ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
CAPITOLO 1: ORGANIZZAZIONE E PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
La teoria organizzativa in azione
La progettazione organizzativa fornisce strumenti per valutare e comprendere come e
perché alcune
organizzazioni crescono e hanno successo, mentre altre no; aiuta a spiegare che cosa è
successo nel passato
per prevedere che cosa potrebbe accadere in futuro, in modo da poter gestire le
organizzazioni più
efficacemente. Le organizzazioni non sono statiche; esse si adattano continuamente ai
cambiamenti
dell’ambiente esterno.
Sfide attuali
Il mondo sta cambiando più rapidamente di quanto sia mai successo e i manager hanno la
responsabilità̀ di
mettere le proprie organizzazioni in condizione di adattarsi alle nuove esigenze. Alcune sfide
specifiche che
manager e organizzazioni si trovano a fronteggiare allo stato attuale sono la globalizzazione,
la più intensa
competizione, l’attenzione alle pratiche etiche ed ecocompatibili, la necessità di risposte
rapide,
l’associazione di social business e grandi volumi di dati.
1) Globalizzazione. Mercati, tecnologie e organizzazioni sono sempre più interconnesse. Le
aziende
possono collocare diverse parti dell’organizzazione ovunque e ciò offre vantaggio
economico.
Tendenze correlate sono l’outsourcing mondiale, che consiste nell’appaltare alcune funzioni
a
organizzazioni in altri paesi e le partnership strategiche con organizzazioni straniere per
ottenere un
vantaggio su scala globale.
2) Competizione più intensa. La crescente interdipendenza dell’economia mondiale
determina nuovi
vantaggi competitivi, ma comporta anche una maggiore complessità e competitività
ambientale. I
consumatori richiedono prezzi bassi per beni e servizi di qualità e saranno le organizzazioni
in grado
di soddisfare tale necessità a vincere la sfida competitiva.
3) Sostenibilità, rispetto dell’ambiente ed etica; oggi i manager subiscono forti pressioni da
parte del
governo e dell’opinione pubblica affinché organizzazioni e i loro dipendenti rispettino
standard etici
e professionali di alto livello.
4. Rapidità di risposta. Una quarta sfida significativa per le organizzazioni è rappresentata
dalla
rapidità e incisività di risposta a cambiamenti ambientali, crisi organizzative e modificazioni
delle
aspettative dei clienti.
5. Organizzazioni digitali e analisi dei big data. La rivoluzione digitale ha cambiato non solo
la
comunicazione, la ricerca di informazioni e la condivisione di idee, ma anche la modalità di
progettazione e gestione delle organizzazioni, l’operatività delle aziende e lo svolgimento del
lavoro.
Un aspetto importante della rivoluzione digitale è l’utilizzo dell’analisi di grandi volumi di dati
(big
data analytics), che si riferisce alle tecnologie, competenze e processi per la ricerca e
l’esame di
enormi set di dati
Cos’è un’organizzazione?
Le organizzazioni sono entità sociali guidate da obiettivi, progettate come sistemi di attività
deliberatamente strutturati e coordinati che interagiscono con l’ambiente esterno.
Un’organizzazione è un mezzo per raggiungere uno scopo e deve essere progettata per
raggiungere tale
scopo. Le organizzazioni sono fatte dalle persone e dalle loro reciproche relazioni:
un’organizzazione esiste
quando le persone interagiscono le une con le altre nell’esercizio di funzioni che aiutano a
conseguire degli
obbiettivi.
Un’organizzazione non può esistere senza interagire con clienti, fornitori, concorrenti e gli
altri elementi
dell’ambiente esterno. L’organizzazione è un sistema aperto che riceve input dall’ambiente
esterno,
aggiunge valore tramite un processo di trasformazione e restituisce prodotti e servizi
all’ambiente.
Le organizzazioni sono sistemi aperti di relazioni e interdipendenze in cui più persone
perseguono un
obiettivo che è al difuori della portata del singolo e per farlo si danno regole o modalità di
funzionamento
dell’azienda.
