Cap 1 - L’azienda
Definizione
L’azienda è un’organizzazione di persone e di beni economici, materiali e immateriali, destinata a durare nel tempo, nell’ambito della quale in modo coordinato si procaccia (acquisisce), si consuma e si produce ricchezza al fine di soddisfare i bisogni umani in generale e conseguire equilibri economici e finanziari in particolare.
Si costituisce un’azienda per soddisfare i bisogni, attraverso l’uso e consumo di beni, oppure tale azienda sarà destinata a fallire.
I bisogni si suddividono in bisogni primari e collettivi.
- Bisogni primari ovvero connessi all’esistenza come bere e mangiare.
- Bisogni collettivi ovvero legati alla sicurezza, vestirsi ecc. (ad esempio Zara ed altri negozi, non hanno inventato niente di nuovo ma bensì hanno inventato un nuovo modo di vendere, per loro la pubblicità è il passaparola, quindi non investono in essa. Inoltre l’assortimento cambia ogni tre giorni perciò qualcosa che trovi oggi potresti non trovarlo domani e ciò induce a comprare subito senza pensarci), (poi ci sono le case di moda, alta moda, settore che non ha mai conosciuto crisi in quanto si affaccia a una tipologia di clienti specifica che hanno una capacità di spesa elevata).
Le proposte dell’azienda si devono adattare alla domanda quindi alla richiesta dei beni da parte del consumatore. Essa deve soddisfare i bisogni per sopravvivere, studiare l’ambiente per cogliere la richiesta sul mercato, anche e soprattutto quando essa non è esplicita.
L’imprenditore, colui che intraprende un’attività economica, deve essere capace di captare i bisogni prima che essi nascano. Il bravo imprenditore è colui che studia l’ambiente. (anziani ecc.). Un bravo imprenditore mette su un’attività economica per farla durare nel tempo.
Leggi di agevolazioni che favoriscono la creazione di imprese da parte dei giovani (legge sull’imprenditorialità giovanile), finanziamenti.
L’azienda non è un patto speculativo, nasce con degli obiettivi e per restare sul mercato, essere competitivi e crescere, investendo l’innovazione (di prodotto, di processo) ma si può convertire nel tempo per soddisfare i bisogni generali.
Per soddisfare i bisogni le aziende consumano beni, ma anche le aziende consumano beni (se mi occupo del settore alimentare del mondo pasta mi approvvigiono di materia prima quale farina.
Trasformare beni in altri beni dotati di maggiore utilità.
Fasi dell’attività economica
1. Approvvigionamento di fattori produttivi
Approvvigionamento di fattori produttivi (fase di scambio) – risorse monetarie: l’azienda viene in contatto con soggetti esterni ad essa ed acquisisce fattori produttivi es. fornitori di fattori produttivi.
Fattori produttivi
Il 1° fattore produttivo sono le risorse finanziarie e monetarie.
L’approvvigionamento di risorse monetarie ovvero l’investimento dell’imprenditore, decide di avviare l’attività aziendale e investire in essa.
Gli apporti di capitale iniziale da parte dell’imprenditore e dei suoi soci rappresentano una prima fase di approvvigionamento di risorse monetarie ovvero capitale di rischio (capitale investito dall’imprenditore e dai suoi soci al momento della costituzione dell’azienda).
Altra forma di approvvigionamento sono le fonti di finanziamento esterno quali prestiti ottenuti dalle banche. Capitali acquisiti contraendo prestiti, debiti di natura finanziaria.
2. Utilizza i capitali disponibili, messi a disposizione dall’imprenditore, per acquistare altri fattori produttivi (capannone, edifici, macchinari, impianti, attrezzature.
Investire per approvvigionarsi di altri fattori produttivi. Ma anche beni immateriali che non hanno una consistenza fisica, come software, le aziende stanno investendo molto su licenze, marchi, brevetti, sono diritti di esclusiva che per l’azienda sono patrimonio che posso cedere in cambio di denaro.
3. Beni durevoli, destinati a durare più anni, che non si esauriscono dopo poco tempo.
4. Fattori produttivi a rapido utilizzo, come materie prime, destinate ad essere acquistate e immesse subito nel ciclo di produzione.
5. Spese che si sostengono per rendere operativa l’azienda, luce, gas, telefono, tutto quello che mi consente di lavorare.
