INTRODUZIONE
PATOLOGIA E TERAPIA MEDICA PATOL
= Studio delle alterazioni (1) strutturali, (2) biochimiche e (3) funzionali in (1) cellule, (2) tessuti,
(3) organi che determinano una particolare malattia .
Se si considera la patologia nel contesto delle scienze mediche
possiamo utilizzare come riferimento quello che viene de nito
l'albero della medicina .
La patologia nell’albero sta al centro perchè è vista come
collegamento tra le radici (= le scienze di base) e i rami (= le
specializzazioni mediche) . Mentre le foglie o le parti più giovani
dell’albero sarebbero le scienze molecolari basate sullo studio e
utilizzo di DNA e RNA sia a scopi terapeutici che diagnostici .
—> la patologia generale prende aspetti delle scienze di base e
degli aspetti delle scienze un pò più specializzate e li unisce in
maniera armonica con lo scopo nale di andare a determinare quali
sono e ettivamente i meccanismi che portano allo sviluppo di 1
patologia .
La storia della patologia nasce già dai primi documenti che
egizi
abbiamo nel periodo degli , in cui si è riuscito a capire che la
empirica
scienza medica egizia si basava sull’osservazione . Anche
per la patologia moderna l’osservazione è ancora 1 concetto
fondamentale nello studio delle patologie .
Altro concetto importante e valido tutt’oggi per lo studio delle patologie è un concetto che era
antichi greci Ippocrate
stato messo a punto già dagli . Nella Teoria degli Umori di infatti egli
Fonte: https://www.sipmet.org/
aveva postulato che la salute dell’individuo dipendeva dall’equilibrio di 4 Umori principali :
- il sangue associato al cuore e quindi paragonato alla vitalità
- la Bile gialla collegata al fegato, associata alla collera
- la Bile nera, collegata alla milza, associata alla malinconia
- la emma connesso al cervello, associata alla calma
La teoria d’Ippocrate era che l’equilibrio di questi 4 Umori portava allo stato di salute .
concetto di equilibrio come stato siologico di 1 cellula o di 1 sistema
—> .
Più avanti nel tempo vengono sviluppati i primi studi della patologia anatomica e si inizia a
descrivere + in dettaglio quella che è l’anatomia . In particolare contributo fondamentale è stato
Galeno aspetti anatomici dei vari organi
dato da (129-216 d.C.) che ha descritto per la 1^ volta gli
e sistemi (oltre ad essere famoso per la farmacia galenica) .
Galileo Galilei
metodo scienti co
Fino ad arrivare al di , che è usato ancora con le stesse 4 basi
postulate da lui . 1) Osservazione 2) Ipotesi 3) Sperimentazione 4) Elaborazione
come + organi lavorano insieme per ottenere 1 funz
Altro concetto importante è quello di de nire
siologica . Questo concetto è stato a rontato per la 1^ volta all'inizio del 1600 in particolare ad
William Harvey
opera di (1578-1657) che è stato il 1° a descrivere la circolazione del sangue, in
un processo che coinvolgeva 1 rete di vasi che collegavano cuore e polmoni, ed ha gettato così le
basi di quella che ha la siologia e siopatologia . Huck
Nel ‘800 si arriva a quella che è de nito lo studio della patologia cellulare grazie ad avendo
microscopio
sviluppato il . La centralità della cellula viene anche sottolineata dagli studi di
Pasteur
microbiologia in particolare (1822-1895) in quegli anni dimostra il ruolo dei microrganismi
nello sviluppo di malattie di tipo infettivo e anche lo sviluppo dei vaccini .
Koch
Nello stesso periodo vengono postulati i fondamenti di (1843-1910) , ovvero lo studio del
Micobatterio Tubercolosis e come riesca ad infettare cell causandone alterazioni che portano allo
sviluppo della patologia che è la tubercolosi . Pagina 1
fi fl ff fi fi fi fi fi fi
ff fi fi
Questa centralità del ruolo della cellula nello sviluppo della patologia viene resa focale da un
Virchow vuoi capire 1
trattato di (1821-1902) che si può riassumere in 1 frase famosa : “se
malattia devi studiare la cell, perchè è l’unità fondamentale della vita, e quindi anche della malattia,
se la cell si ammala l’organismo si ammala ” .
patologia sperimentale
Negli stessi anni inizia a svilupparsi la , che consiste nell’utilizzo di quello
modello sperimentale
che viene de nito (in vivo o in vitro) per poter studiare i mecc dello sviluppo
di patologie, ma anche come queste patologie possono essere evitate o contrastate . Questo
modello risulta fondamentale non solo per lo studio della patologia ma anche per lo studio dei
farmaci (= farmacologia) .
