Comunicazione per i New Media & Social Network
Lezione 1: bisogna imparare a lavorare Digital First
Obiettivi
- Diventare Digital first, prima bisogna pensare in maniera digitale che vuol dire prendere le piattaforme digitali e canalizzarle verso un nostro progetto.
- Diventare Mobile first: il 92% di persone si connettono da mobile. Più si cerca di interiorizzare il mind più si diventa mobile first. In 7 secondi bisogna far capire che funzione ha una pagina e a cosa serve, quindi creare contenuti che si interiorizzano in 7 secondi. Se un anno di economia reale vale 1, quanto vale un anno di economia digitale? 7 volte quella reale.
- European First: bisogna prendere in considerazione il modello europeo e non italiano in quanto mercato piccolo, quindi il sito deve essere .eu.
Vi sono due grandi modelli a confronto, il modello di digitalizzazione di stampo americano e quello cinese. Nel 2000 nel mondo era digitale il 2% dei contenuti, nel 2020 il 98%. Io devo risemantizzare i contenuti, archiviando per parole chiave tramite Autonomy, seguito da grottologi dell’università di Cambridge che si occupa di ciò. Nei mercati digitali vince uno solo e non c’è nessun secondo.
Quanto traffico genera Google? Facendo la media tra i siti che esistono in Europa Google genera il 60% del traffico (60% traffico viene dal motore di ricerca). Quindi se si sbaglia il nome si perde il 60% del mercato. Si scrive Internet ma si legge Google.
Il 30% del traffico viene dai social network.
Il 10% sono clienti che hanno già il sito salvato e che già lo conoscono.
Il 50% degli acquisti in Italia è anticipato da un’aggregazione digital/social. Il posizionamento sull’ecosistema digitale è importantissimo e ha leggi proprie. Poiché l’indicizzazione su Google avviene in ordine alfabetico il nome del sito deve essere costruito in base all’indicizzazione del motore di ricerca quindi se ho un sito, il cui nome inizia con A-B-C ho maggiori probabilità di essere visualizzato: si occupa di questi temi il SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca). Vi sono regole che riguardano il fatto che il nome deve essere un qualcosa di evocativo, facilmente pronunciabile.
Google ha costruito l’algoritmo che ci permette di semantizzare i contenuti digitali, aumentando dunque i contenuti digitali è sempre stato più importante Google. Il modello di business di Google è che avendo un traffico molto importante (traffick builder: costruisce il traffico sul sito internet): su 4 mln di search al giorno Google guadagna 0.05$ a ricerca e che quindi equivalgono a 200.000.000$ al giorno. Tutte le volte che si fa una ricerca su Google si emettono 7 grammi di C02, il mi piace su Instagram è 2 grammi di C02. Il DataCenter di Google è quello che inquina di più.
[Guardare il glossario del libro Socialing].
Microsoft
C’è un altro grande aggregato: Microsoft.
Lui ha il 90% dei sistemi operativi dei PC. Microsoft è il peggior concorrente di Microsoft. Il 50% di questi sistemi vengono hackerati. Office costa 27$, Microsoft ha più dipendenti indiani che americani. Loro hanno vinto con la facilità di utilizzo (es: Outlook). Comprano Skype. Comprano Linkedin, social network dove tutto ciò che si scrive lì, viene archiviato. Microsoft ha comprato Four Season, sede dove vengono fatti gli eventi della community business più importante di tutto il mondo.
Facebook, Alibaba, Apple e Oracle
La prima nazione digitale al mondo è Facebook: 2,4 miliardi di persone. I cinesi hanno protetto il loro modello informatico da quello occidentale e Alibaba guadagna 11 mld € in un giorno durante il blackfriday cinese.
Citazione di Steve Jobs: “se un prodotto o un servizio è gratuito, su internet, il prodotto sei tu”. Oracle Italia sa tutto di noi perché il 95% dei siti italiani utilizza Add This.
Bisogna creare un’infrastruttura metodologica che ci deve guidare.
Le alternative di posizionamento e l’esempio di Gartner Group
Gartner Group [chiedere il collegamento a Simonetta Lureti]: multinazionale che si occupa di ricerche di mercato e analizza tutte le piattaforme informatiche e digitali, e ci dice che cosa va bene e che cosa non va bene.
Il paradigma di Gartner parte come primo item dalla visione.
Primo aspetto: visione
Primo pilastro “Visione”: decidere la meta. Diventare l’unica piattaforma europea ad offrire il prodotto/servizio che si offre.
