Criteri di determinazione del fondo da trasferire
Determinazione del fondo in base ad una percentuale del PIL:
- Determinazione del fondo in base ad una percentuale delle entrate tributarie o di alcune entrate particolari (se più entrate distribuisco più risorse)
- Determinazione del fondo in base ad una stima dei fabbisogni della spesa delle aziende, variamente calcolati (fabbisogno di ogni ente pubblico, legato ad un modello di spesa)
- Determinazione del fondo in base ad una percentuale della spesa complessiva dell’azienda finanziatrice o sulla base delle spese storicamente sostenute (in base alle spese dell’anno precedente)
- Determinazione del fondo in base a valutazioni di ordine politico circa l’importanza della spesa da realizzare
Fondi devono essere distribuiti a tanti enti pubblici, fondo sanità a tanti enti pubblici, fondi per enti locali.
Criteri per l’assegnazione dei fondi
Utilizzati per individuare la quota di competenza di ciascuna azienda:
1) Criterio del pie di lista
Con questo criterio sono riconosciuti tutti i costi sostenuti dall’azienda pubblica relativamente ad una funzione, un progetto o un servizio (l'ente pubblico presenta un progetto e in base a queste regole poi viene risarcito dei costi sostenuti). Molte volte ha generato molti debiti per lo stato, perché talvolta usato come disavanzo, utilizzato per finanziare debiti.
2) Criterio della spesa storica
(Uno di criteri più utilizzati) Si riconosce all’azienda pubblica un ammontare di risorse pari o proporzionale o collegato con specifico algoritmo alla spesa sostenuta nel passato (l’anno precedente o la media degli anni precedenti). La spesa storica viene calcolata e poi aggiunta o tolta una determinata somma (in base a incrementi generali di fondo).
3) Criterio della spesa attesa
Con questo criterio si identificano e poi si finanziano le spese che presumibilmente l’azienda pubblica sosterrà. Il problema centrale di questo criterio di riferimento è il sistema di calcolo. Un modo per calcolare la spesa attesa può partire dall’individuazione in base alla spesa storica di una media per ciascuna classe di azienda pubblica, classe costruita secondo talune omogeneità come ad esempio popolazione, caratteristiche strutturali e così via (spesa attesa calcolata tramite algoritmo). Si va a finanziare attività di spesa che secondo il finanziatore è coerente e corretta con il livello di attività.
4) Criteri per parametri espressivi del fabbisogno
(Criterio più oggettivo) Utilizza driver che leggono bisogno che si deve soddisfare. In questo caso si identificano vari elementi in grado di esprimere il differenziale in termini di bisogno a cui le attività delle aziende pubbliche devono far fronte. I criteri fanno sostanzialmente riferimento a tre specie:
- I criteri demografici diversamente ponderati
- I criteri geografici (in base al profilo territoriale)
- I criteri socio-economici
L'utilizzo di questi strumenti permette di individuare gli elementi caratteristici di ciascuna azienda pubblica e quindi di ipotizzare il finanziamento attraverso questi stessi elementi.
5) Criterio legato alla capacità autonoma di entrata
In questo caso il trasferimento è correlato in modo inversamente proporzionale alla capacità dell'azienda pubblica di procurarsi risorse in modo autonomo. Il fine principale di questo criterio è quello di garantire le stesse risorse alle aziende con caratteristiche simili, sostituendo all'entrata propria il trasferimento, laddove per motivi economici e sociali le capacità di autofinanziamento siano ridotte.
6) Criterio del prezzo di trasferimento
Ente pubblico ha risorse in base ad attività che svolge, base a volumi attività svolta viene finanziata. Con questo criterio il trasferimento si realizza sulla base di "prezzi di trasferimento" definiti ex ante (cioè conosciuti) per la quantità effettiva di prestazioni erogate. E' questo un sistema di trasferimento che si applica solamente dove la domanda è divisibile. Inoltre, questo criterio può essere utilizzato solamente per servizi o gruppi di servizi.