6. Assunzione di personale, mi rivolgo al mercato del lavoro per approvvigionarmi dell’elemento più strategico dell’azienda, la risorsa di maggior valore delle aziende ovvero il personale. Il successo di un’azienda dipende dal valore del suo personale, dalle conoscenze/competenze e dalla capacità di lavorare in gruppo, di ascolto.
Ad oggi le aziende più che competere con tecnologia ecc. competono per acquisire talento.
Fase di gestione esterna che normalmente genera costi che poi portano ad uscite di moneta, diminuzione della moneta disponibile o il sorgere di debiti.
2. Fase del consumo/produzione
Fase del consumo/produzione (fase di gestione interna).
Tutte le operazioni che riguardano la fase del consumo e della produzione di beni, prevede operazioni di gestione interna, ovvero tutte all’interno dell’azienda.
Questa seconda fase prevede l’uso e il consumo dei fattori produttivi acquisiti nella prima fase.
Ci sono aziende manifatturiere o aziende del settore secondario ovvero aziende che acquisiscono fattori produttivi, li trasformano e creano altri beni, destinati a essere venduti o ad altre aziende o ai consumatori.
Queste aziende attuano trasformazioni di natura fisico-tecnica e i fattori produttivi che realizzano altri beni. Trasformano beni in altri beni dotati di maggiore utilità. (es latte diventa burro ecc.).
Queste aziende attuano processi di consumo indiretto e al tempo stesso producono processi di produzione diretta. Consumo indiretto di fattori produttivi e produzione diretta.
Aziende del settore terziario che attuano consumi diretti dei beni acquisiti e svolgono attività di produzione indiretta (es commercianti, aziende di trasporto).
L’attività di queste aziende consiste nell’acquistare beni dalle aziende che li producono, li usano nello stato in cui si trovano, non attuano nessun processo di trasformazione, ma rendono questi beni disponibili in tempi e luoghi diversi da quelli della produzione. (es. azienda che produce acqua – produzione diretta ovvero imbottigliare l’acqua — azienda di trasporto — produzione indiretta poiché non trasforma il bene).
L’azienda che vende al dettaglio, si approvvigiona del prodotto finito dall’azienda che lo produce e lo rivende ai consumatori finali.
Le aziende grossiste acquistano una grande quantità di merci e le rivendono ai negozianti.
Attuano processi di consumo diretto, acquistano i beni nello stato in cui si trovano ma attuano un processo di produzione indiretto.
Anche questa fase è una fase che genera costi, consumo di risorse quali energia elettrica, bolletta, quota fissa e variabile in base a quanti kWh ho utilizzato, impianti ecc.
3. Collocamento sui mercati di sbocco/vendita dei prodotti, dei servizi realizzati sul mercato
Anche questa è una fase di scambio, una fase di gestione esterna.
In questa fase l’azienda colloca sul mercato il risultato della sua attività, vende e distribuisce.
Anche in questa fase l’azienda entra in contatto con terze economie, con soggetti diversi dall’azienda stessa.
Questa è la fase dove, l’azienda, vendendo e cedendo i prodotti e servizi che ha realizzato, dovrebbe realizzare i ricavi, quindi l’incasso del prezzo di vendita, variazione economica positiva.
Il ricavo lo conseguo attraverso un ingresso di moneta (+ moneta incasso + ricavo ho) oppure comporta il sorgere di crediti. Vendendo merce posso concedere credito al cliente, gli consento di pagare la merce a distanza di mesi, pagare l’azione. Alla scadenza il cliente deve pagare, quindi quei crediti si trasformano in ingressi di moneta.
Quando il pagamento del costo del bene (prezzo) è contestuale all’operazione di acquisto (contanti o bancomat) parliamo di scambio monetario.
Io cliente sostengo il costo di acquisto del telefono (es.) usando contanti. Il venditore incassa l’intero prezzo di vendita, quindi un ricavo, connesso alla vendita.
Stessa operazione ma pagamento a rate, scambio monetario per una parte, con delle scadenze. Per me acquirente, sorge un debito, che a scadenza devo pagare. Il debito sostituisce a scadenza il denaro. Il venditore registra un credito verso il cliente debitore. Quando al momento della cessione dell’acquisto di un bene sorgono crediti, si parla di scambio creditizio, cioè all’operazione di acquisto vendita non corrisponde uscita di moneta ma il sorgere di un debito.