- Consumer o business? Tutti noi potremmo essere coinvolti o soltanto le imprese.
- La cosa fondamentale su cui dobbiamo lavorare sia per il B2C che per il B2B sono i benefici ricercati: analisi esplorativa, si utilizzerà Surveymonkey: sito dove si possono fare gratuitamente fino a 300 interviste.
- Un bisogno c’è già, ma in stato latente per crearlo devo anche capire quali sono i benefici riscontrati (non soddisfatti).
Si sta dunque cercando un’area che si chiama vuoto d’offerta (data dalla differenza tra i benefici ricercati e riscontrati). Si fa uno studio di fattibilità e stiamo parlando della sostenibilità strategica. Quindi due alternative: o non ci ha pensato nessuno o non interessa a nessuno.
Nella parte iniziale della start-up c’è dunque una parte di intuito.
- Quanto le persone sono disponibili a spendere? Bisogna arrivare ad un dimensionamento economico per capire la disponibilità a spendere.
- Business plan: il business plan è la simulazione di un possibile mercato: bisogna fare delle assunzioni di fondo: spendiamo tot per essere presenti nel mercato con un determinato servizio. Si va a testare su un territorio: provincia di Novara o provincia di Verona e testo la mia soluzione (perché +o- parametriche di quello che succede nel Nord Italia, in termini di reddito, scolarizzazione ecc…). Beta test per iniziare a lavorarci sopra.
A cosa serve la nostra app?; A chi si rivolge?; Che prodotti/servizi offre?
Il segreto del successo di ogni piattaforma è generare traffico al suo interno.
Posizionamento
Sulla rete ci sono tre alternative di posizionamento, nella quale una esclude le altre nella fase iniziale, e metaforicamente possiamo che sono: una Parigi, una Berlino e una Barcellona.
- Voglio andare a Berlino perché garantirò il massimo livello di assortimento con la mia start up (assortimento= ampiezza e profondità di gamma, cioè vado in quel sito e trovo tutto) e quindi mi posiziono nel servizio al cliente. Si chiede al cliente che tipo di esigenze ha.
Le piattaforme digitali servono ad avvicinare chi usufruisce della piattaforma e chi manifesta interesse. Tutto questo background costituisce le proprietà intellettuali della nostra start up.
Come faccio a fare entrare i dati nella piattaforma? Si parla di Data Entry.
- Vado a Parigi per l’alta qualità: sul mio sito troverai i migliori iPhone con le migliori qualità. Alta qualità dei prodotti che vendo, dei servizi che offro, delle persone che collaborano con la mia start up?
Posizionarsi qui significa: numeri limitati ma ad alto valore unitario (vendo poca roba ma la vendo a tanto). ES: Yoox posizionamento iniziale alta moda, il nome è composto da Y e X ovvero i cromosomi maschili e femminili e le due “oo” sarebbe il codice binario di internet.
- Vado a Barcellona per la convenienza di prezzo e faccio i prodotti con i prezzi più bassi in assoluto.
Contenuti
- Quali sono i contenuti per l’attivazione di una piattaforma?
- Contenuti per sviluppare la relazione: contenuti che rinsaldano la relazione per far sì che chi utilizza l’app ritorni dopo perché ha curiosità di scoprirli.
- Contenuti per fidelizzare la relazione.
Content factory
Bisogna mappare tutte le info su quello che è il mio prodotto e vedere quali contenuti sono presenti.
Per costruirla:
- Mappatura, censimento e classificazione delle fonti esistenti: fonti attendibili, ufficiali.
- Criteri: Rilevanza, Creatività, Condivisibilità (più un contenuto avrà carattere formativo ed informativo allora più sarà condivisibile). Rispettarli tutti e 3 è difficile ed è un’arte.
- “Criterio di rilevanza”= ciò che è rilevante per una persona non è rilevante per l’altra. Occorre fare una profilazione dei clienti e vedere ciò a cui questi danno importanza.
Comunicazione viene dall’etimologia di “comunione”, che vuol dire parlare lo stesso linguaggio.
- Creatività e condivisibilità: contenuto innovativo e dunque non stereotipato. Se non c’è creatività non c’è condivisione.
- Per creare il testo bisogna rispettare la legge di Flesh: dice 5 +/- 2: perché una frase sia comprensibile, rispettando la legge di Flesh, deve avere minimo 3 informazioni, massimo 7 questo però sulla carta scritta.
