METODOLOGIA DELLA RICERCA
Cosa significa fare ricerca?
Spinto dalla curiosità, esplorare un fenomeno con impegno e cura, per conoscere
la realtà e comprendere il comportamento umano.
Cosa fanno i ricercatori?
Alcuni partono da teorie già affermate per farsi un’aspettativa e da lì partire con
le ricerche e la creazione di un ipotesi. Ma non tutti sviluppano una propria
teoria.
I criteri per condurre una ricerca devono essere universalmente condivisi, c’è un
accordo indipendentemente dalle scelte su come gestire la ricerca.
Hanno un atteggiamento scettico, critico. Partire da un quesito. Avere curiosità è
il primo passo. Successivamente devono raccogliere molte prove e dati.
Definizione di metodologia
“Ha per oggetto le regole, i principi di metodo, le condizioni formali che stanno
alla base della ricerca scientifica e che consentono di ordinare, sistemare e
accrescere le nostre conoscenze” -corbetta, 1999, p10
“La metodologia codifica le pratiche della ricerca in atto per evidenziare ciò che
merita di essere tenuto presente le prossime volte”
-Lazarsfeld, 1955,p.3
Etimologia della parola:
Methodos (strada con la quale)→ strada per raggiungere un certo fine.
Logos(discorso,ragione)→ parola,ragione.
Metodologa≠ Metodo
1° Metodologia→ si interroga sul metodo (come conosciamo le cose, si pone ad un
livello di astrazione altro)
2° Metodo→ procedimento per conoscere la realtà che ha la letteratura (teorie)
come punto di riferimento.
3°Tecnica→ oggetto tangibile, gli indicatori, ciò che misura.
→
Metodologia Impariamo con 2 metodi:
Non empirici: Empirici:
-Autorità -intuizione e senso comune
-logica -scienza
Non empirici:
→
-AUTORITA’ crediamo a qualcosa perché qualcuno ci dice che è vero (ci
fidiamo)
Non è un buon modo di conoscere in quanto manca di oggettività.
→
-LOGICA la usiamo quotidianamente per conoscere, la logica funziona ma non
si basa su fatti veri, qualcosa può essere corretto logicamente ma ha come
affermazione primaria qualcosa di errato.
Es. se dico che i bambini crescono sui cavoli, è corretto dire che quado gelano i
bambini non nascono. Ma l’affermazione iniziale è errata.
Empirici: →
-INTUIZIONE la utilizziamo sempre, valutiamo qualcosa e ci facciamo dei
giudizi su qualcosa, in poco tempo.
Ma spesso la prima impressione può non essere corretta.
→ ci fidiamo di un gruppo, della comunità in cui si è inseriti.
Senso comune
Avvaloro una credenza. Alle volte possono avere delle basi vere ma non provate
scientificamente.
→
-SCIENZA Metodo empirico per eccellenza, riduco gli errori del senso comune.
Vado oltre alla psicologia ingenua. Riduco gli errori di osservazione adottando un
metodo per definire il problema e creare una teoria e ipotesi da approfondire e
studiare. Poi bisogna generalizzare la teoria tramite campione con caratteristiche
esatte.
Metodo scientifico:
-Regole convenzionali a cui viene dato l’assenso dalla comunità scientifica.
-Approccio empirico
-Osservazione controllata e sistemica
-Resoconto obbiettivo
-Chiare definizioni dei concetti/costrutti
-Strumenti accurati e precisi
-Misure valide e accettabili
-Ipotesi verificabili
La ricerca avviene in vari livelli - individuale
→ -famigliare/gruppale
-sociale
In base al contesto storico→ -storico
-sociale/culturale
-etico
→
Contesto storico - nel 1879 all’ipsia la psicologia diventa scienza e hanno
deciso di distaccarla dalla filosofia e renderla materia fisica.
Nel 900 si stabilisce l’empirismo(servono prove). Cambia l’oggetto e i metodi di
studio.
-Nasce il comportamentismo(imput-autput)
-Nascono le prime associazioni:
APA
→ , (american pshycological associasion)
AIP
→ , (associazione italiana psicologia)
Influenza del zeltgeist (spirito del tempo)
-oggetto di studio
-reazione delle persone
-risorse disponibili
-accettazione dei risultati
Bias dell’etnocentrismo.
Contesto etico → Devo mantenere uno standard etico elevato. Gestito in Italia
dall’associazione di psicologia e l’ordine nazionale psicologi.
