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Il cinema americano dal 1934 al 1966

Il cinema americano dal 1934 al 1966 è caratterizzato dalla presenza del Production Code o Hays Code, un codice di autocensura che non permette l’uscita sul grande schermo di contenuti disdicevoli. La letteratura è più permissiva rispetto al cinema, ma vi sono comunque casi di romanzieri portati a corte a causa dei loro contenuti considerati immorali (emblematico il caso di “Naked Lunch”).

Il Production Code

Il Production Code finisce nel 1966, grazie al coraggio di numerosi autori e registi che utilizzarono strategie per evitarlo, come Hitchcock, lasciando spazio ad una reazione opposta, ossia ad un cinema iper-violento. L'Hays Code presenta dei “don’ts”, ossia cose assolutamente da non rappresentare (contenuti pornografici), e dei “be carefuls”, ossia contenuti che possono essere rappresentati solo se possono offrire una rilettura morale (es. violenza).

Il cinema tra gli anni Venti e Trenta ha una grande importanza: in un periodo di tale crisi economica (a seguito del crollo della Borsa di New York nel 1929), esso è l’unica forma di svago della popolazione americana.

The Big Sleep

Tutto ciò è visibile nella trasfigurazione cinematografica del 1946 (con regista Hawks, che è anche il regista di “Rio Bravo”) dell’omonimo romanzo “The Big Sleep” del 1939 con autore Raymond Chandler.

  • Nel romanzo, Vivian è stata sposata tre volte, ma ciò non viene detto nel film.
  • Nel romanzo, Marlowe entra in un negozio che, in superficie, sembrerebbe essere un negozio d’antiquariato che vende libri antichi, ma in realtà si tratta di un negozio che affitta riviste pornografiche. Marlowe vi ci entrerà due volte, e nella prima sarà costretto a camuffarsi in quanto attività illegale. Nel film, la vera natura di questo negozio non è subito comprensibile.

Convezioni del Production Code

Alcune convenzioni del Production Code sono che i criminali devono sempre essere puniti per le loro azioni, in modo tale da non rischiare che fossero imitati, soprattutto da un pubblico più giovane. I film di gangster furono altamente censurati, obbligando i loro autori a far punire, o a ridicolizzare, i criminali. Altra convenzione è che se vi era la necessità di rappresentare un uomo e una donna insieme a letto, essi non solo devono essere vestiti, ma uno dei due (preferibilmente l’uomo) doveva anche avere un piede a terra.

Non è chiaro il motivo del titolo del lavoro: nella parte finale del romanzo, quando Marlowe viene a conoscenza della morte del Generale Sternwood, il detective pronuncia la frase “you were sleeping the big sleep”. In questo caso, il “big sleep” è la morte. Alcuni critici hanno però discusso il fatto che Marlowe, quasi come avente un tic nervoso, si tira spesso il lobo dell’orecchio, quasi come a verificare di non essere in un sogno, in quanto la situazione che vive è di una tale assurdità da risultare quasi irreale.

Self-plagiarism di Chandler

Il romanzo non è un prodotto originale, bensì è da considerarsi come l’unione di prodotti precedenti di Chandler: questa copiatura è permessa, in quanto si può prendere dal proprio. Questa tecnica viene chiamata “self-plagiarism”.

Descrizione di Marlowe

L’inizio del romanzo è dedicato alla descrizione di Marlowe, un personaggio che apparirà poi in altri 6 romanzi e mezzo (Chandler non riuscirà a completare il settimo romanzo, che verrà concluso da altri autori dell’hard-boiled, ma senza successo). Chandler lascerà il suo personaggio facendolo sposare, così come Conan Doyle aveva tentato di abbandonare Sherlock Holmes uccidendolo (anche se fu costretto a riportarlo in vita a seguito del profondo malcontento del suo pubblico).

Il romanzo ottocentesco era solito iniziare con la presentazione esaustiva dei personaggi, mentre la letteratura del Novecento inizia solitamente “in medias res”, mentre la descrizione dei personaggi viene data nel progredire della narrazione. Chandler opta per la prima strategia, ma la descrizione di Marlowe che viene offerta è essenziale e concisa.

Marlowe è un personaggio “cool”, dove la “coolness” corrisponde ad una certa freddezza, che è visibile sin dalle prime righe sia nel suo discorso diretto che indiretto. Marlowe usa risposte secche e concise, che utilizzano ironia, sarcasmo, black humor e metafore (soprattutto provenienti dal mondo della meccanicistica, della morte e della malattia, e degli animali, come quando definisce Carmen un noioso cagnolino).

