Il movimento volontario: integrazione sensori-motoria
Organizzazione del movimento
Il movimento si distingue in:
- Movimenti volontari, coinvolgono tronco encefalico, corteccia cerebrale, centri sotto-corticali;
- Movimenti riflessi, coinvolgono tronco encefalico, midollo spinale e circuiti trans-corticali;
- Movimenti ritmici, tronco encefalico e midollo spinale.
Vi sono 4 principali centri nervosi del movimento:
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È localizzato nella sostanza grigia del midollo spinale e del tronco encefalico, le cellule nervose di questo circuito sono motoneuroni inferiori (innervano direttamente i muscoli scheletrici) e interneuroni (principale fonte di stimoli sinaptici diretti ai motoneuroni inferiori). Essi costituiscono “la via finale comune per l’attività motoria”, in quanto i comandi relativi ai movimenti sia volontari che riflessi sono trasmessi ai muscoli grazie all’attività dei motoneuroni inferiori. Ricevono sia afferenze sensoriali che proiezioni discendenti dai centri superiori.
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È localizzato nel tronco encefalico e nella corteccia cerebrale ed è costituito dai motoneuroni superiori.
- Le vie che hanno origine dai motoneuroni superiori della corteccia sono fondamentali per la pianificazione, l’avvio e l’esecuzione di movimenti volontari;
- I motoneuroni superiori del tronco encefalico invece sono responsabili della regolazione del tono muscolare e dei movimenti di testa e corpo, in generale si occupano di movimenti elementari e controllo della postura.
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Cervelletto, fondamentale per la coordinazione sensorimotoria e la “correzione” di errori motori.
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Gangli della base, i quali impediscono ai motoneuroni superiori di iniziare movimenti non richiesti e preparano i circuiti motori all’inizio dei movimenti.
Abbiamo dunque quattro sistemi motori che svolgono funzioni differenti:
- Corteccia cerebrale – pianificazione, programmazione, esecuzione corticale.
- Cervelletto e gangli della base – pianificazione, programmazione, coordinazione.
- Tronco encefalico – vie discendenti motorie e nuclei dei nervi cranici.
- Midollo spinale e unità motoria – esecuzione spinale, contrazione muscolare e movimento.
Gerarchia del SNC
L’analisi delle info sensoriali e dei comandi motori avviene a diversi livelli del sistema nervoso strettamente interconnessi tra loro in modo gerarchico ed operanti in parallelo.
- Alto livello: aree corticali associative e gangli della base – strategia.
- Medio livello: corteccia motoria e cervelletto – tattica.
- Basso livello: tronco encefalico e midollo spinale – esecuzione.
Esecuzione
Midollo spinale e tronco encefalico. Nel tronco dell’encefalo decorrono le informazioni che vanno e vengono da midollo spinale ed encefalo. Vi si trovano i nuclei dei nervi cranici.
È diviso in tre parti:
- Bulbo, parte più caudale (immediatamente sopra a MS)
- Ponte, trasporta info relative al movimento provenienti dagli emisferi cerebrali e dirette al cervelletto;
- Mesencefalo, si occupa del controllo di funzioni sensitive e motorie, compresi i movimenti oculari.
Tattica – la corteccia motoria
La corteccia cerebrale è costituita da sei strati:
- Midollare
- Granulare esterno
- Granulare interno
- Piramidale interno
- Piramidale esterno
- Multiforme
Esiste un’organizzazione colonnare dei neuroni con interconnessioni verticali fra i diversi strati. Al quarto strato arrivano le afferenze talamiche; le fibre efferenti motrici partono dal quinto e sesto strato. La corteccia cerebrale svolge un ruolo chiave nel controllo di capacità cognitive, funzioni sensoriali e movimenti volontari. In particolare, le aree della corteccia che si occupano del controllo del movimento sono le aree 1, 2, 3, 4, 6 di Broadmann, le quali formano la corteccia motoria.
- Aree 1, 2, 3 – corteccia somatosensoriale;
- Area 4 – area motoria primaria M1;
- Area 6 – aree premotorie.
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Fisiologia e biofisica - corteccia motoria
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