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Esame

Prova scritta al termine del corso. Prova scritta di due domande su argomenti trattati. Tuttavia è disponibile a fare delle prove in itinere. Il voto delle tre prove in itinere può valere anche come voto d’esame. Anche la prova in itinere = 2 domande aperte.

Prima

  • Infezioni respiratorie degli equini
  • Anemia infettiva degli equini
  • Morva
  • West nile disease

Seconda

  • Afta epizootica
  • Malattia vescicolare del suino
  • Peste suina classica
  • Peste suina africana
  • Malattia Aujeszky
  • Influenza suina
  • Micoplasmosi suini
  • Malrossino
  • Rinite atrofica del suino

Terza

  • Mastiti dei ruminanti
  • Clostridiosi dei ruminanti
  • Brucellosi
  • Diarrea virale bovina
  • Febbre catarrale maligna
  • Pleuropolmonite contagiosa bovini
  • Agalassia contagiosa ovini
  • Infezioni da poxvirus: vaiolo ovino, ectima
  • Retrovirosi

Chi è il medico veterinario?

Medico veterinario si occupa della salute degli animali, dell’uomo e dell’ambiente quindi di una one health, salute unica.

Codice deontologico del medico veterinario: art. 1: il medico veterinario svolge la propria attività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute degli animali e dell’uomo. In particolare, dedica la sua opera:

  • Protezione dell’uomo e degli animali dai pericoli e danni derivanti dall’ambiente, dalle malattie degli animali e dal consumo delle derrate o altri prodotti di origine animale;
  • Prevenzione, diagnosi e cura delle malattie degli animali e alla tutela del loro benessere;
  • Conservazione e sviluppo funzionale del patrimonio zootecnico;
  • Conservazione e salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio faunistico ispirate ai principi di tutela della diversità biologica e della coesistenza compatibile con l’uomo;
  • Attività legate alla vita degli animali d’affezione, da competizione sportiva ed esotici;
  • Promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto essere senzienti;

Art. 10: dovere di aggiornamento professionale;

Cosa è necessario conoscere di una malattia infettiva?

  • Eziologia: per sapere se si tratta di virus o batterio, se modifica o meno l’assetto genetico, se è patogeno o meno;
  • Epidemiologia: per sapere il ciclo dell’agente patogeno, come si trasmette;
  • Patogenesi: come entra e come esce l’agente patogeno per capire come fare per evitare che diffonda l’agente eziologico;
  • Segni clinici: si lavora sul segno clinico, simile al medico pediatra.

Si fa diagnosi: anamnesi – raccolta dati clinici e anatomopatologici – laboratorio (solo alla fine).

Profilassi: diretta e indiretta.

Afta epizootica

Un focolaio di a.e. in bovini a Siracusa, impedisce ad un produttore in Valle D’Aosta, di esportare i propri animali. È un discorso legato alla filiera della produzione animale perché gli altri Stati possono decidere di non importare più prodotti italiani.

Problema economico è importante e coinvolge i medici veterinari perché sono i medici veterinari a dire sì o no ad esempio all’abbattimento.

Ci sono leggi precise alle quali sarà necessario rifarsi.

Profilassi

La profilassi diventa un elemento molto importante.

Insieme dei provvedimenti atti a prevenire la diffusione delle malattie ed in particolare di quelle infettive.

La lotta diretta all’agente eziologico si fa con la disinfezione ad esempio. Bisogna conoscere il ciclo della malattia.

  • Prevenzione
  • Controllo
  • Eradicazione prevenzione

In una popolazione animale per fare nei confronti di una malattia cosa si fa?

Si evita che il soggetto infetto entri nell’ambiente in cui c’è la popolazione. Si previene che l’agente entri nella popolazione.

E il controllo?

È già entrato il soggetto infetto nella popolazione e bisogna controllare, ovvero evitare i contagi, cioè che il soggetto possa essere fonte di diffusione per i soggetti sani della popolazione.

Sembrano sinonimi ma non lo sono, prevenzione e controllo.

Eradicazione

Per certi versi specialmente nelle popolazioni animali si può attuare. Consiste nell’eliminazione completa del patogeno.

Eradicare significa rendere una popolazione sana, eliminando l’agente eziologico da quel determinato territorio.

Per alcune malattie infettive è prevista l’eradicazione: scomparsa dell’agente patogeno non solo dalla popolazione ma anche dal territorio.

