Estratto del documento

Principi contabili internazionali (Prof. Rusticali) – Anno accademico 2022/2023

Indice

  • Profili generali dei principi contabili internazionali ....................................................................... 2
  • Confronto OIC vs IFRS .................................................................................................................................. 3
  • Il quadro generale del bilancio (framework) .................................................................................... 4
  • Il fair value (IFRS 13) ..................................................................................................................................... 7
  • Presentazione bilancio (IAS 1) ................................................................................................................... 9
  • Le parti correlate (IAS 24) ......................................................................................................................... 11
  • Scelta e cambiamento principi contabili, cambiamento delle stime, correzioni di errori (IAS 8) ...................................................................................................................................................................... 12
  • Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio (IAS 10) .............................................................. 14
  • Immobilizzazioni materiali e immateriali ........................................................................................... 14
  • Immobilizzazioni materiali (IAS 16)...................................................................................................... 14
  • Immobilizzazioni immateriali (IAS 38) ................................................................................................. 19
  • Le svalutazioni delle immobilizzazioni (IAS 36) .................................................................................. 23
  • Le immobilizzazioni destinate alla vendita (IFRS 5) ........................................................................... 24
  • Il leasing (IFRS 16) ........................................................................................................................................ 25
  • Rilevazioni del locatario ...................................................................................................................... 26
  • Rilevazioni del locatore ....................................................................................................................... 26
  • Sale and lease-back................................................................................................................................. 26
  • Le rimanenze (IAS 2) ..................................................................................................................................... 27
  • Ricavi dalla clientela (IFRS 15) ................................................................................................................ 28
  • I contributi pubblici (IAS 20) ..................................................................................................................... 31
  • Aggregazioni aziendali (IFRS 3) ............................................................................................................... 31
  • Strumenti finanziari (IAS 32, IFRS 9, IFRS 7) ............................................................................................ 32

2

Profili generali dei principi contabili internazionali

I principi contabili internazionali sono i cosiddetti principi IAS/IFRS (International Accounting Standard/International Financial Reporting Standards). Inizialmente venivano chiamati solamente IAS; successivamente, si è deciso di modificare il loro nome e per questo i nuovi principi che vengono emanati si chiamano IFRS. Vengono emanati dall’organismo internazionale IASB (International Accounting Standard Board) (in precedenza IASC dove la C stava per Committee).

Essi sono stati creati con l’obiettivo di aumentare la fruibilità e la comparabilità delle informazioni economico-finanziarie a livello globale per:

  • Permettere agli investitori di diversi paesi di valutare opportunità di investimenti in aziende straniere;
  • Consentire agli stakeholders esterni di valutare la performance economico-finanziaria di un’azienda;
  • Effettuare analisi di benchmark con imprese dello stesso settore o settori affini collocate anche in paesi diversi;
  • Valutare la performance dei propri concorrenti a livello globale;
  • Favorire processi di internazionalizzazione delle imprese.

Questi principi sono stati inizialmente introdotti attraverso il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1606/2002/Ce del 19/07/2002; i regolamenti hanno forza di legge e quindi sono immediatamente attuativi in tutti gli Stati membri senza bisogno di ratifica. Questo regolamento prevedeva l’obbligo per le società quotate di uno Stato membro di adottare i principi dello IASB per redigere i bilanci consolidati dal 2005. I singoli Stati avevano poi la possibilità di estendere l’applicazione di tali principi anche per la redazione di bilanci d’esercizio individuali di società quotate e bilanci di esercizio individuali o consolidati per società non quotate. Il Governo italiano, in particolare, ha adottato le seguenti opzioni:

