosa posso fare? → obiettivi terapeutici.
3. Come posso procedere? → terapia.
Importanza della valutazione dinamica
Non bisogna valutare il paziente in modo statico.
Esempio 1
Uomo con BMI = 30 → apparentemente malnutrizione per eccesso.
Ha però perso 8 kg per un tumore gastrico e dovrà sottoporsi a chirurgia.
È quindi in una situazione di rischio di malnutrizione per difetto.
Esempio 2
Donna con BMI = 18 → apparentemente malnutrizione per difetto.
È un’atleta molto allenata.
Dopo una distorsione ha ridotto l’attività fisica e aumentato il peso di 3 kg.
Potrebbe trovarsi in una fase iniziale di malnutrizione per eccesso.
Conclusione: la valutazione nutrizionale deve essere sempre dinamica,
considerando storia clinica, variazioni di peso e direzione del cambiamento.
A. ELEMENTI DELLA VALUTAZIONE DELLO STATO DI NUTRIZIONE
Definizione di malnutrizione
Non esiste una definizione universalmente accettata.
Una variazione di peso può dipendere da: alimentazione, tumori, malattie croniche,
farmaci, alterazioni metaboliche.
Definizione tripartita OMS (WHO, 2018)
La malnutrizione è:
“Deficienze, eccessi o squilibri nell’apporto di energia e/o nutrienti.”
Comprende tre grandi gruppi.
1. Undernutrition (malnutrizione per difetto)
Comprende:
Wasting (acuta) = peso insufficiente rispetto all’altezza.
Stunting (cronica) = altezza insufficiente rispetto all’età.
Underweight (sottopeso) = peso insufficiente rispetto all’età.
2. Micronutrient-related malnutrition
Comprende:
carenze vitaminiche e minerali;
eccessi di micronutrienti.
3. Overnutrition (malnutrizione per eccesso)
Comprende:
sovrappeso;
obesità;
malattie croniche correlate alla dieta:
diabete;
o malattie cardiovascolari;
o ictus;
o alcuni tumori.
o
Significato della definizione OMS
Aspetti positivi
È una definizione dinamica, basata sul concetto di: apporto ↔ fabbisogno ↔
omeostasi
Limiti
1. Le forme possono coesistere
Esempi:
obeso con carenza di vitamina D;
obeso con carenza di ferro;
normopeso con poca massa muscolare e molta massa grassa.
2. Una persona può sviluppare forme diverse nel tempo
Esempio:
bambino sottonutrito;
adulto sovrappeso.
→ Double Burden of Malnutrition (DBM).
3. Non considera le cause
La definizione OMS descrive soprattutto le conseguenze:
sottopeso;
obesità;
carenze nutrizionali.
Non spiega però perché si sia sviluppata la malnutrizione bisogna andare alla
radice del problema
Double Burden of Malnutrition (DBM)
Definizione
Coesistenza nel corso della vita di:
malnutrizione per difetto;
malnutrizione per eccesso.
Meccanismo
Una malnutrizione precoce:
altera lo sviluppo metabolico;
riduce la capacità di risposta insulinica;
favorisce insulino-resistenza.
Se successivamente il soggetto viene esposto a:
dieta occidentale;
ambiente obesogeno;
sedentarietà,
aumenta il rischio di:
obesità;
diabete;
malattie cardiovascolari.
Cause attuali
Nei paesi a basso e medio reddito:
diffusione di alimenti ultra-processati;
riduzione dell’attività fisica;
rapida transizione nutrizionale.
La sottonutrizione (Undernutrition)
Spesso il termine “malnutrizione” viene impropriamente usato come sinonimo di
malnutrizione per difetto.
Le principali condizioni associate sono:
1. Starvation-related underweight
Riduzione dell’intake per:
digiuno;
anoressia;
perdita di appetito;
incapacità di alimentarsi.
2. Cachessia
Perdita di peso associata a:
tumori;
malattie croniche infiammatorie.
Caratteristiche:
aumento del catabolismo;
riduzione dell’appetito.
3. Sarcopenia
Perdita progressiva di massa e forza muscolare, tipica dell’anziano, può essere
presente anche con peso normale.
4. Fragilità (Frailty)
Condizione caratterizzata da:
ridotta forza;
ridotta funzionalità;
maggiore vulnerabilità a malattie e disabilità.
