Estetica lezione 1
Il testo descrive un corso che affronta il tema dell'immagine in chiave fenomenologica, focalizzandosi sulla "fenomenologia dell'immagine". L'obiettivo è esplicitare il senso implicito e inavvertito dell'esperienza quando si guarda un'immagine. Il corso si propone di illustrare alcune tesi attraverso un'analisi descrittiva, confrontandole criticamente con alternative.
Tesi principali
- L'immagine è un oggetto fittizio che va visto principalmente nella sua pura figuratività, non come la rappresentazione di qualcosa. La figuratività è il carattere primario dell'immagine.
- L'immagine è strutturalmente duplice, includendo sia la consapevolezza percettiva del supporto materiale reale che la percezione dell'oggetto visivo fittizio e irreale.
- L'immaginazione si aggiunge alla percezione d'immagine quando ci coinvolgiamo emotivamente nella trama di animazioni immaginative presenti nell'immagine.
Il testo delinea anche una definizione preliminare del concetto di "raffigurazione" e delimita il campo dell'indagine alle immagini visive, escludendo le "immagini mentali". Si utilizza l'analisi concettuale come metodo d'indagine, evitando approcci empirici o teorie dell'arte.
La tesi 1 sostiene che l'immagine è fittizia e deve essere vista come tale prima di essere collegata a qualcosa nel mondo reale. L'uso linguistico del termine "raffigurare" è esaminato in relazione a questa tesi, rivelando ambiguità tra la rappresentazione e la pura figuratività.
Le lezioni future sono organizzate per approfondire ciascuna tesi e includono un focus specifico sull'immagine fotografica. In generale, il corso mira a comprendere meglio l'esperienza dell'immagine attraverso un'analisi filosofica e fenomenologica.
Lezione 2
Prima parte
Il testo esplora la distinzione tra la figuratività e la rappresentazione nelle immagini. Inizia con una critica delle tesi che considerano il rimando ad altro da sé come fondamento dell'immagine. Si pone domande complesse sulla natura dell'immagine, chiedendo se debba essere necessariamente una rappresentazione e quale tipo di vincolo referenziale la lega alla cosa rappresentata.
Si distinguono due modelli di rimando: analogico (basato sulla somiglianza) e convenzionale (basato sulla denotazione linguistica). Utilizzando un dipinto come esempio, si esplora se l'immagine debba seguire uno di questi modelli.
Il testo suggerisce che l'immagine non è obbligata a scegliere tra i modelli proposti e che la figuratività, intesa come presenza di oggetti fittizi nello spazio figurativo, costituisce il fondamento dell'immagine. Si evidenziano le criticità delle tesi rappresentazionaliste, in particolare quella che associa l'immagine allo specchio.
Infine, l'autore anticipa un approccio che mostrerà come la figuratività, oltre a legittimare la primazia della figura sulla rappresentazione, renda l'esperienza iconica strutturalmente duplice, incorporando la consapevolezza del supporto materiale e reale delle immagini.
Seconda parte
Introduzione alla relazione tra somiglianza e raffigurazione: Il testo esplora la connessione tra somiglianza e raffigurazione, con un focus sulle teorie che affrontano questo legame nelle immagini.
- Modello dello specchio come esempio massimo di somiglianza: Si utilizza il modello dello specchio come esempio principale di massima somiglianza tra un'immagine e una cosa reale.