APA→ determina come si deve comportare in tutti gli ambiti (regole etico
deontologiche)
Nata nel 1892, nel 1953 pensa ai 5 principi generali + 10 norme
-promozione del benessere, difesa del malessere
-fiducia e responsabilità
-integrità
-giustizia
-rispetto per i diritti e la dignità delle persone
AIP→ determina il comportamento ricerca e insegnamento
Nel 1995 crea 3 principi + 10 norme
→chi
-INTEGRITA’ svolge attività di ricerca in psicologia agisce con onestà, lealtà,
trasparenza, autonomia ed equità, nel rispetto di tutte le persone coinvolte e
nell’interesse di partecipanti, colleghi e colleghe, studenti e studentesse,
istituzione di appartenenza, comunità scientifica, gruppi sociali di riferimento e
opinione pubblica. Essere integri significa evitare comportamenti opportunistici o
ambigui e non abusare del proprio ruolo istituzionale e delle situazioni di
asimmetria informativa e decisionale; significa prevenire e rimuovere le situazioni
di conflitto di interessi, oltreché resistere ad ogni forma di pressione che si
prefigga di condizionare o alterare i progetti di ricerca e i loro risultati.
→
-RISPETTO DELLA DIGNITA’ DELLA PERSONA chi svolge attività di ricerca in
psicologia rispetta la dignità, la libertà e il benessere delle persone partecipanti,
delle studentesse e degli studenti, delle colleghe e dei colleghi, delle collaboratrici
e dei collaboratori, e tutela i loro diritti alla autodeterminazione e alla
riservatezza. Evita e contrasta ogni forma di discriminazione basata su genere,
orientamento sessuale, età, livello di istruzione, nazionalità, etnia, religione, stato
socio-economico, opinioni politiche e sindacali, condizioni psico-fisiche.
Nell’interazione con le persone partecipanti, tiene conto della loro specificità
linguistica e culturale, delle eventuali condizioni di vulnerabilità e delle capacità
di comprendere e comunicare.
→chi
-COMPETENZA svolge attività di ricerca in psicologia è consapevole dei
limiti della propria competenza e utilizza solo metodi e tecniche per cui possiede
un’adeguata preparazione scientifica e metodologica. Si impegna ad aggiornare
continuamente le proprie competenze tecniche e professionali, dedicando
particolare attenzione ai temi di natura etica e agli eventuali cambiamenti nella
normativa nazionale e internazionale. Agisce affinché coloro che lavorano sotto la
sua supervisione mantengano un adeguato livello di preparazione e operino
riconoscendo i limiti delle loro competenze.
→chi
-RESPONSABILITA’ SOCIALE svolge attività di ricerca in psicologia è
consapevole della responsabilità sociale che deriva dai propri indirizzi di ricerca,
dalle scelte metodologiche e dalle modalità di diffusione dei risultati che possono
essere diversamente interpretati e usati nei diversi contesti di applicazione. Agisce
affinché la ricerca possa sempre incrementare la conoscenza, le possibilità di
intervento, l’offerta di strumenti di comprensione e soluzione dei problemi. In
nessun caso, presta la sua attività e la sua competenza per generare o giustificare
sofferenza e oppressione. →chi
-TUTELA DEL BENESSERE svolge attività di ricerca in psicologia si
impegna a non compromettere il benessere psico-fisico delle persone partecipanti
e a non alterare il loro grado di sicurezza e autostima. Garantisce che la
partecipazione alle ricerche non determini un peggioramento delle condizioni
attuali e non esponga a situazioni di rischio, disagio o sofferenza
ONP→ comportamento (pratica clinica e ricerca)
Codice etico codice AIP è stato aggiornato nel 2022 per quanto riguarda la
(Il
privacy dei dati)
29/9 Regole di condotta di un ricercatore (11 articoli):
Articolo 1. Informazione e consenso alla partecipazione alla ricerca
Articolo 2. Uso dell’inganno nella ricerca
Articolo 3. Restituzione dei risultati
Articolo 4. Riservatezza e anonimato
Articolo 5. Rischi e gestione dei rischi
Articolo 6. La protezione delle persone partecipanti alla ricerca
Articolo 7. Incentivi alla partecipazione
Articolo 8. La ricerca con animali
Articolo 9. Diffusione della ricerca scientifica
Articolo 10. Ricerca, insegnamento e valutazione
Articolo 11. Comitato Etico Locale
L’articolo 11 parla del COMITATO ETICO. Il comitato è una serie di persone che
vanno a valutare la proposta di ricerca che il ricercatore vuole condurre. Ci sono
sia negli ospedali che nelle università.
