Utilizzo degli enzimi in biochimica clinica – Reagenti analitici
Gli enzimi, oltre che come marcatori di danno tissutale (che rappresenta la loro maggiore applicazione), hanno anche altre applicazioni.
Ad esempio, essi possono essere utilizzati come reagenti analitici.
Gli enzimi possono essere utilizzati come reagenti analitici in fluidi biologici, ovvero possono essere utilizzati per la misura dell’attività di altri enzimi o di sostanze non enzimatiche-substrati, proteine, farmaci che possono essere difficili da interpretare sia in termini di quantità che di specificità.
La moderna (bio)chimica clinica si è notevolmente arricchita dalla combinazione della chimica enzimatica con l’immunologia.
Si è cioè accoppiata la sensibilità della chimica enzimatica con la specificità dell'immunologia.
Anticorpi specifici contro una proteina o antigeni di interesse clinico vengono accoppiati ad un enzima, consentendo la messa a punto di saggi altamente specifici e sensibili.
Si accoppia cioè un'attività enzimatica ad un anticorpo.
Si parla di saggi immunoenzimatici.
Specificità e sensibilità
Si ricordi che:
Specificità: proprietà di specifico riconoscimento molecolare fra antigeni e anticorpi.
- La specificità viene introdotta dall'azione dell'anticorpo che riconosce specificamente gli antigeni.
Sensibilità: è il fattore di amplificazione introdotto dall’attività catalitica dell’enzima.
- La sensibilità è introdotta dall'attività enzimatica.
Un esempio di saggio che prevede l'accoppiamento di anticorpi con un enzima è l'EIA.
L'Enzyme Immunoassay (EIA) viene utilizzato per la determinazione rapida di sostanze a basso peso molecolare (apteni).
Terminologia
Immunogeno: è una sostanza in grado di generare anticorpi.
Antigene: è una sostanza in grado di generare anticorpi.
Più in generale, sostanza capace di legarsi a un anticorpo.
(Essa genera e lega un anticorpo)
Aptene: è una sostanza non-immunogenica, in genere di basso peso molecolare.
Sono cioè molecole molto piccole che non inducono la formazione di un anticorpo.
Induce la formazione di anticorpi solo quando accoppiata a una molecola carrier di dimensioni maggiori.
Un aptene è in grado di legarsi a un anticorpo.
Apteni
Un aptene è una sostanza non-immunogenica, in genere di basso peso molecolare. Induce la formazione di anticorpi quando accoppiata a una molecola carrier di dimensioni maggiori.
È in grado di legarsi a un anticorpo.
Esempi di apteni utili in biochimica clinica sono:
- Dinitrofenoli: sono contenuti negli erbicidi, tossici (che contaminano le acque) e assorbiti rapidamente, causano il disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa mitocondriale con conseguente compromissione del metabolismo energetico cellulare.
Sono dei disaccoppianti della respirazione cellulare.
- Fosforilcolina: utilizzato come integratore alimentare della fosfatidilcolina, importante costituente delle membrane biologiche. Assunta dagli sportivi per favorire la performance negli sport di durata.
- Destrano: polisaccaride del glucosio, utilizzat
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