Appunti per il corso di marketing agroalimentare
Introduzione al marketing
Definizioni
- Denominazioni Protette e Marchi Collettivi
- Creazione del prezzo
Marketing internazionale
Fasi Marketing Internazionale
- Costruire il “piano marketing”
- Marketing mix
Politica di marchio funzionale
Pianificazione delle strategie di vendita
- Competitività prodotto - Metodi di analisi della competitività di prodotto
Modello SIMCOP
- Dati necessari per l’analisi SIMCOP
- L’analisi SIMCOP
Metodologie di ricerca qualitativa e quantitativa
Fasi
- Analisi Qualitativa:
- Focus group
- Analisi
La definizione del mercato dell’impresa e l’analisi della domanda
Le dimensioni del mercato
- Quota di mercato
- Previsione della domanda futura
Marca e prodotto
Gerarchia del prodotto
Fasi per la definizione della politica di prodotto
- Riflettere sul tipo di prodotto venduto e individuare un criterio di classificazione
- Analizzare il portafoglio prodotti esistente
- Definire la linea e la gamma di prodotto
Strategie di Marca
Il Packaging
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Introduzione al marketing
Definizioni
Segmento: insieme dei prodotti che soddisfano lo stesso bisogno.
Denominazioni Protette e Marchi Collettivi
- Benefici:
- Incrementi di prezzo: nuovo posizionamento del prodotto
- Ripulitura del mercato: esclusione aziende opportunistiche
- Effetto Medaglia: Traino dell’intera gamma– patente di trasparenza
- Crescita della qualità e dell’efficienza logistica
- Trasparenza per il consumatore: riduzione asimmetrie informative
- Efficaci: contro elevata presenza di falsi e imitazioni
- Costi:
- Costi preliminari: costituzione dop/igp
- Costi diretti: legati al disciplinare
- Costi indiretti: di adattamento strutturale
- Costi di non conformità: mancata certificazione e posizionamento
Creazione del prezzo
Analisi dei costi, Analisi prezzi di mercato, Politica di prodotto -> Prezzo in armonia con il marketing.
Nota bene: meglio buoni sconto che sconti sui prodotti (che potrebbero diminuire la percezione di qualità).
Marketing internazionale
Fasi Marketing Internazionale
- Prodotto finito (prezzo netto di esportazione)
- Costi trasporto (Via terrestre/aerea/marittima)
- Costo assicurazioni, carico/scarico, dogane
- Costo finale
Costruire il “piano marketing”
- Analisi: esterna: contesto economico, domanda e offerta, consumatore, spazi di mercato; interna: realtà e potenzialità, risorse, competenza, motivazione
- Diagnosi (... so what ..., fattibilità, ...)
- Pianificazione (attività e tempi, ruoli ...). Marketing esterno e interno.
- Attuazione (coordinamento, applicazione, …)
- Controllo (obiettivi e risultati – efficacia; risultati e risorse impiegate – efficienza; tempi; per segmento, canale, cliente, area, ecc.; coerenza; eventuale calibratura ...)
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Marketing mix
Combinazione di variabili controllabili di marketing.
- Prodotto: prodotto e gamma di prodotti, (ampiezza e profondità, segmentazione del mercato), portafoglio prodotti, differenziazione (orizzontale e verticale), diversificazione, qualità intrinseca, confezione: conservazione, porzionamento, presentazione, comunicazione.
- Prezzo: meccanismo di formazione, il ruolo dei costi (efficienza, potere di mercato dei fornitori e potere di mercato dei clienti), intensità della concorrenza e variazioni, politiche di posizionamento (dalla confezione alla comunicazione) legate al target scelto (segmentazione del mercato), rapporto tra qualità intrinseca e qualità percepita (prezzo comunica qualità).
- Distribuzione: mix di canali, fattori critici di successo per canale, servizio e canali (gamma, consegne, prezzi e sconti, dilazioni di pagamento, garanzie di investimenti in comunicazione, capacità di relazione, logistica e consegne, ...), posizionamento, target e canali (segmentazione).
- Promozione: dalla qualità intrinseca alla qualità percepita, mix promozionale (focus su: prezzo / qualità), comunicazione e promozione (above the line, below the line, PR ...), collegamento (coerenza) con messaggio della comunicazione, prezzo, posizionamento, qualità intrinseca, qualità percepita, canale, efficienza: strumenti ad hoc per ciascun target. Senza promuoversi oggi non si cresce e non si mantengono le quote di mercato. Occorrono investimenti significativi per attirare e conservare l’attenzione. Non disperdere gli investimenti, ma concentrarli su specifici target per ottenere l’effetto desiderato.
