Estratto del documento

Malattie infettive I

Prof.ssa Barbara Di Martino

18-08-2023

48 h – 4 CFU

Unico corso: malattie infettive profilassi e patologia aviare.

Modulo malattie infettive I: piccoli animali: malattie cane, oggetto di vaccinazione. Solo la rabbia è gestita da legislazione, mentre le altre sono fortemente raccomandate.

Nel gatto uguale.

Esame orale. Voto esame fa media con malattie infettive II e patologia aviare. Media aritmetica.

Blocco piccoli animali: prova intermedia piccoli animali.

Blocco grandi animali: prova intermedia grandi animali.

Chi non passa la prima può comunque fare la seconda. Quello che farà all’esame è: se uno studente ha superato bene entrambe le prove con un punteggio superiore a venticinque, non chiede gli argomenti delle prove intermedie. Abbona per dirti, quattro malattie (dice che sono quasi 20% del programma)

Se invece per ogni prova prendi meno di 25, abbona la malattia che è andata meglio nello scritto.

Prova intermedia: due domande aperte su due malattie.

Medicina di laboratorio

La diagnostica delle malattie infettive è una diagnostica con un duplice obiettivo: in una situazione più ideale ha l’obiettivo di dare una risposta diagnostica al proprietario e attuare misure terapeutiche; ma la diagnosi di terapia infettiva è importante anche per i gatti senza proprietario e per cui c’è bisogno di un monitoraggio fondamentale altrimenti le malattie si continuano a diffondere.

Perché richiedere la consulenza degli infettivologi?

  • Supportare l’attività clinica per raggiungere la diagnosi di certezza a fronte di un sospetto di malattia infettiva.
  • Organizzare piano di monitoraggio / sorveglianza per attivare / implementare specifiche misure di profilassi.

Informazioni necessarie

Quali sono le informazioni necessarie per poter ipotizzare una malattia infettiva?

  • Sapere se è vaccinato
  • Sapere se vive all’interno o all’esterno
  • Sapere da quanto durano i sintomi
  • Se mangia / beve
  • Se ci sono altri animali con lui a contatto

Tutto questo si chiama segnalamento o anamnesi, ancora di più si chiama comunicazione. È fondamentale, ancora prima dell’applicazione di tutte le nostre conoscenze.

È importante sapere età, razza, sesso, sterilizzazione o intero, se vive con altri animali, se è indoor o outdoor completamente.

Si fanno tutte queste domande anche per capire l’eventuale fonte di contaminazione.

Si fa una visita clinica e si vede ad esempio se è in ipotermia o ipertermia: ipotermico significa che c’è una tendenza verso lo shock cardiocircolatorio. Normotermico quando non è in condizioni precarie. Si valuta lo stato di idratazione, quanto una perdita di diarrea che ha il cucciolo ad esempio è importante.

Si valuta lo stato di abbattimento dell’animale, i linfonodi.

Si valuta la diarrea, se è emorragica, se è scura ecc. tutto questo fa parte della diagnosi clinica che ci permette di emettere un sospetto. Un sospetto non è certezza.

Perché ci sia certezza c’è bisogno dei test di laboratorio.

Dopo che si è fatto il segnalamento, la diagnosi clinica, c’è la diagnosi differenziale che è un qualcosa che serve a differenziare le malattie tra di loro. Ad esempio, gastroenterite emorragica da parvovirus può essere differenziata da un avvelenamento da rodenticidi ingeriti che determinano un’emorragia emorragica o un banale cambio di alimentazione improvvisa.

Dopo la diagnosi differenziale, si sospetta una malattia quindi. Questo sospetto deve trovare conferma. È una funzione importante del laboratorio di malattie infettive.

Oltre a questo, c’è un’altra funzione importante degli studi di malattie infettive: servono per organizzare piani di monitoraggio, fare sorveglianza sanitaria finalizzata a bloccare la diffusione di agenti patogeni.

Quando si va nelle stalle e si prende il siero degli animali, gli istituti profilattici ci permettono di fare la situazione delle diffusioni di malattie.

Monitoraggio sanitario e One Health

Bioparco di Roma: monitoraggio sanitario all’interno del bioparco, monitoraggio perché c’è una legislazione che lo prevede. Si valuta la circolazione di agenti patogeni all’interno.

2011: monitoraggio colonie feline intorno al bioparco. Nel bioparco tanti virus del gatto possono infettare i felidi all’interno del bioparco. Calicivirus felino ad esempio.

Quest’anno si lavora su sieri di carnivori del bioparco: positività per parvovirus felino in un ghepardo.

Il significato non si sa ancora perché sono campioni fecali di archivio storico (2014) però bisogna capire se c’è stata sintomatologia nel bioparco.