Vantaggio: più attività faccio, più finanziamenti ottengo (spinge enti pubblici a migliorare attività svolta). Con questo criterio si introduce il tema del finanziamento in base ai livelli di attività svolta:
- Performance base
- Quasi mercato
Modalità di determinazione delle tariffe avendo a riferimento:
- I costi di produzione
- Le migliori condizioni di mercato
- I comportamenti dei concorrenti di riferimento
- I livelli dei prezzi internazionali
- L’incentivazione di definiti comportamenti
Caso studio
- FFO Fondo di finanziamento ordinario
- FSN Fondo sanitario nazionale
1) Caso FFO 2016
Con il DM n. 552 del 6 luglio 2016 il MIUR ha stanziato 6.919.317.619 € per il fondo di finanziamento ordinario 2016. Le voci principali di questo stanziamento sono costituite da:
La quota base FFO viene attribuita per 4.579.22.094€ con le seguenti modalità:
- 28% in proporzione al peso di ciascuna università come risultante del modello di costo standard prendendo a riferimento gli iscritti regolari aa 2014/15 con salvaguardia nel numero degli studenti del + o - 2% rispetto al 2015 (va guadagnato dall’università) utilizzando costo standard per ogni studente
- 72% in proporzione al peso di ciascun università (distribuito in base a risorse che sono distribuite hanno prima, calcola in base a costo storico)
Costi vs spese
Si parla di spese per identificare le risorse complessive relative all’acquisto di fattori produttivi, a prescindere dal livello di consumo degli stessi nel periodo amministrativo. Questo termine è tipico del sistema di contabilità finanziaria, dove le rilevazioni non riguardano la dimensione economica.
Si parla, invece, di costi per individuare il livello di consumo dei fattori produttivi in un orizzonte temporale definito ed è un termine utilizzato nei sistemi contabili economico-patrimoniali.
I costi del personale
Il personale è senza dubbio il fattore della produzione più rilevante nelle aziende pubbliche. In questa voce vanno inseriti tutti i costi sostenuti nell’esercizio per il personale dipendente comprendendo retribuzione, straordinari, indennità, oneri previdenziali ed assicurativi. Difficilmente comprimibile nel breve periodo + rigidità del sistema. Quota importante del totale dei costi ed è uno dei fattori di spesa pubblica più monitorati. Politiche volte al contenimento di questa voce di spesa.
Acquisto di beni e servizi
Una classe ampia di costi, tra essi molto differenziata, fa riferimento all’acquisto di beni da terze economie che sono necessari per i processi di produzione e consumo propri delle aziende pubbliche. I costi di acquisto di beni materiali e immateriali possono essere distinti in via generale con riferimento all’utilità che il fattore produttivo determina nel processo di produzione e consumo. Si può parlare di fattori produttivi che generano utilità per più esercizi (i costi pluriennali) e di fattori produttivi che esauriscono tipicamente la loro utilità nell’ambito del processo di produzione o di consumo, nell’arco dell’esercizio.
Si è cercato di accentrare stazione appaltanti enti pubblici che hanno potere di appaltare per limitare i costi. La caratteristica fondamentale è che i processi di acquisto di tutti i beni sono soggetti a regole specifiche che impongono modi, forme e tempi che devono garantire:
- Una reale concorrenza tra i fornitori, basata sulla pubblicità dei processi di acquisto
- Una trasparenza sui criteri di scelta del fornitore da parte dell’azienda pubblica
Questo rappresenta evidentemente un chiaro vincolo alla gestione degli acquisti.
Gli investimenti
Si tratta di quei fattori produttivi la cui utilità si estende per un periodo di tempo significativo, superiore all’esercizio e partecipano alla determinazione dei costi di esercizio attraverso l’ammortamento. Uno degli elementi critici da considerare nell’analisi dei costi pluriennali nelle aziende pubbliche è la fonte di finanziamento che permette di fare l’investimento.
