Storia dell'architettura
Introduzione
La questione della periodizzazione: Nell’architettura dell’Umanesimo, che va dal Quattrocento alla prima metà del Settecento (ma anche ai primi decenni dell’Ottocento secondo lo storico dell'architettura Manfredo Tafuri), l’elemento fondamentale è il classicismo, o architettura degli ordini. Manfredo Tafuri pubblica il libro “l’architettura è la storia dell’architettura europea dal 1450 al 1800. L’architetto è visto come un intellettuale che esprime direttamente l’idea della società in cui si trova, specialmente dell’élite. L’architettura classicista si rimanda al mondo classico del mondo greco e romano.
Nel suo scritto afferma che, nel Quattrocento, l’architetto è un intellettuale organico, che esprime le idee della classe dominante, cioè la nobiltà e la crescente borghesia mercantile. Proprio quest’ultima fa sì che l’architettura classicista sia espressione della nascente classe capitalista, che si sviluppa soprattutto a Firenze, dove nasce la finanza moderna grazie ai numerosi mercanti e banchieri. L’architettura classicista contiene elementi che rimandano al mondo greco e romano, cioè gli ordini architettonici, ovvero un’unità linguistica composta da colonna (elemento verticale portante), trabeazione (elemento orizzontale portato) e piedistallo. Questo sistema di ornato viene canonizzato nel Rinascimento, che lo riprende dal mondo antico, definendo quindi lo stile classicista.
Un altro autore che propone una cronologia simile è Leonardo Benevolo, con “la storia dell’architettura del Rinascimento” del 1968, con un campo cronologico molto più ampio. L’architettura classicista si sviluppa tra gli anni 10 e 30 del Quattrocento a Firenze grazie a un gruppo di intellettuali che, ispirandosi a Brunelleschi, propongono una ripresa logica della classicità, in particolare dell’architettura della Roma imperiale. Per formulare questo linguaggio architettonico, si fa riferimento alle rovine antiche, che vengono studiate e “ricostruite” per ricavare un repertorio, ovvero un insieme sistematico di forme, che sono proprio gli ordini architettonici.
Gli ordini architettonici sono un sistema di comunicazione, un paradigma linguistico dove ogni parte di una struttura corrisponde a una sorta di lettere che compongono un alfabeto. Gli ordini sono una forma di rappresentazione in un periodo (quello del Rinascimento) in cui si raggiunge il massimo grado di mimesis = imitazione del reale nell’arte.
Gli ordini architettonici rappresentano
- Le parole di un discorso, in cui la proposizione principale è la colonna (portante) e le proposizioni subordinate sono il piedistallo e la trabeazione (portata).
- Delle tecniche costruttive, fissando nella pietra le tecniche costruttive di carpenteria o di artigianato, come la modellazione dell’argilla, che venivano usate nei templi della Grecia arcaica (questo passaggio si era già realizzato nella Grecia classica).
- Verosimiglianza tettonica, rapporti di forza tra i vari elementi di una struttura. Gli ordini architettonici si rifanno al principio trilitico, per cui un edificio ha stabilità con due elementi portanti verticali (colonna e piedistallo) e un elemento orizzontale portato, visibile anche nel caso in cui sulle facciate degli edifici vengano usate paraste e cornici marcapiano, che imitano una serie di strutture portanti e portate.
Secondo Benevolo, l’architettura del classicismo finisce quando viene meno l’unità delle arti, cioè nel tardo Settecento, quando l’architettura viene assimilata all’ingegneria. Con la nuova filosofia illuminista, il classicismo non è più un linguaggio universalmente valido, ma limitato a specifici luoghi e periodi (anche se avrà la sua massima espansione con la stagione degli imperi coloniali), quindi è solo una delle tante opzioni di architettura possibili. Benevolo si ispira a Rousseau, filosofo che si ribella contro il classicismo mettendo in crisi la sua universalità.
Principali centri speculativi dell’architettura: i 3 più importanti
Firenze (Toscana)
Monarchia con famiglia de Medici.
- Battistero di Firenze: il suo aspetto attuale risale al XII secolo (quindi al Medioevo), ma costituisce una premessa al classicismo, perché presta grande attenzione ai modelli architettonici del periodo imperiale romano. Infatti, la classe emergente dei mercanti aveva trovato nel classicismo un principio d’ordine che possa permettere di misurare lo spazio, e quindi di governarlo, perciò lo scelgono come modello di rappresentazione della loro classe. Esprime come questa nuova architettura è l’espressione del nuovo potere, dell’élite.
