Concetto di comunicazione
Con il termine comunicazione intendiamo descrivere il numero elevato di fenomeni diversi (dialogo interpersonale o sistemi mediali o sociali).
Definiamo la comunicazione come un trasferimento di informazioni codificate da un emittente ad un ricevente che avviene attraverso un canale. Nel processo comunicativo esistono due poli: emittente e ricevente. Il canale: lo strumento fisico attraverso cui viene trasmesso un messaggio. Feedback: la risposta di ritorno. Contesto: la situazione ambientale entro la quale avviene lo scambio tra emittente e ricevente.
Il processo comunicativo inizia quando un'emittente concepisce un messaggio, lo codifica e lo trasmette attraverso un canale ad un ricevente il quale lo decodifica e lo interpreta.
Definizioni di Luciano Galliano
Si ha comunicazione ogni volta che una proprietà, risorsa o stato vengono trasmesse da un soggetto all'altro (termosifone comunica con l'ambiente). Ogni comportamento di un individuo che influenza un altro essere vivente. Comunicazione quando c’è lo scambio di valori sociali. Comunicazione è costituita dal passaggio o trasferimento di info da un soggetto all’altro per mezzo di veicoli di varia natura. Si ha comunicazione solo quando due o più soggetti giungono a condividere i medesimi significati.
Modello comunicazione di Lasswell
Modello utilizzato per lo studio dei MDCM e ogni domanda può corrispondere a uno specifico settore di ricerca. Schema comunicativo composto da 5 elementi:
- Chi dice: corrisponde allo oggetto di studio, emittenti.
- Cosa dice: corrisponde al campo di indagine cioè messaggi.
- Attraverso quale canale: corrisponde ai mezzi tecnici.
- A chi: corrisponde agli studi sull’audience.
- Con quale effetto: effetti lungo o breve termine.
In questo modello comunicativo contesto e feedback non sono tenuti in considerazione, focus sull’emittente.
Modello di Shannon e Weaver
Hanno studiato la trasmissione dei segnali e si concentrano sullo studio di come ridurre i livelli di rumore il quale rende difficoltosa la corretta ricezione del messaggio, quindi va ridotto contenuto o eliminato. Modello composto da diversi elementi: sorgente, destinazione, codificatore, decodificatore, canale, messaggio inviato-ricevuto, segnale inviato-ricevuto, rumore. La teoria prevede 3 tipi di problemi:
- Tecnici: il messaggio arriva?
- Semantici: legati alla comprensione del messaggio.
- Efficacia: nella ricezione e comprensione da parte del ricevente.
In questo modello vengono analizzati i concetti di ridondanza: si riferisce a messaggi prevedibili e ripetitivi, informazioni che potremmo immaginare o prevedere. Entropia: messaggio poco prevedibile e contiene molta informazione.
Modello di Gerbner
Evoluzione del precedente. In questo modello c’è l’evento E. L’evento può essere percepito da M in modo diverso (che può essere un individuo, un dispositivo, una videochiamata, microfono) e in M si genera una percezione E1 che è frutto di una selezione. E1 non corrisponde a E perché percepito in modo diverso sulla base di più fattori. La percezione viene convertita in messaggio che ha un contenuto e una forma e a questo livello scelgono i media e i canali di comunicazione. È il comunicatore che decide a chi inviare il messaggio e attraverso quale mezzo di comunicazione.
Modello di ABX Newcomb
Modello che ha una struttura triangolare, dove A-B sono soggetti che comunicano e poi c’è X che è il contesto in cui avviene l’atto comunicativo. È il primo modello a collocare e ad analizzare il processo comunicativo all’interno della società. Secondo lui la comunicazione ha il compito di mantenere l’equilibrio del sistema e i tre elementi sono interdipendenti, quindi se cambia il contesto deve cambiare anche la modalità di comunicazione tra gli individui. In questo modello i mezzi di comunicazione di massa hanno la funzione di tenere informata la popolazione e di mantenere l’equilibrio.
Modello di Wesley e MClean
In questo modello sono presenti: soggetti che comunicano A e B, contesto sociale dove avviene la comunicazione, struttura organizzativa della comunicazione di massa che gestisce i canali di comunicazione. In questo modello articolato e complesso i mass media hanno un ruolo molto importante, essi possono amplificare emozioni delle persone ma anche modellare la loro percezione. Il pubblico non è isolato ma inserito in un determinato contesto sociale.