Un modello sperimentale è 1 sistema controllato in cui 1 malattia o 1 processo patologico
—>
viene riprodotto arti cialmente in 1 organismo (in vivo) o in 1 sist biologico (in vitro), al ne di
studiarne le cause, l'evoluzione e le possibili terapie . Cohnheim J. (1882) .
Infatti la selezione di 1 modello dev’essere fatta in base alle somiglianze con l’uomo e in
aspetti di farmaco-dinamica, farmaco-
particolare si deve stare ben attenti a determinare che gli
cinetica, di siologia e siopatologia siano il + vicini possibili all’organismo ultimo che dovrà
ricevere la molecola che dev’essere studiata .
patologia molecolare
La invece è quella patologia che basa i suoi studi su quello che è il
materiale genetico della cellula . Watson e Crick
La struttura del DNA è stata descritta per la 1^ volta negli anni ’50/’60 da ed ha
permesso non solo d’individuare la centralità della doppia elica del DNA come custode
dell'informazione, ma anche di descrive il ruolo dell’ RNA . genetica,
Grazie ai loro studi strutturali sono stati poi sviluppate le tecniche d’ingegneria che
sono state 1 booster sia nella manipolazione del DNA (per vedere ruoli/funzioni di alterazioni di
speci che sequenze), ma anche nella diagnosi (individuando mutazioni all’interno di speci ci geni)
reazione a catena della polimerasi (= PCR)
Negli anni ’90 con lo sviluppo della si è riusciti
anche a iniziare a sequenziare, quindi a conoscere l’identità base per base di speci che sequenze
geniche .
Fino ad arrivare nel 2003 al sequenziamento completo del genoma umano, quindi ad avere la
conoscenza totale della sequenza di basi che compone il genoma umano, non solo negli elementi
strutturali che determinano sintesi di prot (= geni) ma anche delle sequenze non codi canti (che
hanno + una funz di tipo regolatorio) .
Tutte queste info hanno portato ad oggi a cambiare un pò l’approccio anche nello studio della
patologia e anche della farmacologia . Questo perché ha permesso d’avere nuovi strumenti per
a rontare sia la parte di diagnosi che di trattamento con 1 punto di vista che diventa sempre di +
personalizzato sul singolo paziente . INTRODUZIONE PATOLOGIA GENERALE
Possiamo quindi dire che lo studio della patologia generale Epidemiologia Popolazione
permette d’avere 1 conoscenza che parte dallo studio della Medicina Anatomia
popolazione (epidemiologia) , dell’anatomia (medicina), … no Fisiopatologia Sistemi
ad arrivare al DNA (biologia molecolare) . Istopatologia Tessuti
Citopatologia Cellule
Biochimica Reazioni molecolari
Biofisica Biotrasformazioni
TERMINOLOGIA : Biologia molecolare DNA
Salute : secondo OMS è de nita come : “uno stato di totale Maristella Maggi - AA 2024/2025 27
benessere sico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità” .
Malattia alterazione equilibri omeostatici,
: che risulta dallo spostamento di uno o più in
clinicamente rilevabile
atto o in evoluzione a cui è associata in modo caratteristico la
so erenza . Interessa l'intero organismo . Qualsiasi condizioni del corpo e della mente che
diminuisce la probabilità di sopravvivenza dell'individuo o della specie .
Segno di malattia accertabile oggettivamente
: manifestazione clinica . Pagina 2
ff ff fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi
TERMINOLOGIA
INTRODUZIONE
Sintomo:
Sintomo : manifestazione clinica Estensione
riferita dal paziente
soggettiva . Durata: acuta - cronica
Caratteristiche/criteri utilizzabili per Topografico: addome, collo, torace, etc
classi care un sintomo : Anatomico: stomaco, rene, fegato, etc.
(Scopo nale : ottenere 1 diagnosi <— ) Funzionale: respiratorie, urinarie, etc.
Patologico: degenerative, infiammatorie,etc.
Diagnosi : il procedimento mediante il Eziologico: infettive, virali, genetiche, etc
stabilire
quale il medico cerca di Epidemiologico: stagionali, professionali, etc
il tipo di malattia che a igge un Molecolare: DNA, RNA, carboidrati,
determinato paziente . omeostasi ionica, etc Diagnosi : stabil
il procedimento mediante il quale il medico cerca di
Epidemiologia in una popolazione
: studio della frequenza, della distribuzione e delle cause di
il tipo di malattia che affligge un determinato pazient
malattia utilizzando indicatori dell’ambiente sico e sociale . Maristella Maggi - AA 2024/2025 30
Prognosi : previsione sul decorso clinico e sull'esito di un quadro morboso .
natura/origini della malattia
La prognosi si basa sulla , ma deve anche tenere in considerazione le
condizioni del paziente . Per esempio 1 dei fattori che in uenza la prognosi è l’età , o la presenza
di altre patologie . L’ago della bilancia che permette di discriminare quanto peso abbia la natura
la conoscenza di quella malattia stessa
della patologia e le condizioni del paziente è proprio .
