Contabilità e bilancio
4 Ottobre 2022, l’azienda ogni 12 mesi rende conto della sua gestione tramite il bilancio, ogni 12 mesi che di solito coincidono con l’anno solare ma non necessariamente. Nel bilancio sono racchiuse le performance raggiunte nel corso dell’anno. Non tutto quello che riguarda l’azienda e il suo funzionamento lo possiamo vedere nel bilancio che è una sorta di carta d’identità.
L’azienda è dotata di una struttura che serve all’azienda per svolgere una certa attività dinamica che mette l’azienda in contatto con l’ambiente. L’azienda per operare ha bisogno di una serie di condizioni favorevoli e alcune di queste sono sottoposte al controllo dell’azienda, sono elementi favorevoli allo svolgimento della sua attività. L’azienda può decidere di assumere certi dipendenti; ci sono anche condizioni che l’azienda non controlla ma influenzano la capacità di ben operare dell’azienda e si parla di operazioni di contesto (vicinanza a ferrovie, vicinanza a nodi stradali, normativa), costituisce condizione che può agevolare o meno l’attività aziendale. In genere vi sono condizioni esterne con le quali l’azienda deve convivere e vi sono anche altre condizioni che l’azienda può controllare come il capitale da approvvigionarsi (condizioni controllabili= l’azienda decide spontaneamente entità e quantità di condizioni da utilizzare).
La struttura è costituita da certe condizioni che l’azienda è in grado di gestire, di cui è in grado di far uso e modificare la propria discrezionalità (impianti, materie prime, lavoro, risorse immateriali che possono essere la capacità di innovazione, la reputazione aziendale che derivano dagli atteggiamenti e dai comportamenti che l’azienda persegue nel tempo). Tutti questi elementi che possono essere materiali e anche immateriali costituiscono la struttura produttiva, queste risorse a loro volta possono distinguersi in due categorie: risorse fattori e non fattori.
- Fattori: sono quelle che troviamo nello SP, CE e nel bilancio e sono risorse per le quali l’azienda deve sostenere un costo che si annota nei conti (ad esempio le materie prime, per approvvigionarsi di materie prime deve pagare il fornitore, deve sostenere un esborso monetario che si esprime in euro e questi sono i fattori della produzione). La remunerazione si esprime in termini monetari e si può annotare in strumenti che si chiamano conti e quello che si può annotare nei conti lo vediamo poi nel bilancio. Rimunerazione esplicita.
- Non fattori: clima aziendale, reputazione, sono risorse che agevolano la gestione aziendale ma non posso tradurli in valore, io non acquisto il clima aziendale, la capacità innovativa, non c’è una remunerazione da corrispondere a qualcuno per questi elementi immateriali. E quello che non si traduce in termini di valori non lo vedo nel bilancio di esercizio. Rimunerazione implicita (è nascosta, non è un fattore gratuito, c’è un impegno da parte dell’azienda che costituisce un onere ma non ha la possibilità di essere tradotto in termini monetari).
Nel bilancio non vedo tutto quello che è proprio di un’azienda ma vedo solo uno spaccato, ho delle informazioni fondamentali ma non totalitarie, qualcosa rimane da conoscere dell’azienda. Dal bilancio posso capire impianti e macchinari, il capitale che la proprietà ha fornito, le materie prime.
NB: La struttura per operare ha bisogno di risorse che sono condizioni necessarie per il processo aziendale e sono condizioni che l’azienda può controllare. Le risorse a loro volta si dividono in risorse che sono fattori della produzione e risorse che non sono fattori della produzione. La differenza è la remunerazione.
Nel bilancio io trovo il risultato di quello che ho annotato nel corso dell’anno con la tecnica della ragioneria dei conti, una tecnica che deriva dal Medioevo, si ritiene sia nata in Italia ed è un sistema usato in tutto il mondo. Oggi lo troviamo digitalizzato e troviamo l’utilizzo di annotazioni tramite i software ma la logica è la stessa, fino al 900 si effettuavano annotazioni a mano, il computer riproduce la logica delle annotazioni tenute a mano. Questa logica è chiamata “metodo della partita doppia”.