One Health: approccio che parte dal presupposto che la salute umana, quella degli animali e quella degli ecosistemi è strettamente interconnessa tra loro.

Quando questo equilibrio viene sfalsato, la salute umana potrebbe avere dei rischi.

Anche nelle acque di scarico degli impianti di depurazione sono fatti studi.

Suini sono tra i principali animali che eliminano questi virus presenti nelle acque di scarico.

Scelta e prelievo dei materiali

La scelta e il prelievo dei materiali per le indagini di laboratorio in un sospetto di malattia infettiva:

  • Cosa inviare in laboratorio:
    • Tamponi semplici
    • Tamponi in appositi terreni di trasporto
    • Sangue intero in EDTA
    • Siero
  • Eseguire i prelievi con estrema attenzione per evitare stress e/o danni all’animale e/o all’operatore
  • Selezionare gli animali in base alla presenza di segni o di lesioni caratteristiche.

Ad esempio, in un cucciolo con diarrea, si fa un tampone relativo alla diarrea, non nasofaringeo per intenderci.

Si invia ad esempio un campione con le feci del cucciolo o un tampone semplice: il tipo di tampone che si invia dipende dalla diagnosi che si sospetta. Quando sospetti qualcosa di origine virale, se si deve fare diagnosi di parvovirus ad esempio, bisogna fare una diagnosi diretta che è diversa da quella indiretta. Diretta a cercare l’agente patogeno: si chiede la ricerca del virus, dell’antigene (pezzetto del virus) o si cerca il DNA di quel virus (cosa che si fa sempre di più). È sempre la ricerca diretta della causa.

La diagnosi indiretta significa che cerchi gli anticorpi nei confronti dell’agente patogeno.

Questa ricerca delle malattie infettive degli animali piccoli, per la maggior parte delle malattie non si deve fare. Se il cane con la diarrea presenta gli anticorpi, che riferisci al proprietario? Che ce lo ha avuto ma non è detto che abbia l’infezione da parvovirus ed è improbabile anzi, impossibile, che dopo quattro giorni abbia anticorpi.

Bisognerà dire al proprietario che gli anticorpi non sono conseguenti all’infezione che stavamo cercando, ma che possono essere dell’immunità passiva materna, cioè non protettivi fino alla dodicesima tredicesima settimana. Anche una vaccinazione pregressa e mal fatta potrebbe essere la responsabile di quegli anticorpi.

Quindi del test indiretto non te ne fai nulla. Si fa la diagnosi diretta e di solito in questo caso prevede l’invio in laboratorio di un contenitore con dentro il campione di feci o tamponi semplici.

I semplici sono più lunghi del cotton fioc: vengono riposti in un contenitore senza nessun genere di liquido. Di solito il laboratorio li risospende all’arrivo. Questo tipo di tampone si presta per la diagnosi molecolare.

Se devi inviare ad un laboratorio privato, la parte informatica e modulistica è la stessa.

Non richiede grandi precisioni nella conservazione questo tampone; esclusi i casi in cui lo lasci in auto ad esempio, dentro al portaoggetti, sotto il sole, tutto il giorno.

Tampone semplice quello col tappino rosso.

Tappino rosso con cucchiaino: bastoncino a forma di cucchiaino.

Tampone con tappino blu è diverso. Non serve mai quando sospetti un virus, è per richiesta di esame batteriologico.

Il batteriologico è fondamentale perché altrimenti si farebbe sempre diagnosi molecolare. Se si fa richiesta di un batteriologico, si chiede di mettere in coltura batterica quel tampone, si fanno crescere i batteri e si vuole andare a testare la sensibilità di quei batteri nei confronti di una schiera di antibiotici.

Non è tanto importante per la diarrea di cani e gatti, ma importante per le infezioni respiratorie di cani e gatto che sono plurifattoriali, possono vedere come agente di irruzione secondaria anche i batteri.

Al batterio si può rispondere con il giusto antibiotico, non è come per i virus.

Le esigenze di conservazione del batteriologico sono diverse perché devi far replicare un agente patogeno vivo, devi conservarne la vitalità.

Lo si mette in frigo ma non si può congelare perché durante lo scongelamento muoiono i batteri; va conservato massimo per 24 h. può succedere che ci sia una prevaricazione di replicazione batterica da parte di altri batteri e il risultato risulta falsato.

Provette, sangue e siero

Provette per sangue e provette per siero.

Provette con EDTA o qualsiasi altro anticoagulante. Differenza sangue intero e siero? Sangue nella provetta con EDTA non si coagula. Quindi se io la centrifugo o la lascio poggiata in piedi, si vedono più cose. Se quella con EDTA la si agita, si rovescia. Quella senza al massimo diventa rosa per emolisi ma non si mescola.