Fatta la prognosi poi si va a valutare in base al tipo di patologia diagnosticata la prognosi :
valetudinem”
“ad = nel riacquisire 1 stato di salute totale ;
functionem"
“ad = riguardante lo stato di recupero di quella funzione, ad esempio recupero della
funzione al 100% o al 50% ecc ; vitam”
In caso di patologie + gravi la prognosi è fatta “ad = la probabilità di sopravvivenza
dell’individuo in determinate condizioni .
Terapia eziologica o causale,
: cura delle malattie . Può essere quando è rivolta direttamente
sintomatica,
contro la causa del male ; quando invece combatte i sintomi della malattia .
Tossicità provocare,
: capacità di 1 sost chimica o di 1 preparato farmaceutico di a determinate
disturbi o danni
dosi o concentrazioni, agli organismi viventi .
Lesione : alterazione della funzione o della forma di cellule, tessuti o organi . In siopatologia
indica un’alterazione non solo della singola cellula ma dell’omeostasi dell’intero sistema .
OMEOSTASI CELLULARE dei meccanismi il cui scopo è il mantenimento a
: si intende l’insieme
livello ottimale delle funzioni cellulari fondamentali a dispetto (= in risposta) delle variazioni
ambientali . equilibrio dinamico
Dunque si tratta di 1 .
La cell sa d’essere in 1 condizione d’omeostasi perchè c’è 1 continuo monitoraggio delle condiz
della cell stessa (sia interne che esterne) ; questo avviene attraverso 1 sist a feedback che utilizza
dei recett presenti su tutte le cell . Attraverso tali recett la cell sa se è in condiz siologiche o se
deve adattarsi/cambiare per rispondere a quello che è de nito come stimolo .
Uno stimolo è 1 segnale/cambiamento che causa alterazione dell’omeostasi . Quand’è percepito
1 stimolo si attiva la segnalazione, essa porta all’elaborazione del segnale a liv di 1 centro di
controllo centralizzato (nucleo cellulare o SNC) . In risposta a ciò il centro di controllo attiva 1 sist
e ettore che apporta dei cambiamenti nella cell . Lo scopo è quello di rispondere al cambiamento
esterno ; e lo scopo nale è quello di ristabilire 1 condizione d’omeostasi .
I recett sono prot di membrana composti da 3 domini solitamente : 1 dominio esterno che
monitora l’ambiente extra-cellulare ; 1 dominio intra-membr che inserisce questa prot nella cell e
1 dominio intra-cell che comunica con l’interno della cell . Sono presenti anche recett intra-cell (=
citosolici) per gli ormoni lipo li .
Il dominio extra-cell ha a nità per 1 ligando . Questo leg causa cambiamenti conformazionali che
si traducono in 1 cambiamento nel dominio citosolico . Questi cambiamenti conformazionali
danno il via alla segnalazione, che nella maggior parte dei casi consiste in 1 processo di
fosforilazione a cascata (= sono tirosin-chinasi) . L’esito nale è l’attivaz di 1 sist e ettore . Nel
mezzo in realtà sono presenti diversi liv di controllo/d’intreccio che permettono ad ogni liv di
Pagina 3
ff fi fi fi ffl ffi fi fi fl
fi fi fi fi ff
questa comunicazione di poter intervenire in modo da ottenere 1 attivazione solo se
e ettivamente necessaria .
sist e ettori
I sono la risposta che la cellula attua alla stimolazione mediata del segnale . Tali sist
e ettori possono essere suddivisi in 4 grandi categorie :
Secrezione
- —> Mediatori solubili che vanno a segnalare qualcosa nell'ambiente extra-cellulare
(vedi l’in ammazione) ;
Movimento
- —> Tra co d’informazione attraverso le vescicolare, movimenti cellulari ;
Metabolismo
- —> modi ca dei cicli metabolici (= spostamento da metab + catabolici a 1 +
anabolico), sintesi proteica, storage (= aumento scorte della cell) ;
- Ciclo cellulare —> Proliferazione, di erenziamento, morte cellulare .