Modello di Riley e Riley
Questo modello vede il processo comunicativo inserito all’interno del sistema sociale che diventa una parte integrante. Modello che presenta tre ordini sociali che influenzano il processo di invio, ricezione e scambio del messaggio, tra emittente e ricevente.
- Gruppi di cui emittente e ricevente sono membri.
- Comunità immediata.
- Sistema sociale.
In questo modello il pubblico non è isolato, è inserito in un contesto sociale. Il pubblico interpreta anche il messaggio sulla base delle relazioni sociali del contesto sociale in cui avviene il processo comunicativo.
Modello di Schramm
Modello che presta particolare attenzione alla rilevanza sociale (indica quando un determinato messaggio o info sia di interesse o importanza per il pubblico o per la collettività). Questo modello nel corso del tempo ha subito tre formulazioni: da una prima più lineare ad una circolare. Processo comunicativo visto come un circolo continuo in cui emittente e destinatario si influenzano reciprocamente. Modello in cui ci deve essere un campo di esperienza comune/condivisione tra fronte e destinatario per potersi capire o comunicare. Modello in cui il feedback ha un ruolo importante.
Modello di Berlo
Modello chiamato anche SMRC (sorgente, messaggio, ricevente e canale). Modello di Berlo evidenzia l’importanza della cultura e del sistema sociale in cui si svolge la comunicazione. Questo modello evidenzia come alla base di un atto comunicativo riuscito ci debba essere un accordo tra le abilità della fonte e del ricevente, ci devono essere delle skills, competenze condivise per avere una comunicazione efficace.
Modello di Jakobson
Modello che identifica gli elementi che possono essere trovati in ogni comunicazione linguistica:
- Emittente - persone, gruppi o anche istituzioni.
- Destinatario.
- Contatto.
- Messaggio.
- Codice (linguistico, visuale).
- Contesto.
Emittente e destinatario si scambiano messaggi, organizzati sulla base di un codice. Il codice deve essere condiviso tra i soggetti per avere processo comunicativo. Entrambi devono conoscere il codice. A ciascun elemento corrisponde una diversa funzione. Quindi ogni processo comunicativo può includere diverse funzioni. Una funzione sarà prevalente rispetto all’altra.
Funzioni del linguaggio:
- Funzione emotiva: riguarda la capacità dell’emittente di trasmettere emozioni quindi i sentimenti o le sue emozioni (io sono così felice) alta poesia, bassa nei giornali.
- Funzione fatica: riguarda il mantenimento della relazione tra emittente e destinatario. È la funzione che si applica per comprendere o verificare se la comunicazione sta avvenendo in maniera efficace.
- Funzione poetica: si manifesta quando la comunicazione ha per oggetto il messaggio, quindi quando il messaggio comunica se stesso attraverso la forma.
- Funzione metalinguistica: si manifesta quando il messaggio parla del messaggio con cui si presenta.
- Funzione referenziale: è orientata verso il contesto ed è evidente quando il messaggio rimanda all’universo delle cose di cui si parla.
- Funzione conativa: questa funzione è centrata sull'idea di influenzare il destinatario o spingerlo a compiere un'azione.
Società e cultura di massa
Massa = aggregazione di cui l’individualità sparisce, a contatto con altri individui.
Fattori che determinano il nascere della società di massa:
- Forte aumento demografico e miglioramento delle condizioni igieniche.
- Concentrazione della popolazione in grandi centri urbani.
- Diffusione della scolarità in strati sociali esclusi.
- Accesso al voto.
- Produzione industriale e standardizzata.
- Sistemi di comunicazione di massa che consentono di comunicare per la prima volta in grandi quantità di persone.
La comunicazione di massa all’interno delle società di massa presenta aspetti omologanti (uniformità nelle opinioni e nei comportamenti delle persone) passivizzanti (le persone partecipano in modo passivo senza mettere in discussione ciò che vedono o sentono) centralizzanti e manipolatori (media usati per manipolare il pensiero delle persone). I mezzi di comunicazione si rivolgono a un pubblico indifferenziato e atomizzato, un pubblico ampio dove i membri non comunicano tra loro e avviene un annullamento delle culture e alla scomparsa delle tradizioni. I mezzi di comunicazione cercano di raggiungere persone diverse, persone che non si conoscono tra di loro e non sentono di far parte della stessa comunità. La comunicazione avviene in maniera unidirezionale, da un emittente a più riceventi e crea dipendenza.