L’organizzazione è un’entità sociale, un’istituzione caratterizzata da una valenza giuridica,
che ha degli
obiettivi, dei piani e delle modalità con cui questi vengono realizzati. Chi è a capo
dell’organizzazione, il
management, delega, in modo strutturato, un insieme di attività di acquisti, produzione e
vendita e cerca
delle logiche di coordinamento. Il management è alla ricerca di una buona soluzione
organizzativa non della
best way, ma della best fit.
Dalle multinazionali alle organizzazioni no profit
Una importante distinzione da considerare è quella tra le aziende a scopo di lucro e le
organizzazioni non
profit.
Le risorse finanziarie per le organizzazioni non profit statali e benefiche provengono da
stanziamenti
pubblici, sovvenzioni e donazioni piuttosto che dalla vendita di prodotti e servizi ai clienti. I
manager delle
organizzazioni non profit devono adoperarsi per contenere costi organizzativi a livello più
basso possibile e
dimostrare un uso altamente efficiente delle risorse.
I manager delle organizzazioni non profit devono inoltre gestire molti stakeholder (portatori di
interesse)
differenti e pubblicizzare i loro servizi per attrarre non solo clienti, ma anche volontari e
donatori.
L’importanza delle organizzazioni.
Le organizzazioni sono un mezzo per raggiungere uno scopo e mettono insieme risorse per
raggiungere
specifici obbiettivi.
Le organizzazioni producono a prezzi competitivi i
beni e servizi che i clienti desiderano.
Le organizzazioni creano una spinta
all’innovazione piuttosto che affidarsi a prodotti
standard e ad approcci sorpassati.
Le organizzazioni si adattano e al tempo stesso
influenzano un ambiente in veloce
trasformazione. Le organizzazioni creano valore
per i propri azionisti, clienti e dipendenti.
I manager devono comprendere quali parti delle
attività creano valore e quali no; un’azienda può
essere profittevole solo quando il valore che crea è
maggiore del costo delle risorse impiegate.
LE DIMENSIONI DELLA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
Due sono i tipi di dimensioni interagenti delle organizzazioni: le dimensioni strutturali e i
fattori
contingenti.
Organizzare significa progettare una soluzione organizzativa, definire soluzioni che ci
consentano di
realizzare obiettivi di efficienza.
Progettare una soluzione organizzativa significa organizzare un insieme attività, volte a
raggiungere un
determinato obiettivo, in processi. L’insieme di attività deve essere ordinato, coordinato e
controllato. - - -
Organizzare è un processo che richiede una diagnosi dei fabbisogni organizzativi (ad. Es
avere le giuste
competenze).
- È l’identificazione della forma/configurazione più adatta in ragione delle variabili
contingenti.
Organizzare significa analizzare i fattori contestuali che condizionano le scelte organizzative.
Variabili contingenti = elementi che influenzano e condizionano le scelte organizzative che
devo porre in
essere. (es. mancanza delle materie prime).
La soluzione organizzativa è definita da alcuni elementi fondamentali detti dimensioni
strutturali.
Le dimensioni strutturali forniscono etichette per descrivere le caratteristiche interne di una
organizzazione; esse creano una base per misurare e confrontare le organizzazioni.
I fattori contingenti comprendono elementi più ampi che influiscono sulle dimensioni
strutturali, tra cui la
dimensione dell’organizzazione, la tecnologia, l’ambiente, la cultura e gli obbiettivi; essi
descrivono
l’ambiente organizzativo che influenza e modella le dimensioni strutturali.
Le dimensioni contingenti e strutturali si combinano fra loro dandoci un senso di
configurazione
organizzativa.
I FATTORI CONTINGENTI
Le dimensioni contingenti dell’organizzazione sono 5 + la struttura.
1) Cultura organizzativa: la cultura di un’organizzazione è un insieme di valori fondamentali,
convinzioni, principi e norme condivise dai dipendenti. È la competenza delle
persone/apertura delle
persone all’innovazione e al cambiamento permette all’azienda di essere più innovativa. Il
concetto
di cultura è uno degli elementi delle dimensioni contingenti che condizionano le attività
d’impresa e
quindi le attività organizzative, di progettazione organizzativa.
2) Ambiente: comprende tutti gli elementi esterni ai confini dell’organizzazione (settore di
attività,
comunità finanziaria, i clienti, i fornitori, ma anche le istituzioni, il mercato del lavoro ...).