Diagnosi eziologica della malnutrizione
Secondo ESPEN è fondamentale distinguere la presenza o meno di malattia.
1. Malnutrizione associata a malattia con infiammazione
Acuta
Esempi:
COVID-19;
sepsi;
traumi.
Caratteristiche:
ipercatabolismo;
aumento del dispendio energetico.
Cronica
Esempi:
tumori;
malattie infiammatorie croniche.
Caratteristiche:
perdita di peso più graduale;
possibile cachessia.
2. Malnutrizione associata a malattia senza infiammazione
Esempio:
ipertiroidismo.
3. Malnutrizione senza malattia
Cause psicologiche e sociali
anoressia nervosa;
povertà;
isolamento sociale.
Fame
guerre;
carestie.
Definizione fisiopatologica di malnutrizione
Sbilanciamento cellulare tra apporto di energia e nutrienti e richieste dell’organismo
necessarie per crescita, mantenimento e funzioni specifiche.
Questa definizione integra:
cause;
fabbisogni;
conseguenze.
B. DIMENSIONE DEL PROBLEMA
Screening e Assessment nutrizionale
Screening
Identifica:
soggetti malnutriti;
soggetti a rischio.
Metodo rapido e applicabile a grandi popolazioni.
Assessment nutrizionale
Valutazione approfondita dei soggetti identificati dallo screening.
Comprende:
anamnesi;
esame fisico;
esami laboratoristici;
esami strumentali.
Malnutrizione nel corso della vita
Le necessità nutrizionali cambiano nelle varie fasi della vita.
Fase embrio-fetale
Problemi principali:
IUGR (ritardo di crescita intrauterino);
macrosomia fetale da diabete gestazionale ad esempio;
carenza di iodio;
carenza di folati.
Conseguenze:
basso peso alla nascita;
danni neurologici;
difetti del tubo neurale;
morte fetale.
Lo stato nutrizionale fetale dipende molto da quello della madre e dalle sue scelte, ma
anche dallo stato della placenta.
Neonato
Problemi:
basso peso alla nascita;
carenza di iodio.
Conseguenze:
ritardo di crescita;
ritardo dello sviluppo;
anemia;
danni neurologici.
Infanzia
Problemi:
malnutrizione proteico-energetica;
carenza di iodio;
carenza di vitamina A;
carenza di ferro.
Conseguenze:
arresto della crescita;
infezioni;
cecità notturna;
anemia.
Si rimarca l’importanza dello svezzamento
Adolescenza
Aumentato fabbisogno nutrizionale.
Problemi:
carenza di calcio;
carenza di ferro;
carenza di folati.
Malnutrizione proteico-energetica
Conseguenze:
ridotto picco di massa ossea;
bassa statura;
anemia.
Gravidanza e allattamento
Rischio elevato soprattutto nelle adolescenti.
Conseguenze:
anemia materna;
scarso aumento ponderale;
basso peso alla nascita.
Adulto
Problemi prevalenti:
obesità;
anemia;
malattie croniche correlate alla dieta.
Anziano
Problemi prevalenti:
sarcopenia;
obesità;
osteoporosi;
malnutrizione proteico-energetica.
C. DEFINIZIONE FISIOPATOLOGICA DELLA MALNUTRIZIONE
Bilancio nutrizionale
Per fare una valutazione nutrizionale e diagnosticare malnutrizione, è necessario
capire quali sono le entrate e quali sono i reali fabbisogni dell’individuo.
Tre elementi fondamentali:
1. Intake
Ciò che viene:
ingerito, digerito, assorbito e metabolizzato.
Quindi tutto ciò che arriva a destinazione, non solo ciò che viene ingerito, ma che
viene utilizzato.
2. Fabbisogni
Comprendono:
metabolismo basale;
attività fisica;
crescita, gravidanza, allattamento e malattia (richieste aumentano con malattia
infiammatoria).
3. Bilancio finale
Normonutrizione
intake = fabbisogni.
Malnutrizione per difetto
intake ↓ e/o fabbisogni ↑.
Malnutrizione per eccesso
intake ↑ e/o fabbisogni ↓.