In Italia, quindi, sono obbligate al rispetto dei principi contabili internazionali: le società quotate per la redazione di bilanci di esercizio e bilanci consolidati; le banche, le imprese assicurative e gli intermediari finanziari per la redazione di bilanci d’esercizio e bilanci consolidati. Possono poi decidere di utilizzare questi principi le società non quotate, sia per la redazione di bilanci d’esercizio sia per la redazione di bilanci consolidati. Sono escluse dalla legge tutte quelle società che rientrano nei parametri imposti dal CC dall’art. 2435 bis per la redazione del bilancio in forma abbreviata (anche se decidono di adottare il bilancio in forma ordinaria) (c’è quindi un divieto di applicazione). La scelta di escludere queste società dall’utilizzo dei principi contabili internazionali appare tuttavia contestabile; infatti, le start-up potrebbero avere la necessità di utilizzare questi principi per far conoscere la propria impresa anche ad investitori esteri ma non possono farlo per obbligo di legge. L’estensione facoltativa ha poi creato delle problematiche relative alla determinazione del reddito imponibili ai fini fiscali e alla distribuibilità di utili e riserve (perché le norme fiscali sono state emanate sulla base dei principi OIC e non degli IAS). I principi IAS/IFRS hanno forza di legge all’interno dei vari Stati a differenza dei principi contabili OIC, i quali sono solamente un’interpretazione delle disposizioni del CC e non rappresentano quindi né legge, né giurisprudenza, né dottrina. Occorre tenere presente, però, che se si redige il bilancio con i principi contabili OIC non ci si può rifare agli IFRS in caso di lacune perché questi ultimi devono essere applicati integralmente (non ha senso, quindi, scrivere nei bilanci redatti secondo OIC che sono stati utilizzati dei principi IFRS perché ciò non è consentito).

Gli US GAAP (General Accepted Accounting Principles in the United States) sono i principi contabili statunitensi applicati dalle imprese private, dalle aziende pubbliche e anche dalle aziende non-profit per la redazione dei bilanci annuali. Essendo accettati in tutti i mercati finanziari più importanti, sono stati per molto tempo gli standard contabili più influenti a livello mondiale. Probabilmente, in assenza di una decisione dell’Unione Europea a favore dell’adozione degli IFRS, gli US GAAP sarebbero diventati in assoluto gli standard contabili di riferimento. Negli anni gli IFRS di nuova emanazione e gli emendamenti a quelli già esistenti erano orientati verso un allineamento agli US GAAP. In tempi più recenti, il processo si è invertito e sono gli US GAAP ora che tendono ad allinearsi agli IFRS, applicati al maggior numero di aziende nel mondo e in 130 Paesi. In linea generale, gli IFRS si basano su principi generali mentre gli US GAAP si basano su regole specifiche e contengono numerose guide per l’applicazione a casi concreti.

Confronto OIC vs IFRS

Il bilancio OIC viene redatto al costo storico (il costo non cambia nel tempo; è quello di acquisto o di produzione) mentre il bilancio IFRS a valori correnti (anche se è possibile utilizzare anche il costo storico; nel caso in cui venga utilizzate questo metodo di valutazione, si avrebbero comunque dei risultati diversi da quelli dell’OIC). Nel tempo, i principi OIC si stano avvicinando sempre di più ai principi IFRS ma si vanno a creare delle forzature e delle incoerenze in quanto i principi di base sono differenti. La differenza principale tra i principi nazionali OIC e i principi internazionali è che i primi sono maggiormente volti al rispetto della prudenza mentre i secondi danno più importanza al principio della competenza economica.

Bilancio OIC Bilancio IFRS

Prevalenza del principio della prudenza

Nel bilancio OIC si ha una netta prevalenza del principio della prudenza. Infatti, alla base delle valutazioni di bilancio si utilizza il criterio del costo e nella redazione del bilancio si deve rispettare il principio della realizzazione dei proventi. I ricavi possono essere iscritti in bilancio solo se realizzati (in particolare un ricavo derivante da vendita di merce è realizzato quando la merce viene consegnata; un ricavo derivante da vendita di servizi è realizzato quando la prestazione è ultimata). Il rispetto del principio di prudenza porta a un valore dell’attivo patrimoniale e del patrimonio netto tendenzialmente sottostimato (in particolare dell’attivo immobilizzato; quindi l’azienda trattiene ricchezza), una penalizzazione del reddito d’esercizio, l’obbligo di integrazione del patrimonio in caso di perdite e vincoli nella distribuzione degli utili. Secondo la visione dell’IFRS, quindi, si ha un’informazione alterata che va a privilegiare e tutelare gli interessi dei fornitori e dei creditori sociali dell’azienda a scapito degli interessi degli investitori.