3) Obiettivi e strategie: La strategia definisce gli obiettivi e le tecniche competitive che
contraddistinguono un’organizzazione da un’altra. Es. Ci sono aziende che si focalizzano
sulla
massima efficienza (bic) o sull’innovazione (rayanair).
4) Dimensione d’azienda (organizational size): la dimensione viene tipicamente misurata
attraverso il
numero dei dipendenti; altre misure, come i volumi di fatturato, riflettono anch’essi la
dimensione
della grandezza dell’organizzazione. La dimensione può rappresentare un problema per le
logiche
organizzative. Le organizzazioni sono sistemi sociali, la dimensione viene tipicamente
misurata
attraverso il numero di dipendenti. Grande, piccola, media impresa.
5) Tecnologia organizzativa: La tecnologia sono gli strumenti, le tecniche, i metodi, le
conoscenze e
le azioni utilizzate per trasformare gli input in output. Il modo in cui l’organizzazione realizza i
prodotti e servizi.
I fattori contingenti fanno pressione sulle scelte organizzative e le vincolano o modificano nel
tempo.
Bisogna lavorare su tutte queste variabili per attuare una progettazione organizzativa, capire
come
organizzare al meglio le attività, per far si che ci sia un tuning, una modalità con la quale
tendo verso le
scelte organizzative coerenti con gli obiettivi, con l’ambiente, con tutte le variabili contestuali
ecc..
Le scelte organizzative devono essere adeguate rispetto a come variano le altre variabili.
I fattori contingenti devono essere attentamente analizzati prima di poter fare scelte di
progettazione
organizzativa.
LE DIMENSIOI STRUTTURALI
Le dimensioni strutturali sono: formalizzazione, specializzazione, gerarchia e
centralizzazione
Struttura organizzativa: il direttore generale delega le attività di acquisti, produzione e
vendita
rispettivamente al direttore degli acquisti, di vendita e produzione.
Questo permette di applicare il criterio della divisione del lavoro, che permette la
specializzazione sulle
tecniche.
GERARCHIA
La gerarchia descrive chi riporta a chi e l’ambito di controllo (span of control) di ogni
manager. La
gerarchia è descritta in un organigramma da linee verticali. È collegata al concetto di ambito
di controllo
(il numero di addetti che riportano a un superiore): quando gli ambiti sono limitati la catena
gerarchica tende
a essere più lunga, quando sono ampi più corta.
La struttura organizzativa, i criteri di progettazione organizzativa sono applicati in base ad
una gerarchia.
è Dalla struttura organizzativa ricaviamo diversi livelli di gerarchia
La gerarchia è data dal numero di livelli o il numero di riporti gerarchici che ci sono all’interno
dell’azienda.
Nei criteri di progettazione organizzativa, in termini di dimensioni strutturali, dobbiamo
definire quali sono i
livelli di gerarchie e chi risponde a chi, ossia il principio di delega, coordinamento, controllo.
Ci può essere maggiore o minore gerarchia all’interno di una struttura organizzativa; la
struttura
organizzativa, ma anche i livelli di gerarchia definiscono lo spans of control, ossia quanto è
più o meno
ampio il controllo della forma organizzativa di riferimento.
• Più la gerarchia è lunga più si hanno livelli gerarchici diversi à più l’ampiezza di controllo è
ristretto (è minore il numero di lavoratori che riportano a ciascuna posizione)
• Più la gerarchia è corta/piatta à più l’ampiezza di controllo è ampio (perché si hanno pochi
livelli
gerarchici quindi ciascun capo è responsabile di un numero maggiore di collaboratori).
L’indicatore della gerarchia da guardare per capire se è lunga (molto gerarchica) o piatta
(poco gerarchica)
à numero di livelli gerarchici in cui si articola la struttura (nell’organigramma)
Per misurare l’ampiezza del controllo bisogna guardare nell’organigramma il numero di
lavoratori che
riportano ad un determinata posizione organizzativa.