- Palazzo Medici: progettato dall’architetto Michelozzo (secondo Vasari), si trova su via Larga, una delle vie principali del centro di Firenze, nei pressi del complesso del Duomo. Rientra nella tipologia architettonica del palazzo, che si monumentalizza e assume forme molto connotate (es. il bugnato).
- Ospedale degli innocenti: è una delle prime facciate progettate da Brunelleschi, destinata agli innocenti, cioè dei bambini abbandonati. Si vedono già i primi segni di ripresa dell’architettura degli ordini nelle colonne corinzie e nella trabeazione.
- Villa di Poggio Caiano: progettata dal Sangallo, si inserisce nella tipologia della villa, che si ricollega alla classe sociale dominante (come il palazzo). Quella della villa è una tipologia antiquaria, che si rifà al mondo romano, in cui la villa era la residenza di campagna dove i ricchi potevano dedicarsi all’ozio, cioè alle loro attività private (studio e attività intellettuali), in contrapposizione al palazzo di città, dove il signore doveva dedicarsi agli affari (negotium). In particolare, la villa di Poggio Caiano è la prima ad avere la facciata ispirata a un tempio classico.
Roma (Lazio)
Monarchia elettiva, processo migratorio da Milano alla Capitale di molti artisti, ricostruzione del Vaticano e soprattutto della Basilica di S.Pietro con il progetto di Bramante.
- Cortile del Belvedere (in costruzione): dopo la morte di Lorenzo il Magnifico a Firenze (1492) e la fine della signoria degli Sforza a Milano (1499), il centro dell’arte rinascimentale passa a Roma, dove si trasferiscono numerosi artisti. Lo Stato della Chiesa può disporre di molte risorse economiche, e ogni pontefice cerca di rafforzare il proprio potere anche a confronto con il Papa precedente, perciò le opere hanno carattere monumentale. I Papi più importanti per la diffusione dell’arte classicista a Roma sono Giulio II e i due Papi Medici, Leone X e Clemente VII.
- Medaglia della Basilica di S.Pietro: fusa dal Caradosso per celebrare l’inizio dei lavori di ricostruzione della Basilica di San Pietro voluti da Giulio II. Il progetto per la nuova Basilica era stato realizzato da Bramante.
- Palazzo Farnese: a Roma vivono diverse famiglie importanti, che abitano palazzi come questo. Alcune di queste famiglie, tra cui i Farnese, oltre a essere parte della nobiltà, daranno i natali ad alcuni Papi (es. Paolo III). Prende esempio dall’ospedale degli innocenti.
- Chiesa del Gesù: a Roma, centro della cristianità, vengono costruite numerose chiese. Questa in particolare, appartenente all’ordine gesuita, sarà un modello di ispirazione anche per altre chiese in Europa.
Venezia (Veneto)
Città costruita artificialmente, è il terzo centro più importante per lo sviluppo dell’architettura classicista è la Repubblica di Venezia. A differenza di Firenze e Roma, è costruita su isole in una laguna, e grazie a questa sua posizione vantaggiosa può intrattenere rapporti commerciali con tutto il bacino mediterraneo, in particolare con l’Oriente (premessa alla diffusione del classicismo).
Gli inizi di una nuova architettura
Un nuovo ciclo del classicismo.
- Buggiano: Lo scultore allievo di Brunelleschi e suo figlio adottivo, scolpisce un tondo con all’interno il volto del maestro, lo ritrae con un vestito che fa capire che fa parte della magistratura fiorentina (associabile all’élite) oltre che ad essere un architetto. Si trova all’interno della chiesa più importante della città.
Filippo Brunelleschi
Brunelleschi nasce in una famiglia fiorentina notarile nel 1377, ha una formazione di tipo umanistico-letterario e matematico, sapeva leggere e scrivere il latino, si forma come orefice. Brunelleschi è considerato il padre fondatore del rinascimento e colui che esemplificò la prospettiva centrale. Fu colui che riportò in vita l’antico, con un’architettura giusta e razionale, l’antico fu per lui grande fonte d’ispirazione. Nel 1401 parte insieme a Donatello per andare a Roma e studiare la scultura antica, dove rimane per i successivi 16 anni; qui scopre la tecnica romana utilizzata per archi e volte. Brunelleschi privilegia i modelli di tardo impero (età giustinianea e posteriori), ritenendo che abbia maggiore affinità con la tradizione fiorentina autoctona.