Rappresentazioni letterarie della città
- Lo studio in rosso di Conan Doyle: dove definisce la massa come un’aggregazione minacciosa in cui l’individualità sparisce e la densità della popolazione è la confusione crea i presupposti perché il singolo individuo si annulli.
- Psicologia delle folle di Gustave le Bon: dove definisce l’individuo un automa, facilmente manipolabile è controllabile dalle autorità. Quando è solo può controllare le proprie azioni, seguendo il suo pensiero ma a contatto con la folla non è più lo stesso e non riflette. Gli individui delle folle hanno paura del cambiamento.
- Psicologia delle masse e analisi dell'“IO” di Freud: dove sostiene che le masse si comportano in atteggiamenti primordiali e hanno istinti di violenza, ma anche la necessità di avere un capo che comandi. Torna la figura della dominazione.
- L’autorità e la figura del capo analizzato da Max Weber: indice il tema del ruolo di stato, la violenza nella società deve essere controllata e chi può farlo è lo stato che esercita un’autorità. Identifica 3 tipi di autorità: del costume basato su tradizioni, razionale (legale) autorità carismatica. Le 3 figure sottolineano 2 elementi: violenza, masse prive di cultura.
- Hitler sostiene che le persone comuni non fossero razionali ma agissero come i bambini influenzati dalle emozioni anziché dalla ragione, quindi la propaganda progettata per colpire e manipolare le masse. Non è importante che sia veritiera ma doveva essere convincente e manipolatoria.
- Ci sono altre posizioni differenti di Marx e Engels che vedono invece le masse come forza sociale populista, capacità di emanciparsi e promuovere cambiamenti sociali (es: potere è sapere, sapere è potere).
Cultura di massa caratteristiche:
- Alberto Albuzzese: cultura alta e cultura bassa si uniscono, unione che definisce un unico ambiente culturale.
- David Reisan: gli individui delle masse hanno una loro identità e individualità, ma si collegano al comportamento dei coetanei.
- Packard: spiega come la pubblicità influenza i comportamenti dei consumatori, manipolazione fatta per modificare comportamenti di consumo di un ampio pubblico.
La cultura di massa è un ambiente in cui si sviluppano i miti della fuga e del divertimento, ma contemporaneamente funge da punto di convergenza per comportamenti sociali e forme di produzione culturale storicamente eterogenee. Questa dualità è stata evidenziata da autori come E. Morin nel suo libro "Lo spirito del tempo" del 1962. La cultura di massa non si limita all'evasione, ma svolge anche il ruolo di integrazione per diverse forme culturali in contrasto storico tra loro.
Processo di comunicazione nei mass media
Le società mediali sono caratterizzate da due aspetti:
- Informazione: quello che consente alle persone di farsi un'idea sul mondo che ci circonda.
- Mezzi di comunicazione di massa: strumenti che consentono la circolazione delle informazioni dell’attività quotidiana.
Le informazioni che girano grazie ai mass media generano un pubblico informato, ristretto ai nostri antenati dove la comunicazione avveniva solo tramite passaparola, ora c’è un enorme quantità di informazioni, più grande della capacità di comprenderle e questo genera un fenomeno chiamato alluvione informazionale, mettendo in difficoltà a capire anche quali siano le informazioni vere da quelle false.
Obiettivo dei media: è quello di attirare l’attenzione del pubblico offrendo contenuti spettacolari, accattivanti e facilmente consultabili in modo da arrivare a un vasto pubblico. Nascono nuovi modi di comunicare:
- Infotainment: contenuti mediali contenenti informazioni usando un linguaggio leggero per comunicare informazioni anche serie per favorire coinvolgimento del pubblico.
- Edutainment: contenuti educativi divertenti e coinvolgenti.
Livolsi e il mezzo di comunicazione di Lasswel
Livolsi prende il mezzo di comunicazione di Lasswel e lo modifica rendendolo più complesso per spiegare il processo comunicativo sociale.