Attenzione!! Malnutrizione per difetto e per eccesso possono anche coesistere (dieta
eccessiva in ZS e grassi saturi, ma povera in proteine di qualità).
Conseguenze dello sbilanciamento nutrizionale
Cambiamenti della composizione corporea
perdita di massa muscolare;
perdita di massa grassa;
perdita di massa ossea;
edema (acqua extracellulare);
accumulo di tessuto adiposo.
Cambiamenti funzionali
alterazioni della crescita;
ridotta immunità;
ridotta forza muscolare;
anemia;
diabete;
ipertensione.
Operatività della valutazione nutrizionale
a. Eziologia
Cause principali:
1. Starvation (si riduce l’apporto o l’assimilazione, ipometabolismo).
2. Stress/infiammazione (ipermetabolismo).
3. Alterazioni metaboliche miste (AIDS, cancro…).
b. Anamnesi
Valutare:
perdita di peso involontaria;
riduzione dell’intake per svariate cause, socioeconomiche, anoressia,
alcolismo…;
sintomi gastrointestinali come disfagia, vomito, diarrea cronica;
malattie concomitanti.
c. Esame fisico
peso;
altezza;
antropometria;
massa muscolare;
grasso sottocutaneo;
segni clinici di carenze.
d. Esami di laboratorio
albumina;
vitamina D;
vitamina B12;
folati;
zinco;
magnesio;
fosforo;
emocromo.
e. Esami strumentali
BIA;
calorimetria indiretta;
bilancio dell’azoto;
altri esami di composizione corporea.
Variabile, indice e indicatore
Variabile
Grandezza misurabile.
Esempi:
peso;
altezza;
albumina;
trigliceridi.
Indice
Combinazione di due variabili.
Esempio:
BMI = peso/altezza²
Indicatore
Indice interpretato tramite valori di riferimento (cut-off).
Esempio:
BMI: <18,5 → sottopeso;
18,5-24,9 → normopeso;
≥25 → sovrappeso;
≥30 → obesità.
LEZIONE 2 – SCREENING NUTRIZIONALE
Definizione di screening
Lo screening è:
una procedura di diagnosi precoce applicata a una popolazione apparentemente sana
per identificare soggetti a rischio o affetti da una determinata condizione.
Screening nutrizionale
Secondo le linee guida ESPEN (2002), lo screening nutrizionale consiste nell’utilizzo di
indicatori di malnutrizione per individuare precocemente soggetti a rischio.
Indicatori utilizzati:
BMI;
perdita di peso;
riduzione dell’introito alimentare;
gravità della malattia.
L’obiettivo è attribuire un punteggio di rischio che permetta di distinguere:
soggetto sano;
soggetto a rischio;
soggetto malnutrito.
Definizione ESPEN di denutrizione
La denutrizione è:
uno stato derivante da insufficiente assunzione o assorbimento di nutrienti che
determina alterazioni della composizione corporea (riduzione della massa magra e
della massa cellulare corporea), con compromissione della funzione fisica e mentale e
peggioramento dell’outcome clinico.
Obiettivi dello screening nutrizionale
Lo screening serve a:
1. individuare precocemente il rischio nutrizionale;
2. inviare il paziente a una valutazione nutrizionale approfondita;
3. prevedere l’evoluzione clinica (outcome);
4. identificare chi può beneficiare di un intervento nutrizionale.
Strumenti principali di screening
I principali test utilizzati sono:
1. MUST (Malnutrition Universal Screening Tool)
2. NRS-2002 (Nutritional Risk Screening)
3. MNA (Mini Nutritional Assessment)
4. SGA (Subjective Global Assessment)
5. GLIM
6. Screening pediatrici
Sono generalmente semplici e rapidi e andrebbero eseguiti entro 24-48 ore dal primo
contatto con il paziente.
Criteri diagnostici della malnutrizione
Fase 1: Screening del rischio
Si utilizzano strumenti validati:
MUST, NRS-2002, MNA, SGA, SNAQ
Valutano principalmente:
BMI;
perdita di peso;
riduzione dell’assunzione alimentare;
gravità della malattia.