Black humor

Il black humor è una tipologia di humor utilizzata in situazioni su cui solitamente non si dovrebbe ironizzare (malattia, morte, guerra). Il black humor viene utilizzato da Marlowe quando, alla vista del cadavere di Geiger, lui non dice che è morto, ma che è “molto morto” (per sottolineare la sua certezza riguardo il decesso dell’uomo). Il black humor è anche alla base del pensiero dei soldati in guerra. In “The Short Timers” (dove i “short-timers” sono coloro in procinto di rincasare dalla guerra), su cui si basa anche “Full Metal Jacket” di Kubrick, uno dei protagonisti, Joker, alla visione del cadavere di un compagno, non se ne sente dispiaciuto, bensì lo definisce un “barbecue di universitari”.

Coolness e cowboy

La freddezza di Marlowe è da equiparare alla “coolness” del cowboy derivante dal western. Questa figura è stata spesso esagerata: non è vero che i cowboy portavano con sé due pistole, in quanto il loro peso sarebbe stato eccessivo; i duelli non erano spesso leali: solitamente vi era anche una terza persona coinvolta nel combattimento che sparava da un’altra posizione, e studi hanno dato prova di come una buona parte delle morti fosse provocata da colpi a tradimento alla schiena.

Il western è un genere con una durata relativamente breve: si parla infatti di un periodo della durata di vent’anni dal 1865 (fine della Guerra Civile, definita in Italia come “Guerra di Successione”, in quanto l’accento viene posto sul fatto che gli Stati Uniti siano divisi) fino al 1890 (momento in cui un censimento dimostra che i luoghi degli Stati Uniti sono stati tutti visitati e inabitati; in realtà ciò non è vero, ma generalmente si potrebbe affermare che si può visitare l’intero territorio americano senza aver paura di essere uccisi), ma il fenomeno del cowboy viene fatto durare in eterno dalla letteratura e dal cinema. Per i settant’anni dopo la fine del western, uomini e donne vogliono leggere e vedere al cinema storie western.

La violenza negli Stati Uniti

Questo porta alla discussione sul tema della violenza negli Stati Uniti: è vero che gli U.S.A. sono più pericolosi e violenti di altri paesi? In certi casi sì, in altri meno. Generalmente, si può affermare che il rischio di incidenti a fuoco negli Stati Uniti è di 29 volte maggiore rispetto che in Italia, anche se in entrambi i paesi, il luogo più pericolosi sono le mura domestiche (violenza e percosse, soprattutto nei confronti delle donne).

Regeneration through Violence” (diviso in tre capitoli: il primo riguarda il Settecento e l’età puritana, il secondo l’Ottocento, mentre il terzo il Novecento) parla della concezione ambigua americana della violenza, considerata come modo per rigenerare lo spirito sotto al punto di vista morale, sociale, politico (gli Stati Uniti stessi come nazione nascono a seguito di un atto di violenza contro il colonizzatore inglese) ed economico (lo sterminio dei buffaloes, con la conseguente morte degli indiani in quanto erano la loro principale fonte di sopravvivenza, porta gli americani ad arricchirsi).

Relazione tra maschile e femminile

Altro tema importante in “The Big Sleep” è quello della relazione tra maschile e femminile. Marlowe è celibe e dice di “odiare le mogli dei poliziotti”. Marlowe tratta con ironia le donne, tanto che anche Chandler è stato accusato di misoginia a causa del suo personaggio: questo fa iniziare la discussione della differenza tra narratore ed autore empirico, che possono avere idee diverse.

Marlowe nel corso della narrazione ha atteggiamenti omofobi, soprattutto nei confronti di Carol (amante omosessuale di Geiger, che diverse volte viene appellato da Marlowe con il termine derogatorio “fag”). Questo non vuol dire che anche Chandler sia omofobo.

Altro esempio su questo tema si ha con Flaubert, romanziere accusato di condonare l’adulterio a causa della figura di Madame Bovary nel suo romanzo omonimo. La donna infatti commette l’adulterio, e dalle sue parole sembra molto contenta di ciò. La difesa di Flaubert sostiene invece che la donna (narratore) debba essere separata da Flaubert (autore empirico), che infatti scrive per condannare l’atto (si parla di “disassociazione di responsabilità”).

Inoltre, per difendere Chandler e Marlowe da questa accusa di misoginia, si può dire che Marlowe non solo ironizza sulle donne, ma lo fa anche su numerosi uomini, che il detective considera come figure ignoranti che pensano di ottenere qualunque cosa tramite l’utilizzo di armi.

