Studio scientifico del linguaggio
Che cos'è il linguaggio?
Il linguaggio umano, il linguaggio dei gesti, il linguaggio degli animali, il linguaggio matematico, il linguaggio macchina... Il linguaggio come sistema di comunicazione.
Una definizione "intuitiva"
Il linguaggio è la facoltà di associare il contenuto ad un'espressione in grado di manifestarlo. Questa nozione è valida per tutti i sistemi di comunicazione che abbiamo introdotto: inteso in questo senso, il linguaggio non è una facoltà esclusiva dell'uomo.
Biplanarità (Hjelmslev 1943)
Un sistema di comunicazione è in grado di mettere in collegamento entità appartenenti a due piani distinti:
- Piano interno (contenuto)
- Piano esterno (espressione)
A tal fine, i sistemi di comunicazione utilizzano dei codici.
Schema della comunicazione
Il codice
Insieme delle regole che permettono la codifica di un messaggio da parte dell'emittente e la sua decodifica da parte del ricevente. Il codice come sistema di segni.
Il segno: un primo accenno
Il segno è una singola unità di associazione tra un contenuto ed un'espressione. All'interno del segno sono quindi riconoscibili due entità distinte:
- Un significato (piano del contenuto)
- Un significante (piano dell'espressione)
Alcune proprietà dei codici
- Articolazione e posizionalità
- Iconicità vs. arbitrarietà
- Apertura vs. chiusura
- Sinonimicità e vaghezza
- Simultaneità vs. sequenzialità
- Discretezza vs. continuità
Articolazione e posizionalità
I segni di un codice articolato possono essere decomposti in costituenti. Esempio: codice numerico decimale, 23 è articolabile in 2 e 3. In un codice posizionale, tali costituenti, quando combinati tra loro, assumono valori diversi in base alla loro posizione all'interno di un segno complesso, e.g., 32 vs. 23.
Iconicità vs. arbitrarietà
Nei codici iconici, il significante e il significato sono legati da un certo grado di somiglianza. Nei codici arbitrari, le associazioni non sono motivate, ma "convenzionali".
Apertura vs. chiusura
I codici arbitrari hanno, in genere, la proprietà di poter essere arricchiti, in modo potenzialmente illimitato, da nuovi segni (codici aperti). I codici iconici, al contrario, tendono ad essere dei repertori fissi di segni (codici chiusi).
Altre proprietà connesse all'arbitrarietà
- Sinonimia: l'arbitrarietà permette di creare segni sinonimici, associando lo stesso significato a un diverso significante.
- Vaghezza: molti elementi hanno significati non univocamente identificabili (riformulazione).
Simultaneità vs. sequenzialità
Un codice può permettere di formare messaggi i cui segni sono:
- Simultanei (il semaforo)
- Sequenziali (il codice Morse)
Gli elementi del codice si dispongono lungo l'asse temporale (cfr. linearità, Saussure 1916).
Discretezza vs. continuità
Modalità con cui si codifica e si trasmette l'informazione. I codici discreti (orologio digitale) esprimono la variazione di informazione procedendo "a salti" (limiti definiti). I codici continui (orologio analogico) esprimono la variazione di informazione in modo continuo.
Il linguaggio umano come sistema di segni
Articolato e posizionale, arbitrario: aperto, sinonimico e vago. Sequenziale e discreto.
Un sistema di comunicazione: la danza delle api
Sistema di comunicazione delle api da miele europee (von Frisch 1967).
La spiegazione di un fenomeno: quando anche una singola ape si imbatte in una fonte di cibo, ben presto molte api provenienti dallo stesso alveare raggiungeranno la medesima fonte.
Un messaggio complesso
Un sistema di comunicazione permette all'ape "bottinatrice" di trasmettere alle sue compagne un messaggio piuttosto complesso. Il contenuto del messaggio indica:
- La direzione verso cui volare
- La distanza della fonte
- Il tipo di cibo da cercare
Un codice "analogico"
Il codice di trasmissione consiste in schemi di movimento, chiamati danze, eseguiti sulle pareti verticali dell'alveare. Due tipi di danza:
- La danza circolare
- La danza dell'addome
La danza circolare: espressione
L'ape traccia, con velocità e durata variabili, una traiettoria circolare in una certa direzione; poi si gira e disegna la stessa traiettoria nella direzione opposta. Durante la danza, l'ape si fermerà spesso e passerà alle sue compagne campioni di cibo.
La danza circolare: contenuto
- La danza circolare segnala la presenza di cibo a meno di 10 metri.
- L'intensità della danza (velocità e durata) segnala la ricchezza della fonte di cibo.
- La fragranza che emana l'ape danzante segnala il tipo di cibo da cercare.
La danza dell'addome: espressione
L'ape traccia, alternandole, due traiettorie ellissoidali, intervallate da un tratto rettilineo, percorso sempre nella stessa direzione. Nel percorrere il tratto rettilineo, l'ape "oscilla" emettendo un particolare ronzio.
La danza dell'addome: contenuto
- La danza dell'addome segnala la presenza di cibo a distanze superiori ai 100 metri dall'alveare.
- Attraverso la danza vengono comunicati direzione e distanza della fonte di cibo.
- Comunicare la direzione attraverso l'orientamento.
- Comunicare la distanza attraverso la durata.
Durata del ronzìo e frequenza delle rotazioni:
- 9/10 rotazioni / 15 secondi → 100m
- 6 rotazioni / 15 secondi → 500m
- 4 rotazioni / 15 secondi → 1500m
Alcuni esperimenti hanno mostrato che le api possono comunicare distanze fino a 11 km.
Dialetti nel sistema di comunicazione
Danza "a falce" dell'ape da miele italiana: presenza di cibo a una distanza compresa tra i 10 e i 100 metri, non eseguita dall'ape nera austriaca.
Schema della comunicazione: un'alternativa
Il linguaggio delle api come sistema di segni:
- Non articolato
- Iconico (analogico) chiuso, non sinonimico e non vago
- Sequenziale?
- Continuo
Un cambio di prospettiva
È possibile definire il linguaggio come sistema di comunicazione e parlare quindi di linguaggi naturali (quello delle...)