Differenza: evento economico ed evento finanziario
Evento economico in cui vendo il prodotto (esempio oggi → momento vendo la macchina (NON ricevo i soldi)).
Evento finanziario indica il momento in cui ricevo i soldi (esempio tra → un mese ricevo i soldi).
Competenza economica e utile di competenza
Nella competenza economica si parla di utile di competenza:
Ricavi competenza – costi
L’utile di competenza differenza fra: di competenza
Ricavo di competenza si riferiscono NON quando ho ricevuto il pagamento, ma coincide a QUANDO ho fornito il servizio (o quando ho venduto il prodotto) → cioè l’evento economico.
Costi di competenza sono i costi dell’azienda in quel periodo basati → sui eventi economici (ma come vediamo dalle tipologie non corrispondono a quanto ho speso per in quell’anno), sono direttamente dipendenti dai ricavi di competenza, in particolare sono di 3 tipi:
- 1) Associazione causa ed effetto (per il costo della produzione dei prodotti, come materie prime). Se vendo (sempre → considerando un evento economico) 100 prodotti su 150 calcolo il costo di produzione di 100 prodotti, quindi:
Utile di competenza = 100*(ricavo dalla vendita (es li vendo a 100€))-100*(costo di produrre 100 prodotti (es. 20€)).
Gli altri 50 prodotti NON vengono calcolati sui costi di competenza ma come stato patrimoniale (cioè potenzialmente posso rivenderli in futuro).
- 2) Ammortamento per il costo di un bene ad uso pluriennale → (esempio una macchina che pago 100’000€ ma la uso per 10 anni, il suo costo secondo l’ammortamento è di 10’000€ all’anno).
- 3) Per servizi a cui è venuta meno l’utilità o l’utilità del costo in quel periodo → cioè ad esempio per una pubblicità natalizia la sua utilità è da dicembre fino a gennaio, mentre una pubblicità annuale avrà la sua utilità finirà quando tolgo la pubblicità (cioè dopo un anno).
- 4) Costi che non ho fisicamente pagato, esempio l’affitto di un magazzino a fine contratto è lo stesso un costo di competenza.
Periodicità della misurazione (ogni anno / ogni tre mesi si deve pubblicare il bilancio).
Attenzione: ricavi e costi NON sono sinonimi di entrate ed uscite.
Bilancio e contabilità esterna
Background
Ogni azienda ha bisogno di informazioni per lavorare, interessano due tipi di persone:
- Interni (ovvero persone nell’impresa) informazioni necessarie per far → funzionare l’azienda → ad esempio un manager ha bisogno di sapere gli obiettivi dell’azienda, i costi di produzione …
- Esterni (chiamati stakeholder) per valutare l’azienda, esempio gli → investitori vogliono vedere se sta andando bene il proprio investimento, se investire o meno …
Relazioni tra soggetti interni e esterni: abbiamo un flusso di informazioni tra interni ed esterni, cioè abbiamo uno scambio di feedback tra soggetti interni ed esterni e viceversa.
Informazioni
Le informazioni possono essere distinti in:
- Informazioni non quantitative: NON si possono esprimere attraverso un → numero (esempio la pubblicità).
- Informazioni quantitative: esprimibili attraverso numero / calcoli (esempio → quantità di prodotti, i bilanci …), sono divise in contabili o altre informazioni quantitative, in particolare tra contabili: informazioni operative, informazioni di bilancio, informazioni per il management, informazioni fiscali.
Tra le informazioni quantitative abbiamo la contabilità.
Contabilità
Si divide in interna ed esterna:
Contabilità esterna: informazioni riguardo al bilancio (quindi ci indica i → guadagni/la quantità di prodotti venduti).
Informazioni riguardo al bilancio sono:
- 1) Accertate: viene garantito che queste informazioni sono vere e non → inventate.
- 2) Sintetiche: riassunto il bilancio (entrate/uscite) dell’azienda → viene.
- 3) Storiche: le varie entrate/uscite hanno una data →.
Contabilità interna (o analitica): informazioni riguardo → all’operatività e l’efficienza dell’azienda (es. costi di produzione …).
Sono:
- Informazioni operative.
- Informazioni fiscali.
- Informazioni per il manager.
La contabilità interna influisce direttamente sul guadagno e quindi la contabilità esterna.
Bilancio
Bilancio → è un’informazione esterna.