Nel primo trovi sangue intero, che si ottiene dopo che si è messo anticoagulante. Il sangue una volta centrifugato risulta costituito da: globuli rossi, piccolo anellino di bianchi detto buffy coat e sopra il plasma.

Dove non hai anticoagulante hai coagulo e sopra il siero con la fibrina.

Se vuoi cercare anticorpi nel cane si fa un prelievo per titolare gli anticorpi. Si manda sempre il siero in quel caso.

Quando si cercano agenti virali anche con approcci molecolari, per la diagnosi diretta si mette sangue intero.

Il sito di campionamento dipende dal segno clinico e/o dalla presenza di lesioni caratteristiche.

Mandi tampone semplice. Quanti?

Due. Uno per occhio. Due campioni di trasporto anche per fare antibiogramma.

Urtd= infezioni respiratorie tratto superiore. All’inizio vedi scolo molto limpido, poi scurino e poi muco giallastro.

Ulcere linguali.

Segno caratteristico osservabile in gatti giovani dai 2-3 fino ai 6-7 mesi.

Segno clinico associato spesso a infezione da calici virus felino.

Sospetto è quello della calicivirosi felina.

Patognomonico, cioè caratteristico.

Si hanno insieme anche sintomi respiratori. Il tampone va fatto in quella sede, piano piano in bocca.

Prolasso palpebrale e prolasso della membrana di Descemet dell’occhio. Descemetocele.

Sta al di sotto dell’occhio ed è una delle conseguenze della cherato congiuntivite secca che si può avere in gattini a seguito da herpesvirus felino.

Tampone secco e tampone per richiesta di batteriologico.

Ascite. 250 ml di liquido. Tipico esito di peritonite infettiva felina in forma umida.

Malattia molto complicata da diagnosticare per il laboratorio.

Essudato è diverso da trasudato.

Essudato fuori esce dai vasi, di natura infiammatorio. Il trasudato è povero di proteine. la concentrazione è povera.

Nella foto il liquido è denso di fibrina quindi essudato ad alti livelli.

La diagnosi di laboratorio delle malattie infettive

19-09-2023

La diagnosi di laboratorio delle malattie infettive può essere diretta o indiretta.

Diagnosi diretta

Diretta:

  • Coltivazione del patogeno (colture cellulari per virus e terreni di coltura per batteri)
  • Rilevazione del patogeno mediante esame microscopico (a fresco, Gram, immunofluorescenza, etc)
  • Rilevazione del genoma del patogeno (RT-PCR, PCR)
  • Rilevazione di antigeni specifici (test rapidi, ELISA)

Utilizzata per le malattie infettive del cane: parvovirosi, adenovirus canino di tipo 1 e 2, cimurro, leptospirosi, enteropatogeni virali emergenti.

Si usa genoma batterico, virale o una parte del patogeno.

Diagnosi indiretta

Indiretta:

  • Evidenza della risposta immunitaria dell’ospite al patogeno (sieroconversione, IgG, IgM).

Diagnosi basata sulla ricerca di anticorpi rivolti nei confronti di quell’agente patogeno. Anticorpi che possono essere rappresentati da anticorpi, nel caso dei virus, neutralizzanti il virus: sono anticorpi che hanno impedito la diffusione dell’infezione virale, quindi l’animale non si ammalerà per quella determinata malattia (ci sono diversi cutoff per ciascuna malattia, per ciascun tipo di virus).

L’animale è protetto per quella malattia.

Quando si è esposti ad un agente patogeno virale, questo agente si scontra con un’immunità rappresentata da barriere fisico chimiche (cute, muco, peli), (enzima, lisozima a livello salivare che ha un’azione disinfettante, pH acido a livello gastrico, tripsina, proteasi intestinali).

Già permettono una prima difesa nei confronti di un patogeno.

Permettono di ridurre la carica batterica e virale. C’è l’immunità aspecifica che non è diretta su un patogeno specifico e diretto, ma si allerta nei confronti di qualsiasi patogeno non self.

È aspecifico perché non ha memoria. Consiste in una reazione scattante, veloce, non ha bisogno di essere codificato come accade quando c’è una risposta immunitaria specifica (vaccinazione ad esempio, titolo anticorpale specifico, ¾ settimane necessarie).

Risposta umorale caratterizzata da anticorpi che vengono prodotti che sono prodotti da plasmacellule.

Risposta cellulomediata mediata da linfociti T helper e linfociti T citotossici.

Gli anticorpi neutralizzanti virus parliamo di risposta di tipo umorale.

