Lezione 2 marzo: Tassi di crescita
Negli ultimi due secoli ci sono stati effetti ingenti in termini di benessere materiale della popolazione, in particolare nei Paesi industrializzati.
PIL pro capite
Il benessere materiale si misura con il PIL pro capite. È un indicatore 'imperfetto', ma correlato con numerose variabili di benessere (speranza di vita, condizioni di salute dei bambini, livelli di analfabetismo).
I tassi di crescita annua del PIL reale pro capite variano; i divari ridotti possono produrre conseguenze di ampia portata nel lungo periodo — interesse composto.
Interesse composto
L'interesse composto è il pagamento dell’interesse basato non solo sul deposito iniziale, ma sull’intero ammontare degli interessi accumulati in precedenza.
I = (€ versati) x (% interessi) comp
Interesse semplice = pagamento dell’interesse solo sul deposito di partenza.
Con dei tassi di interesse bassi e un tasso di interesse composto, la cifra versata può crescere significativamente nel lungo periodo.
Produttività
Da cosa dipende il tasso di crescita economica di un paese: esprimiamo il PIL pro capite come la produttività media del lavoro per la percentuale di popolazione occupata.
- Prodotto reale totale —> Y
- Lavoratori occupati —> N
- Popolazione complessiva —> POP
Y = Y N PIL reale pro capite = produttività media lavoro x (XPOP N POP) quota popolazione occupata.
Il PIL reale pro capite può crescere in relazione a una crescita della produttività dei lavoratori e\o della percentuale della popolazione che ha un impiego.
Determinanti della produttività media del lavoro
Cercare di capire le determinanti della crescita della produttività media in un anno. Sei fattori:
- Capitale umano
- Capitale fisico
- Terre e risorse naturali
- La tecnologia
- L’imprenditorialità e il management
- Il contesto politico e giuridico
Ciò che permette a una persona di produrre di più a parità di sforzo.
Capitale umano
Per capitale umano non ci riferiamo a quanto una persona lavori, è una questione delle capacità e delle competenze e di ciò che le persone hanno a disposizione.
Capitale fisico
I macchinari permettono di assemblare un bene o trasportarlo in modo veloce ed economico.
Rendimenti decrescenti del capitale: l’incremento della produzione legato a un’unità aggiuntiva di capitale diminuisce all’aumentare della quantità di capitale, se la quantità di lavoro e di altri input rimane costante.
C’è un limite all’incremento del capitale fisico perché dovrebbe esserci equilibrio con il capitale umano. Come dal lato della domanda c’è un guadagno marginale decrescente, così nell’offerta l’aumento della produzione è marginalmente decrescente. Aumentare il numero di macchine aumenta l’output ma più aggiungo macchine più l’output cresce sempre meno. Il rendimento decrescente lo si vede guardando la produzione marginale. All’aumentare delle macchine la produzione aumenta sempre, ma aumenta in modo sempre minore. È l’incremento della produzione che diminuisce, non la produzione.
A un incremento del capitale fisico è necessario che si abbia anche un incremento della forza lavoro.
Terra e risorse naturali
Il PIL di molti paesi è legato al fondo. Oltre ai beni capitali, nei processi produttivi vengono impiegati anche altri input che consentono di aumentare la produttività dei lavoratori, come terra, energia, materie prime. Questo non significa che senza risorse naturali, la crescita delle risorse naturali sia impossibile. Un’ampia disponibilità di risorse naturali incrementa la produttività dei lavoratori che ne fanno uso. Queste vengono acquistate nei mercati tradizionali.
Tecnologia
La differenza tra tecnologia e capitale fisico è che la tecnologia è lo sviluppo che permette di passare al capitale fisico più efficace, permette di migliorare significativamente il capitale fisico.
La maggior parte degli economisti ritengono che le tecnologie siano il più grande fattore che abbia influenzato il cambiamento dei fattori produttivi.