Più è elevato il numero di informazioni per ogni singola frase, minore è la sua comprensibilità. Bisogna asciugare il testo e non allungare. Se io sto sulle 5 info è buono: stile anglosassone.
Ad oggi la legge di Flash deve essere ancora più ridotta quindi: 4 +/- 1, ma solo sul digitale.
Se un post non è comprensibile, non può essere memorizzato: non bisogna usare il linguaggio gergale e bisogna usare la semplicità.
Evitare il linguaggio idiosincratico = linguaggio chiuso con grandi valori evocativi (linguaggio che si usa con gli amici che capiamo solo noi).
Per scrivere un testo è anche necessario usare le metafore, se no non c’è alcun valore evocativo.
- Photo Gallery: l’immagine è decisiva. Qual è l’immagine che rispecchia il testo e qual è il testo che maggiormente rispecchia l’immagine o Video Gallery.
- Utilizzo degli hashtag (o separatori semantici): 9 hashtag almeno di cui 4/5 miei specifici e fissi che uso per ogni post.
[Navigare su Bsamply]
Secondo aspetto: business model
Secondo aspetto: Business Model (con quale mezzo di trasporto voglio arrivare a Parigi, Berlino o Barcellona?)
Il Business Model ha un tempo e un piano di attualizzazione.
Secondo pilastro “Efficacia Strategica”: fare le cose giuste. Prendere le scelte corrette di posizionamento e servizio. Citazione di Peter Drucker: “una cosa fondamentale per un’azienda è avere efficacia strategica”. Qual è la capacità di un’app di attrarre user e tenerli poi?
Come si fa a fare affari? Perché i ricavi > costi? Il business model di GOOGLE: prendere i contenuti web ed indicizzare secondo parole chiave.
Le app non si possono brevettare quindi io posso copiarla ma vince chi arriva primo sul mercato digitale, il traffick builder sviluppa i contenuti per far sì che si sviluppi il traffico.
Bisogna fare una grande azione iniziale di notorietà della nostra app.
Il revenue model è una parte del business model, come faccio a fare ricavi? Il business model mi dice qual è il lato ricavi e quali sono i costi della mia architettura. Noi non dobbiamo investire su nessuna architettura informatica, c’è il cloud. Quando si parla di piattaforma, bisogna ricordarsi che c’è un codice prodotto che lo rende univoco e unitario, quindi più prodotti e più servizi inseriamo nella piattaforma più costa.
Più vado a Berlino o a Parigi, più i costi salgono. Parigi è cara perché c’è più differenziazione e quindi più costi da sostenere.
I contenuti che si generano attivano le relazioni, e i contenuti dunque devono essere rilevanti creativi e condivisibili.
Terzo aspetto: operating model
Terzo aspetto: Operating Model (quando far partire il mezzo e come gestirlo per arrivare alla meta)
Fare le cose in modo giusto. Si parla dunque di “Efficienza Operativa”.
ALPHABET: possiede Google, YouTube e Android.
AMAZON: Web services generano il 47%.
Lezione 2
SMMday IT = 4.500 persone x 3 gg, come utilizzare i Social Network per fare Business. La scelta poi è stata di fare eventi più piccoli dove ci sono poche persone max 30/40. Fare progetti serve per essere più pratici, perché se no rimane tutto teorico.
10 premesse importanti
Sono punti di vista derivanti dall’esperienza di Andrea Albanese.
- I social media: sono complessi software di comunicazione ed interazione che influiscono sul comportamento del singolo e sulle dinamiche socioculturali locali e globali, quando utilizziamo il nostro smartphone il nostro comportamento e le relazioni cambiano in maniera radicale, nel mondo digitale è come se ognuno di noi avesse un avatar ed è su ogni social network in modo diverso (io su Instagram, io su WhatsApp, io su Facebook), ciò ci porta a considerare che ognuno di noi abbia circa 5 personalità, questo rende difficili essere sé stessi.
- La tecnologia non è né buona né malvagia, la sua destinazione dipende dall’intento con cui è stata creata e dall’uso che se ne farà.
L’azienda vuole che l’utente che vede il post clicchi o scorra per vedere le foto. L’azione più potente è dunque che “si muova il dito”, altrimenti non si è comunicato e il post non è stato visto. Ciò però rientra nel concetto di manipolazione.