Diverso concetto di prudenza

Per gli IFRS la prudenza è da utilizzare solo nelle valutazioni. Questo si evince dal fatto che il criterio del costo non è il criterio unico/prevalente e dal fatto che non si ha il principio di realizzazione dei proventi. Infatti, gli IFRS parlano di ricavo prodotto (in alcuni casi, quindi, posso iscrivere il ricavo anche se esso non è stato realizzato in quanto il bene non è stato ancora consegnato; questo può accadere, in particolare, quando l’operazione di vendita è avvenuta interamente in un anno ma la consegna avviene all’inizio dell’anno successivo).

Le conseguenze sono:

  • Utilizzo nelle valutazioni dei valori correnti (fair value) non obbligatorio bensì facoltativo. Il fair value è considerato alternativamente pari al valore di presunto realizzo o al valore attuale dei flussi di cassa futuri producibili da un’attività (per esempio, se si deve valutare un immobile il valore dei flussi di cassa futuri è il valore attuale di quello che otterrebbe se mettesse l’immobile in affitto).
  • Elevata variabilità dei valori esposti in bilancio.
  • Scorte valutate al FIFO o al costo medio ponderato in quanto il LIFO non è accettato (infatti non è realistico).

Centralità del ruolo del reddito a scapito della gestione finanziaria e monetaria

Questo è confermato dal fatto che solo nel 2016 è divenuto obbligatorio il rendiconto finanziario (da sempre obbligatorio nei bilanci IFRS). Fino a qualche anno fa, quindi, le informazioni circa le movimentazioni finanziarie dell’azienda erano molto scarse. Le informazioni non erano adeguate per gli investitori.

Centralità delle informazioni relative ai flussi di cassa rispetto al reddito ribadita nel framework

Questo si evince dal fatto che il rendiconto finanziario è da sempre obbligatorio. Si hanno quindi informazioni circa le movimentazioni finanziarie dell’azienda e la sua capacità di generare liquidità, le quali sono prioritarie per gli investitori.

Il bilancio IFRS, quindi, è molto più orientato agli investitori del bilancio OIC. Essi hanno bisogno di informazioni tempestive per l’assunzione di decisioni economiche; devono decidere se investire le proprie risorse in un’azienda e/o se incrementare i propri investimenti. Sono interessati a valutare l’abilità dell’azienda a creare valore economico sotto forma di reddito e di cash flow e incrementi di capitale.

Principi e obiettivi bilancio OIC

Principi e obiettivi bilancio IFRS

Il quadro generale del bilancio (framework)

Il framework è un documento che non ha forza di legge in quanto non è considerato un principio contabile; esso è un documento a sé stante che dà il quadro generale del bilancio e quindi le regole fondamentali per la redazione del bilancio. In particolare, esso riporta il quadro sistematico per emanare, rivedere e applicare tutti i principi IAS/IFRS; quando si emana un nuovo principio contabile, quindi, esso deve essere conforme al framework. Quando si devono applicare i principi contabili internazionali, le imprese devono in primo luogo rifarsi agli IAS/IFRS. Se ci sono lacune, possono rifarsi agli IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee), cioè delle interpretazioni dei principi contabili internazionali. Se non trovo risposta né con gli IAS né con gli IFRIC, allora ci si rifà al framework. Questo documento ha quindi due scopi essenziali: scopo costituente in quanto definisce le regole fondamentali; scopo interpretativo e applicativo dello IAS 1 e IAS 8.