Quando un’azienda viene venduta per definire il prezzo non si prende il valore definito dal bilancio, ma si attribuisce anche valore agli elementi immateriali, perché il valore di un’azienda non è solo quello definito dal bilancio, ci sono anche fattori di cui tenere conto che nel bilancio non si vedono (vicinanza all’aeroporto…).
Fattori di produzione fondamentali
Si parte da due fattori: il capitale e il lavoro.
- Capitale: fattore generico di produzione, in genere sotto forma di denaro può essere convertito in qualsiasi altro tipo di fattore della produzione. L’azienda ha bisogno di capitale che viene apportato dalla proprietà che dota l’azienda di capitale, e questo denaro poi è in grado di convertirsi in fattori specifici.
- Lavoro: ha un contenuto decisionale, operativo a seconda dei livelli.
Fattori iniziali da cui può sorgere l’azienda, sono detti fattori primitivi. La struttura serve all’azienda per svolgere delle operazioni quando ci sono le operazioni si parla di dinamica. La dinamica significa sistema di operazioni tant’è vero che si parla anche di gestione. Spesso si distingue tra amministrazione e gestione, l’amministrazione fa riferimento al sistema decisionale, quando parlo di amministrazioni parlo di attività decisionali quando parlo di gestione parlo più di attività operative. La dinamica è formata sia da un sistema di decisioni che da un sistema di operazioni.
Da questa dinamica si creano poi dei risultati economici, questa operatività dell’azienda dà luogo a una serie di processi, le operazioni compiute in azienda possono essere aggregate in diverse classi in fusione del loro grado di omogeneità. C’è una sequenza che è anche temporale che vale però all’inizio, quando un’azienda nasce prima deve dotarsi di capitali poi può avviare la produzione.
I processi di finanziamento
Senza capitale non si va da nessuna parte, uno dei problemi fondamentali soprattutto nel periodo di difficoltà economiche è l’approvvigionamento del capitale, esiste un vincolo di bilancio dell’imprenditore che si supera in due maniere: o anziché un’impresa individuale si costituisce una società quindi la proprietà si divide tra più persone e quindi ho più capitale, devo coordinarmi con più persone quindi devo essere disposto a rinunciare a un po’ di autonomia decisionale. Ci si finanzia o perché l’imprenditore individuale o collettivo apportano capitale che destinano all’azienda; fin dall’inizio le attività dell’impresa fanno riferimento ad altre forme di finanziamento, tra cui il bancario chiedono a prestito del capitale a una banca.
Differenza tra finanziarsi con capitale imprenditore o banca: il capitale dell’imprenditore è detto anche capitale netto o di rischio, nella misura in cui si finanzia con il capitale di proprietà l’azienda dispone di un capitale che non ha un vincolo temporale di restituzione. La banca invece dice ti presto questo capitale me lo rimborsi a questa data ma nel frattempo mi paghi gli interessi, la banca ha diritto di andare davanti al tribunale se tu non paghi perché quello è un debito che ha un costo esplicito e negoziato e quindi ha diritto a ottenere il rimborso del capitale. La proprietà non ha un diritto ad avere una certa remunerazione e può ottenere rimborso del capitale solo tramite procedimento molto complesso.
Le modalità di finanziamento: capitale di proprietà senza esso l’azienda non si costituisce, di rischio perché non c’è garanzia di remunerazione e non è pre-definibile l’ammontare della produzione. Se ci si finanzia ricorrendo al capitale di un istituto siamo vincolati dobbiamo negoziare i tempi del rimborso e nel frattempo dobbiamo pagare per l’uso di capitale di terzi (interessi passivi). Il capitale si può anche perdere, se l’azienda fallisce la proprietà perde tutto il capitale conferito, l’attività aziendale si chiude e la proprietà non ha più il capitale. Il finanziamento ad integrazione dei capitali può avvenire anche ricorrendo a prestiti che di solito sono erogati dagli istituti di credito e si parla di capitale di credito o debiti, questo tipo di capitale vincola l’azienda al rimborso in date predefinite e in una remunerazione in date anch’esse ristabilite, la banca esigerà il rimborso del capitale, l’azienda dovrà sostenere un costo d’uso del capitale e pagare gli interessi passivi. Di questo capitale quale uso si fa? Si iniziano ad acquisire i vari fattori della produzione che si combineranno poi con il lavoro, si passa quindi alla fase di acquisizione.