Politica di marchio funzionale
- Identità: le garanzie che il marchio offre, devono essere coerenti con i bisogni dei clienti (non ha senso offrire garanzie a cui nessuno è interessato).
- Distintività: le garanzie che il marchio offre devono in qualche modo essere “speciali” (non ha senso impegnarsi per poi offrire garanzie che tutti hanno a disposizione facilmente, è come scoprire l’acqua calda).
- Consapevolezza: i clienti devono sapere che ci siamo e che offriamo determinate garanzie, altrimenti tali garanzie non modificano il loro processo di scelta.
- Coerenza e costanza: ogni momento di soddisfazione legato al prodotto col marchio rafforza l’immagine, ogni momento di insoddisfazione rischia di danneggiarla con effetti molto pesanti: se si decide di usare un marchio la qualità offerta deve essere coerente con le aspettative che genero nel cliente (promise) e costante nel tempo.
- Gestione: i controlli sono una garanzia che il cliente richiede, e per essere credibili devono essere gestiti in modo imparziale ed essere accompagnati da sanzioni anche importanti, accompagnate dalla possibilità di esclusione dall’utilizzo del marchio.
- Tempo: i marchi presenti sul mercato sono molti, la comunicazione è intensa, e occorrono tempo ed impegno per affermarsi sul mercato.
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Pianificazione delle strategie di vendita
- Definire il mercato: focalizzarsi su un mercato definito e ristretto e concentrare le forze lì.
- Conoscere i clienti: capire chi compra i prodotti della tua categoria, che pensano dei prodotti della tua categoria, che benefici cercano quando li acquistano, che marche hanno in mente (se ne hanno) e che posizione quelle marche occupano -> ricerca di mercato (es. Focus Groups).
- Costruire una marca: attraverso il posizionamento (cosa vuoi che i consumatori pensino della tua marca) divisa in:
- Parte verbale deve comprendere, come minimo: -La Brand Essence, o claim di marca, che è la sintesi estrema del positioning e riassume in 1 o 2 parole il significato della marca es: Chiquita 10 e Lode! Ava, lava più bianco! e così via. -I benefici che la tua marca offre. Che possono essere di tipo razionale (Freschezza, gusto, durata, ecc) o emozionale (mi fa sentire bene, mi piace, ecc). Meglio ancora, di tutti e due i tipi, - Le RTB (reason to believe), cioè i motivi per cui il consumatore dovrebbe credere a quello che gli state dicendo. Es: Importi Mango dal Costarica e il benefit della tua marca è la maggior freschezza? Perché puoi dirlo? Perché le tue navi sono più veloci e il tuo Mango arriva prima in Italia?
- Parte visiva: scelta del logo, un colore, delle immagini che distinguono nettamente la tua marca dalle altre. Differenziazione rilevante e distintività.
- Definire l’offerta: progettare i prodotti, il packaging, il prezzo di posizionamento. Ogni componente dell’offerta deve essere in linea con la marca e devono essere anche coordinati tra loro: ad esempio, se pensi ad un prezzo premium, superiore a quello dei tuoi concorrenti, devi avere un ottimo prodotto ed un packaging eccezionale. Sviluppare un’offerta appetibile per GDO, grossisti o clienti che miri a servire. Un packaging distintivo può avere un impatto eccezionale sulle vendite della tua marca.
- Distribuzione dei prodotti: far conoscere la tua offerta ai buyer potenziali (GDO, grandi marchi, grossisti, clienti al dettaglio) con Pubblicità, PR sui giornali e una presentazione convincente. Convincere i potenziali clienti che trattare i tuoi prodotti è una mossa giusta per loro, mettendoci nei panni del potenziale cliente. Trovare la propria nicchia.
- Creare spazio nella mente di chi compra: massimizzare le vendite nei punti vendita in cui sei già poi ampliare i punti di distribuzione.
- Controllo e aggiornamento: Controllo dei profitti, dei canali di distribuzione e della percezione del marchio.
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Competitività prodotto - Metodi di analisi della competitività di prodotto
Modello SIMCOP
Valuta la performance di un prodotto agro-alimentare (e non solo) rispetto alla concorrenza e...
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