Il contenuto del framework si divide in questo modo:

1. Obiettivi e contenuti del bilancio

Il primo capitolo definisce i destinatari di questo documento, che sono gli investitori. Definisce poi la funzione primaria del bilancio, cioè una funzione informativa sulle risorse disponibili; gli investitori, infatti, vogliono sapere se l’impresa riesce a creare valore economico e vogliono avere l’EBITDA e il PFN. Si definisce poi la funzione di stewardship, in quanto il bilancio consente ai soci e agli investitori di verificare la capacità degli amministratori di raggiungere gli obiettivi che gli erano stati dati (è una funzione aggiunta successivamente con una revisione del framework). Il bilancio serve per definire la financial position e la financial performance (capacità reddituale) e dà una visione patrimonialista dell’azienda (visto che l’investitore ha l’obiettivo di misurare il rendimento di capitale).

2. Le caratteristiche qualitative del bilancio

Il bilancio deve rispettare il principio della rilevanza, cioè deve contenere delle informazioni significative per i destinatari del bilancio. Essa va misurata in relazione all’informazione che si considera; non si può mettere una soglia a prescindere. È l’amministratore che decide se un’informazione è rilevante dal punto di vista degli investitori, quindi è una rilevanza soggettiva. In particolare, un’informazione è rilevante quando se si omettono si può ragionevolmente prevedere che l’omissione, l’errata indicazione o l’oscuramento possano influenzare le decisioni che gli utenti primari dei bilanci di uso generale prendono sulla base di tali bilanci, che forniscono informazioni finanziarie su una specifica entità segnalante. L’informazione rilevante può avere valore predittivo, confermativo o entrambi. Inoltre, il bilancio deve dare una fedele rappresentazione della realtà aziendale. Questo può essere fatto rispettando la completezza, la mancanza di errori (non sono ammissibili errori di calcolo; gli errori possono derivare da stima o da valutazione; la stima, in ogni caso, deve essere fatta con diligenza e coerenza e si devono spiegare i criteri sulla base dei quali è stata effettuata; l’investitore può valutare la bontà della mia stima esaminando le ragioni che mi hanno portato a formularla) e la neutralità (l’amministratore non deve strumentalizzare il bilancio dando enfasi a elementi positivi che gli fanno comodo e oscurando i dati negativi). Durante le valutazioni, va utilizzata la prudenza prevista dagli IAS/IFRS. Un ultimo principio importante da rispettare è quello della prevalenza della sostanza sulla forma, il quale è molto importante (si deve quindi considerare cosa l’azienda voleva fare e non la forma giuridica sottostante al negozio). Questo ultimo principio è previsto anche dagli OIC ma non viene rispettato (vedi caso leaseback: per gli OIC si considera un’operazione di vendita del bene immobile e poi un contratto di leasing contabilizzando i canoni; per IFRS, invece, si attua un’operazione di finanziamento come un mutuo in banca in quanto l’immobile resta fisicamente sempre in mano dell’azienda). I postulati del bilancio IFRS sono: principio della competenza economica e principio della continuità della gestione.

Per quanto riguarda le informazioni riportate in bilancio, anche queste ultime devono rispettare determinate caratteristiche qualitative. In primo luogo devono avere la caratteristica della comparabilità, sia temporale (tra esercizio e esercizio precedente) sia spaziale (cioè devono essere confrontabili con le informazioni di aziende potenzialmente concorrenti). Questo comporta costanza nell’utilizzo di principi contabili; nel caso in cui essi debbano essere modificati è lo stesso IASB che deve dirmi come posso mantenere la comparabilità temporale. Una seconda caratteristica è la verificabilità, cioè le informazioni riportate devono essere facilmente verificabili da terzi; non si parla quindi di una verificabilità teorica ma effettiva. Se l’informazione non è verificabile allora non può essere inserita in bilancio. La terza caratteristica da rispettare è la tempestività; le informazioni devono essere rese in tempi ido

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ali.rossetti00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi contabili internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Rusticali Giorgio.
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