  • Stamping out: legge dice che bisogna abbattere gli animali infetti, sospettati infetti, contagiati e sospetti contagiati.

Infetto presenta sintomi o ad un test di laboratorio esce positivo; sospetto infetto è l’animale che è venuto a contatto diretto con l’infetto; sospetto di contaminazione è quello che è venuto a contatto in modo indiretto, ovvero di quelli che hanno condiviso lo stesso mezzo di trasporto, o il medico veterinario che può essere un vettore passivo che trasporta meccanicamente quella determinata patologia.

Ricorda sempre: si parte con gli allevamenti sani e si termina con gli infetti. Se si ha un’urgenza negli infetti, nei malati, si può partire da lì ma bisogna cambiarsi, cambiare camicie, tuta ecc.

Specie nel comparto avicolo, si arriva con la propria automobile, si lascia, si scende, si entra nella zona di entrata e ci si spoglia completamente. Ci si doccia con lo shampoo, si passa nell’altra parte dove si ha a disposizione tutto il look protettivo e materiale monouso.

Finita la visita, ci si spoglia, si doccia, e ci si riveste.

Prevenzione

Per le malattie infettive; complesso di misure volte ad impedire che una malattia entri in una popolazione sana.

Si può attuare attraverso:

  • Quarantena (non sono sempre 40 giorni, dipende dal tempo di incubazione della malattia). Prima di far entrare un animale nel gruppo è necessario che sia sottoposto a controlli per evitare che sia fonte di diffusione di malattie e patogeni. Tutte le strutture dovrebbero avere zone dove mantenere in 40ena gli animali.
  • Immunizzazione di massa
  • Controllo ambientale

Polizia sanitaria

Tutto l’insieme delle azioni tese ad impedire l’insorgenza e la diffusione delle malattie contagiose. → → Vigilanza veterinaria permanente normativa profilassi diretta ed indiretta.

Con vigilanza permanente si intende dire che il veterinario è attivo sempre, non solo quando c’è il problema. È presente anche quando il problema, la malattia non c’è, né nel territorio né nell’azienda.

La normativa deriva dalle normative europee e riguarda la profilassi diretta e indiretta.

Le autorità sanitarie sono:

  • Ministro della salute: l’autorità sanitaria più importante, quella a cui tutti fanno riferimento sia in campo animale che umano. Al momento è Schillaci.
  • Presidente della Giunta Regionale
  • Sindaco

L’ASL è effettrice, va in campo.

Denuncia o notifica

Prima c’era il regolamento 320/1954, adesso non c’è più.

Per questo chiunque era a conoscenza di una malattia faceva riferimento al sindaco che si rivolgeva poi ad altri. Adesso è stato sostituito dal Regolamento Europeo sulla sanità animale: 2016/429.

All’interno sono previsti altri regolamenti; riguardano tutta l’Europa.

Regolamenti, direttive e decisioni: regolamento è un atto legislativo vincolante. Da quando è pubblicato diventa vincolante per tutti i paesi Europei.

Le direttive sono obiettivi che l’UE si dà e demanda i singoli paesi attraverso norme.

Le decisioni sono vincolanti solo per alcuni paesi, cambiano a seconda dei paesi.

Il regolamento è l’atto legislativo più importante.

Si fa molta attenzione su quelle malattie con rilevanza pubblica; l’attenzione sulla parte pubblica è legata al fatto che una malattia possa essere trasmessa all’uomo e che possa avere impatto economico sulla popolazione.

Si parla di prevenzione e di scienze, innovazione e ricerca.

Nel 2022 l’Italia ha recepito questo regolamento. Siamo ancora in fase di transizione quindi ancora molte cose devono essere perfezionate.

Se prima si poteva denunciare al sindaco, qui la denuncia è fatta alla ASL, al servizio veterinario pubblico. Chiunque può denunciare, chiunque sia a conoscenza.

Chi è a conoscenza e non fa denuncia o notifica, è passibile di una norma di diffusione delle malattie infettive.