Scambio monetario - pagamento in contanti o carta. Scambio creditizio — pagamento a rate.
Da ciò nasce la contabilità che si divide in:
- Contabilità generale che riguarda tutte le operazioni di gestioni esterna (ricavi, costi).
- Contabilità analitica che riguarda la gestione interna.
I beni economici - Definizione
Un bene si definisce economico quando è disponibile in quantità limitata e per acquisirne la disponibilità occorre sostenere un costo.
Ad esempio l’acqua veniva considerato un bene a quantità illimitata, ma non è più così, l’acqua è scarsa perché le falde acquifere sono inquinate ecc. Sull’acqua i comuni impongono una tassa che devi pagare, come anche l’acqua che beviamo, è scarsa e occorre sostenere un costo per averla.
I beni non economici - Definizione
Sono quelli presenti in natura in quantità illimitata e non occorre conseguire un costo per ottenerli.
L’attività economica deve essere svolta in modo economico. Produrre in modo economico significa applicare i principi fondamentali dell’economia aziendale ovvero efficacia ed efficienza.
Principio di efficacia
Significa centrare l’obiettivo, abbiamo programmato un obiettivo da raggiungere e se lo raggiungiamo siamo efficaci. Indipendentemente da quante risorse utilizzo e da quante risorse mi costa.
Concetto di efficienza
Mette a rapporto i risultati ottenuti con le risorse utilizzate. Raggiungere l’obiettivo al minimo costo, evitando gli sprechi, le duplicazioni, riducendo i costi. A parità di materie prime utilizzate riesco a produrre i beni oppure posso produrre lo stesso quantitativo di beni con la metà delle risorse.
(Gino Zappa, padre fondatore dell’economia aziendale con definizione di azienda vedi libro.)
Il codice civile ci dà una definizione di azienda, art. 2555, “l’azienda è il complesso dei beni, organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa.” Questa definizione però è molto vaga, poiché manca il riferimento all’elemento umano, risorse umane, per il servizio dell’impresa, manca il riferimento alla durabilità dell’impresa.
Uno degli elementi costitutivi dell’azienda è il lavoro, svolto dalle persone nell’azienda, tutte le condizioni produttive dell’azienda si realizzano grazie alle persone.
Le aziende devono percepire i bisogni, ma piuttosto studiare l’ambiente, innovare i prodotti per adattarli alle esigenze dei consumatori, ma anche innovazione di processo. (Nel settore del caffè l’innovazione delle macchine espresso dalla moka, Illy caffè).
Adattare le aziende alle esigenze dei lavoratori per creare una base di fiducia in essi e conciliare i tempi di lavoro con i tempi di famiglia, es. asili aziendali.
Le persone sono l’investimento strategico dell’azienda.
Cuccinelli — capitalismo umanistico, ha regalato soldi ai suoi lavoratori per ringraziarli del lavoro svolto nella sua azienda, 2012.
Bisogna motivare i dipendenti che saranno stimolati a lavorare meglio, dalla soddisfazione del dipendente dipende la crescita dell’azienda.
Stato patrimoniale
Stato patrimoniale – vengono rappresentati, investimenti realizzati, fonti di finanziamenti.
Le risorse umane non possono costituire un elemento attivo dello stato patrimoniale.
Conto economico
Esse trovano rappresentazione in un altro elemento del bilancio ovvero nel conto economico, ma in esso le persone sono rappresentate solo in termini di costo, costi per stipendi (amministrativi), i salari (operai), oneri previdenziali (INPS ecc.), oneri sociali (assicurazioni sul lavoro ecc.). È il costo più rilevante, perciò quando iniziano ad esserci problemi è il primo che viene tagliato, licenziamenti.
C’è un principio contabile internazionale, leggi, in base ad essi, io posso iscrivere una voce per gli investimenti di stato patrimoniale, questa voce deve essere nella piena disponibilità dell’azienda, deve essere suscettibile di produrre redditi futuri. Con la risorsa umana possiamo dire che sicuramente è suscettibile produrre redditi, perché dalla produttività del dipendente dipende l’attività della azienda, quello che manca è la piena disponibilità della persona da parte dell’azienda, la persona non è proprietà dell’azienda.