I processi di acquisizione
L’azienda entra in contatto con il mercato di approvvigionamento. Nei processi di acquisizione si acquistano sia fattori a fecondità semplice o correnti che hanno un’utilità che si disperde in un unico atto produttivo ma ci sono anche fattori a fecondità ripetuta che utilizzo per più cicli di produzione (arredi, forno, mobili). Converte il denaro nei singoli fattori specifici di produzione e il lavoro con gli altri fattori attivano il processo e danno vita al processo di produzione.
I processi di produzione
L’azienda opera internamente non si interfaccia con l’esterno, se pensiamo ad un’azienda manifatturiera, un’azienda calzature l’attività di produzione della scarpa viene compiuta internamente non c’è uno scambio con l’esterno che ci sarà dopo quando l’output verrà ceduto. Le operazioni che richiedono un’interfaccia con l’ambiente esterno si chiamano operazioni di gestione esterna che solitamente prevedono degli scambi monetari, sono operazioni che comportano una movimentazione di denaro o immediatamente o successivamente (quando azienda acquista la farina può mettersi d’accordo con il fornitore per pagare immediatamente o a tre mesi, ma o subito o dopo c’è movimentazione di denaro). Tutte le operazioni di gestione esterna comportano la movimentazione di denaro; siamo in grado di convertire queste operazioni in valori (euro) e allora siamo in grado di annotarle ed i cui riflessi leggiamo nel bilancio di esercizio operazioni di gestione esterna.
Nei bilanci annotiamo e vediamo le operazioni di gestione esterna che comportano uno scambio tra azienda e soggetti esterni terzi. Freccia tratteggiata: tipicamente i fattori della produzione sono acquistati all’esterno, si può verificare in caso remoto ma comunque possibile in cui certi fattori della produzione vengono realizzati internamente come ad esempio quando si realizza macchinario internamente perché non se ne trova uno adatto, oppure altri fattori si possono realizzare internamente. Di solito si tratta di episodi non frequenti ma è possibile che certi fattori vengano creati dall’azienda per soddisfare un bisogno suo specifico.
I processi di cessione
L’azienda è come se ottenesse un riconoscimento dell’utilità del suo prodotto, l’azienda recupera delle risorse. Noi dobbiamo cercare di confrontare a fine anno le utilità che trae dal mercato e le utilità che ha prodotto. Se l’azienda vende poco e male quindi ad un prezzo non remunerativo allora può darsi che il mercato non la premi e ciò che recupera cedendo il prodotto sul mercato non basta per far fronte all’utilità della produzione.
I conti della contabilità generale forniscono i valori, i dati espressi in forma monetaria che poi confluiscono nel bilancio, i conti sono degli strumenti, dei metodi che possono essere anche sinteticamente. I conti che ci interessano sono quelli che ci interessano per arrivare al bilancio d’esercizio e sono i conti della contabilità generale che è quella che guarda all’azienda come un soggetto unitario che si interfaccia all’esterno (scambi in entrata e scambi in uscita), a noi non interessano gli altri sistemi contabili perché non necessari per la redazione del bilancio d’esercizio. I conti possono anche accogliere altri tipi di informazioni noi guardiamo solo alle operazioni esterne ma ci possono essere conti che servono per seguire gli spostamenti delle merci in magazzino, costo di formazione del prodotto, contabilità analitica si guarda solo una parte dell’azienda (produzione quanto si consuma).
Per redigere il bilancio d’esercizio serve la contabilità generale! Ci consentono di capire poi la performance dell’azienda. Le operazioni di gestione esterna comportano una variazione finanziaria nell’azienda che vuol dire che può esserci sia un aumento che una diminuzione. Siccome gli scambi con l’esterno (quando c’è uno scambio? Ci deve essere una movimentazione di denaro o subito o successivamente).