In qualità di ricercatore sono obbligato a passare dal comitato etico che valuta
degli aspetti e restituisce un report su cosa va bene e cosa no finchè non ho
l’approvazione. rischi e i benefici
Ogni comitato etico valuta il bilancio tra i . Se vale la pena
condurre la ricerca. La ricerca non può diminuire il benessere psicofisico.
Deve tenere in considerazione dei fattori:
-natura del rischio
-entità del probabile beneficio per il partecipante (è utile anche per la
conoscenza?)
-potenziale valore scientifico e sociale della ricerca
→risultati
-qualità della ricerca validi e interpretabili (alla luce di una letteratura)
RISCHIO:
In tutti gli esperimenti c’è una quota di rischio ma bisogna valutare se il rischio
sia minimo o un rischio importante.
Se si parla di rischio si parla di un danno che non può essere riparato
Il rischio minimo è un danno riparabile e un danno minimo che potrebbero
comunque sperimentare nella vita di tutti i giorni.
CODICE ETICO ITALIANO:
5 temi (Consenso informato; Inganno; Debriefing; Ricerca sugli animali;
Diffusione della ricerca scientifica.)
-CONSENSO INFORMATO→ la persona che partecipa deve esplicitare la volontà
di partecipare e deve avere la possibilità di ritirarsi quando vuole senza nessuna
spiegazione
-INGANNO→ non si può sempre dichiarare esplicitamente l’obbiettivo
dell’esperimento. Perciò alle volte si maschera il reale obbiettivo per evitare la
desiderabilità sociale cioè il cambiamento del comportamento da parte del
partecipante.
Bisogna capire solo la quota e l’entità dell’inganno.
Si tratta di omissione di informazioni e comunicazione intenzionale fuorviante su
un aspetto. →incontro
-DEBRIEFING con i partecipanti in cui vado a spiegare gli aspetti che
ho nascosto all’inizio esperimento cioè alla fine. Serve per ristabilire l’autostima
della persona e recuperare la figura, serve anche al ricercatore. Si risponde anche
a dei dubbi e a delle richieste.
-RICERCA CON GLI ANIMALI→Sempre stata utile per studiare dei fenomeni. Ma
anche il benessere animale è importante.
Criterio dell’umanità→ provare compassione ed empatia per l’animale.
Principio delle 3R:
1- replacemt (sostituzione), valutare se si può sostituire l’animale con
qualcosaltro
2-reduction( riduzione), è necessario usare l’animale perciò si cerca di limitare il
numero di animali
3-refinement
(perfezionamento), cercare di ridurre il livello di sofferenza,
perfeziono la tecnica di ricerca.
Diffusione della ricerca scientifica:
-PLAGIO→importante non copiare in maniera non autorizzata idee e contenuti di
qualcun altro senza citarli. Al massimo si può riformulare il pensiero citando la
ricerca autentica. Oppure citare fedelmente e letteralmente l’altra ricerca.
-FALSIFICAZIONE
-RIPORTARE UNA PARTE DEI DATI→ non posso portare solo i risultati che
confermano la tesi, ma anche quelli che confutano la tesi
6/10
TEORIA: si può sviluppare in diversi livelli, teorico o fisiologico. Per strutturare
una teoria si parte da qualcosa che noto e che osservo, una domanda un
problema. Cercando limiti e omissioni con un atteggiamento scettico.
“Insieme di proposizione organicamente connesse (frasi unite dalla logica) che si
pongono ad un livello di astrazione e generalizzazione rispetto alla realtà
empiriche (deve raccogliere evidenze empiriche) e dalle quali possono essere
derivate delle previsioni empiriche”. –corbetta
Mi serve per strutturare una conoscenza empirica e ad indirizzare la ricerca. Mi
aiuta ad incasellare i diversi tipi di teorie, (es. teoria dei disturbi mentali, teoria
dell’aggressività).
fattori intervenienti
I sono processi o variabili che stabiliscono un
collegamento tra due fenomeni (osservo comportamenti aggressivi e osservo che
c’è una folla, collego e mi chiedo perché c’è aggressività nella folla).
OBIETTIVO: scendiamo il livello di attrazione e diventiamo più concreti.
Cosa voglio conoscere? Il cuore della ricerca che deriva dai limiti e dalle
mancanze della letteratura e della teoria precedente.
È importante anche perché non ci sono mai obbiettivi uguali e quindi identifica
l’unicità del esperimento.