Nel 1415 Poggio Bracciolini riscopre un Vitruvio di particolare importanza nella biblioteca monastica di Montecassino, aiutando Brunelleschi a comprenderlo meglio. I fiorentini accettarono tardi lo stile gotico, lo stesso Brunelleschi l’ha sempre rifiutato, poiché credeva che usarlo significasse tradire le origini romane; bandì anche l’uso del linguaggio medievale nelle sue architetture.
Brunelleschi elabora un metodo efficace ed economico: nel 1418 inventa la tecnica del ponteggio sospeso, una tecnica romana per la cupola unita ad una tecnica gotica, dando vita al primo esempio di cupola postmedievale. I progetti dei suoi predecessori lo vincolarono ad una tipologia ad 8 vele come nel Battistero. La volta a vela è chiamata così perché sembra una vela. Le volte ci dimostrano il carattere volumetrico delle opere brunelleschiane, per il tempo sono un’eccezione. La volta a crociera è un’intersezione tra due volte a botte.
Il paesaggio architettonico che Filippo si trova davanti e con cui è familiare è il Battistero di Firenze S.Miniato. Ciò che distingue l’architettura di Firenze dalle altre è il fatto che rimangono nel tempo, non scompaiono. Brunelleschi fa parte del proto-rinascimento/rinascimento. Arnaldo Bruschi studiò il rapporto tra Brunelleschi e l’architettura gotica. Individua in Brunelleschi non solo architettura negli edifici ma anche nelle pitture.
Cappella Baroncelli: Il dipinto nella cappella Baroncelli ha uno sfondo architettonico che viene riconosciuto a Filippo. C’è una chiarezza spaziale e modularità. Firenze ha la massima espansione nel 1300 e quindi viene definita una città trecentesca. Tutta la Firenze trecentesca è caratterizzata da modularità e chiarezza spaziale.
Cattedrale cittadina con la cupola di Brunelleschi
Santa Maria del Fiore è una struttura progettata e costruita dallo stesso. Brunelleschi a inizio del 1400 fa degli importantissimi viaggi di formazione a Roma che gli servono poi per creare la formella che gli servì per vincere il concorso che decideva il migliore artista del tempo. La cattedrale insieme alla famosa cupola vengono definiti il Duomo di Firenze.
Il problema della struttura della Cattedrale di S.Maria del Fiore con la sua cupola è delle misure, l’ottagono della cupola è stato ingrandito a dismisura mentre la navata è rimasta invariata, il peso è un problema, come anche il processo di realizzazione, il problema principale è la costruzione della cupola e di come può non crollare mentre viene costruita visto le sue enormi dimensioni. Il problema era costruire una centina così grande e che riuscisse nell’intento di non far crollare tutto. Brunelleschi riesce a risolvere il problema, ed infatti è la prima cupola autoportante, utilizza la tecnica del ponteggio sospeso. Si era anche pensato di costruire una doppia cupola chiamata a doppia calotta ma l’idea fu abbandonata. I mattoni sono disposti a spirale detta spirale a pesce, ogni mattone si appoggia a quello precedente, ha una geometria rotatoria a 8 vele. La struttura è un prodigio dell’ingegneria e sfida i cieli. Il cantiere della cupola è molto lungo con a capo Brunelleschi e anche Ghiberti che però verrà poi estromesso.
Grazie a questa cupola Brunelleschi riesce ad ottenere una grandiosa fama per il suo grandioso talento, questa cupola ne è la dimostrazione; viene considerato uno dei grandi eroi fiorentini. La cupola del Duomo rimane l’epicentro delle attività di Brunelleschi perché continua a perfezionarla. Colloca all’esterno tribune semicilindriche con tetti a cono, non riesce però a finirle a causa della sua morte, verranno concluse nel 1449 da Michelozzo che aggiungerà blocchetti tra capitelli e trabeazione, decorazione del fregio e altri dettagli. In questo modo i volumi cilindrici e quindi la tridimensionalità si contrappone al verticalismo dell’ottagono.