Debiti di finanziamento: sono nei confronti delle banche, nasce per supportare necessità, c’è quando ciò che si scambia è denaro. La banca dà denaro e l’azienda restituisce denaro e corrisponderà anche gli interessi periodici sulla base di un certo tasso. Ciò che circola tra le parti è denaro. Mi aumenta la liquidità quando mi finanzio tramite la banca.
Debiti di funzionamento: sono nei confronti dei fornitori, il debito nasce quando si scambiano beni o servizi diversi dal denaro, nasce quando io mi approvvigiono della farina e richiedo di pagare a tre mesi. Nasce quando l’azienda acquista fattori di produzioni diversi dal denaro quindi beni o servizi. Non mi aumenta in banca il conto, non mi diminuisce perché l’uscita ci sarà in futuro perché non c’è oggi.
L’azienda tira le fila nel periodo amministrativo (arco di tempo, quando?) che è l’arco di tempo nella vita dell’azienda, si può dividere la vita dell’azienda in 12 mesi che chiamiamo periodo amministrativo che di solito non necessariamente ma generalmente va dal 1/01 al 31/12 quindi generalmente coincide con l’anno solare. Parliamo anche di esercizio che riguarda le operazioni compiute nel periodo amministrativo (bilancio d’esercizio: si fa a vedere cos’ha fatto l’azienda) è quello che fa l’azienda nel periodo amministrativo (cos’ha fatto?).
Reddito e capitale
Operando l’azienda genera quindi delle performance che possono essere positive o negative, queste performance è quello che noi chiamiamo reddito. In questa fase iniziale possiamo dire che l’azienda confronta le utilità ritratte dalla vendita del prodotto sul mercato con le utilità consumate per i vari fattori che sono stati impiegati nei processi di produzione. Se il mercato la premia più delle utilità disperse (utilità perché nei processi di produzione non vengono impiegati tutti gli acquisti effettuati perché ci sono i fattori a fecondità ripetuta) allora sarà positivo sennò negativo. A grosso modo questo è il reddito: ho creato ricchezza nell’arco dell’anno o l’ho distrutta? Se il valore di ciò che ho venduto è superiore al valore di ciò che ho consumato allora ho realizzato qualcosa di più ho incrementato la ricchezza e si chiama utile.
La definizione di reddito è la variazione che il capitale di proprietà subisce per effetto della gestione nell’arco del periodo amministrativo. Il reddito in generale è un flusso di ricchezza che si forma progressivamente nel tempo, quanto guardo al periodo amministrativo e quindi mi chiedo nel periodo amministrativo svolgendo l’esercizio c’è stata una creazione di ricchezza aggiuntiva o no? Allora parlo di reddito d’esercizio o risultato economico. Quando il reddito è negativo si parla di perdita.
Cosa arrivo a determinare attraverso la contabilità generale e il bilancio d’esercizio? Il flusso di reddito generato nell’arco di un periodo amministrativo di 12 mesi, questo flusso di reddito è quello che chiamo reddito d’esercizio. È un indicatore della ricchezza creata o distrutta nell’arco del periodo amministrativo.
Bilancio d'esercizio
17 Ottobre 2022, il bilancio d’esercizio scaturisce dalla contabilità generale (esistono dei sistemi informativi interni all’azienda che fanno uso dei conti da cui contabilità di tipo diverso da quella generale come la contabilità analitica che tengono conto dei processi di produzione che si svolgono in azienda). La contabilità generale si chiama così perché considera tutta l’azienda, la guarda come un soggetto operante nell’ambiente come se fosse un soggetto unitario. Tutto ciò che si annota nella contabilità generale ha riflessi nei documenti di sintesi aziendali come, ad esempio, nel bilancio d’esercizio (stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa).
I documenti che sono sempre stati elemento fondante del bilancio sono lo stato patrimoniale e il conto economico sin dal Medioevo quando è nato il bilancio. Cosa si annota in contabilità generale e come lo si annota? Lo si annota nei conti, per capire cosa annotare dobbiamo fare riferimento a un’azienda collocata nel suo contesto (funzione di produrre ricchezza svolgendo determinata attività e la ricchezza si crea quando scambia con l’ambiente). L’ambiente di riferimento con la quale l’azienda si interfaccia è fondamentale, si parla di sistema aperto perché le parti devono
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