IPOTESI: ci consente di provare a spiegare un fenomeno, un legame,
un’associazione tra concetti diversi. Consente di esprimere la teoria in termini
empiricamente controllabili e dare un affermazione provvisoria perché può essere
vera o falsa fino a prova contraria.
Devo far emergere i termini osservativi, capire come ho concretizzato quel valore
teorico.
Se è verificabile è scientifica.
Non è verificabile se:
-i costrutti a cui si riferisce non sono adeguatamente definiti o misurabili
-si appella a idee o forse non riconosciute dalla scienza
-l’evento è circolare, spiega l’ipotesi stessa (gli adolescenti sono emotivi perché
sono nella fase dell’adolescenza).
Finalità del metodo scientifico:
DESCRIZIONE →andare
- a classificare, definire, categorizzare gli eventi e le
relazioni tra di loro (associazione). È diffusa nella ricerca clinica.
Dal punto di vista statistico l’associazione è la correlazione (due diverse
misurazioni effettuate sulle stesse persone o eventi varino insieme). È necessaria
per fare una previsione ma non parla di causa ed effetto.
PREDIZIONE →relazione
- causale tra due eventi o fenomeni permette di predire
un comportamento o degli eventi.
L’inferenza causale è il legame tra causa ed effetto.
Per essere tale deve avere per forza tutte e tre queste cose:
1-la (devono cambiare insieme)
covariazione degli eventi
2-la (la causa deve avvenire prima della conseguenza)
relazione temporale
3-l’eliminazione (più difficile da controllare, bisogna avere la
di cause alternative
certezza che ci sia solo una spiegazione per l’associazione).
SPIEGAZIONE E COMPRENSIONE →si
- rimane nell’ambito di causa ed
effetto. Ho una causa (variabile indipendente) e la conseguenza (dipendente)
voglio vedere una relazione causa effetto e voglio vedere come si modifica la
variabile dipendente(conseguenza) quando viene manipolata l’indipendente.
Nella ricerca in campo sperimentale ti permette di avere più controllo e sono certa
che dà A deriva B.
APPLICAZIONE →applicano
- le loro conoscenze e i loro metodi di ricerca per
migliorare la vita delle persone ed è condotta nel contesto di vita delle persone,
nel mondo reale (ricerca applicata)
Invece la ricerca di base cerca di capire i comportamenti mentali.
(le prime tre).
L’associazione e la causa-effetto spesso vengono scambiate.
7/10
Correlazioni spurie → correlazioni tra dati statistici che non hanno nessun
nesso causale in comune, ma che per qualche motivo o coincidenza, stanno bene
insieme.
Correlazione indiretta →abbiamo due variabili, x e y, associate, perché
entrambe collegate alla variabile z. ci potrebbe essere un legame causa-effetto.
Approccio della ricerca:
-QUANTITATIVA→misura le quantità, interpretando e dando significato ad un
insieme di numeri. (• Descrizione • Descrizione con associazione • Predizione •
Spiegazione e comprensione).
-QUALITATIVA→si basa sulla qualità di un evento/fenomeno, analizzando
materiale verbale o osservativo. (• Descrizione • Descrizione con associazione).
La loro differenza si basa sul diverso approccio:
-NOMETICO→ Stabilire ampie generalizzazioni e leggi generali da applicare a
diverse popolazioni e contesti (scoperta di leggi generali).
Tuttavia il sociologo Alport, riteneva che non fosse adeguato perché le persone
non possono essere misurate con un valore medio.
-IDIOGRAFICO→ Focalizzato sul singolo, enfasi sulle specificità dei singoli(casi
particolari). Soprattutto in ambito clinico.
Si discute su quale sia l’approccio più adeguato in base all’oggetto, questa
decisione è affiancata da strumenti.
1-Questione ONTOLOGICA: “che cosa?”.
L’oggetto è realmente qualcosa oppure è la mia rappresentazione.
-Quantitativo→ Realismo critico, la realtà è tale finchè qualcosa non la smente.
Non esiste una verità assoluta in quanto ci sono dei limiti.
-Qualitativo→Costruttivismo, la realtà è colei che consideriamo tale, è una
rappresentazione.
Relativismo, la realtà varia tra individui, gruppi, culture.
2- Questione EPISTEMOLOGICA: rapporto tra “chi” e “che cosa?”. Relazione tra
studioso e realtà.
-Quantitativo→usare il metodo sperimentale per rintracciare risultati
probabilistici e generalizzabili. Verifico la verità dell’ipotesi per deduzione.
-Qualitativ
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