Aziende disorganizzate sono destinate a fallire, uno degli elementi costitutivi è un’organizzazione stabile, destinata a durare nel tempo, la funzione economica dell’azienda non si esaurisce in breve tempo ma è un fenomeno che deve durare e crescere. La durabilità nel tempo è garantita da un’efficace ed un’efficiente organizzazione. Organizzare un’azienda significa dotare un’azienda di tutto quello che necessita per poter lavorare, definire gli obiettivi, definire le attività da svolgere ecc.
Attribuire potere di decidere ai diversi livelli di organizzazione, l’imprenditore deve concentrarsi sugli aspetti più strategici e deve delegare ai responsabili della produzione cosa è meglio fare. Definire chi fa che cosa e chi risponde a chi.
Creare organizzazione fra lavoro e capitale (il lavoro agisce sul capitale quindi devono essere coordinati).
L’artefice dell’organizzazione è l’imprenditore e i manager. L’imprenditore è chi da solo o insieme ad altri soci decidono di investire e rischiare capitali in un’attività economica. Olistica = un tutt’uno.
L’imprenditore è colui che investe il capitale.
L’ambiente generale e l’ambiente specifico
L’ambiente generale — è la situazione generale id contesto che influenza, che riguarda tutte le aziende, che si compone per esempio dell’ambiente politico legislativo, che con i sui regolamenti condiziona le attività delle aziende favorendola o no. (normative sull’ambiente)
L’ambiente specifico - Settore
Un settore è un insieme di aziende che producono beni simili, e per questo si rivolgono agli stessi mercati di approvvigionamento e si rivolgono alla stessa categoria di acquirenti, consumatori.
Maggiore è il numero di concorrenti in un settore e minore sarà l’opportunità di fare profitto in quel settore.
La scelta del settore viene valutata in relazione al grado di concorrenza perciò in un settore con un grado elevato di concorrenza sarà più difficile ricavare profitto rispetto ad un settore con poca concorrenza.
Fatturati
Sono i ricavi derivanti dalla vendita dei beni e dei servizi che un’azienda colloca sul mercato.
Prezzo unitario di vendita per quantità venduta.
Innovare
Altra funzione importante dell’imprenditore è essere capace di innovazione, le aziende devono innovare.
Stravolgere la produzione anche solo cambiando il modo d’uso dello stesso bene.
Le aziende
Aziende individuali – l’imprenditore è il soggetto attivo dell’azienda, la figura principale e definisce quali bisogni soddisfare e di conseguenza decide le attività da svolgere e in quale settore operare, quale bisogno soddisfare, stabilisce come sistemare attività e persone, stabilisce la strategia ma spesso è anche coinvolto in prima persona nelle attività più operative, contatta i fornitori, ha a che fare con la clientela, va in banca, interviene nelle attività più operative.
Questo comporta che nelle aziende individuali, l’imprenditore, non solo rischia i capitali investiti nell’azienda, ma è anche il soggetto, l’unico soggetto, su cui ricadono diritti e obblighi (soggetto giuridico) conseguenti l’attività aziendale. È responsabile personalmente e illimitatamente di tutte le obbligazioni connesse all’esercizio dell’attività economica/aziendale. Se l’azienda individuale fallisce, ne risente l’azienda e ne risente l’imprenditore personalmente, rischiando di perdere il capitale di rischio investito e anche i propri beni personali, se il capitale non è sufficiente a risanare i debiti contratti. (presta nome ecc.)
L’imprenditore in queste aziende è anche soggetto economico dell’azienda, ovvero il soggetto che assume le decisioni strategiche che riguardano l’azienda, indirizza la gestione secondo di propri interessi al fine di trarre il massimo rendimento.
Aziende collettive o società — più soggetti/imprenditori che chiamiamo soci, esercitano collettivamente l’attività aziendale.
Il codice civile definisce -- le società è un contratto in base al quale due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune dell’attività economica allo scopo di dividerne gli utili.
*Società unipersonale per i giovani, con un solo socio, prevede che l’unico socio risponda solo con il capitale conferito.
Società di persone – soggetto giuridico - tutti i soci illimitatamente, solidalmente sebbene in via sussidiaria (se la società fallisce risp. La società e ogni socio)
- Società semplice — S.s. attività di modeste dimensioni perlopiù agricole e professionali e non per attività commerciali. Non sono pre
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