Dopo che i sist e ettori si sono attuati si ha 1 sist di feedback . Se il feedback dice che persiste 1
stimolo che altera l’omeostasi si attiva 1 condizione d’emergenza .
Parlando di stimolo non si è detto se lo stimolo fosse patologico o siologico perché può essere
entrambi . Nel caso sia patologico si entra nell’argomento della lesione cell .
Le funzioni che svolgono le cell devono essere svolte entro determinati vincoli, questi vincoli sono
capacità omeostatica
dettati dalla della cell stessa, non tutte le cell hanno la stessa capacità
dipende dal
omeostatica . Essa : ruolo della cell, dal suo stato di di erenziamento, dalla
Omeostasi cellular
LESIONE CELLULARE
specializzazione della cell stessa e dalla sua interazione con
l’ambiente esterno . condizione di omeostasi
Una cell si de nisce in 1 funzionale
quando si trova a 1 liv di capacità omeostatica che corrisponde Stato stazionario
normale
Livelli di capacità
allo stato stazionario normale Nello stato stazionario normale il
. omeostatica
usso di materia/energia in entrata e in uscita dalla cell si
equivale . Il che vuol dire che è 1 processo sempre dinamico ma Capacità omeostatica = 0
Punto di non ritorno
non c’è nessuno squilibrio tra ciò che entra ed esce . Il Diminuzione
mantenimento di quest’equilibrio è sempre nalizzato al dell’organizzazione
e aumento del
mantenimento delle caratteristiche funzionali e strutturali della disordine
cell stessa . Questa è anche la de nizione di stato stazionario Tempo
LESIONE CELLULARE
normale . Omeostasi TISSUTALE
Stimolo lesivo
Fonte: Guida allo studio della patologia generale, V. Vannini, pg.
45
Nel momento in cui arriva 1 stimolo esterno lesivo lo stato di FEBBRE
Maristella Maggi - AA 2024/2025
IPERTROFIA
quiete dinamico della cell subisce 1 alterazione e la cell Stato stazionario
risponde . La risposta della cell dipende dalle caratteristiche normale
Livelli di capacità ATROFIA
omeostatica
della cell stesa e porta a 1 variazione della capacità omeostatica DEGENERAZIONE
della cell stessa, in particolare si possono avere degli Capacità omeostatica = 0
Punto di non ritorno
adattamenti che portano la cell ad aumentare la sua attività e la MORTE CELLULARE
Diminuzione NECROSI
sua capacità omeostatica per adattarsi ai cambiamenti esterni . dell’organizzazione
e aumento del
Ci possono essere anche stimoli lesivi che costringono la cell a disordine
diminuire la sua capacità omeostatica, quindi ad es ad adattarsi Tempo
a 1 ridotta disponibilità di nutrimenti . Stimolo lesivo
Fonte: Guida allo studio della patologia generale, V. Vannini, pg.
45
Nel momento in cui la cell non è in grado di far fronte ai Maristella Maggi - AA 2024/2025
cambiamenti succede che perde completamente il controllo della capacità omeostatica che arriva
a 1 valore pari a 0 . Il valore 0 della capacità omeostatica corrisponde a quello che è de nito
Il superamento del punto di non ritorno è quello che determina 1 lesione,
punto di non ritorno . Danno reversibile
LESIONE CELLULARE
quindi 1 alterazione, che diventa irreversibile .
danno reversibile
Un esempio pratico di è l’adattamento (che IPERTROFIA
però può portare anche a 1 danno irreversibile) . Rimane Stato stazionario
normale
Livelli di capacità
reversibile per es in questo caso, in cui si mette in relazione il omeostatica
tempo dello stimolo lesivo con l’adattamento della cell . In Capacità omeostatica = 0
questo caso arriva lo stimolo lesivo, la cell aumenta la sua attività Punto di non ritorno
metabolica adattandosi e rimane in questa condiz d’emergenza Diminuzione
dell’organizzazione
no a quando lo stimolo cessa . Una volta cessato si recupera la e aumento del
disordine
capacità omeostatica e si torna nello stato stazionario normale . Tempo
Stimolo lesivo
Se lo stimolo lesivo diventa cronico, o è acuto, si raggiunge 1 Maristella Maggi - AA 2024/2025
punto di rottura in cui la cell perde la capacità d’adattamento (= capacità omeostatica) e Pagina 4
fl
fi ff
ff ff fi fi ff ffi fi fi ff fi fi
ff fi
Danno irreversibile
LESIONE CELLULARE Incapacità di
recupero funzionale
raggiunge il punto di non ritorno . Da questo momento la cell IPERTROFIA
Stato stazionario
normale
danno irreversibile
subisce un e si v
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.