La tecnologia si applica attraverso il progresso tecnologico, il quale è uno sviluppo della tecnologia che, date le risorse, permette di aumentare la produzione. Serve anche chi sia in grado di mettere questo progresso sul mercato, infatti per poter utilizzare al meglio il nuovo patrimonio di conoscenze, un’economia deve essere provvista di una classe imprenditoriale capace di sfruttare i risultati delle ricerche.
La crescita economica non è da intendere come la quantità maggiore di produzione, ma il “Miglioramento della qualità dei prodotti che vengono prodotti.”
Imprenditorialità e management
La produttività dipende anche dai soggetti che contribuiscono alle decisioni, ovvero gli imprenditori e i manager.
Gli imprenditori sono persone che creano nuove imprese, essi introducono nuovi prodotti, servizi, processi tecnologici e metodi di produzione. La loro funzione è essenziale per avere un’economia dinamica e prospera.
Il manager è colui che si occupa di gestire l’azienda giorno per giorno, svolgendo attività che incrementano la produttività del lavoro.
Per cui:
- Gli imprenditori introducono nuovi prodotti, servizi, processi tecnologici e metodi di produzione
- Funzione essenziale perché l’economia sia dinamica
- Le politiche economiche possono favorire l’imprenditorialità
Pressione scale (piccole imprese fanno fatica a decollare)
- Contesto normativo
- Fattori sociologici (se imprenditoria e commercio sono ritenuti ambiti di occupazione disdicevoli per persone istruite)
Contesto politico e sociale
La funzione dello Stato è quella di creare un contesto normativo che permetta all’imprenditore di produrre. Molto spesso l’attività imprenditoriale è stata limitata perché vista “male” dalla classe dirigente.
Startup act, esempio in Italia di una politica rivolta a creare un quadro normativo generale che permettesse di creare uno sviluppo.
In termini negativi, per il contenuto politico e sociale, la corruzione può essere vista come qualcosa che va a diminuire Y/R, risultando estremamente dannosa.
Per un’azienda l’incentivo a corrompere deriva dal fatto che si è meno efficiente rispetto ad altri. Dando i soldi all’azienda meno efficiente il livello di Y è più basso rispetto a quello che avrei potuto ottenere dando i soldi all’azienda più efficiente, va a danno dell’intera economia perché favorisce le aziende meno efficienti.
Doing Business indicators: quantifica con un numero quanto è facile avere un’azienda in un determinato paese, più è alto minori sono le difficoltà ad avere un'azienda in un paese. Più elevato è il controllo della corruzione, maggiore è il valore del DBI.
Rallentamento crescita produttività
Perché la produttività è cresciuta meno, ultimamente, rispetto alla crescita che abbiamo avuto negli anni 50|60?
- Peggioramento della qualità dell’istruzione pubblica —> avvenuto solo negli USA
- Elevati prezzi del petrolio —> è continuato anche negli anni '70
- Misurazione imprecisa della produttività —> questo è l’unico che potrebbe spiegarlo in parte
- Impoverimento tecnologico —> anni '50/'60 hanno avuto crescita perché sono stati un’eccezione
Quello che è successo negli anni '20/'30 deriva dalla crisi economica e dalle due guerre mondiali.
Per creare crescita economica devo fare la maggior parte dei sei punti già visti, le risorse con cui li compro da dove vengono? Avere crescita economica significa rinunciare a qualcosa oggi, investendo, con il fine di avere domani una crescita economica. L’incentivo che avevamo, noi come popolazione, per fare questo era maggiore a inizio '900 rispetto ad oggi. Raggiunto un tenore di vita più alto oggi, la gente è meno incentivata a rinunciare a qualcosa per avere una crescita economica.
Limiti alla crescita economica?
Alcuni dicono che la decrescita economica è una buona cosa.
Limiti alla crescita economica:
- Credere che crescita economica corrisponda all’aumento della quantità di beni e servizi già esistenti, ma in realtà è la diffusione di nuovo prodotti o di qualità migliore.
- Trascurare che la crescita migliora la capacità di una società di salvaguardare l’ambiente.
- Tesi pessimistica sulla crescita economica: sottostima il potere con cui i mercati riescono a gestire il fenomeno della scarsità (e.g. energie alternative).