Documento che riassume le informazioni economiche patrimoniali e finanziari dell’azienda.
È una fondamentale informazione esterna, ovvero possibili investitori possono vedere il bilancio dell’azienda.
Bilancio consolidato: somma di tutte i bilanci delle aziende che fanno parte dello stesso gruppo (esempio la somma dei bilanci di Fiat, Alfa Romeo, Maserati e Lancia fanno il bilancio consolidato del gruppo FCA).
Cosa descrive il bilancio
Il bilancio descrive:
- L’equilibrio reddituale ci dice SE l’azienda in quel periodo di tempo (es. 1 → anno) è riuscita a produrre un reddito sufficiente a coprire le spese (come materie prime, stipendi, tasse) ovvero SE le entrate > uscite →.
- L’equilibrio finanziario ci dice SE l’azienda riesce a coprire gli obblighi → finanziari verso “terze parti” (cioè se riesce a pagare le terze parti (tutti coloro a cui l’azienda deve dare dei soldi (esempio banca rata del mutuo) MA che NON → sono azionisti.
Ricorda delle società a capitale (le S.P.A): l’utile → viene diviso fra TUTTI gli azionisti.
Esempio Stellantis
Esempio Stellantis → utile netto 12'000'000’000€.
Utile per azione = utile netto / (totale delle azioni in circolazione) in pratica è il → rapporto fra l’utile e tutte le azioni dell’azienda è la spartizione equa di tutto l’utile → dell’azienda (quindi vengono già tolti TUTTE le spese) fra TUTTI gli azionisti.
La Exor detiene il 20% della Stellantis (circa 10'000’000 azioni), quindi “intasca“: utile per azione*10'000'000 azioni. In pratica è il 20% dell’utile netto →.
Standard del bilancio
Il bilancio ha standard precisi da seguire (per rendere la visualizzazione standard ed efficace da tutti):
- È obbligatorio per legge.
- Il bilancio si riferisce ad un periodo di tempo preciso (di solito trimestrale, semestrale o annuale).
- È pubblico (tutti i possibili investitori possono vedere lo storico dei bilanci).
- Le informazioni devono essere VERE (non posso “modificare” il bilancio dell’azienda per coprire una perdita).
Principi contabili: cosa registrare / come registrare / come → rispetta i esporre i dati.
Sono i seguenti i principi:
- Neutralità (bilancio oggettivo).
- Prudenza.
- Competenza economica: bilancio si scrive SOLO sui costi e ricavi in → il quel periodo in base all’evento economico NON in base all’evento finanziario.
Fornisce:
- Obiettivi dell’azienda (ovvero i risultati economici e lo stato patrimoniale dell’azienda).
- Algoritmo (ovvero le tecniche applicate per la scrittura del bilancio).
Norme
I bilanci possono rispettare 2 diverse normative (ogni normativa ha uno standard diverso):
- 1) Norma civilistica (chiamata IV direttiva CE) → la stesura del bilancio rispetta la normativa nazionale ed europea (nel tempo quella italiana ed europea si avvicinano alla tipologia IAS).
- 2) Principi internazionali (IAS): stesura del bilancio che viene usata a livello → internazionale.
Parti del bilancio
Nel bilancio secondo la IV direttiva
Stato patrimoniale (SP): – è la situazione patrimoniale dell’impresa in un determinato momento (es la mezzanotte del 31.12).
Conto economico (CE): – riassume i ricavi e i costi dell’azienda.
Nota integrativa –: documento che contiene le regole e le convenzioni utilizzate dall’impresa per dichiarare lo stato patrimoniale (SP) e conto economico (CE) (cioè è tipo una legenda per aiutare alla lettura del bilancio).
Nel bilancio secondo IAS
Nel bilancio secondo IAS vanno aggiunti anche:
Prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto –: (netto ci indica i diritti di azionisti) aggiunge una descrizione più dettagliata di → → TUTTE le voci che interessano il patrimonio netto (patrimonio netto = attivo – passivo).
Rendiconto finanziario (o schema di cash-flow): – ci descrive i flussi di cassa dell’azienda (ovvero evidenzia le entrate ed uscite).
Differenza fra utile netto e patrimonio netto
Patrimonio netto → viene calcolato nello stato patrimoniale (quindi dato che lo stato patrimoniale viene calcolato in un SOLO momento (di solito il 31-12) indica la situazione finanziaria in un istante (di solito il 31-12) cioè in → → pratica è il “valore“ dell’azienda alla fine dell’anno (quindi sono la somma del valore degli immobili, dei materiali che l’azienda il giorno 31-12 possiede – i debiti che possiede).
