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Ripensiamo alcuni concetti basici di probabilità.

Data una variabile aleatoria discreta, si ha la regola del prodotto

p(x,y) = p(y∣x) p(x) = p(x∣y) p(y)

dove p(x) e' la probabilità marginale, p(x,y) e' la probabilità congiunta

cioè ovvero la probabilità che accadano entrambi gli eventi x e y.

La marginalizzazione coincide con l'implicare la regola della somma:

p(x) = Σy∈Y p(x,y) = Σy∈Y p(x∣y) p(y)

Al fine di derivare una probabilità marginale,

la regola di Bayes deriva dalla regola del prodotto,

p(x∣y) = (p(y∣x) p(x)) / p(y)

dove

  • p(x) e' la prior probabilità di x (prima di conoscere che y e' avvenuta);
  • p(x∣y) e' la posterior probabilità di x (con y che e' avvenuto);
  • p(y∣x) e' la verosimiglianza (o likelihood) di y dato x;
  • p(y) e' l'evidenza di y.

L'indipendenza e' verificata se p(x∣y) = p(x) p(y)

L'indipendenza condizionale di due variabili aleatorie semplici a una terza e' data se

p(x,y | z) = p(x | z) p(y | z).

Il valor atteso rispetto a una distribuzione p(x) di una funzione g e'

Ep{g(x)∣x} = Σx g(x) p(x)

nel caso discreto

Ef{∫ g(x)∣x} = ∫ g(x) f(x) dx

nel caso continuo

La varianza e' Var[X] = E[(x − E[x])2] = E[x2] − E[x]2

La covarianza ci permette di stimare quanto le variazioni di due variabili

casuali siano collegate tra loro

cov[X, Y] = E[XY] − E[X] E[Y], \ Var[X] = cov[X, X]

Siano X1, ..., Xn variabili casuali. Un vettore casuale e' definito come

X = [X1, ..., XN] ε RN

La matrice di covarianza Σ di tale vettore e' una matrice m x n tale

che Si,j = cov(Xi, Xj). Tale matrice e' semidefinita positiva come

Riprendiamo alcuni concetti teorici di probabilità.

Data una variabile aleatoria discreta, si ha la regola del prodotto

p(x,y) = p(y|x) p(x) = p(x|y) p(y)

dove p(x’), e la probabilità marginale. p(x,y) e la probabilità congiunta, cioe, ovvero le probabilita che accadano insieme gli eventi x e y. La marginalizzazione coincide con l’applicare la regola della somma.

p(x’) = ∑y ⊂ Y p(x,y) = ∑y p(x|y) p(y)

AI fine di derivare una probabilità marginale. La regola di Bayes deriva della regola del prodotto,

p(x|y) = p(y|x) p(x)

    p(y)

dove

  • - p(x) e la prior probabilità di x (prima di conoscere che y e’ avvenute);
  • - p(x|y) e la posterior probabilità di x (con y che e avvenute);
  • - p(y|x) e la verosimiglianza (o likelihood) di y dato x;
  • - p(y) e l’evidenza di y.

L’indipendenza e verificata se p(x,y) = p(y,x) = p(x) p(y) L’indipendenza condizionata di due variabili aleatorie semplice a una terza e data se

p(x, y | z) = p(x | z) p(y | z).

Il valore atteso rispetto a una distribuzione p(x) di una funzione g e’

Ep [g(x|t)] = ∑x g(x) p(x)   Ef ∫ g(x) f(x) dx = ∫ g(x) f(x) dx

nel caso discreto   nel caso continuo

La varianza e’ Var [X] = E[(X - E[X])2] = E [ x2 ] - E[X]2

La covarianza ci permette di stimare quanto le variazioni di due variabili casuali siano collegate tra loro.

cov [X,Y] = E[XY] - E[X]E[Y].   Var [ X ] = cov [X,X]

Siano X1,…, XN variabili casuali. Un vettore casuale e’ definito come:

x = X1 ⊂ ℝN

    .

    XN

La matrice di covarianza ∑ di tale vettore e’ una matrice m x n tale che ∑i,j = cov [Xi, Xj]. Tale matrice e simmetrica, centro e errore.

Σ ≥ 0 ∀ z ∈ Rᵐ ed Σ simmetrica, allora (σᵥ[X, Xⱼ], (σᵥ [Xᵢ, Xⱼ].

∀ ε' cond Σ matrice di correlazione, che elimina uguaglianza

ogni coppia di variabili aleatorie il coefficiente di correlazione di Pearson

(σᵥ[X, Y])

pX, Y = σᵥ[X, Y]/√Var[X] √Var[Y]

Se Yₜ = a X + bt, allora (σᵥ[X, Y] = a Var[X]

e Var[Y] = a² Var[X].

e dunque pX, Y = 1. Se invece X e Y sono indipendenti, pX, Y = 0, ma

il viceversa non è vero in generale.

Distribuzioni d'interesse sono:

  • Bernoulli

p(x) =

  • p, x = 1
  • 1 - p, x = 0

con xj = 1 per il verificarsi dell'evento j.

  • Categorica, estensione della Bernoulli nel caso di esiti multipli.

p(x) = 1/Hᵢj=1ᵈ xj

  • Binomiale p
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher copf.daraio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Machine learning e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Gambosi Giorgio.
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