Lezione 08, 09 marzo: Risparmio e capitale
Il capitale funziona con una piccola quantità di risorse messe da parte ogni anno che si trasformano in una quantità maggiore durante gli anni.
Il risparmio
Il risparmio di un’unità economica può essere definito come il suo reddito corrente al netto della spesa destinata ai bisogni correnti. Dal punto di vista economico il risparmio, per il consumatore, è un consumo futuro; ciò che risparmio oggi sono risorse che non posso consumare oggi ma che potrò consumare domani (inteso come periodo lungo). [es. uovo e gallina]
Il risparmio va in banca, conto corrente, titoli, azioni, obbligazioni. Risorse che le famiglie danno alle imprese. Dal punto di vista macroeconomico quanto viene risparmiato oggi dalle famiglie serve al sistema economico, sono risorse che vengono prese dalle imprese per investirli in conto economico capitale.
In un’economia sana una parte del reddito delle famiglie (non troppo bassa, sennò non ci sono risorse per le imprese, e non troppo alta, perché significa che non c’è consumo e quindi non c’è crescita economica; serve una via di mezzo). Il meccanismo attraverso cui i risparmi delle famiglie sistema finanziario vanno alle imprese è il.
I sistemi finanziari sono diversi da paese a paese, quello italiano è di tipo banco-centrico. Indipendentemente dalla sua composizione, la sua funzione è sempre la stessa: indirizzare i risparmi verso i migliori investimenti.
Motivazioni del risparmio
(partiamo dal singolo):
- Far fronte a spese future —> ciclo vitale del risparmio, è un risparmio di lunghissimo termine; ma io posso risparmiare anche per far fronte a piccole spese (es. bambino con salvadanaio)
- Protezione contro emergenze economiche —> qualsiasi tipo di esigenza economica improvvisa (es. guasto, infortunio); si parla di risparmio precauzionale
- A scopo di eredità —> anche la beneficenza rientra (es. comprare casa ai figli); si parla di risparmio a scopo di eredità e riguarda solitamente gli individui con reddito maggiore
- Produrre beni capitali
Le motivazioni più contingenti inerenti a questo periodo storico:
- C’è un problema di ineguaglianza —> le persone povere risparmiano meno e le persone ricche risparmiano di più perché sono già abbastanza soddisfatte. Se la disuguaglianza aumenta, aumenta la differenza tra i risparmi delle persone ricche e di quelle povere
- Più difficoltà ad avere accesso al credito —> una persona tende a chiedere accesso al credito per acquisti importanti, se non si può accedere al credito si tende a risparmiare
- Incertezza sul futuro —> la crisi economica ha segnato le persone e li ha portati a tenere un comportamento prudente
In Italia il Covid ha portato a un aumento del risparmio: poiché le persone non uscivano, non erano motivate a spendere e quindi risparmiavano.
Risparmio e ricchezza
Risparmio = differenza tra quanto guadagno e quanto consumo —> tasso di risparmio = quantità di denaro guadagnato diviso reddito (S = S\Y).
Il risparmio di un’attività economica è legato alla ricchezza. Ricchezza = valore delle attività al netto delle passività.
- Attività: Qualsiasi bene (di natura finanziaria o reale), con un valore economico, posseduto da un soggetto
- Passività: Insieme dei debiti dovuti da un soggetto
- Patrimonio netto = Il valore delle attività al netto delle passività. patrimonio netto = attività - passività
Stock e flussi
Una persona può avere nessuna attività, anche se è molto improbabile, ma una persona può avere nessuna passività quindi nessun debito. Il risparmio è strettamente collegato alla ricchezza detenuta dal soggetto. flusso Per capire la relazione risparmio ricchezza dobbiamo pensare che il flusso è un valore che viene definito nell’unità di tempo e lo stock è un valore che viene definito in un determinato momento nel tempo. La differenza tra reddito e ricchezza è che il reddito è la somma di quello che ricevo in un arco di tempo, è una variabile di flusso. La ricchezza è una variabile di stock, il reddito tramite il risparmio alimenta la ricchezza.
