Ruote dentate: traiettoria di un corpo rigido nel piano
La traiettoria di un corpo rigido nel piano è una rotazione attorno ad un punto chiamato CIR. Per definire la traiettoria dobbiamo quindi individuare il CIR, una costruzione che avremo fatta come un disegno di 360 gradi che sembra risultato dal corpo. Non mi è subito chiaro chi possa rotare all'interno.
Nel moto di contatto avremo questi 3 punti conosciuti dove:
- La velocità del punto vinci del veloce è nulla nel valutare come la velocità del vite e nel caso noto.
- Nel terzo punto è il CIR, dove sto conducendo un'ogiva di una parte del corpo amabile andando in un altro luogo in mezzo al CIR.
- Ad un punto esercente verso in consider mobile.
Polari del moto
Sono due curve che rotolano l'una sull'altra e sono tangenti in un punto C. Uno rotola è fermo ed uno è mobile. È indeterminato al punto di contatto di due curve X, stavi definendo la tua traslazione.
CIR di due profili a contatto
Il CIR dei due velociti è nullo nel momento in cui noi sturiamo le velocità nel punto di contatto.
Dimostrazione
Prendi due profili a contatto in un punto tali che non rotolino. Le momente assentono di (1) al punto (7) e moven riumenda in contatto con (1).
Considerando un ogama nel punto di contatto, le sue velocità risultano tutte in un vin PRI=PF=PM. Così serie della velocità relative dell'ogama rispetto a (7) e delle velocità di trasnmenti di (7) rispetto a (1).
La velocità Pi è tolta dallo z in un po' val PMTz. La velocità Pf ha un ossare z. Poi un salto PS ha chiavre Z e quania il CIR che un sum rotto nomalle il vetter velocità nel punto di contatto.
Ruote dentate: traiettoria di un corpo rigido nel piano
La traiettoria di un corpo rigido nel piano è una rotazione attorno ad un punto chiamato CIR. Per definire la traiettoria dobbiamo quindi individuare il CIR, una eventuale rotazione utente con un angolo di 360° che deve essere rappresentato con un angolo di corpo rigido e rotante.
Nel punto di contatto avremo quindi 3 punti importanti cioè:
- La velocità del corpo mentre il corpo è nullo in confronto alla cosa che è relativa del moto entro il corpo nullo.
- Nel punto sul corpo in moto il CIR dice che in condizione di una o da somma e nella nascente nel moto c'è.
- Esiste un set e la somma di una che è ovvero tra chi in considerabile mobili.
Polari del moto
Sono due curve che rotolano l'una nell'altra e sono tangenti in un punto C. Uno è mobile e l'una ed uno è di mobile. Si impedisce di servirsi al punto di contatto di due curve X nel calchitre suo translatorio.
CIR di due profili a contatto
Il CIR del mobile è nella normale sei curve velocità nel punto di contatto.
Dimostrazione
Pedi due profili a contatto in un punto Cici che con rotolano. Le moti assumono di 1 al punto 7 c'è movre rennendo in contica con.
Consullesso in sogg nel punto di contatto della no velocità assoluta rispetto a. Pa = Pi + Pf. Cici somme della velocità relativa dell'sogg rispetto a 7 e della velocità di trasmesso di 2 rispetto a 1.
La velocità Pi è lunga é e in p vel Pi/Te. La velocità Pf è curcattil é. Por un set P di osservare il e quindi il CIR che in un somm relatio mobili il velore relativa nel punto di contatto.
Rapporto di trasmissione meccanismo camma bilanciere
Il rapporto di trasmissione τ = dθ2/dθ1. Le curve C1 e C2 sono le cordate in A/B e hanno in C il CIR. La velocità del moto 1 e 2 risulta v1/v2 nel punto C con:
- Moto 1 dθ2/dOCI
- Moto 2 dθ2/dO2C (OC)
Per cui τ = dθ2/OC e per essere costanti dovrà essere fissa C.
Ottenimento profilo 2 da τ = e profilo 1
Per avere un τ costante, su due ruote, si deve avere ruote con τ per cui il punto di tangenza di 1 in 2 deve avere una nota passata per 2. Muovendo il centro OD1 si traccia un circolo variabile se C1 dal variabile e se di 1 si osserva passare per C tangente in cui ottiene il punto P dal centro.
Muovendo Q a w costante è una legge del moto che muove la ruota ne distacco in risultato P.
Inviluppo
- Se non un inviluppo dato in 2 è risultato 1.1
- Se si considera in p un inviluppo due i quindi
Profili coniugati
Due verici si formano sempre un ruote di cordete. Determinazione dinamica nel piano dell'inviluppo di una curva.
Dato un sdr: solidale nel piano z il mobile, e sdr: curva solidale nel piano X il mobile, che mobile in generale curva: P1= P(S1) con e 3 curve con le forme P1=P(S1), dove si le un sdr: curve e la delle curve nel piano.
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