5 – La triade keynesiana, la domanda di moneta a scopo speculativo e la trappola della liquidità
Limiti della triade tradizionale
La triade tradizionale definisce la moneta in base alle funzioni che svolge, mentre Keynes non guarda alle funzioni della moneta ma si focalizza sulle motivazioni che ci sono alla base della scelta dei singoli operatori di detenere moneta.
Viene posta l’attenzione esclusiva alla moneta come mezzo di scambio, perché?
- La moneta come riserva di valore è qualcosa che viene ricondotta alla funzione della moneta come mezzo di scambio. Secondo la definizione di Friedman “la moneta che viene messa da parte come riserva di valore, è una riserva di potere d’acquisto che viene detenuta nell’attesa di spenderla”.
- La funzione di unità di conto viene spesso considerata un aspetto puramente contabile (ruolo marginale meno importante), ovvero la moneta serviva per esprimere i prezzi, e quindi tradurre le grandezze reali in termini di quantità, in valori monetari.
Il fatto che nel mondo vi sono valute diverse fa sì che esistono dei costi di transazione notevoli, dobbiamo sempre tenere conto che vi è un costo di transazione connesso ai tassi di cambio delle valute, tra scambi regolati con valute diverse.
(Esempio: con l’introduzione dell’euro i 66 cambi bilaterali tra i 12 paesi membri iniziali dell’UE si sono ridotti a 1)
La triade keynesiana (o motivazionale)
1936 Keynes pubblica la sua teoria della domanda di moneta.
Keynes non definisce la moneta guardando alle funzioni della moneta (come la triade tradizionale), ma si focalizza sulle motivazioni che ci sono alla base della scelta dei singoli operatori economici di detenere moneta all’interno del proprio portafoglio di attività finanziarie.
Keynes nella sua teoria distingue 3 diverse motivazioni per cui viene detenuta moneta:
- Transattiva: si riconduce alla funzione della moneta come mezzo di scambio (parallelismo con la triade tradizionale).
- Precauzionale: si riconduce sia alla funzione della moneta come mezzo di scambio e sia come riserva di valore.
- Speculativa: si riconduce alla funzione della moneta come riserva di valore.
La moneta non è solo un mezzo di scambio ma è un’attività finanziaria, la cui scelta di detenere moneta va considerata in relazione alle altre possibili attività finanziarie alternative, quella che noi definiamo “attività di gestione di scelte di portafoglio”.
La preferenza per la liquidità
Secondo Keynes, alla base di tutta la domanda di moneta c’è una preferenza per la liquidità da parte degli operatori!!! Ovvero si ha una diversificazione del portafoglio degli operatori tra moneta (AF molto liquide) e AF.
A prescindere dalle motivazioni speculative (per guadagnarci), ciascun operatore avrà una parte della propria ricchezza che verrà sempre e comunque detenuta sottoforma di moneta all’interno del proprio portafoglio di AF per soddisfare:
- Lo scopo transattivo (per regolare le transazioni in termini di beni e servizi).
- Lo scopo precauzionale (volontà dell’individuo di tutelarsi rispetto all’incertezza, es. un aumento generale dei prezzi).
Quindi Keynes va oltre la semplice visione di Friedman della moneta detenuta come riserva di valore in attesa di essere spesa, ma Keynes sostiene che gli agenti economici mettono da parte un certo quantitativo di moneta come scelta consapevole per far fronte a circostanze eccezionali che possono richiedere spese improvvise, oppure si possono presentare occasioni impreviste di acquisti vantaggiosi.
Domanda di moneta a scopo precauzionale
È legato alla sicurezza che dà il possesso di disponibilità monetarie ed è una decisione consapevole, non residuale rispetto agli altri scopi.
“… per far fronte a circostanze eccezionali che richiedano spese improvvise e ad occasioni impreviste di acquisti vantaggiosi, oltreché per detenere un’attività avente un valore fisso in termini di moneta allo scopo di far fronte ad una successiva obbligazione” (Keynes 1936, cap. 15).
La domanda di moneta a scopo precauzionale dipende:
- Positivamente: dal reddito Y (che influenza anche la domanda a scopo transattivo); dal grado di incertezza degli operatori.
- Negativamente: dal livello di organizzazione dei mercati alternativi alle attività monetarie (mercati che offrono AF alternative alla moneta).
Cosa significa? Se i mercati diventano più liquidi, ovvero aumenta la facilità di trasformazione della liquidità secondaria in primaria, allora gli operatori sceglieranno di ridurre le scorte monetarie, quindi detenere meno liquidità primaria, e aumentare in proporzione la quantità di liquidità secondaria.
Questa facilità di trasformazione della liquidità secondaria in primaria, aumenta tanto più è maggiore il grado di organizzazione dei mercati e tanto minore è il grado di incertezza, le quali riducono i costi e i rischi di disinvestimento per convertire le attività non monetarie in moneta.
Domanda di moneta a scopo speculativo
“… è particolarmente importante nel trasmettere gli effetti di una variazione della quantità di moneta […] è precisamente giocando sul motivo speculativo che la manovra monetaria esercita la sua influenza sul sistema economico.” (Keynes, 1936, cap.15)
La detenzione di moneta a scopo speculativo ha valore strategico per l’efficacia della politica monetaria.
La moneta per Keynes è una AF come le altre e viene inserita nelle scelte di portafoglio.
È centrale il ruolo dell’incertezza nelle scelte intertemporali legate alle attività finanziarie: l’operatore deve scegliere tra la detenzione di una AF alternativa alla moneta e la moneta stessa, per scegliere se acquistare o meno l’AF si costruisce una aspettativa su come sarà al tempo t+1 il rendimento di quella stessa attività.
Però l’incertezza non assume solo un’accezione negativa, ma può essere anche positiva:
Es. negativa: pensiamo che l’AF che abbiamo acquistato oggi si deprezzi e quindi se la vogliamo rivendere al t+1 ci guadagneremo meno rispetto a quello che abbiamo speso.
-
Appunti lezione Economia politica
-
Appunti di lezione Economia politica
-
Appunti lezione Economia politica
-
Appunti economia politica