I lavori della lanterna del Duomo iniziarono nel 1446, anno della morte dell’architetto, nella lanterna però si riconosce il maestro, è un insieme complesso di forme all’antica che non può non essere attribuita a lui. In questa lanterna si incarna la fusione della tradizione antica con quella medievale in maniera più eloquente di qualsiasi altra architettura del rinascimento. I suoi successori che conclusero l’opera furono Michelozzo e Ciaccheri.
Nell’opera troviamo colonne giganti, poligonali e senza capitelli, arcate snelle, contrafforti scavati da nicchie a conchiglia, scanalature che creano linee d’ombra, volute ad S, una trabeazione alta, nicchie sporgenti, piedistalli sormontati da balaustri.
Formelle
Nelle immagini ci sono due formelle, quella sopra è di Ghiberti, quella sotto di Brunelleschi che non ha lo stesso talento scultoreo di Ghiberti essendo un architetto. La triade rinascimentale è Brunelleschi, Donatello e Masaccio. Nella nuova lingua architettonica che Brunelleschi forma ci sono diverse conseguenze. Brunelleschi è visto come l’inventore dell’ingegno tecnologico.
Nuova lingua architettonica
Brunelleschi definisce una nuova lingua, l’architettura degli ordini, delinea alcune forme ed elementi che poi ritroviamo sempre nei suoi lavori, una di queste forme è il capitello corinzio semplificato con la colonna liscia (ordine minore) o pilastro scanalato (ordine maggiore). L’ordine ionico con le volute e la trabeazione all’antica con architrave, cornice e fregio. Elemento che ricorre spessissimo sono le ghiere per le decorazioni create in pietra grigia.
Ospedale degli Innocenti
Brunelleschi applica questa nuova lingua per primo nell’Ospedale degli Innocenti del 1419, progetto per un ospizio volto a tutelare i trovatelli: Brunelleschi viene incaricato dall’Arte della Seta, di cui lui stesso fa parte in qualità di orefice. Diventa un edificio pubblico per bambini abbandonati, è una delle poche facciate realizzate dall’architetto, fa pochi esterni. L’organizzazione sintattica: c’è un ordine maggiore che sostiene la trabeazione che a sua volta poggia sull’arco che poggia sull’ordine minore. È un’architettura modulare, pensata come sommatoria, è un cubo brunelleschiano, le colonne sono i lati del cubo. Riporta in vita la lingua architettonica degli antichi in una maniera corretta. L’ordine corinzio dell’ospedale è lo stesso che si vede nel battistero cittadino.
C’è un loggiato centrale, dei corpi chiusi laterali (moduli), un piano superiore e una corte interna. Il loggiato è uno spazio ad uso pubblico, fa parte della piazza, quindi lo rialza con 9 scalini così da renderlo più dominante. Gli archi sono incorniciati da paraste scanalate. L’ordine è formato da una lunga serie di archi su colonne. Le colonne vengono viste come un sostegno, mentre la trabeazione come un peso, in realtà è una finzione visiva (finzione tettonica). Le colonne sono rotonde e snelle. L’architrave può essere letto come continuo, le 9 campate sono coperte da delle volte a vela. La simmetria e l’assialità sono il frutto della sistematica razionalità di Brunelleschi. Questa creazione è un’autentica ri-creazione dell’architettura antica.
Cappella Barbadori
La Cappella Barbadori è all’interno della chiesa Santa Felicita progettata da Brunelleschi, utilizza l’ordine ionico, il cubo determinato dall’ordine minore è sormontato dal pennacchio. Fatta nel 1419, Brunelleschi edifica una piccola cappella funeraria nell’angolo della navata di S.Felicita, traducendo nuovamente una struttura tardomedievale nel linguaggio del Battistero. Ci sono paraste scanalate di ordine corinzio riconoscibili come frammenti di colonne quadrangolari parzialmente nascoste nella parete all’interno della Cappella; esse sono connesse alle semicolonne delle 2 arcate e hanno capitelli ionici. L’architrave è poco anteriore allo Spedale.
Sagrestia Vecchia
La Sagrestia Vecchia di Firenze ha una funzione di mausoleo della famiglia Medici. Nel 1417 Giovanni de’ Medici incarica Brunelleschi per creare una sagrestia ed una cupola, per poi espandere il progetto all’intera chiesa. La sagrestia oltre ad avere una funzione sepolcrale vuole avere innanzitutto un ruolo monumentale. La sagrestia prende esempio dal Battistero.
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