Le fonti di finanziamento per gli investimenti
- Avanzo di amministrazione, nelle forme disciplinate dalla legge o utili di esercizio
- Debito
- Entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale dello Stato, delle Regioni, da altri interventi pubblici e privati finalizzati agli investimenti, da interventi finalizzati da parte di organismi comunitari e internazionali
- Entrate derivanti dall’alienazione di beni e diritti patrimoniali, riscossioni di crediti, proventi da concessioni edilizie e relative sanzioni
- Entrate correnti
Fondo sanitario regionale
Permette a tutta la sanità pubblica di funzionare, servizio sanitario nazionale sono erogate dallo Stato, pochi stati hanno questi tipi di servizi. All’interno del bilancio dello Stato viene costituito un fondo “sanitario nazionale” e quanti soldi devono essere destinati ad esso. Il nostro sistema sanitario si basa sulle regioni, ciascuna regione ha funzioni di natura sanitaria e il potere di determinare modalità operative e organizzative del sistema sanitario (21 regioni).
Esse determinano quali sono le aziende sanitarie, le regioni sono destinatarie di una parte del fondo sanitario nazionale. Il fondo sanitario viene definito con due criteri:
- Criteri progettuali
- Criterio quota Capitaria: viene definita in base alla popolazione e all’età delle classi di popolazione di ogni regione quante sono le risorse che sono attribuite ad ogni regione, tramite la costituzione di un algoritmo e stime sul consumo
Come fanno poi a trasferire i fondi agli ospedali? Dalle Regioni agli enti, avviene tramite vari criteri:
- Meccanismo tariffario: avviene tramite un prezzo di trasferimento elencato nel tariffario
- Il finanziamento per funzioni: esempio centro anti veleni, servizio pronto soccorso, si remunera il costo complessivo del servizio in base al costo standard
- I finanziamenti straordinari: per promuovere determinati progetti e possibilità di dare servizi specifici ai cittadini
- I finanziamenti vincolati
Economicità
Realizzare servizi e attività con risorse adeguate, scopo del management è generare condizioni per cui i singoli enti pubblici possano svolgere la propria attività con la minor quantità di risorse possibili, lo scopo è generare economicità appunto. Management deve essere valutato in base alla capacità di perseguire i risultati, quanta è la vera sfida. Come si misura economicità? Che criterio si applica? Qual è l’obiettivo? Che cos’è l’economicità?
Equilibrio dinamico nel tempo tra la quantità delle risorse impiegate nei processi tipici di un’azienda pubblica e i risultati raggiunti che permettono di soddisfare le funzioni di propria competenza, cioè di soddisfare la domanda e i bisogni che stanno alla base della propria competenza. L’economicità è una valutazione multidimensionale: poiché rappresenta un giudizio complessivo di coerenza fra il profilo d’impegno delle risorse e il raggiungimento delle finalità istituzionali.
In sintesi: Essa esprime un concetto di equilibrio fra le risorse (ovvero fattori della produzione immessi nell’ente pubblico per svolgere attività) e risultati raggiunti (non solo beni e servizi prodotti ma anche trasferimenti finanziari, regolamentazione, programmazione) collegati alle attività svolte. Risultati raggiunti vengono valutati secondo molteplici aspetti.
L’economicità va valutata secondo i seguenti fattori:
1. Equilibrio duraturo nel tempo
L’economicità deve perseguire nel tempo, le condizioni attuali di equilibrio devono essere in grado di generare condizioni per perseguire economicità nel tempo in base a una valutazione periodica dei costi e dei ricavi, delle attività, delle passività e del patrimonio devono essere considerate anche prospetticamente. Orientamento al futuro definito anche da sistemi elettorali.
2. La quantità e qualità delle risorse
Impiegate nei processi dell’azienda pubblica rimanda a due fattori fondamentali:
- I processi di acquisto dei fattori della produzione (rapporto con mercati di approvvigionamento)
- Le modalità di utilizzo dei fattori produttivi (modalità con cui sono strutturati i processi produttivi e impegno delle risorse)
Sono l’acquisto dei fattori della produzione ovvero i costi che sono il modo normale per misurare fattori produttivi. Fa riferimento ai processi di acquisto dei fattori della produzione e le modalità di utilizzo degli stessi fattori.
3. I risultati raggiunti
È da considerare nelle varie dimensioni di... (continua)
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