Teorema
A ⇒ B (A implica B)
Premessa ⇒ Conseguenza
(Tutte le volte che succede A succede anche B)
A ⇒ B
Ipotesi ⇒ Tesi
Se un triangolo T è rettangolo [Ipotesi] allora il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati dei cateti [Tesi]
In questo es. è vero anche il teorema inverso:
Scambio tra ipotesi e tesi
Se in un triangolo T il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei cateti allora il triangolo T è rettangolo
Teorema
(A implica B)
(Tutte le volte che succede (A) succede anche (B))
Premessa conseguenza
Ipotesi tesi
Se un triangolo T è rettangolo [Ipotesi] allora il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati dei cateti [Tesi]
In questo es. è vero anche il teorema inverso:
Scambio tra ipotesi e tesi
Se in un triangolo T il quadrato dell'ipotenusa è uguale alla somma dei cateti allora il triangolo T è rettangolo
Modi per esprimere A ⇒ B
A ⇒ B si esprime a parole in diversi modi
- A è una condizione sufficiente affinché accada B
Es. se Q è un quadrato allora Q è un rettangolo
(È suff. che Q sia un quadrato affinché sia un rettangolo)
- B è una condizione necessaria affinché accada A
Nell'es. precedente, il fatto che Q sia un rettangolo è necessario affinché Q sia un quadrato
Segue che: se dico che A è c. sufficiente e necessaria per B significa che
Asuff × B
Amecc × B
A ⇒ B
B ⇒ A
A ⇔ B
- A vale se e solo se vale B
A vale se vale B B ⇒ A
A vale solo se vale B A ⇒ B
A ⇒ B Teorema diretto
B ⇒ A Teorema inverso
Non A ⇒ non B Teorema contrario
Teorema diretto, inverso, contrario e contronominale
Se P è pari ⇒ P2 è pari T. diretto
Se P non è pari ⇒ P2 non è pari
Se P è dispari ⇒ P2 è dispari T. contrario
Non B → non A T. contronominale
Se p è pari → p2 è pari T. diretto
Se p2 è dispari → p è dispari T. contronominale
Osservazione
Il T. inverso è contronominale del teorema contrario
Il T. diretto è vero se e solo se è vero il suo T. contronominale
Es. diretto: Se Q è un quadrato → Q è un rettangolo
Inverso: Se Q è un rettangolo → Q è un quadrato
Contrario: Se Q non è un quadr. → Q non è un rett.
Contrario: Se Q non è un rett. → Q non è un quadr.
Es. se p è un intero, p è un multiplo di 3 se e solo se p2 è multiplo di 3
Es. È vero l'es. precedente, se sostituisco 3 con 4?
Numeri razionali e irrazionali
Se il punto x corrisponde a un numero (razionale) allora, per Pitagora, deve essere x² = 2 (→ x² = 1² + 1² = 2)
Teorema: ∄ alcun numero razionale x tale che x² = 2
Teorema che serve x dimostrare un teor. più importante
Lemma
∀ p ∈ ℤ, p è pari se e solo se p² è pari
- P ∈ ℤ e p è pari ⇒ p² è pari
- P ∈ ℤ e p² è pari ⇒ p è pari
Dimostrazione
- Non potendo prendere tutti gli infiniti numeri interi pari, per controllare se i loro quadrati sono pari, prendo un generico numero pari
Scrivo il generico numero pari: p = 2m, m ∈ ℤ
È il doppio di un intero ← p² = (2m)² = 4m² = 2 (2m²) ∈ ℤ
↓
È quindi p² è pari.
Dimostrazione del teorema contronominale
Se p ∈ ℤ e p2 è pari ⇒ p è pari
Equivalentemente, dimostro il teorema contronominale, se p ∉ ℤ e p è dispari ⇒ p2 è dispari
Il generico numero dispari p lo scrivo: p = 2m + 1 con m ∈ ℤ
p2 = (2m+1)2 = 4m2 + 4m + 1 = 2(2m2 + 2m) + 1
È un numero dispari
Dimostrazione (teorema)
∀ x ∉ ℚ x2 = z
Per assurdo supponiamo il teorema falso, e dunque che ∃ x ∈ ℚ tale che x2 = z
Scrivo x come funz. x = p/q ridotta ai minimi termini
(p e q primi tra loro)
z = x2 = (p2/q2) = p2/q2
2q2 = p2
• q ∈ ℤ ⇒ q2 ∈ ℤ ⇒ 2q2 è pari
Per p2 è pari ⇒ p è pari (per il lemma)
• p pari significa p = 2m con m ∈ ℤ
p2 = (2m)2 = 4m2
Sostituisco in 2q2 = 4m2
q2 = 2m2
m intero ⟹ m2 intero ⟹ 2m2 è pari ⟹ (per ⊛) q2 è pari ⟹ (per il lemma) q è pari
Questo (p e q pari) contraddice che p e q siano primi tra loro
Dunque la premessa (ipot. assurda) non può che essere falsa, e cioè non può ∃ un n° razionale il cui quadrato è 2
Numeri reali
Numeri reali R = {allineamenti decimali:
- Limitati
- Illimitati periodici (periodo ≠ 999)
- Illimitati non periodici
(con segno)
Q ⊆ R
Q ⊈ R (contenuto propriamente)
Es. x = 0,12345678910111213... non è periodico
y = 0,101001000100001... non è periodico
In R si definiscono 2 operazioni, somma e prodotto (x+y, x⋅y) che quando applicate danno lo stesso risultato della somma e del prodotto in Q. Inoltre queste due operazioni rispettano le proprietà r1 ed r2 di campo numerico.
Inoltre in R si definisce una relaz. d'ordine totale ≤, per la quale valgono gli assiomi r3 che rendono R un campo numerico ordinato.
0,341ⓖ76... ≤ 0,341ⓖ32...
Teorema: R è un campo numerico ordinato
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