Variazioni della ricchezza
Un aumento dei tassi di risparmio oggi consente di accumulare ricchezza a ritmi più rapidi. In una nazione, il tenore di vita è tanto più elevato quanto più alto risulta il livello di ricchezza. Ma nel generare ricchezza devo rinunciare a consumare oggi e questo è possibile solo fino a un certo limite. Un alto tasso di risparmio oggi contribuisce a raggiungere uno standard di vita migliore in futuro. La ricchezza si modifica con il risparmio ma anche con le variazioni del valore delle attività reali o finanziarie che un individuo possiede.
- Guadagni in conto capitale: l’aumento del valore di attività esistenti (capital gain)
- Perdite in conto capitale: diminuzione del valore di attività esistenti (capital loss)
Variazione della ricchezza = risparmio + guadagni in c.c. - perdite in c.c.
Perché gli individui risparmiano?
Il risparmio e il prestito consentono alle famiglie di differire nel tempo la spesa per beni e servizi, cioè i consumi. Senza risparmi o prestiti il consumo = reddito in ogni anno. Attraverso il risparmio e l’assunzione di prestiti le famiglie possono separare il percorso dei consumi dal profilo del reddito nel loro ciclo vitale. Il risparmio può essere visto come una sostituzione intertemporale, prendere un prestito quest’anno da restituire il prossimo.
- Risparmio precauzionale, contro imprevisti improvvisi
- Risparmio a scopo di eredità o fare beneficenza
L’individuo risparmia per i motivi che abbiamo appena visto.
Tasso di interesse reale
Se non ci fosse il tasso di interesse non ci sarebbe investimento, si risparmia oggi per avere qualcosa di più grande domani. Tasso di interesse reale, maggiore è il tasso di interesse reale, maggiore è il rendimento del risparmio —> Il tasso di interesse reale è uguale al tasso di interesse nominale meno l’inflazione (r = i – π).
A parità di rischio tanto maggiore è il tasso di investimento, maggiore è la mia volontà di rinunciare ai consumi oggi per avere consumi maggiori domani. Termine nominale è la moneta. Termine reale è ciò che io posso acquistare con quella moneta.
Risparmio nazionale e le sue componenti
Cosa succede quando mettiamo assieme tutte le scelte individuali di risparmio? Vedremo come l’insieme delle scelte dei singoli influenza l’andamento economico. Come possiamo definire il risparmio nazionale?
Risparmio del singolo: quota di denaro che non viene spesa per il consumo. Risparmio nazionale: partiamo dalla definizione di PIL —> è dato dai consumi, investimenti delle aziende, acquisti pubblici e esportazioni nette. Per cui il risparmio nazionale corrisponde al valore aggregato dal risparmio realizzato dall’intero sistema economico.
Y = C + I + G + NX. Posto NX = 0 ci resta Y = C + I + G per cui il risparmio = Y - spesa per i bisogni.
Cosa identifichiamo nelle spese correnti? I = spesa in beni capitali e immobili residenziali (I non serve a soddisfare bisogni correnti). C = include i beni di consumo durevoli (e.g. automobili) che coprono i bisogni correnti e i bisogni futuri. G anche include i beni di consumo durevoli (e.g. strade).
Le statistiche ufficiali considerano la totalità di C e G come spesa finalizzata ai bisogni correnti. —> IL risparmio nazionale è il risparmio realizzato dall’intera economia, pari al PIL netto della spesa in consumi e degli acquisti pubblici di beni e servizi. S = Y - C - G.
È importante separare il risparmio pubblico (ovvero il deficit dello stato) e il risparmio privato. Questa distinzione impone di espandere l’equazione per tenere conto anche delle imposte e dei pagamenti effettuati dallo Stato a favore del settore privato. Comprendiamo così anche i trasferimenti e gli interessi.
Trasferimenti: somme erogate ai cittadini che non rappresentano compensi per attività produttive correnti. Lo stato italiano al netto della spesa degli interessi, negli ultimi 10 anni, spendeva meno rispetto a quanto incassava in tasse —> avanzo primario. Generalmente l’Italia ha avuto un avanzo primario positivo.
S = Y - C
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