- La tecnologia dovrebbe sempre nascere con l’intento di migliorare la qualità della vita ed essere utilizzata con lo stesso scopo, se la utilizzo per vendere alle persone cose che non servono solo per guadagnare lo si sta facendo per uno scopo malvagio.
- L’utilizzo etico dei social media e del digitale è una responsabilità del singolo e del team che sviluppa il progetto, si avrà denaro per fare pubblicità, le cose grafiche. Il progetto alla fine sarà etico o non etico, verrà fatto per persuadere o manipolare, qualcosa che serve a me o a tutti.
Ad esempio fare leva sulle paure delle persone per utilizzare la tecnologia a proprio favore è quindi un utilizzo non etico.
- Siamo in un mondo digitale che non perdona, il covid ha accelerato di 10 anni il tempo. Il Digitale ha le sue regole, bisogna apprenderle e seguirle: è inutile andargli contro.
È anche vero che chi è troppo vero sui social, non ottiene ciò che vuole.
- Il digitale ed i Social Media sono mondi molto particolari con logiche e dinamiche di funzionamento peculiari e spesso non intuitive.
- Il primo vero cambiamento se si vuole fare una strategia digitale efficace è quello di accettare le regole del mondo digitale: per fare una campagna di Facebook advertising, si prende la carta di credito e si sceglie il target ma bisogna avere una strategia.
- O sei 1 o sei 0, il digitale è un business binario: il digitale o funziona o non funziona. Questo punto è fondamentale non c’è l’aspetto di grigio. Nella realtà c’è un aspetto di mezzo che fa sì che ci siano una gamma di cose che possono succedere. Bisogna cominciare a ragionare in un modo meccanicistico.
- Per apprendere la prima cosa da fare è ammettere di non sapere: il digitale lo stiamo tutti sperimentando. Ognuno di noi ha una competenza su questi strumenti a nostra disposizione ed ognuno ha una propria coscienza. Fare domande aiuta a progredire.
La seconda è una profonda voglia di migliorarsi.
- Social e digital sono una cosa seria se li utilizziamo per fare business: quindi diventa una cosa seria, le aziende comprano risultati. Essere proiettati su questa cosa è fondamentale, se non si capisce il risultato che si vuole bisogna chiederlo.
Dati e statistiche dell’ecosistema social
Bisogna imparare a studiare i dati, prima di agire e bisogna sapere dove ci stiamo muovendo visto che facciamo comunicazione, dato che interagiamo con altri essere umani. Dobbiamo dare un significato a ciò che vediamo.
5.4 mld di persone possiedono una sim.
Active social media users: 4.76 mld di persone che utilizzano il digitale.
Italia assieme al Giappone è quella che ha più esperienza, e avere a che fare con persone esperte è una cosa positiva vista l’età media più alta pari circa a 47 anni.
Analfabetismo digitale
Attenzione che sapere leggere e scrivere, non vuol dire capire le istruzioni ed il significato.
Analfabetismo funzionale tra il 25% ed il 40% della popolazione, ciò è importante nel digitale perché una persona su 4 non capisce cosa legge agendo su un aspetto visivo: quindi ¼ della popolazione agisce come un bambino di 5 anni. Il tempo d’interazione sui social è basso, quindi se il post non cattura l’attenzione e non colpisce, non viene fatto il click.
24H una giornata, 2h e 30’ vengono trascorsi su internet, vuol dire che noi abbiamo la possibilità di occupare il 10% del tempo di una persona con dell’attività di comunicazione digitale.
Noi possiamo essere tra il 20 ed il 25% nella persona sveglia, considerando che si dorme 8h.
La notifica
La notifica è importante perché avvisa che è successo qualcosa. È caratterizzata da un bollino rosso e un numero in mezzo, il pallino rosso ci accende un pallino di urgenze e aspettativa e quindi qualcosa di speranzoso. Il concetto su cui sono fatte le notifiche, è un meccanismo di ricompensa che viene sempre attivato e ad un certo punto le apriamo senza pensare, siamo delle scimmie digitali. Le persone entrano nel mondo digitale grazie a questi pallini rossi che sono le notifiche.
Ognuno di noi ha le sue competenze nell’utilizzo di tali strumenti. Se voglio fare in modo che ci sia un click, devo generare le notifiche che si creano in due modi:
- Aspetto organico.
- A pagamento.
Facebook sta cercando di far sì che gli strumenti che loro hanno vengano utilizzati in modo diverso, in modo tale che su WhatsApp o su Instagram si interagisca in modo diversi.
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