Estratto del documento

Crediti e debiti

a) Avviene quando è soddisfatto il principio di competenza

(trasferimento rischi/benefici per beni, per servizi: quando servizio è

reso; per finanziamenti: quando nasce un diritto/obbligo certo); La

valutazione iniziale: avviene al valore nominale (cioè al valore

indicato sul documento) se si tratta di crediti o debiti a breve termine

mentre è obbligatoria l’attualizzazione se: la scadenza è oltre il 12

mesi e il tasso di interesse non è allineato con quello di mercato e

quindi si attualizza al tasso di mercato con la seguente formula:

b) Valutazione successiva: vanno ammortizzati al il valore iniziale:

Più/Meno l’ammortamento calcolato con il tasso di interesse

effettivo, Meno eventuali rimborsi e perdite di valore.

c) Cancellazione dei crediti: se il diritto a incassare si estingue, oppure

viene trasferito con tutti i rischi e benefici

d) Svalutazione dei crediti: tiene conto del valore di presumibile realizzo,

la stima si può fare o analiticamente per singolo debitore o per

masse.

Titoli di Debito e Partecipazioni

a) Rilevazione iniziale titolo di debito: Si registrano alla data di consegna

o regolamento; se sono immobilizzati (a lungo termine) valutati al

costo ammortizzato (se applicabile) – perdite durevoli; se sono nel

circolante (a breve termine) vengono Valutati al minore tra: costo di

acquisto e valore di realizzazione desumibile dal mercato.

b) Rilevazione iniziale partecipazioni (non qualificate): non ci sono

regole specifiche, si usa il valore di acquisto, Se immobilizzate (e non

qualificate): costo meno perdite durevoli mentre se nel circolante

(non qualificate e qualificate): minore tra costo e valore di

realizzazione desumibile dal mercato.

c) Rilevazione iniziale partecipazioni (qualificate): Possono essere

valutate con uno di questi due metodi: Metodo del costo: costo

meno perdite durevoli; Metodo del patrimonio netto: si rivaluta la

partecipazione in base alla quota del patrimonio netto della

partecipata.

Poste in Valuta

sono attività e passività in valuta estera si distinguono in monetarie

a) (crediti, debiti, disponibilità liquide, titoli di debito, WIP @ POC) e

non monetarie (immobilizzazioni, partecipazioni, rimanenze al costo,

anticipi, risconti).

Poste Monetarie: valutate al cambio a pronti alla data di chiusura

b) dell’esercizio (cioè al tasso di cambio corrente il 31/12); le differenze

cambio (utili o perdite) vanno registrate nel conto economico e l’utile

netto su cambi non è distribuibile fino a quando non è realizzato

(avviene incasso o pagamento).

Poste Non Monetarie: Valutate al cambio storico, cioè quello in<

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Appunti parziali specifici di Ragioneria  Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Salvatore5647 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Sura Alessandro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community