Fase 2: Diagnosi di malnutrizione
La diagnosi viene posta in presenza di:
Criterio alternativo
BMI < 18,5 kg/m²
oppure
Criterio combinato
Perdita di peso:
10% in qualsiasi periodo
oppure
5% negli ultimi 3 mesi
associata a:
BMI <20 kg/m² (<70 anni)
BMI <22 kg/m² (>70 anni)
oppure
FFMI (Fat Free Mass Index)
<15 kg/m² donna
o <17 kg/m² uomo
o
Nutrition Care Process
Lo screening rappresenta il primo passaggio del percorso assistenziale nutrizionale.
Fasi
1. Screening / Risk Evaluation
2. Assessment fenotipici: perdita di peso non volontaria, basso BMI, riduzione
massa muscolare; eziologici: riduzione introito di cibo o assimilazione, malattie
infiammatorie.
3. Treatment
4. Monitoring
Percorso operativo
Paziente non a rischio
→ assistenza standard
valutazione dell’introito energetico;
valutazione del dispendio energetico;
monitoraggio periodico.
Paziente a rischio
→ valutazione nutrizionale approfondita
→ trattamento nutrizionale
→ monitoraggio
Screening vs Assessment
Screening Assessment
Identifica il rischio Formula una diagnosi nutrizionale
Screening Assessment
Rapido Complesso
Personale formato Dietista, nutrizionista, medico
Stessi strumenti per tutti Valutazione personalizzata
Non diagnostico Diagnostico
Metodi dell’Assessment
Comprende:
Valutazione clinica
anamnesi;
esame obiettivo.
Esami di laboratorio
albumina;
elettroliti;
micronutrienti;
marker infiammatori.
Valutazioni specialistiche
calorimetria indiretta;
bilancio azotato;
composizione corporea.
Sensibilità e specificità
Sensibilità
Capacità del test di identificare correttamente i soggetti malati.
Alta sensibilità: → pochi falsi negativi (deve rilevare più malati possibili)
Specificità
Capacità del test di identificare correttamente i soggetti sani.
Alta specificità: → pochi falsi positivi (deve rilevare meno falsi malati possibili)
Screening ideale
Deve essere:
sensibile;
specifico;
semplice;
rapido;
applicabile alla popolazione di riferimento.
Tipi di screening
1. Screening universale
Coinvolge tutta la popolazione.
Esempio:
screening scolastico;
screening ospedaliero all’ingresso.
2. Screening selettivo
Applicato a gruppi ad alto rischio, con aggiunta di indicatori specifici
Esempi:
anziani;
pazienti oncologici;
malattie rare.
Aumenta il valore predittivo positivo del test.
Outcome attesi dal trattamento nutrizionale
Un corretto intervento nutrizionale può determinare:
1. miglioramento della funzione fisica e mentale;
2. riduzione delle complicanze;
3. recupero più rapido;
4. riduzione dei giorni di ricovero;
5. riduzione dei costi sanitari.
Ambiti di applicazione
Lo screening può essere effettuato:
Comunità
domicilio;
RSA;
case di riposo.
Strutture sanitarie
ospedali;
ambulatori;
reparti specialistici.
Popolazioni specifiche
bambini;
adulti;
anziani;
pazienti con patologie specifiche.
Componenti fondamentali dello screening
Tutti gli strumenti di screening si basano su quattro domande fondamentali.
1. Situazione attuale
Come sta il paziente oggi?
Valutata principalmente con:
BMI;
peso;
altezza.
Se non misurabili:
circonferenza brachiale.
2. Evoluzione recente
La situazione è cambiata negli ultimi mesi?
Si valuta:
perdita di peso involontaria;
rapidità della perdita.
Indicatore importante:
perdita >5% negli ultimi 3 mesi.
3. Evoluzione futura
Il paziente rischia di peggiorare?
Si indagano:
appetito;
sazietà;
difficoltà di masticazione;
disfagia;
riduzione dell’introito alimentare.
4. Presenza di malattia
La patologia può peggiorare lo stato nutrizionale?
Particolarmente importante in ospedale.
Esempi:
interventi chirurgici;
sepsi;
ustioni;
trauma;
tumori.
Condizioni di malattia possono aumentare significativamente il fabbisogno nutrizionale
del paziente
Perché effettuare lo screening?
Permette di:
aumentare l’attenzione alla nutrizione;
identificare precocemente la malnutrizione;
prevedere la durata
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