Utile netto → viene calcolato nel conto economico (il conto economico ci indica il guadagno dell’azienda in un periodo (quindi NON un istante (ese giorno 31-12) ma un periodo (es. 1 anno)) ci indica il guadagno netto dell’azienda → (quindi è “costo di vendita del prodotto – costi e imposte“).
L’utile netto e l’utile lordo possono essere negativi.
Se è una grande azienda in Italia
Se è una grande azienda in Italia deve essere aggiunta:
- Relazione dei amministratori: commento del manager sull’andamento → dell’impresa.
- Relazione dei sindaci: la legalità dell’azienda nella zona → commenta.
- Relazione della società di revisione: la società di revisione accerta che → il bilancio dica cose VERE.
Definizioni importanti per leggere il bilancio
Attivo indica le risorse dell’azienda (quindi i conti correnti, gli → immobili, i macchinari che sono a nome della società) cioè in pratica indica → tutte le cose l’azienda controlla.
Passivo indica i diritti (di solito è il diritto di essere pagati) di terze → parti sull’azienda (sono ad esempio gli obblighi finanziari (esempio pagare i fornitori), prestiti a breve/lungo termine).
Attivo corrente → risorse o attività che possono essere trasformati in contante entro un anno.
Attivo non corrente → risorse o attività che NON possono essere trasformati in contante entro un anno (esempio la vendita di un immobile).
Passivo corrente → diritti di terze parti che possono essere estinti entro un anno (esempio gli obblighi finanziari (i fornitori li devo pagare entro 12 mesi), o prestiti di 1 anno).
Passivo non corrente → diritti di terze parti che NON possono essere estinti entro un anno (esempio i prestiti delle banche di 10 anni).
Società di capitali altro nome per indicare le S.P.A. → →.
Patrimonio netto viene calcolato nello stato patrimoniale (quindi dato che lo stato patrimoniale viene calcolato in un SOLO momento (di solito il 31-12) indica la situazione finanziaria in un istante (di solito il 31-12) cioè in pratica → → è il “valore“ dell’azienda alla fine dell’anno (quindi sono la somma del valore degli immobili, dei materiali che l’azienda il giorno 31-12 possiede – i debiti che possiede) →.
Utile netto viene calcolato nel conto economico (il conto economico ci indica il guadagno dell’azienda in un periodo (quindi NON un istante (ese giorno 31-12) ma un periodo (es. 1 anno)) ci indica il guadagno netto dell’azienda (quindi è → “costo di vendita del prodotto – costi e imposte“).
Stato patrimoniale
Stato patrimoniale (SP) 1 dei tre documenti del → bilancio di solito il momento è il 31 dicembre →.
Documento fotografico che descrive lo stato dell’impresa in un certo istante temporale in termini di risorse (attività) di cui l’impresa dispone e di diritti (passività) che gli azionisti ed i soggetti terzi vantano.
- Indica lo stato patrimoniale dell’azienda in un momento (di solito al 31 dicembre).
- NON tutte le aziende lo fanno al 31-12 perché hanno delle vendite solo → in un periodo dell’anno (esempio il calcio-mercato).
Stato patrimoniale risorse → finanziarie (liquidità), quantità di prodotti.
La freccia indica di solito il 31 dicembre.
Attivo/passivi si riferiscono SOLO allo stato patrimoniale.
Quindi riassumendo, lo stato patrimoniale evidenzia:
- Le risorse dell’azienda → attivo.
- Le fonti di finanziamento passivo risorse derivati da → → terze → corrisponde a patrimonio netto totale nel passivo → da queste fonti nascono i:
- Diritti da terze parti (tutti i non azionisti, come i prestiti delle banche).
- Diritti dei azionisti (quindi nelle società a capitali) dalle vendita → di azioni.
Bilancio IAS esempio con società Terna
Stato patrimoniale standard nel bilancio “IV direttiva”.
Differenza bilancio “IV” direttiva con IAS
- Le attività correnti e non correnti nella IV direttiva (sia nei attivi sia nei passivi) NON sono raggruppate (in un’unica categoria), quindi è meno stratto.
- La “IV” direttiva evidenzia i ratei e riscontri attivi e passivi dell’azienda come voce (nella IAS fa parte delle passività correnti e non correnti).