Si può denunciare:

  • Identificativo del proprietario e del detentore degli animali morti, ammalati o sospetti
  • Identificativo aziendale o del pascolo o in mancanza, l’ubicazione precisa in cui si trovano gli animali; il numero e l’identificazione degli animali interessati
  • Numero e identificazione dei rimanenti animali sospetti o sani
  • Ogni allevamento presente sul nostro territorio è censito con numero identificativo di stalla e numero di latitudine e longitudine.
  • Data di inizio della malattia o in cui è avvenuta la morte
  • Eventuali osservazioni del veterinario e le precauzioni adottate d’urgenza per prevenire la diffusione della malattia
  • Ogni altra informazione utile ai fini epidemiologici

Dipartimento di prevenzione della ASL

  • Dipartimento di prevenzione è la struttura preposta all’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro. Ha il compito non solo di prevenire le malattie, ma in primo luogo di promuovere, proteggere e migliorare la salute e il benessere dei cittadini attraverso interventi che spesso trascendono i confini del settore sanitario.

Area A: servizio di sanità animale: riguarda la profilassi delle malattie infettive.

Area B: servizio di igiene degli alimenti di origine animale: si occupa dell’ispezione degli alimenti (mattatoio, ad esempio).

Area C: igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche.

  • Area A - Servizio di Sanità Animale – Profilassi pianificata di stato e bonifica sanitaria degli allevamenti bovini e ovi-caprini; profilassi delle malattie infettive ed infestive degli animali contemplate nel RPV; anagrafe zootecnica; randagismo inteso come sanità pubblica
  • Area B - Servizio di Igiene degli alimenti di origine animale – Ispezione e vigilanza negli stabilimenti di o.a.; vigilanza sulla commercializzazione al dettaglio dei prodotti di o.a. e loro derivati; ristorazione collettiva privata e sociale; ispezione e vigilanza sui prodotti della pesca
  • Area C - Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche – Produzione igienica del latte bovino e ovi-caprino; anagrafe canina; lotta al randagismo inteso come controllo sui canili, allevamenti ecc.; vigilanza sugli allevamenti e sulle produzioni, alimentazione e riproduzione animale, benessere animale; farmacovigilanza; avicoltura, cunicoltura, acquacoltura, apicoltura, animali esotici; controllo strutture veterinarie

11-10-2023

Area A fa riferimento ai medici veterinari che vanno regolarmente negli allevamenti. In base al nuovo regolamento di sanità animale sono coloro che riceveranno denuncia di malattie infettiva in un soggetto o in un allevamento.

Area B sono i medici veterinari che lavorano presso l’ispezione.

Area C controllano la situazione di benessere presso gli allevamenti, l’uso dei farmaci.

Lavorano anche all’anagrafe degli animali. Riguarda sia gli allevamenti con longitudine, latitudine, numero di etichetta ecc. ma anche gli animali vanno sottoposti ad anagrafe.

Bisogna sapere il codice di riferimento degli animali.

Soprattutto per i piccoli animali (cane e gatto) si possono utilizzare i microchip. È chiamato transponder.

Per una bovina? I tag auricolari, placchette di plastica che sono applicate alle orecchie come fossero orecchini.

Oltre a questo, nei bovini si usa il bolo, ovvero qualcosa che è fatto ingoiare, dei tubicini di plastica.

Questo fatto di avere l’anagrafe, serve per non far sfuggire al controllo gli animali.

Si registrano spostamenti degli animali attraverso il documento di trasporto. Così in ogni momento si sa dove si trova un animale con una determinata matricola.

Nell’area C c’è un altro aspetto importante: la lotta al randagismo.

Si occupano del controllo degli animali presenti nel territorio.

È il veterinario di area C che si occupa della gestione di questi andando a gestire sia il fattore sociale che il fattore sanitario.

  • Importanti le api.

Va incontro ai cambiamenti della società, vede le malattie in maniera più dinamica.

Il regolamento per le malattie sovra nominate suggerisce proprio cosa fare.

Influenza aviare può essere una zoonosi.

Si creano le condizioni per cui bisogna avere un’attenzione particolare.

Il regolamento è molto dinamico, potrebbe cambiare in corso di lavori.

Devono essere soddisfatti per ogni malattia.

Bisogna che si faccia attenzione alla salute dell’ambiente.

Dopodiché una malattia entra all’interno del regolamento.

Poi si ha il passo di categorizzare le malattie infettive:

Sorveglianza e monitoraggio: sorveglianza, si va a verificare l’animale e si fa su tutti gli animali presenti in allevamento. Ed è la sorveglianza attiva. La passiva invece è quando è deceduto, al mattatoio.

Nel monitoraggio non controlli animale per animale ma si fa un campionamento nell’allevamento senza identificazione degli animali.

Gli istituti zooprofilattici: all’interno degli istituti ci sono centri di referenza nazionali. Per le brucellosi, per le emergenze non epidemiche…

Centro di referenza ha l’ultima parola tra le eventuali diatribe tra allevatori e istituti per questione scientifico-amministrative.