Tim O'Brien e la narrazione

Con Tim O’Brien la situazione è più complicata, in quanto autore e narratore hanno lo stesso nome, anche se si tratta di personaggi diversi. In “The Things They Carried”, in un capitolo Tim O’Brien personaggio narra che, un giorno, la figlia aveva lui chiesto se, considerando che lui parlava sempre di film di guerra, aveva mai ucciso qualcuno. O’Brien le risponde di no, ma facendo intendere al lettore di star mentendo (anche considerando che nel racconto tratto dallo stesso romanzo, “The Man I Killed”, O’Brien ci racconta del momento dell’uccisione di un giovane vietnamita). Nonostante ciò, una volta vista la biografia di Tim O’Brien autore, si scopre che lui non solo non aveva mai ucciso qualcuno, ma non ha mai nemmeno avuto una figlia.

Relazione tra Marlowe e le donne

Durante il corso della narrazione, Marlowe ha flirt con diverse donne (Carmen, che non può dire altro che “you’re cute”; Vivian Sternwood, mora nel romanzo ma bionda nel film; Silver Wig, ossia Mona Mars, la moglie di Eddie Mars), ma non arriva alla fine con alcuna di loro. Marlowe si può comparare al cowboy del western, che è un genere asessuato. Le donne nel western sono raramente presenti, e se lo sono, si tratta di pseudo-prostitute, donne immature, o figure semi-materne. Vi è raramente una donna matura con cui il protagonista potrebbe intraprendere una relazione adulta.

Ciò distingue la letteratura americana da quella europea: la letteratura inglese/italiana/tedesca/spagnola tratta principalmente dell’evoluzione personale dell’uomo. Il personaggio maschile, grazie all’amore nei confronti della donna, riesce a superare il trauma arrivando ad una situazione di equilibrio e stabilità arrivando alla costruzione della famiglia con questa donna.

Negli Stati Uniti, invece, si presenta una relazione non sessuale tra uomini: si parla di male-bonding (un legame tra uomini, che può essere visto anche in “The Big Sleep” tra Marlowe e il Generale Sternwood, oppure tra il primo e Eddie Mars). Questo elemento è fondamentale anche nella letteratura di guerra, dove per essere considerato un eroe è importante avere un nemico alla pari (il nemico viene innalzato).

Uno dei romanzi ottocenteschi americani di maggiore importanza è “Rip Van Winkle”, che tratta di un uomo che, addormentatosi su di una collina, si risveglia dopo vent’anni e scopre che la moglie è morta. In questo modo la figura femminile viene immediatamente rimossa, e la narrazione può continuare. La rimozione delle donne da questo tipo di letteratura è provocata anche dal fatto che la violenza, tipica di questi generi, era associata solitamente al maschile, mentre alla donna erano associata la pace: ciò cambia nel Novecento, con la nascita di numerose donne letali e, successivamente, anche di serial killer donna.

High Noon

  • High Noon: Gary Cooper (una figura molto affermata nel genere western) interpreta uno sceriffo che, così come promesso alla neo-moglie (una giovanissima Grace Kelly), abbandona la sua posizione. In procinto di partire per la sua luna di miele, viene a conoscenza che con il treno di mezzogiorno sta arrivando un suo acerrimo nemico, Frank Miller, che aveva incarcerato. Era stato condannato all’ergastolo, ma è stato graziato ed è in cerca di vendetta. Lo sceriffo riprende dunque in mano la sua stella, anche se ciò contraria la moglie: è una quacchera, contraria per ragioni religiose a qualsiasi tipo di violenza. Ella decide dunque di andarsene sullo stesso treno su cui arriverà il criminale. Nel frattempo, l’uomo inizia a fabbricarsi un esercito, chiedendo agli altri uomini del villaggio, ma tutti girano lui le spalle, lasciandolo da solo. Nel frattempo, la moglie viene convinta dalla bruna ex-amante del marito (vi è anche in questo caso, così come anche in “L’Ultimo dei Mohicani”, la contrapposizione tra lo stereotipo della donna angelica e bionda, e quello della donna bruna e sensuale), di rimanere con egli. Quando Miller arriva, lo sceriffo combatte da solo contro i nemici, con il solo aiuto della moglie tanto contraria alla violenza. Alla fine, solo nel momento in cui ne esce vittorioso, il villaggio si ripopola, ma, gettata a terra la stella da sceriffo, egli lo lascia sia per rispetto della promessa alla moglie, sia per disdegno nei confronti del suo stesso villaggio che gli ha voltato le spalle.