Vaccini e risposta immunitaria

Vaccino: sospensione contenente un agente patogeno o parte di questo agente patogeno (dipende dal vaccino), o addirittura il gene codificante, il DNA di quel patogeno. Se fatto da antigene solamente è un vaccino inattivato, morto perché è solo un “pezzo” di quel patogeno = vaccino a subunità.

Se invece il patogeno è intero, che sia virus o batterio, questo vaccino potrà essere distinto in: vivo attenuato e inattivato.

C’è una differenza fondamentale in termini di immunogenicità: la differenza sta nel fatto che il vivo attenuato può replicare, l’agente patogeno è replicante a cui tuttavia è stata assolutamente ridotta la virulenza. È un vaccino che contiene un patogeno replicante e se replica induce una risposta immunitaria cellulomediata e umorale. C’è una forte risposta immunitaria.

Un vaccino inattivato, spento, è un vaccino che contiene all’interno un patogeno che non replica. Così come a sub unità antigenica non è replicante.

Quindi in questo caso se non replica, la risposta immunitaria è umorale.

Molto più efficace e duraturo il vivo attenuato per quanto riguarda la risposta immunitaria.

I vaccini inattivati richiedono richiami frequenti in quanto ha un’efficacia poco duratura.

È scelto per lo più laddove ci sono malattie zoonosiche, cioè quando si ha a che fare con malattie come rabbia, leptospirosi, si usa il vaccino inattivato. Perché altrimenti quello che replica potrebbe trasmettersi anche alle persone e quindi nonostante sia attenuato non si corre il rischio di far circolare un agente zoonosico nella popolazione umana.

Durante la gestazione si vaccina con un vaccino inattivato ma non per proteggere primariamente la madre quanto più i cuccioli perché con il colostro si avrà il passaggio di tutti gli anticorpi.

Il latte tra i tanti anticorpi contiene anche gli anticorpi neutralizzanti quel virus. Quindi è un’immunità specifica.

Test diagnostici e sierologici

I test diagnostici e sierologici per la ricerca anticorpale si basano sia sulla ricerca di anticorpi neutralizzanti il virus sia sulla ricerca di altri anticorpi.

Test di sieroneutralizzazione virale: cerchi quelli neutralizzanti.

Se si cercano gli anticorpi in generale si usa il test ELISA.

Due test: test diretto e uno indiretto. Il diretto è quello che cerca l’antigene. Quindi sicuramente al di sotto dei pozzetti, sul fondo, ci saranno attaccati gli anticorpi. Si aggiunge il campione di cui sospettiamo la presenza dell’antigene e a questo si aggiunge l’antianticorpo specifico di quell’animale (specifico per l’anticorpo presente sotto al pozzetto) coniugato con il marcatore perossidasi.

C’è una variazione di colore tanto più è positivo. Misurata poi con lo spettrofotometro che ci dà la OD= valore numerico.

L’ELISA indiretta è il contrario: cerca anticorpi nei confronti di un determinato agente patogeno. Sul fondo dei pozzetti ci sarà l’antigene. In questo caso si testa il siero: se è di gatto, si va ad aggiungere l’antigamma di gatto. L’antianticorpo di gatto (o di coniglio, cane ecc).

A differenza della sieroneutralizzazione virale qui si possono cercare: IgG e IgM.

A scopo diagnostico se devo ricorrere a un test anticorpale, quali dei due anticorpi conviene cercare?

Le IgM, di recentissima produzione. La presenza di IgM mi indica che una 10ina di giorni prima, è stato esposto a quella infezione.

Progressivamente vengono sostituiti dalle IgG che diventano permanenti.

Accanto all’ELISA, partendo dal principio che sfrutta la sierologia, c’è stata un’ulteriore evoluzione dei test diagnostici sierologici.

Molti ambulatori usano dei test commerciali rapidi, immunocromatografici, gli snap test (una parte che si abbassa e fa partire la reazione per la colorazione).

Per l’immunodeficienza felina virale, come per l’HIV, non c’è un vaccino. Quindi se vado a testare per l’HIV e sono positiva, significa che mi sono infettato. Perché non essendoci vaccino, significa che gli anticorpi sono indotti dalla replicazione virale, dall’infezione.

Per la leucemia felina virale si vaccina e se si vaccina cercare anticorpi non ha senso.

Si cerca una proteina virale. Test rapido che permette di fare in dieci minuti una diagnosi due malattie: leucemia felina virale e immunodeficienza felina.

Approccio diagnostico diretto e indiretto, insieme. Si parte dal sangu

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 197
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 1 Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 197.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame di Malattie Infettive I Pag. 41
1 su 197
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze agrarie e veterinarie VET/05 Malattie infettive degli animali domestici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marghe_DiGio96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie infettive 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Di Martino Barbara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community