Riceve i campioni per malattie di animali sottoposti a regolamento.

Presso ogni provincia c’è una sezione diagnostica di riferimento.

Il bollettino epidemiologico veterinario (BEV): su questo bollettino c’è la situazione epidemiologica nazionale veterinaria.

Rispetto a tutte le malattie denunciabili in Italia, si possono sapere le zone d’Italia con focolai presenti e quanto presenti.

Anche l’Europa sovraintende a tutte le direttive, le decisioni. È un ginepraio di norme.

Sistema TRACES

Permette attraverso l’uso di un singolo database di monitorare i movimenti degli animali e dei loro prodotti all’interno dell’Unione Europea.

  • Il sistema TRACES poggia sulle seguenti caratteristiche operative:
    • Certificazione elettronica;
    • Informazioni aggiornate e notifiche di allerta comunitaria;
    • Valutazione del rischio;
    • Gestione statistiche;
    • Banca dati normativa;
    • Motore di ricerca multi-criterio;
    • Uso di un sistema di codifica comune tra servizi veterinari e autorità doganali.
  • Le principali caratteristiche di TRACES sono, quindi, un controllo più efficace e garanzia della tracciabilità degli animali e dei prodotti di origine animale, un efficace ausilio decisionale per l’importazione di animali e prodotti (analisi del rischio), un’integrazione con il sistema di allerta centrale, un alleggerimento del carico amministrativo a livello di Uffici periferici ed infine l’interconnessione tra i diversi sistemi nazionali.
  • 28 Paesi Europei, 38 Paesi Non-Europei, 4 Paesi European Free Trade Association (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Tutto ciò che entra ed esce dall’Unione Europea è tracciato.

Ci sono laboratori di referenza comunitari che danno indicazioni corrette a tutti i centri di referenza nazionali per far sì che abbiano tutti risultati paragonabili.

Esiste poi un sistema mondiale: siamo interconnessi l’uno con l’altro.

Un sistema riguarda la sanità animale e l’altra quella umana.

12-10-2023

Vaccini e vaccinazioni

I vaccini sono un’arma eccezionale di cui non possiamo fare a meno nella lotta alle malattie infettive.

Se si pensa di fare la lotta a qualsiasi malattia infettiva solo con la vaccinazione, si parte con un concetto sbagliato.

Se accanto alla vaccinazione non c’è profilassi di tipo diretta, tutti i benefici della vaccinazione non si possono trarre. La vaccinazione è solo uno dei passi che bisogna fare per far che la popolazione risulti protetta.

Quando vaccinare?

  • Si conosce l’agente eziologico
  • La risposta immune è efficace
  • I rischi legati alla vaccinazione sono inferiore a quelli legati all’infezione

Si chiede che tipo di attitudine ha l’animale, si vede se un determinato vaccino può proteggere l’animale.

Bisogna fare dapprima un’anamnesi; perché la vaccinazione va eseguita quando l’animale è in ottima salute, in buona salute.

Bisogna essere certi che quel vaccino una volta inoculato, sia in grado di dare immunità.

Le reazioni avverse non sono un fattore da ignorare, bisogna considerare se i rischi sono maggiori dei benefici.

Nessun vaccino è sicuro al 100%. Sono contemplate le reazioni avverse.

Se l’animale non è in buona salute, si possono scatenare condizioni avverse come ad esempio immunodeficienza ulteriore e quindi non è corretto vaccinare sempre e comunque.

Immunità di gruppo

Resistenza di un intero gruppo di animali nei confronti della malattia in quanto vi è la presenza nel gruppo di una certa proporzione di soggetti immuni.

L’immunità di gruppo riduce la probabilità di un animale recettivo di incontrarne uno infetto di modo che la malattia diffonde lentamente o si esaurisce.

All’inizio dell’epidemia il numero dei casi tende ad aumentare, poi un rallentamento e poi una discesa.

Perché c’è l’aumento all’inizio?

Perché il sistema immunitario ancora conosce l’agente eziologico e quindi si ha un incremento iniziale.

Poi rallenta la curva, il numero dei casi tende a diminuire perché il sistema immunitario

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Scienze agrarie e veterinarie VET/05 Malattie infettive degli animali domestici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marghe_DiGio96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie infettive, profilassi e polizia veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Marsilio Fulvio.
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