Vantaggi di una lunga gerarchia:
• La comunicazione segue la catena di comando della struttura, ha più una direzione
verticale e sono i
livelli apicali della struttura che scambiano informazioni (lavoratore ha più chiarezza rispetto
a dove
cercare le informazioni). Comunicazione a Y rovesciata (dal capo discende ai livelli
gerarchici
inferiori)
• Span of control più piccolo quindi il capo ha la possibilità di gestire meglio le attività dei
propri
lavoratori (capo ha la possibilità di un controllo maggiore ma allo stesso tempo il lavoratore
ha il proprio
capo più vicino a se, con la possibilità di imparare di più dal capo stesso che lo segue più da
vicino =>
relazione capo-lavoratore è più assidua e continua)
Vantaggi corta gerarchia:
• Comunicazione più informale, lavoratori possono cercare ovunque le informazioni
all’interno della
struttura organizzativa d’impresa (quantità di informazioni scambiate maggiore).
Comunicazione a stella (si
scambia in maniera biunivoca da un’unità organizzativa all’altra)
• Il lavoratore ha più autonomia perché il capo non controlla in maniera cosi assidua
LA SPECIALIZZAZIONE
La specializzazione è il grado in cui i compiti organizzativi vengono suddivisi tra posizioni
lavorative
separate.
Se la specializzazione è alta, ogni dipendente svolge solo una ristretta gamma di computi,
se è bassa, i
dipendenti svolgono un’ampia gamma di compiti nei rispettivi lavori.
La condizione di maggiore specializzazione dovrebbe portare ad una maggiore efficienza o
maggiore
produttività, a parità di input viene prodotto un maggior output.
Quanto maggiore è la gerarchia e la specializzazione tanto minore sarà la flessibilità. Es.
una società di
consulenza ha strutture meno gerarchiche perché deve essere flessibile. Un’ambiente molto
dinamico non
richiede molto vigore, centralizzazione, gerarchia...
Es smith à immagina nel dettaglio le diverse fasi con cui può essere frammentata la
fabbricazione di uno
spillo. La fabbricazione di uno spillo viene divisa in 18 operazioni svolte da diversi operai.
Smith (padre del liberismo economico) nel postulare la sua teoria visita una delle prime
aziende industriali
dove il lavoro era cambiato da artigianale (pre 1 riv. industriale) ad industriale. Costruendo
un esempio nella
suddivisione della produzione degli spilli => suddivisa in 18 attività => caso di estrema
parcellizzazione del
lavoro ai quali collaborano un numero elevato di operai; invece nell’organizzazione
artigianale del lavoro
ciascun lavoratore svoleva tutte queste attività.
- Vantaggi di un’alta specializzazione: attività svolte più rapidamente e costo unitario del
lavoro
enormemente inferiore; il lavoratore diventa più rapido e abile nello svolgere le proprie
attività,
vengono sviluppate delle modalità che li rendono estremamente efficienti (risparmio di
tempo e
risorse) => quindi la specializzazione del lavoro aumenta l’efficienza.
- Svantaggi: si tratta di un’abitudine ad attività standardizzate che implica che tali lavoratori
non
siano abituati a fare qualcosa di diverso da quanto stabilito, quindi c’è una risposta al
cambiamento
meno rapida (si perde di efficacia quando viene richiesta una variazione)
- Vantaggi di una bassa specializzazione : motivazione maggiore del lavoratore perché c’è
più
varietà; maggiore autonomia del lavoratore che è inoltre più flessibile e quindi più abituato a
reagire
(capacità di problem solving); maggiore comunicazione tra i lavoratori perché non c’è un
modo
prestabilito per svolgere le attività e spesso il lavoratore necessita informazioni per svolgere
attività
diverse (più comunicazione orizzontale tra i lavoratori); c’è una più rapida reazione al
cambiamento
perché il lavoratore ha una visione sull’intero processo produttivo ed è abituato a contribuire
con
delle proprie idee.
LA CENTRALIZZAZIONE
La centralizzazione si riferisce al livello gerarchico che ha l’autorità per prendere decisioni.
Se l’attività decisionale è ristretta ai livelli superiori, l’organizzazione è centralizzata; quando
le decisioni
vengono delegate a livelli organizzativi più bassi, è decentralizzata.
La centralizzazione un’attività, se un processo decisionale è decentrato significa che sono
tante le persone
che possono prendere decisioni, che hanno un potere decisionale.
Se invece il potere decisionale è centralizzato significa che sono poche persone che
prendono le decisioni.
Come gerarchia e spe
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.