Rivoluzione sociale della figura femminile

Siamo in un periodo di vera e propria rivoluzione sociale circa la figura della donna. Infatti, durante la guerra, mentre gli uomini sono impegnati a combattere sul fronte, le donne devono ricoprire i ruoli sociali prima del maschile. Le cose vanno bene, e in certi casi anche migliorano. Nonostante ciò, una volta tornati dalla come eroi di guerra, gli uomini riprendono le loro posizioni, e le donne ritornano alla loro situazione di subordinazione.

In “The Big Sleep”, Vivian riuscirà a raggiungere lo stesso livello di Marlowe con le sue frasi brevi e immediate (tanto da far rimanere Marlowe anche senza parole). Vi è anche una seconda figura femminile importante, introdotta nella sola pellicola, della tassista che, grazie alle sue abilità nell’inseguimento, viene riconosciuta come al pari del maschile. Marlowe è celibe, e questo è importante in quanto, come Hawkeye, è rappresentante di un maschile non influenzato dalla donna.

Rio Bravo e l'amore nel western

  • Nel film “Rio Bravo”, diretto dallo stesso Hawks, John Wayne (un protagonista della grande cultura western che, negli anni Sessanta, è all’apice del gradimento pubblico; negli anni Settanta la sua popolarità scende, ma risale nel 2001 a seguito dell’attentato risultante nel crollo delle Torri Gemelle l’11 settembre in quanto considerato simbolo del patriottismo americano), dopo aver sconfitto i nemici, si innamora di una donna (a metà tra l’intrattenitrice e la prostituta), tanto da scatenare le prese in giro dei suoi amici, non abituati a vederlo così. Iniziano a dire che perderà la sua libertà; vi è dunque l’idea di una relazione eterosessuale non positiva). Egli si reca presso la casa della donna, che è poco vestita (vi è probabilmente una maggiore libertà, considerando che la donna indossa solo un body con delle calze), in quanto vorrebbe fare ingelosire John Wayne in modo tale da fargli ammettere il suo amore per lei. Lui le dice che se la dovesse vedere vestita così, la arresterebbe in quanto è ancora sceriffo. Nonostante lui lo neghi, per lei questa è una dichiarazione d’amore, tanto che dice lui di ricambiarne i sentimenti e che tutto ciò era una farsa, fatta esplicitamente per farlo confessare. Alla fine, Wayne dice lei che avrebbe dato lui fastidio il pensare che altri uomini all’infuori di lui l’avrebbero vista così svestita.

Nel momento della realizzazione della pellicola del 1946, Hawks e gli sceneggiatori dovettero chiedere a Chandler (che non poteva partecipare alla produzione della trasfigurazione cinematografica della sua opera in quanto ad Hollywood vige una regola per cui i romanzieri convenzionati ad una casa di produzione non possono collaborare con altre) di rivelare loro l’identità di uno degli assassini in quanto ciò non era chiaro nel romanzo. Chandler stesso però non sa rispondere. Questo differenzia l’opera dai classici gialli ad enigma di Agatha Christie o Conan Doyle: in essi è fondamentale che l’assassino venga scoperto in modo tale da ristabilire l’equilibrio e la pace originaria, mentre per Chandler è più importante la descrizione dei personaggi. Alla fine si ristabilisce una situazione di dubbio e di corruzione, con la sicurezza che prima o poi la stessa situazione si ripresenterà.

Scena dell'inseguimento

Importante è la scena dell’inseguimento. Marlowe sospetta del proprietario del negozio che affitta riviste pornografiche, Geiger, ma non riesce ad avere un colloquio con lui. Si accorge che l’attività si sta trasferendo, e vuole dunque inseguire il camioncino trasportante i libri. Per farlo, nel romanzo Marlowe usufruisce di un tassista, mentre nel film chiede ad una tassista. Lei è molto brava nell’inseguimento, tanto che lui la chiama “my man” e, per pagarla, le offre un sigaro dicendole che se lo era meritato (una donna che si pone sullo stesso livello di un uomo). Vi è ironia sul tema del genere, con un ribaltamento della figura del playboy: lui le chiede se sarebbe disponibile giorno e notte, e lei risponde di essere libera solo di notte, in quanto di giorno lavora (riferimento sessuale implicito).

Il cinema noir

Il cinema noir (caratterizzato dal contrasto chiaro-scuro, e che comprende alcuni film di gangster, il genere hard-boiled e alcuni horror non-splatter in quanto non si vede il rossore del sangue) è caratterizzato dall’elemento della pioggia.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/11 Lingue e letterature anglo-americane

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