- Emittente: gruppi di persone che lavorano all’interno di una struttura produttiva, unione di più figure professionali che collaborano per mettere a punto un messaggio.
- Messaggio prodotto: risultato di un processo produttivo, ogni messaggio viene prodotto con determinate caratteristiche e in base al mezzo di comunicazione con cui verrà pubblicato.
- Mezzo: ogni messaggio prodotto viene messo in relazione da un particolare mezzo. Ogni mezzo si rivolgerà a un pubblico differente.
- Pubblico: mezzo di comunicazione arriva a un pubblico reale o potenziale, che si vuole aumentare o conservare. Lo studio in riferimento al pubblico viene fatto in base a degli studi sociali (età, sesso, istruzione) o culturali (studiano il livello di competenza).
- Effetti: che possono essere a breve termine, effetti immediati o a lungo termine, effetti visibili in un arco temporale più lungo (cambio di atteggiamenti o valori).
Creazione di un testo mediale
- Idea: che può nascere da immaginazione, fantasia, ispirazione da un romanzo, testo di un giornale.
- Mettere a punto l’idea affidando il progetto a un team di produttori.
- Ecoditing: trasformare l’idea in testo, con delle caratteristiche specifiche per coinvolgere il pubblico. Queste caratteristiche includono dei passassi chiamati marcatori (colpi di scena con effetti speciali, uso di una colonna sonora che coinvolge emotivamente e stimola discussione). Sono presenti anche i cues, ovvero dei suggerimenti da parte degli autori che aiutano a comprendere e interpretare meglio il prodotto mediale.
- Decoditing: processo di interpretazione del messaggio mediale da parte del pubblico. Il pubblico per farlo utilizza diversi mezzi di comunicazione, utilizza mezzi per motivi differenti e il suo passato può influenzare in modo diverso il messaggio mediale, e non sempre si concentra su chi ha creato il contenuto ma sul contenuto stesso. La decodifica del messaggio deve rispettare le aspettative del pubblico. Nella sua decodifica il prodotto può essere: non riferito all’emittente, riferito all’emittente.
Processo interpretativo
Si riferisce all’incontro che c’è tra testo e lettore e il processo avviene quando il lettore riceve e comprende il messaggio. Questo incontro avviene in due situazioni diverse:
- Situazione del consumo: il lettore sta consumando il prodotto e il contenuto mediale, è una consumazione passiva, per niente motivata senza fare ricerche approfondite.
- Situazione di ricerca e costruzione del significato: dove il lettore cerca di comprendere in modo attivo il significato più profondo del messaggio.
Making sense
Il pubblico aggiunge al messaggio mediale significati diversi rispetto a quelli pianificati e progettati dall’autore, avviando un’interpretazione personale e soggettiva, il pubblico diventa coautore. Ciò significa che un contenuto mediale può avere infinite interpretazioni perché il pubblico è vasto. I contenuti mediali entrano all’interno della memoria a lungo termine dell’individuo modificando la sua identità ed entrano a contatto con i contenuti passati modificando gli schemi interpretativi. Processo di interiorizzazione avviene attraverso diverse modalità e possono:
- Rinforzare: ovvero dare semplicemente delle conferme alle acquisizioni precedenti magari modificandole solo leggermente.
- Mettere in crisi: modificando totalmente gli schemi interpretativi precedenti e cambiare la visione del mondo.
Gli stadi dello sviluppo della comunicazione di massa
La comunicazione di massa consente alle persone di trasmettere concetti e informazioni e permette a loro di evolversi, migliorarsi e di pensare. Ci sono 5 fasi di questo sviluppo, ogni fase è un processo di accumulo a quello precedente e non porta all’annullamento del precedente, ma lo integra creando un’evoluzione della società e della comunicazione. Le diverse fasi dell’evoluzione della comunicazione sono:
Età dei segni: qui la comunicazione era difficile e limitata, caratterizzata da suono (urla o grugniti) accompagnata da movimenti con braccia e mani.
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Teorie e tecniche della comunicazione massa - Appunti
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Appunti di Teorie e tecniche della comunicazione mediale
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Appunti - Sociologia della Comunicazione (Libro consigliato: Teorie delle Comunicazioni di Massa, M. Wolf, Parte 3)
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Appunti di Teorie e tecniche della comunicazione pubblica