- La “IV” direttiva evidenzia i debiti.
Attivo nella IAS
Attività cessate/destinate ad essere cedute: attività che verranno → cedute dall’azienda entro 12 mesi → alto grado di liquidità.
Attività (quindi risorse) non correnti: risorse che NON possono → trasformarsi in denaro in meno di 12 mesi (basso grado di liquidità).
Attività (quindi risorse) correnti → risorse che possono trasformarsi in denaro in meno di 12 mesi (alto grado di liquidità).
Esempio attivi correnti:
- Conti correnti dell’azienda.
- Rimanenze magazzino (materie prime, prodotti finiti/non finiti).
- Crediti commerciali (cioè i soldi che i clienti devono ANCORA dare all’azienda → evento economico (vendita del prodotto) prima dell’evento finanziario (quando ricevo i soldi)).
Priorità di diritti
In ordine di priorità:
Diritti vantati da terze parti (esempio banche e fornitori) >> diritti vantati dai azionisti.
Equazione fondamentale dello stato patrimoniale
Totale attivo = totale passivo.
Totale attivo attività correnti + attività non correnti → (nella IAS) somma di TUTTE le risorse e degli asset posseduti dall'azienda in → quel momento (es 31-12) in pratica è sia nel IAS e nella IV normativa la → somma di TUTTI gli attivi + =.
Totale passivo passività non correnti + passività correnti → + patrimonio totale netto (nella IAS) → rappresenta il valore della somma di TUTTE le obbligazioni finanziarie e dei diritti vantati da terze parti. + + =.
Totale attivo = totale passivo: deve valere il principio della doppia → partita ad ogni azione finanziaria abbiamo una contropartita (ad esempio, → quando si acquista un'attività, si deve anche registrare come passività il finanziamento o il capitale proprio utilizzato per l'acquisto).
Conseguenza di questa uguaglianza dell’azienda è sempre → l’attivo finanziato dal passivo (quindi finanziamenti, dai fornitori di materie prime ..) e dal capitale dell’azienda.
Iscrizione al bilancio delle rimanenze magazzino
Iscrizione al bilancio (cioè come si decide il valore delle risorse e dei prodotti in magazzino) delle rimanenze magazzino (creano una risorsa quindi è un numero >0):
- Si iscrive il valore più piccolo tra il valore di mercato e il costo (costo materie prime + costo produzione).
Come si calcola il costo se ho prezzi differenti durante i vari periodi dell’anno?
Metodo FIFO
Metodo FIFO (First In – First Out).
In pratica:
- 1) Vedo quanti prodotti ho venduti nel periodo (esempio in 1 anno dal 01-01 al 31-12) → nell’esempio è 2'000 prodotti.
- 2) Elimino i prodotti a partire da quelli che ho comprato prima / quindi l’azienda → nell’esempio “usa” prima i prodotti più vecchi (Gennaio, Marzo e Giugno) fino ad arrivare a quota 2’000.
500 (Gennaio) - 2000 = -1’500.
1000 (Marzo) - 1'500 = - 500.
1000 (Giugno) - 500 = 500 STOP →.
Quindi al 31-12 mi rimangono 500 prodotti di giugno che mi sono costati 110 €/al pezzo, 1500 di dicembre che mi sono costati 120 €/al pezzo.
- 3) Moltiplica ciò che rimane con il proprio costo d’acquisto (cioè quanto ci è costato comprare quel prodotto).
Costo (FIFO) = 500 * 110 €/al pezzo + 1500 * 120 €/al pezzo = 235.000 €.
Metodo del costo medio ponderato
Costo medio di un singolo prodotto (costo d’acquisto totale (cioè la somma di tutti i soldi spesi per comprare i prodotti) / totale di prodotti acquistati) * numero di prodotti rimasti in magazzino.
Nell’esempio:
Numero di prodotti rimasti = 4000 (totale acquistati) – 2000 (totale venduti) = 2000.
Costo medio del prodotto = 445’000/4000 = 111,25€.
Approfondimenti
Attività non correnti → NON possono essere trasformati in denaro entro 12 mesi (oppure mi crea reddito in durata superiore di 12 mesi (esempio un macchinari che hanno durata di 10 anni)), due categorie:
Attività materiali → ha una “vita utile” perde valore nel tempo → subisce ammortamento (immobili, impianti e macchinari di
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